{"id":132322,"date":"2024-04-30T21:35:19","date_gmt":"2024-04-30T19:35:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=132322"},"modified":"2024-05-02T19:37:39","modified_gmt":"2024-05-02T17:37:39","slug":"dopo-il-granchi-blu-massiccia-invasione-nella-laguna-di-venezia-di-noci-di-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=132322","title":{"rendered":"Dopo il granchio blu &#8211; massiccia invasione nella Laguna di Venezia di noci di mare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La noce di mare intasa completamente le reti dei pescatori ed \u00e8 una vorace predatrice di plancton e di larve di specie pregiate per la pesca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LAGUNA DI VENEZIA E L\u2019INVASORE INVISIBILE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>PRIMA DEL GRANCHIO BLU<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Pubblicata sulla rivista internazionale \u00abHydrobiologia\u00bb la ricerca del team scientifico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova che ha documentato la massiccia invasione nella Laguna di Venezia da parte di Mnemiopsis leidyi, una specie nota come noce di mare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Viene dimostrata la connessione con il calo del pescato lagunare, diminuito di quasi il 40%, gi\u00e0 negli anni 2014-19, cio\u00e8 prima dell\u2019invasione del granchio blu.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_132324\" aria-describedby=\"caption-attachment-132324\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/ecologia-mare-12-Mnemiopsis-leidyi-Noce-di-mare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-132324\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/ecologia-mare-12-Mnemiopsis-leidyi-Noce-di-mare-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-132324\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un importante fattore di rischio per la biodiversit\u00e0 marina<\/strong>, <strong>cos\u00ec come per la pesca,<\/strong> \u00e8 rappresentato dalle <strong>invasioni biologiche, cio\u00e8 il forte aumento negli ambienti costieri di specie \u201caliene\u201d (non indigene)<\/strong> con la capacit\u00e0 arrecare ingenti danni agli ecosistemi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tali specie, di cui il granchio blu in Adriatico \u00e8 un famoso esempio, vengono definite \u201cinvasive\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le specie invasive sono spesso <strong>facilitate dal cambiamento climatico che ne favorisce gli spostamenti geografici<\/strong> e che, assieme agli altri impatti umani, perturba gli ecosistemi costieri diminuendone la capacit\u00e0 di resistere alle invasioni biologiche.<strong> La Laguna di Venezia \u00e8 un ambiente in forte cambiamento, soggetto ad un intenso traffico navale<\/strong> (tipico vettore d\u2019introduzione di specie aliene) e numerose altre attivit\u00e0 umane: \u00e8 quindi particolarmente colpita dalle specie invasive.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Uno studio del<\/strong>\u00a0<strong>Dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>, in collaborazione con l\u2019istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, dal titolo \u201c<em><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10750-024-05505-6\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10750-024-05505-6&amp;source=gmail&amp;ust=1714588751446000&amp;usg=AOvVaw3pzq0GoEoURddo9fHngzm2\">Assessing the impact of the invasive ctenophore Mnemiopsis leidyi on artisanal fisheries in the Venice Lagoon: an interdisciplinary approach<\/a><\/em>\u201d e pubblicato sulla rivista internazionale \u00abHydrobiologia\u00bb ha documentato la recente\u00a0<strong>massiccia invasione nella Laguna di Venezia da parte di Mnemiopsis leidyi<\/strong>, una specie nota come noce di mare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Lo studio chiarisce come l\u2019esplosione di abbondanza della noce di mare a partire dal 2014 sia connessa all\u2019aumento della temperatura delle acque ed evidenzia l\u2019enorme impatto negativo di questa specie sulla piccola pesca tradizionale lagunare svolta coi cogolli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Nonostante la noce di mare sia gelatinosa,<\/strong> quindi praticamente invisibile, e lunga tipicamente pochi centimetri, essa <strong>intasa completamente le reti dei pescatori ed \u00e8 una vorace predatrice di plancton e di larve di specie pregiate per la pesca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abQuesto progetto \u2013\u00a0<strong>dice Filippo Piccardi<\/strong>, dottorando nel programma europeo\u00a0<em>PON ricerca e innovazione<\/em>\u00a0all\u2019Universit\u00e0 di Padova, primo autore dello studio \u2013 nasce dalla collaborazione fra i ricercatori della sede di Chioggia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e i pescatori lagunari. Sono stati loro i primi a vedere l\u2019intruso in Laguna e a subirne le conseguenze. Lo studio \u00e8 il\u00a0<u>primo esempio di quantificazione dell\u2019impatto che una specie invasiva<\/u>\u00a0ha avuto e sta purtroppo tutt\u2019ora avendo sulla piccola pesca lagunare. Non c\u2019\u00e8 solo il granchio blu e il rischio di queste invasioni biologiche \u00e8 quello della perdita totale di una tradizione di pesca lagunare quasi millenaria che utilizza attrezzi estremamente sostenibili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abL\u2019approccio interdisciplinare utilizzato in questo lavoro ci ha permesso di indagare a fondo il problema della noce di mare: la conoscenza ecologica locale dei pescatori ci ha permesso di ricostruire le fasi temporali dell\u2019<u>arrivo della specie in Laguna attorno al 2010<\/u>\u00a0e della successiva esplosione demografica dal 2014. Successivamente, la modellazione statistica ha chiarito come tale\u00a0<u>esplosione demografica coincida con un aumento significativo della temperatura delle acque lagunari<\/u>. Infine, un\u2019analisi delle serie temporali di sbarcato lagunare e i nostri monitoraggi sul campo in affiancamento ai pescatori hanno permesso di dimostrare la\u00a0<u>connessione fra l\u2019invasione di questa specie e il calo del pescato lagunare, diminuito di quasi il 40% gi\u00e0 negli anni (2014-19)<\/u>\u00a0precedenti l\u2019esplosione del granchio blu. Specie invasive come noce di mare e granchio blu \u2013\u00a0<strong>conclude Alberto Barausse dell\u2019Universit\u00e0 di Padova che ha coordinato questo studio<\/strong>\u00a0\u2013 sono una tragedia ambientale e sociale che va affrontata cercando strategie di mitigazione e adattamento sostenibili, che rispettino cio\u00e8 anche gli ecosistemi locali i quali, come mostra chiaramente la ricerca, con la loro capacit\u00e0 di autoregolarsi nel lungo periodo sono la nostra principale protezione contro le specie invasive\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10750-024-05505-6\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10750-024-05505-6&amp;source=gmail&amp;ust=1714588751446000&amp;usg=AOvVaw3pzq0GoEoURddo9fHngzm2\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10750-024-05505-6<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo: \u201c<em>Assessing the impact of the invasive ctenophore Mnemiopsis leidyi on artisanal fisheries in the Venice Lagoon: an interdisciplinary approach<\/em>\u201d &#8211; \u00abHydrobiologia\u00bb &#8211; 2024<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori: F. Piccardi, F. Poli, C. Sguotti, V. Tirelli, D. Borme, C. Mazzoldi &amp; A. Barausse<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La noce di mare intasa completamente le reti dei pescatori ed \u00e8 una vorace predatrice di plancton e di larve di specie pregiate per la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,67,9411,327],"tags":[29855,29856],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/132322"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=132322"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/132322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132335,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/132322\/revisions\/132335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=132322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=132322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=132322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}