{"id":133072,"date":"2024-05-23T18:43:23","date_gmt":"2024-05-23T16:43:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133072"},"modified":"2024-05-23T18:43:23","modified_gmt":"2024-05-23T16:43:23","slug":"isola-delba-ripre-il-il-teatro-di-napoleone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133072","title":{"rendered":"Isola d&#8217;Elba ripre il \u201cIl teatro di Napoleone\u201d &#8211;"},"content":{"rendered":"<p>Il restauro ha permesso di mettere in risalto <strong>alcune pitture murali di probabile epoca napoleonica, <\/strong>all\u2019interno dei palchetti del teatro.<\/p>\n<p>A PORTOFERRAIO IL RESTAURO DEL TEATRO DEI VIGILANTI \u2013 RENATO CIONI<br \/>\nRIPORTA ALLA LUCE PITTURE NAPOLEONICHE SCONOSCIUTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna a risplendere lo storico <strong>\u201cTeatro di Napoleone\u201d inaugurato dall\u2019imperatore nel 1815<\/strong> grazie ad una consistente opera di restauro che \u00e8 stata finanziata dal PNRR e dal Comune di Portoferraio<\/p>\n<figure id=\"attachment_133075\" aria-describedby=\"caption-attachment-133075\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-133075\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34-1024x707.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34-768x530.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34-435x300.jpg 435w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-Napoleone-s-ed-34.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-133075\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle <\/strong><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Il teatro dei Vigilanti di Portoferraio (Isola d&#8217;Elba) &#8211; credit Daniele Anichini<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Dopo 17 mesi di lavoro \u00e8 <strong>finalmente di nuovo aperto al pubblico il Teatro dei Vigilanti- Renato Cioni di Portoferraio,<\/strong> noto anche come \u201cIl teatro di Napoleone\u201d perch\u00e9 voluto dall\u2019imperatore all\u2019interno del centro antico della citt\u00e0 rinascimentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ristrutturazione in dettaglio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antico luogo di aggregazione, il teatro di Portoferraio rappresenta un elemento identitario della citt\u00e0, per la sua <strong>valenza storico-architettonica e culturale<\/strong>. Lo stato precario di conservazione rischiava di impedire la fruizione in sicurezza di uno spazio da sempre a servizio della collettivit\u00e0. Per questo motivo si \u00e8 deciso per un restauro che interessasse il teatro nel suo complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le scoperte emerse in occasione dei lavori, di particolare rilievo sono state <strong>alcune pitture murali di probabile epoca napoleonica,<\/strong> all\u2019interno dei palchetti del teatro. Il loro ritrovamento e restauro consente una migliore rilettura storica del monumento, importante testimonianza del periodo napoleonico. Le lavorazioni hanno consentito anche di riportare alla luce le cornicine dorate dei vari ordini dei palchetti. Il restauro \u00e8 stato esteso al rosone di copertura che ora pu\u00f2 essere ammirato nella sua originale brillantezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli interventi pi\u00f9 significativi spiccano la<strong> riapertura dell\u2019originario collegamento tra il palco e la platea, il rifacimento degli intonaci e la tinteggiatura sia interna che delle facciate, la sostituzione degli infissi esterni, il rifacimento dei manti di copertura<\/strong>, il parziale rifacimento dell\u2019impianto elettrico e dell\u2019impianto antincendio, la realizzazione della rete internet e degli impianti antintrusione e video sorveglianza, <strong>la sostituzione delle poltroncine della platea, della tappezzeria e dei tendaggi del boccascena gravemente usurati.<\/strong> I lavori prevedono, inoltre, il rifacimento dei sottoservizi e della pavimentazione dell\u2019adiacente gradonata del Forte Falcone, con il ripristino del basolato originale, ed il completamento delle parti mancanti in \u201cbattuto di calce\u201d, tipologia tipica della citt\u00e0 antica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia di un teatro al centro della comunit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella prima met\u00e0 del XVII secolo<\/strong> il <strong>Governatore di Portoferraio Orazio Borbone Marchese di Sorbello fece erigere, a sue spese,<\/strong> nel luogo dove si trova la struttura,<strong> una cappella<\/strong> a forma ottagonale per accogliere la sua sepoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1714 il nuovo Governatore di Portoferraio Girolamo Piccolini fece demolire la cappella e inizi\u00f2 i lavori per la costruzione di una nuova chiesa<\/strong> a pianta a croce greca terminata nel<strong> 1718. La nuova costruzione prese il nome di Chiesa del Carmine,<\/strong> in seguito spogliata dei pregevoli arredi e adibita a semplice magazzino militare.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La chiesa da tempo sconsacrata rimase a uso militare con funzione di magazzino fino al 1814 quando Napoleone Bonaparte giunse all\u2019Elba e propose la realizzazione all\u2019interno dell\u2019edificio di un piccolo teatro.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto fu affidato all<strong>\u2019architetto Bargigli, che progett\u00f2 una platea a ferro di cavallo con 65 palchetti, distinti in 4 ordini sormontati da un loggione, con 16 palchi di prim\u2019ordine.<\/strong> I lavori iniziarono nel<strong> luglio 1814<\/strong>. Come richiesto dall\u2019Imperatore, i rappresentanti delle pi\u00f9 importanti famiglie della citt\u00e0, crearono ben presto <strong>un\u2019accademia, detta \u201cdei Fortunati\u201d, per la gestione della struttura.<\/strong> Durante la realizzazione, si accorsero, per\u00f2, che le risorse dell\u2019Accademia non erano sufficienti alla prosecuzione dei lavori. Decisero cos\u00ec di vendere all\u2019asta i palchetti dando il diritto di prelazione agli stessi accademici ed alle autorit\u00e0 cittadine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019agosto 1814 Vincenzo Antonio Revelli, pittore piemontese, chiamato da Napoleone per decorare le proprie dimore di San Martino e Villa dei Mulini, fu incaricato di eseguire il pregevole sipario<\/strong>, mentre per gli ornati e stucchi fu incaricato l\u2019artista livornese Compormi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inaugurazione del teatro avvenne il 24 gennaio 1815<\/strong> con un solenne ricevimento al quale parteciparono<strong> la madre di Napoleone Lucrezia Ramolino e la sorella Paolina.<\/strong> Il teatro diretto dall\u2019Accademia dei Fortunati, che prese il nome dei Vigilanti, continu\u00f2 le rappresentazioni anche dopo la partenza di Napoleone avvenuta il 25 febbraio 1815.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1922 il teatro, che si trovava in precarie condizioni, \u00e8 stato oggetto di un intervento di ristrutturazione terminato il 4 aprile del 1923, che probabilmente ha modificato gli stucchi e i decori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 febbraio 1937, l\u2019Accademia affid\u00f2 la gestione al Sig. Baldasserini per trasformarlo in cinema \u2013 teatro, che fu inaugurato il 9 ottobre 1937 e rimase aperto fino al 6 gennaio 1952, quando ci fu la definitiva chiusura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1974 il teatro fu acquistato dal Comune di Portoferraio.<strong> Nel 1979 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione e restauro dell\u2019immobile con importanti interventi<\/strong> realizzati in cemento armato sulle strutture portanti del monumento, gravemente degradate per il prolungato abbandono del Teatro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_133076\" aria-describedby=\"caption-attachment-133076\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-133076\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Elba-teatro-NAPOLEONE-dc.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-133076\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle <\/strong><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Il teatro dei Vigilanti di Portoferraio (Isola\u00a0 d&#8217;Elba) &#8211; credit Arcipelago Network<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un intervento di restauro, riqualificazione ed efficientamento energetico,<\/strong> progettato e diretto per le opere architettoniche<strong> dall\u2019Arch. Elisabetta Coltelli,<\/strong> particolarmente importante non solo perch\u00e9 ha restituito alla<strong> struttura il suo originale splendore ma perch\u00e9 ha permesso di scoprire nei palchi anche nuove pitture murali<\/strong>, probabilmente di epoca napoleonica, di cui non si conosceva l\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Portoferraio \u00e8 particolarmente orgoglioso di restituire alla comunit\u00e0 dell\u2019Isola d\u2019Elba e agli ospiti un luogo che \u00e8 stato centro di cultura e divertimento per oltre due secoli. I lavori, del costo complessivo di 1.735.215,50 euro, sono stati finanziati per 1.549.190,08 euro con fondi PNRR e per il resto con fondi propri dell\u2019Ente. Quest\u2019opera pu\u00f2 essere un esempio virtuoso di come una corretta progettualit\u00e0 possa permettere di usufruire correttamente dei fondi europei e al contempo di portare valore aggiunto alla cittadinanza e all\u2019offerta turistica del Paese.<\/p>\n<p>Scopri di pi\u00f9 su Visit Elba al sito www.visitelba.info<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segui Visit Elba su Facebook @VisitElbaIT e su Instagram @visitelbaofficial<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il restauro ha permesso di mettere in risalto alcune pitture murali di probabile epoca napoleonica, all\u2019interno dei palchetti del teatro. 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