{"id":133943,"date":"2024-06-22T08:30:36","date_gmt":"2024-06-22T06:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133943"},"modified":"2024-06-21T21:38:35","modified_gmt":"2024-06-21T19:38:35","slug":"tutti-i-segnali-indicano-una-grande-guerra-lo-dice-il-presidente-serbo-vucic-guerre-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=133943","title":{"rendered":"\u201cTutti i segnali indicano una grande guerra\u201d lo dice il presidente serbo Vucic &#8211; guerre e futuro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; in Europa tutti (i politici) si comportano come grandi eroi, ma non diconoai loro popoli che pagheranno un prezzo molto alto&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><span lang=\"it\">\u00a0\u201cChi \u00e8 disposto a perdere 1 milione, 5 milioni, dieci o 15 milioni <\/span><span lang=\"it\">\u00a0di persone? Chieditelo\u201d\u2026 parole del presidente serbo Vucic nell&#8217;intervista rilasciata l\u2019editore della<em>\u00a0Weltwoche<\/em> Roger K\u00f6ppel.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha ben presente le conseguenze dell&#8217;intervento NATO nella ex Jugoslavia, vede il suo paese come<strong> un sostenitore della comprensione pacifica e della collaborazione tra Oriente e Occidente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vucic teme un conflitto con milioni di morti ed \u00e8 <strong>assolutamente\u00a0 intenzionato a mantenere il suo paese fuori dalla guerra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La verit\u00e0 \u00e8 sempre complessa e Vucic,<\/strong> che non vuole una guerra in Europa, cerca di spiegare questa complessit\u00e0; mentra lamenta come i politici europei che contano molto pi\u00f9 di lui, sostengano una linea che non ammette reali contrattazioni per una soluzione, <strong>ma solo la vittoria finale e sicura. Il che comporta sicuramente al sacrificio di intere popolazioni dell&#8217;Europa: che dovr\u00e0 combattere contromlla Russia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dal materiale pubblicato su <i>\u201cWeltwoche daily\u201d:<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;&#8230; la questione (Ucraina) \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. Devo fare una contro-domanda: <strong>cosa hanno fatto le potenze occidentali alla Serbia nel 1999 e nel 2008<\/strong>? Non ci sono risposte a questa domanda. <strong>Putin ha citato il precedente del Kosovo<\/strong> nella sua ultima dichiarazione: anche a questo non ci sono risposte&#8221;.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Putin giustifica la sua invasione dell&#8217;Ucraina per fermare un genocidio nel Donbass; con i medesimi motivi\u00a0 <strong>la Nato nel 1999 sostenne che l&#8217;intervento in Serbia e i relativi bombardamenti servivano ad evitare un genocidio.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8221; Per dirla con le parole del famoso storico Alan J. P. Taylor: <strong>il treno ha lasciato la stazione e nessuno pu\u00f2 fermarlo &#8220;.<\/strong><\/p>\n<h3><span class=\"m-article-header__title\">&#8221; Vivremo una catastrofe in Europa, fra tre o quattro mesi &#8220;<\/span><\/h3>\n<p>Intervista video originale in inglese con sottotitoli in tedesco : <a href=\"https:\/\/weltwoche.ch\/daily\/alle-zeichen-stehen-auf-einen-grossen-krieg-serbiens-praesident-aleksander-vucic-ueber-die-duesteren-zeiten-der-gegenwart\/\">https:\/\/weltwoche.ch\/daily\/alle-zeichen-stehen-auf-einen-grossen-krieg-serbiens-praesident-aleksander-vucic-ueber-die-duesteren-zeiten-der-gegenwart\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 COPERTINA: &#8221; Proteggiamo la bellezza della natura &#8221; 1975<\/strong> &#8211; collage &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; in Europa tutti (i politici) si comportano come grandi eroi, ma non diconoai loro popoli che pagheranno un prezzo molto alto&#8230;&#8221; \u00a0\u201cChi \u00e8 disposto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[30236,30235],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=133943"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133958,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133943\/revisions\/133958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=133943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=133943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=133943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}