{"id":134348,"date":"2024-07-04T20:19:26","date_gmt":"2024-07-04T18:19:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134348"},"modified":"2024-07-05T18:29:13","modified_gmt":"2024-07-05T16:29:13","slug":"mostre-a-milano-ingresso-libero-palazzo-reale-piermarini-a-milano-i-disegni-di-foligno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134348","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; ingresso libero Palazzo Reale &#8211; \u201cPiermarini a Milano. I disegni di Foligno\u201d"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"francois-one editor-title\">PIERMARINI A MILANO. I DISEGNI DI FOLIGNO<\/h1>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Sino al 28 Luglio 2024<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_134352\" aria-describedby=\"caption-attachment-134352\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Piermarini_Milano_24_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134352\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Piermarini_Milano_24_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Piermarini_Milano_24_-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Piermarini_Milano_24_-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Piermarini_Milano_24_.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134352\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/strong>Piermarini a Milano. I disegni di Foligno, Palazzo Reale, Milano<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MILANO &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Reale &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza Duomo 12<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0da marted\u00ec a domenica 10:00-19:30; gioved\u00ec chiusura alle 22:30. Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura. Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0<strong>Alessia Alberti, Emanuele De Donno, Marcello Fagiolo, Simone Percacciolo, Marisa Tabarrini, Italo Tomassoni, Paolo Verducci<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0ingresso gratuito<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/palazzorealemilano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/palazzorealemilano.it<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Palazzo Reale di Milano omaggia<\/strong> il folignate\u00a0<strong>Giuseppe Piermarini<\/strong>, <strong>uno dei maggiori architetti italiani del XVIII secolo, la cui impronta neoclassica<\/strong> si pu\u00f2 ancora oggi ammirare negli edifici di pi\u00f9 grande rilevanza di Milano e della Lombardia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201c<em><strong>Piermarini a Milano. I disegni di Foligno<\/strong><\/em>\u201d \u00e8 aperta al pubblico a ingresso libero dal 30 maggio fino al 28 luglio 2024 ed \u00e8 promossa e prodotta da Comune di Milano \u2013 Cultura, Comune di Foligno, Palazzo Reale e Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dopo i <strong>primi studi in scienze matematiche, che lo portarono a Roma<\/strong>, Giuseppe Piermarini <strong>prefer\u00ec dedicarsi all\u2019architettura, formandosi sotto diversi maestri, fra i quali spicca il nome di Luigi Vanvitelli (1700-1773),<\/strong> <strong>a quel tempo impegnato nella costruzione della Reggia di Caserta<\/strong> per conto del <strong>re Carlo di Borbone.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I due architetti vennero convocati a Milano dall\u2019arciduca Ferdinando d\u2019Asburgo-Lorena (1754-1806),<\/strong> allora governatore di Milano, per dedicarsi alla<strong> ristrutturazione del Palazzo Ducale,<\/strong> oggi noto come <strong>Palazzo Reale.<\/strong> <strong>Se i progetti di Vanvitelli vennero ritenuti troppo costosi e non furono ben accolti,<\/strong> Milano invece si <strong>rivel\u00f2 una\u00a0straordinaria occasione per il suo allievo Piermarini,<\/strong> il quale assunse l\u2019incarico e pot\u00e9 dimostrare il suo grande talento.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nominato nel 1770 \u201cImperial Regio Architetto<\/strong>\u201d e <strong>Ispettore delle Fabbriche per tutta la Lombardia, Piermarini rimase in carica fino all\u2019arrivo delle truppe francesi nel 1796. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">In questo lungo periodo di circa <strong>trent\u2019anni di lavoro, si dedic\u00f2 al rinnovamento urbanistico di Milano e della Lombardia<\/strong> e contribu\u00ec a <strong>formare un\u2019intera generazione di architetti come professore presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra i suoi progetti di maggiore spicco a Milano<\/strong>, la <strong>ristrutturazione di Palazzo Reale, la costruzione di Palazzo Belgioioso e soprattutto del Teatro alla Scala;\u00a0\u00a0<\/strong>in Lombardia la realizzazione della V<strong>illa Reale di Monza, dell\u2019Accademia di Mantova e il rimodernamento dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PERCORSO ESPOSITIVO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una selezione di disegni del corpus grafico folignate e di plastici architettonici delle opere di Giuseppe Piermarini, la mostra illustr<strong>a <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la nascita di un nuovo linguaggio architettonico in grado di influenzare il gusto di un\u2019intera epoca.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si articola in\u00a0<strong>due sezioni<\/strong>\u00a0che richiamano momenti salienti della vita e dell\u2019opera dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>prima sezione<\/strong>,\u00a0<em>Gli anni della formazione<\/em>, illustra l\u2019apprendistato romano di Piermarini presso Paolo Posi e Carlo Murena e il soggiorno a Napoli presso Luigi Vanvitelli, l\u2019architetto che fu il suo principale mentore e che lo introdusse nel capoluogo lombardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>seconda sezione<\/strong>,\u00a0<em>Piermarini in Lombardia<\/em>, \u00e8 dedicata alla sua attivit\u00e0 di Regio Imperial Architetto della casa d\u2019Asburgo. Ripercorrendo i luoghi pi\u00f9 significativi dell\u2019opera piermariniana in Lombardia, la sezione intende riflettere sullo sviluppo della <strong>sensibilit\u00e0 artistica dell\u2019architetto e sull\u2019evoluzione del suo percorso professionale, fondato sulle inclinazioni scientifiche e gli studi classici.<\/strong><br \/>\nMilano ha un ruolo fondamentale nel percorso di mostra, essendo stata lo scenario per eccellenza dell\u2019architettura piermariniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui Piermarini raggiunge <strong>successo e fama grazie alla progettazione di Palazzo Reale (allora Ducale) e dei palazzi dell\u2019aristocrazia locale, come Palazzo Belgioioso e Palazzo Bigl<\/strong>i, dove, partendo dagli insegnamenti e dagli esempi del Vanvitelli, r<strong>iesce a elaborare un suo linguaggio originale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso i disegni esposti, il pubblico potr\u00e0 ammirare non solo Palazzo Reale nel suo assetto originario e <strong>i progetti per la Reggia di Monza,<\/strong> ambienti che un tempo accoglievano i sovrani asburgici, ma anche i numerosi progetti nel territorio lombardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Particolare rilievo \u00e8 stato riservato al Teatro alla Scala,<\/strong> con i plastici realizzati da Orazio Greco sotto la guida del prof. Paolo Portoghesi, recentemente scomparso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>All\u2019interno della seconda sezione trovano spazio due approfondimenti tematici<\/strong>\u00a0che aiutano a comprendere le principali fasi della vita professionale dell\u2019architetto folignate, ma anche il metodo e le logiche compositive utilizzate per ideare e realizzare ogni singola componente delle opere costruite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo,\u00a0<em>Piermarini e il metodo<\/em>, si ricostruisce il metodo progettuale utilizzato dal Piermarini, una modalit\u00e0 di ragionare per grandezze geometriche che attraversa ogni scala del progetto, dalla grande composizione urbana al dimensionamento di una cornice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso pratico della <strong>divisione in parti, presente nella tradizione manualistica, in particolare da Scamozzi in poi, viene utilizzato per armonizzare ogni elemento della composizione, dalle dimensioni dei vani da decorare alle specchiature dipinte sui soffitti.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel secondo, <em>Piermarini ornatista<\/em>, si pone in evidenza quel <strong>raffinato formulario decorativo d\u2019impronta neoclassica<\/strong> che, elaborato dal Piermarini <strong>in sodalizio con Giocondo Albertolli,<\/strong> <strong>avr\u00e0 un enorme influsso sugli allievi dell\u2019Accademia di Brera<\/strong>. Nell\u2019opera piermariniana la decorazione \u00e8 subordinata a un\u2019idea direttiva generale: <strong>architettura, decorazione plastica e pittorica obbediscono a una visione unitaria.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Il comitato scientifico e la curatela sono costituiti da un team di cui fanno parte Alessia Alberti, Cristiano Antonietti, Emanuele De Donno, Marcello Fagiolo, Simone Percacciolo, Domenico Piraina, Roberto Silvestri, Marisa Tabarrini, Francesca Tasso, Italo Tomassoni e Paolo Verducci. L\u2019esposizione rientra nell\u2019ambito delle iniziative di valorizzazione di Palazzo Reale come membro del network ARRE &#8211; Association des R\u00e9sidences Royales Europ\u00e9ennes, che riunisce circa trenta residenze reali dell\u2019Unione Europea.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201cPiermarini a Milano. I disegni di Foligno\u201d racconta l\u2019evoluzione del grande architetto italiano, tra i maggiori esponenti del Neoclassicismo italiano, proponendo una\u00a0<strong>selezione di disegni del corpus grafico piermariniano\u00a0<\/strong>provenienti dalla Biblioteca comunale di Foligno, sua citt\u00e0 natale, che parte dai primi studi romani per arrivare alle grandi opere lombarde, con particolare attenzione a Milano e a Palazzo Reale, sede della mostra. Sono esposti inoltre alcuni\u00a0<strong>plastici architettonici<\/strong>\u00a0provenienti da Palazzo Trinci a Foligno e maquettes dell\u2019arco scenico della Scala e del teatro di corte (di Palazzo Reale), in collaborazione con l\u2019Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERMARINI A MILANO. I DISEGNI DI FOLIGNO Sino al 28 Luglio 2024 MILANO &#8211; Palazzo Reale &#8211; Piazza Duomo 12 Orario:\u00a0da marted\u00ec a domenica 10:00-19:30;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[30318,30319],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134348"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=134348"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134353,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134348\/revisions\/134353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=134348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=134348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=134348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}