{"id":133287,"date":"2024-05-30T19:58:42","date_gmt":"2024-05-30T17:58:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133287"},"modified":"2024-06-01T19:32:25","modified_gmt":"2024-06-01T17:32:25","slug":"universita-e-lavoro-universita-di-scienze-gastronomiche-di-pollenzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133287","title":{"rendered":"Universit\u00e0 e lavoro &#8211; Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8221; Compiere un altro passo e superare l\u2019eurocentrismo.<\/strong> La capacit\u00e0 del gastronomo \u00e8 <strong>capire la complessit\u00e0 del mondo a partire dal cibo &#8230; &#8220;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8221; &#8230; recenti dati italiani secondo cui due milioni di persone sotto i 16 anni soffrono di disturbi alimentari &#8220;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;&#8230; un primo passo di un nuovo welfare dedicato <strong>ai pi\u00f9 piccoli:<\/strong> abbiamo generazioni di ragazzi che vengono <strong>educati da influencer e vivono dentro i telefonini,<\/strong> senza la possibilit\u00e0 di potersi confrontare con la comunit\u00e0 intorno, con la realt\u00e0, con le storie e i valori che sono dietro al cibo.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Educazione alimentare: nasce all\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo l\u2019alleanza dell\u2019agroalimentare italiano per formare nelle scuole i gastronomi di domani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo ateneo al mondo dedicato alla gastronomia,<\/strong> nato da un\u2019intuizione di Carlo Petrini, festeggia i suoi venti anni riunendo 800 rappresentanti delle pi\u00f9 importanti aziende agroalimentari italiane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa sfida dei prossimi anni sar\u00e0 quella di superare le divisioni, di lavorare sulla condivisione e la cooperazione. Se non andiamo oltre la logica della competitivit\u00e0, se non consideriamo il settore alimentare come un bene comune, non saremo in grado di affrontare questo lungo periodo di transizione.<strong> Il cambio di paradigma necessario nei nostri comportamenti \u00e8 all\u2019ordine del giorno: o intraprendiamo questa strada in maniera armonica con la natura e tra di noi, o la situazione diventer\u00e0 irreparabile\u00bb<\/strong> ha dichiarato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche, in occasione dell\u2019apertura dei festeggiamenti per i 20 anni di Pollenzo, davanti a una platea di 800 persone in rappresentanza di pi\u00f9 di 300 realt\u00e0 dell&#8217;industria alimentare italiana, delle principali istituzioni del territorio e 12 rettori di atenei piemontesi e del resto della penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAgli studenti qui presenti dico che <strong>la missione per i prossimi anni \u00e8 avere uno sguardo aperto verso il mondo, verso le altre culture gastronomiche: abbiamo fatto della multidisciplinariet\u00e0 il valore di questa universit\u00e0, adesso dobbiamo compiere un altro passo e superare l\u2019eurocentrismo.<\/strong> La capacit\u00e0 del gastronomo \u00e8 <strong>capire la complessit\u00e0 del mondo a partire dal cibo<\/strong> e questa \u00e8 la pi\u00f9 grande gioia che una universit\u00e0 possa dare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nata nel 2004 e promossa dall\u2019associazione Slow Food<\/strong> con la collaborazione delle Regioni Piemonte ed Emilia-Romagna, quella di Pollenzo \u00e8 stata la prima, e tutt\u2019ora l\u2019unica, universit\u00e0 al mondo interamente dedicata allo studio del cibo dal punto di vista delle scienze gastronomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0 Ed \u00e8 proprio a Pollenzo che le scienze gastronomiche hanno ottenuto dignit\u00e0 accademica: nel 2017 infatti il MIUR ha definito due nuove Classi di Laurea in Scienze Gastronomiche basandosi sul modello UNISG. In vent\u2019anni di vita oltre 3800 gastronomi si sono laureati, il 45% dei quali provenienti da 101 paesi del mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo Petrini ha rivolto alle realt\u00e0 pi\u00f9 importanti della produzione agroalimentare italiana un appello affinch\u00e9 diffondano la potenzialit\u00e0 culturale e politica che ha il settore alimentare, sostenendo l\u2019appello Col cibo si educa, col cibo si cambia, con cui UNISG e Slow Food Italia esortano il Governo a inserire l\u2019educazione alimentare tra le materie di studio nelle scuole di ogni ordine e grado. A venti anni dalla nascita dell\u2019Universit\u00e0 di Pollenzo, saper leggere il mondo attraverso le lenti delle scienze gastronomiche risulta ancora pi\u00f9 necessario per interpretare le grandi crisi che stiamo vivendo e che le ragazze e i ragazzi di oggi saranno chiamati a fronteggiare. Sfide per le quali occorrono risposte e soluzioni efficaci, che solo una formazione professionale in grado di coniugare le esigenze del mondo produttivo con una visione del cibo che sappia rispondere alle sfide economiche, sociali, ambientali e climatiche attuali, pu\u00f2 assicurare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa logica che deve guidare il sistema alimentare non pu\u00f2 essere che \u201cbio\u201d in senso etimologico, cio\u00e8 imperniata sulla vita. Nessuno sviluppo degno di questo nome, infatti, oggi pu\u00f2 essere disgiunto da un approccio che lo renda prima di ogni cosa sostenibile, durevole, armonico.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In antitesi al cibo come \u201ccommodity\u201d: prodotto per essere venduto, invece che per nutrire il corpo e lo spirito; prodotto per i mercati finanziari e soggetto a speculazioni;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>cibo che viene sprecato,<\/strong> a livello globale, per un terzo della produzione complessiva: ecco che l\u2019educazione alimentare ci insegna la cultura del necessario per contrastare lo spreco\u00bb ha sottolineato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, promotore dell\u2019appello insieme a UNISG, alle Comunit\u00e0 Laudato si\u2019, all\u2019Universit\u00e0 degli studi di Torino, l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale e il Politecnico di Torino.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00abE che dire dei <strong>recenti dati italiani secondo cui due milioni di persone sotto i 16 anni soffrono di disturbi alimentari:<\/strong> \u00e8 <strong>urgente ricostruire un corretto rapporto col cibo e con la terra che lo produce.<\/strong> In quest&#8217;ottica credo che l\u2019educazione alimentare nella scuola, debba essere un progetto collettivo, un luogo in cui sperimentare nuove forme di apprendimento. Un futuro che tenga insieme dati tecnici e saperi tradizionali, visione globale e valorizzazione delle diversit\u00e0 territoriali, lucida analisi e intelligenza affettiva, ricerca scientifica e bellezza\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accogliere il mondo accademico e i circa 500 alumni che in questi giorni stanno arrivando a Pollenzo, portando il loro bagaglio di esperienze umane e professionali in giro per il mondo, il Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Bartolomeo Biolatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostenitore dell\u2019appello per l\u2019educazione alimentare anche Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto FAO, che in un video messaggio ha sottolineato come \u00abAttraverso l\u2019educazione alimentare si pu\u00f2 sviluppare un percorso di formazione non solo al cibo ma alla cittadinanza. Conoscere i popoli attraverso il cibo, vuol dire conoscerne virt\u00f9 e fragilit\u00e0 e in una situazione geopolitica e ambientale cos\u00ec complicata, pensare di investire sul cibo come strumento di educazione alla cittadinanza \u00e8 un atto rivoluzionario\u00bb.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019educazione alimentare pu\u00f2 essere u<strong>n primo passo di un nuovo welfare dedicato ai pi\u00f9 piccoli: abbiamo generazioni di ragazzi che vengono educati da influencer e vivono dentro i telefonini, senza la possibilit\u00e0 di potersi confrontare con la comunit\u00e0 intorno, con la realt\u00e0, con le storie e i valori che sono dietro al cibo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E invece abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo per riuscire a stare dentro i limiti della natura, altrimenti nessuna tecnologia potr\u00e0 salvarci. Ci\u00f2 che mi d\u00e0 speranza \u00e8 che i giovani di oggi hanno una consapevolezza istintiva della protezione ambientale che le generazioni come la mia non hanno, perch\u00e9 siamo nati in un periodo in cui tutto era dato per scontato. Dobbiamo interpretare correttamente il termine sostenibilit\u00e0, che vuol dire stare dentro i limiti della natura e non che la natura e l\u2019umanit\u00e0 devono portare il peso del capitalismo. Alle grandi industrie oggi presenti chiedo quindi di mettere l\u2019etica davanti a tutto, perch\u00e9 il profitto \u00e8 importante ma dobbiamo pensare ai nostri figli e al futuro della terra\u00bb, ha sottolineato Sveva Sagramola, autrice e conduttrice televisiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Barbero, professore di storia medievale all&#8217;Universit\u00e0 del Piemonte Orientale ha evidenziato il ruolo dell&#8217;istituzione scolastica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; \u00abSi chiede alla scuola di fare un altro sacrificio, un altro sforzo, introdurre l\u2019educazione alimentare<\/strong>. Allora io penso che ci si dovrebbe rivolgere a questo mondo partendo da una premessa e cio\u00e8 che le scuole sono un pezzo importantissimo, sacro, senza il quale questo Paese non avrebbe futuro. Un valore che non viene mai abbastanza riconosciuto ma che ha la possibilit\u00e0 di fare il miracolo, di non trasmettere solo contenuti e una direzione per il proprio futuro professionale, ma di aprire le teste e far ragionare i ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sottolineare l\u2019esigenza di <strong>inserire l&#8217;educazione alimentare nelle scuole anche due interventi scientifici:<\/strong> per Carmine Garzia, professore di Economia Aziendale presso UNISG e coordinatore scientifico del Food Industry Monitor, consumatori consapevoli sono in grado di generare una domanda di qualit\u00e0, che porta a sua volta una offerta di qualit\u00e0; mentre per il climatologo e divulgatore scientifico, Luca Mercalli, negli stessi 20 anni di esistenza di Pollenzo si \u00e8 manifestato l\u2019aumento delle temperature e la sempre maggiore frequenza dei fenomeni atmosferici violenti, in una corsa del clima che sta cambiando troppo e troppo in fretta perch\u00e9 gli essere umani possano adattarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le oltre 300 aziende, i rappresentanti del mondo della produzione agroalimentare, del retail, delle associazioni di categoria agricole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSono passati 20 anni\u2026 davvero in fretta. Ma ne ha fatte di cose questa Universit\u00e0. Ha assolto pienamente, dal mio punto di vista, al ruolo che deve ricoprire un\u2019Universit\u00e0: far crescere belle menti, creare progetti, lanciare sfide e avviare ricerche allo scopo di migliorare il mondo. Nel suo campo specifico, cio\u00e8 quello delle Scienze Gastronomiche, l\u2019UNISG, in questi 20 anni, dopo essere partita per prima al mondo, lo ha migliorato davvero questo mondo. Se oggi esistono menti e cuori, in diverse parti del Pianeta, che operano per un equilibrio nuovo e migliore tra natura e tecnologia, lo dobbiamo anche alla nostra Universit\u00e0. Grazie UNISG\u00bb ha ricordato Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e presidente dell\u2019Associazione amici dell\u2019UNISG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa tempo Coldiretti \u00e8 presente nelle scuole con i suoi agricoltori per promuovere l\u2019educazione alimentare e l\u2019importanza di educare le nuove generazioni a comprendere quello che \u00e8 il vero valore del cibo. Un lavoro importante portato avanti dalle nostre fattorie didattiche. Per questo non possiamo che sostenere l\u2019appello di Slow Food Italia e UNISG per far s\u00ec che, soprattutto i bambini, comincino da subito un percorso di avvicinamento al cibo che passi dal racconto della produzione agricola, fino a quelli che possono essere gli aspetti sociali ed economici. Senza dimenticare la conoscenza e la valorizzazione della Dieta Mediterranea, modello di alimentazione sostenibile e salutare, che incarna tutti i valori di distintivit\u00e0 e tradizioni che riflettono la nostra storia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Solo cos\u00ec possiamo <strong>crescere al meglio i cittadini\/consumatori di domani, con un\u2019attenzione particolare a quello che mangiano e alla loro salute<\/strong>\u00bb ha messo in evidenza Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; Compiere un altro passo e superare l\u2019eurocentrismo. 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