{"id":131372,"date":"2024-04-01T09:00:21","date_gmt":"2024-04-01T07:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131372"},"modified":"2024-04-01T09:47:18","modified_gmt":"2024-04-01T07:47:18","slug":"clima-e-danni-parassita-bostrico-a-che-punto-siamo-importante-aiuto-dalluniversita-di-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131372","title":{"rendered":"Clima e danni &#8211; Parassita bostrico a che punto siamo ? &#8211; Importante aiuto dall&#8217;Universit\u00e0 di Padova"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>CONTRO IL FLAGELLO DEI BOSCHI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>UNIPD IN PRIMA LINEA PER SALVARE LE NOSTRE FORESTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0Progetto emergenza parassita bostrico<\/strong><\/p>\n<p>I danni dell&#8217;uragano Vaia hanno fatto passare il <strong>piccolo insetto bostrico da una fase endemica a una epidemica sul nostro territorio.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Come Vaia, peggio di Vaia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Se l\u2019uragano dell\u2019ottobre <strong>2018 ha cambiato con una sciabolata di vento e pioggia il paesaggio boschivo, oggi un nemico insidioso di forma cilindrica e della lunghezza di soli 5 millimetri,<\/strong> <strong>lentamente, sta producendo altrettanti danni.<\/strong> La distruzione di Vaia \u00e8 quantificabile in 16 milioni di metri cubi, quella derivante dal bostrico tipografo, <strong>il piccolo insetto dell&#8217;ordine dei coleotteri che divora i tronchi, potenzialmente potrebbe essere maggiore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Vaia, che ha portato alla distruzione di intere foreste in tutta l\u2019Italia nordorientale<\/strong>, ha avuto <strong>come grave conseguenza anche la proliferazione del bostrico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Si tratta di un <strong>piccolo insetto presente naturalmente nei boschi, che si nutre soprattutto delle piante danneggiate o indebolite di abete rosso.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La grande disponibilit\u00e0 di materiale legnoso presente sul terreno dopo Vaia<\/strong> e i recenti andamenti climatici hanno consentito alle popolazioni di bostrico di passare da una fase endemica a una epidemica sul nostro territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019Universit\u00e0 di Padova \u00e8 in prima linea con i suoi ricercatori nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico&amp;source=gmail&amp;ust=1711910290733000&amp;usg=AOvVaw2_d42Tjo2lXMv2g6tRZQ7W\">Progetto emergenza parassita bostrico<\/a>\u00a0e proprio\u00a0<strong>in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste<\/strong>, istituita dall\u2019ONU nel 2012, <strong>rilancia la sua campagna di sensibilizzazione sul valore inestimabile di questi ecosistemi.<\/strong> La Giornata viene celebrata annualmente con lo scopo di <strong>sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza delle foreste per le persone e per le generazioni future<\/strong> nonch\u00e9 per il ruolo vitale che queste hanno nell&#8217;<strong>eradicazione della povert\u00e0, per la sostenibilit\u00e0 ambientale e per la sicurezza alimentare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abLa tempesta Vaia, nell\u2019ottobre del 2018, ha interessato migliaia di ettari delle nostre foreste montane, lasciando alle sue spalle popolamenti atterrati, stroncati e un paesaggio sfregiato e alterato.<strong> L\u2019eredit\u00e0, negli anni successivi, \u00e8 stata la pullulazione del bostrico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Vaia e l\u2019attacco del bostrico, congiuntamente, hanno agito come un maglio su milioni di metri cubi di legname<\/strong> che, lasciati a terra, sono diventati biomassa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Gli effetti sono stati enormi: sia per il mercato del legname che per tutti i servizi ecosistemici che il bosco dovrebbe fornire.\u00a0 Il nostro dipartimento \u2013\u00a0<strong>sostiene Emanuele Lingua del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0\u2013 sta cercando di affrontare questo enorme problema da pi\u00f9 lati.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Come gestire i popolamenti attaccati dal bostrico e quelli schiantati?<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quali saranno le foreste del futuro?<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Come ripristinare la copertura forestale su questo territorio?<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quali specie dobbiamo andare a inserire con i rimboschimenti, quali facilitare con la rinnovazione naturale?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo<strong> cambiare la composizione specifica se vogliamo un popolamento pi\u00f9 resiliente e pi\u00f9 resistente in futuro anche lavorando nell&#8217;utilizzo di diverse tipologie, cercando di aumentare la biodiversit\u00e0 dei popolamenti forestali<\/strong> che saranno diversi da quelli che siamo abituati ad osservare o che abbiamo sempre visto nelle cartoline delle nostre vallate alpine\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Purtroppo gli interventi che possiamo mettere in atto ora sono limitati e per questo \u00e8 fondamentale investire nello studio e nella ricerca sul fenomeno, al fine di prevenire, in futuro, nuove proliferazioni del parassita, killer dei boschi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abIl <strong>bostrico tipografo \u00e8 un piccolo insetto forestale che colpisce principalmente l\u2019abete rosso scavando delle gallerie sotto la corteccia, uccidendo gli alberi<\/strong>. \u00c8 una specie indigena e ha sempre avuto un ruolo ecologico molto importante. Tuttavia nelle attuali condizioni, legate a fenomeni di stress degli alberi, pu\u00f2 causare infestazioni molto gravi che poi si espandono e interessano anche il resto del bosco portando a morie estese. Vaia del 2018 ha causato una repentina e veloce quantit\u00e0 di materiale colonizzabile da parte del bostrico: gli alberi schiantati dal vento. <strong>Le popolazioni di bostrico hanno cominciato a moltiplicarsi in massa su questi alberi atterrati,<\/strong> successivamente il legno si \u00e8 seccato e il bostrico ha iniziato a colonizzare anche gli alberi in piedi sopravvissuti a Vaia \u2013\u00a0<strong>spiega Massimo Faccoli del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0\u2013. <strong>Se la distruzione di Vaia \u00e8 quantificabile in 16 milioni di metri cubi, quella derivante dal bostrico tipografo potenzialmente potrebbe essere maggiore<\/strong>. Stimare la durata dell\u2019epidemia \u00e8 difficile, molto dipende dalle condizioni ambientali e qui, di nuovo, il cambiamento climatico gioca un ruolo fondamentale. Ogni evento che indebolisce le piante favorisce l\u2019infestazione. <strong>Due esempi su tutti: l\u2019estate siccitosa del 2022 e quella caldissima del 2023<\/strong>. Tutto \u00e8 collegato, a volte in maniera subdola: u<strong>n cambiamento del clima genera nuovi e imprevisti fenomeni e che non permettono una pianificazione di medio-lungo periodo sulle condizioni future dei nostri popolamenti.<\/strong> Il nostro dipartimento affronta il problema bostrico tipografo sviluppando sia la ricerca di base, studiando i parametri pi\u00f9 legati alla biologia e all\u2019ecologia della popolazione di bostrico, che con la sperimentazione legata alla gestione e al contenimento dell\u2019infestazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In risposta a questa emergenza nasce il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico&amp;source=gmail&amp;ust=1711910290733000&amp;usg=AOvVaw2_d42Tjo2lXMv2g6tRZQ7W\"><strong>Progetto emergenza parassita bostrico<\/strong><\/a>, condotto dai Dipartimenti Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF), e Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, grazie anche alla preziosa collaborazione con l\u2019agenzia di comunicazione AKQA s.r.l. e con l\u2019azienda trevigiana di carte da gioco Dal Negro.\u00a0<u>L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 quello di finanziare due dottorati di ricerca di durata triennale in Selvicoltura e Entomologia forestale finalizzati allo studio del fenomeno epidemico e di nuovi metodi e strumenti di prevenzione.<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abIl motivo per cui siamo stati entusiasti di abbracciare questa iniziativa proposta da AKQA \u00e8 semplice \u2013\u00a0<strong>dice Andrea Compiano, Export Manager di Dal Negro<\/strong>\u00a0\u2013. <strong>Vedere un territorio a noi cos\u00ec caro, come la provincia di Belluno, affrontare le sfide del bostrico ci ha spinto a un impegno concreto nei confronti dell\u2019ambiente e della comunit\u00e0 local<\/strong>e. La storia delle carte da gioco risale a tempi antichi, quando le civilt\u00e0 le utilizzavano per narrare storie, rappresentare personaggi e diffondere idee. Le carte da gioco hanno attraversato epoche e culture, ma soprattutto, sono state portatrici di significati profondi. Il progetto &#8220;Le Bellunesi&#8221; rappresenta il nostro tentativo di rendere omaggio a questa tradizione. Non stiamo solo creando un mazzo di carte; stiamo modellando un messaggio che va oltre il tavolo da gioco. Ogni elemento di design, ogni scelta di colore e ogni dettaglio de \u201cLe Bellunesi\u201d \u00e8 stato pensato per trasmettere il nostro impegno per la causa ambientale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abSiamo felici di osservare tanto impegno e interesse nei confronti del progetto di raccolta fondi per combattere l\u2019emergenza bostrico \u2013\u00a0<strong>dice Umberto Basso, Amministratore Delegato di AKQA<\/strong>\u00a0&#8211; un gesto semplice che pu\u00f2 fare la differenza. Questo \u00e8 l\u2019inizio di una grande sfida: invitiamo chiunque ne abbia desiderio a partecipare, per aiutare la ricerca a muovere i suoi passi verso la soluzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cLe Bellunesi\u201d, ideate da AKQA e prodotte da Dal Negro, sono dedicate alla citt\u00e0 di Belluno. Questa versione di carte regionali ha la caratteristica particolare di raccontare nelle 10 carte che compongono il seme di bastoni, <strong>l&#8217;evoluzione del parassita e la sua azione di distruzione dell\u2019abete rosso<\/strong>. Le carte dall\u2019uno al sette mostrano infatti<strong> i danni progressivi dell\u2019infestazione, che possono essere sanati e contrastati dalle carte dal 7 al 10, raffiguranti gli aiuti umani concreti rappresentati dal boscaiolo (fante), la guardaboschi (cavallo) e il botanico (re).<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico&amp;source=gmail&amp;ust=1711910290733000&amp;usg=AOvVaw2_d42Tjo2lXMv2g6tRZQ7W\"><strong>Progetto emergenza parassita bostrico<\/strong><\/a><em>\u00a0<\/em>l\u2019Universit\u00e0 di Padova d\u00e0 il via a un progetto ambizioso che richiede un grande impegno, anche economico. Per questo, congiuntamente al supporto dell\u2019Ateneo, \u00e8 fondamentale l\u2019aiuto da parte di ciascuno per fare s\u00ec che la\u00a0<strong>ricerca proceda in maniera spedita e possa tempestivamente salvare il patrimonio boschivo attaccato dall\u2019insetto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link\u00a0<strong>per contribuire<\/strong>\u00a0alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico&amp;source=gmail&amp;ust=1711910290733000&amp;usg=AOvVaw2_d42Tjo2lXMv2g6tRZQ7W\">https:\/\/www.unipd.it\/sostieni\/emergenza-bostrico<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link al\u00a0<strong>video<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/mediaspace.unipd.it\/media\/t\/1_wdrms3mt\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/mediaspace.unipd.it\/media\/t\/1_wdrms3mt&amp;source=gmail&amp;ust=1711910290733000&amp;usg=AOvVaw3KtOel3kNWiRNYnxl0TIWL\">https:\/\/mediaspace.unipd.it\/media\/t\/1_wdrms3mt\u00a0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONTRO IL FLAGELLO DEI BOSCHI UNIPD IN PRIMA LINEA PER SALVARE LE NOSTRE FORESTE \u00a0Progetto emergenza parassita bostrico I danni dell&#8217;uragano Vaia hanno fatto passare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,67,9411,327],"tags":[29655,29654],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=131372"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131376,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131372\/revisions\/131376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=131372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=131372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=131372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}