{"id":131763,"date":"2024-04-12T07:49:07","date_gmt":"2024-04-12T05:49:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131763"},"modified":"2024-04-13T09:03:28","modified_gmt":"2024-04-13T07:03:28","slug":"guerre-e-peste-covid-ci-prendono-alla-sprovvista-la-capacita-di-ragionare-con-lintelletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131763","title":{"rendered":"Guerre e peste [ covid ] ci prendono alla sprovvista &#8211; parole del Premio Nobel Camus"},"content":{"rendered":"<p>Lo aveva scritto Albert Camus nel suo libro &#8221; La peste &#8220;; pubblicato nel 1947.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Camus raccont\u00f2, <\/strong>usando l&#8217;immaginazione,\u00a0l\u2019occupazione nazista della Francia e gli effetti <strong>della guerra nell\u2019animo di milioni di donne e uomini<\/strong> in tutto il mondo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Voleva aiutare la memoria umana a <strong>non dimenticare gli aspetti peggiori della guerra;\u00a0 come vaccinazione contro futuri conflitti armati.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Premio Nobel per la Letteratura nel 1957, Camus nacque il 7 novembre 1913 e mor\u00ec il 4 gennaio 1960.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei millenni, nel mondo ci sono state pestilenze e guerre; ma queste hanno sempre colto l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 impreparata,<strong> perch\u00e9 ?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro cervello \u00e8 portato a rimuovere i ricordi negativi;<\/strong> per vivere meglio il presente, ma si tratta di una <strong>scelta pericolosissima di fronte alle grandi catastrofi, <\/strong>una scelta miope.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mai l&#8217;uomo ha condannato la guerra come dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma ora da anni si sta preparando un sottofondo di <strong>fatti, parole e filmati che ci hanno portato ad riesumare antichi rancori tra religioni e razze.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi\u00a0 pare che tutti i media siano sempre pi\u00f9 impegnati ad <strong>acuire antichi rancori tra popoli e razze; unica condizione per preparare il popolo ad accettare di diventare &#8221; carne da macello &#8220;, <\/strong>per un profondo odio verso il nemico e un&#8217;ideale\u00a0 da difendere ad ogni costo.<\/p>\n<p><strong>Manca ancora il vero &#8220;casus belli&#8221; , <\/strong>motivo (apparentemente?) casuale per giustificare una guerra; la grave <strong>offesa<\/strong> per cui <strong>nessuno possa pi\u00f9 negare che il nemico deve essere eliminato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; solo lo studio della storia e il ragionamento logico, che ci possono far capire come sono andate e vanno o andranno le cose; non basta lo studio prettamente <em>scolastico<\/em>.<\/p>\n<p><strong>LA PESTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Albert Camus<\/strong><\/p>\n<p>traduttrice: Yasmina M\u00e9laouah<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scritto da Albert Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione,\u00a0<strong><i>La peste<\/i>\u00a0\u00e8 un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente<\/strong> continua a riconoscersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Io ne ho abbastanza <strong>della gente che muore per un&#8217;idea. Non credo nell&#8217;eroismo,<\/strong> so che \u00e8 <strong>fin troppo facile e ho scoperto che uccide.<\/strong> A me interessa che <strong>gli uomini vivano e muoiano per ci\u00f2 che amano.<\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orano \u00e8 colpita da<strong> un&#8217;epidemia<\/strong> inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, <strong>la citt\u00e0 diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un&#8217;umanit\u00e0 al limite tra disgregazione e solidariet\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fede religiosa, l&#8217;edonismo di chi non crede alle astrazioni n\u00e9 \u00e8 capace di \u00abessere felice da solo\u00bb, il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda;<strong> l&#8217;indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l&#8217;egoismo gretto gli alleati del morbo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scritto da Albert Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, \u00abLa peste\u00bb \u00e8 un romanzo attuale e vivo, <strong>una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi da leggere e rileggere<\/strong> in una nuova brillante traduzione.<\/p>\n<p><em>La peste<\/em>,\u00a0 Albert Camus, Bompiani, 336 pp., 15 euro.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 COPERTINA:<\/strong> <strong>&#8221; Guerre e soldi &#8220;<\/strong> 2008 &#8211;\u00a0 serie di piatti &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo aveva scritto Albert Camus nel suo libro &#8221; La peste &#8220;; pubblicato nel 1947. Camus raccont\u00f2, usando l&#8217;immaginazione,\u00a0l\u2019occupazione nazista della Francia e gli effetti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":128733,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,67,2120,1918],"tags":[29731,29732],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=131763"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131778,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131763\/revisions\/131778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/128733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=131763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=131763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=131763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}