{"id":134385,"date":"2024-07-05T19:20:04","date_gmt":"2024-07-05T17:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134385"},"modified":"2024-07-05T19:24:33","modified_gmt":"2024-07-05T17:24:33","slug":"leggere-in-spiaggia-regalare-regalarsi-i-migliori-libri-darte-e-storia-di-skira-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134385","title":{"rendered":"Leggere in spiaggia &#8211; regalare -regalarsi &#8211; I migliori libri d&#8217;arte e storia di Skira Arte"},"content":{"rendered":"<p>Skira Arte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le pubblicazioni di giugno e luglio 2024<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per l\u2019estate 2024, Skira Arte presenta una serie d\u2019interessanti proposte editoriali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra queste, <strong>il saggio di Luca Nannipieri sul principio dell\u2019impermanenza dei classici, la graphic novel con illustrazioni di Giulia Masia e testi di Luca Masia che racconta la straordinaria vicenda di Pablo Picasso &#8211; a cinquant\u2019anni dalla scomparsa<\/strong> &#8211; e del suo studio, o il volume che ripercorre il sodalizio creativo fra l\u2019architetto designer Osvaldo Borsani e <strong>Lucio Fontana; oppure i libri fotografici, come quello che propone le immagini di Michael Kenna (1953)<\/strong>, uno dei maggiori fotografi di paesaggio del nostro tempo, che colgono le atmosfere di una citt\u00e0 magica come Venezia, o gli<strong> scatti della fotografa e artista Gabriele Heidecker, che sono riusciti a captare l\u2019anima di Casa Segantini a Maloja.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano alcuni affondi sulle ricerche di due tra gli artisti pi\u00f9 singolari del panorama creativo contemporaneo quali Anne Imhof (Gie\u00dfen, Germania, 1978), Leone d\u2019Oro alla Biennale di Venezia nel 2017 e Nico Vascellari (Vittorio Veneto, TV, 1976).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte <strong>accompagna inoltre alcune delle pi\u00f9 interessanti esposizioni, aperte in Italia durante la stagione estiva, come quella di Diego Vel\u00e1zquez alle Gallerie d\u2019Italia a Napoli o dei capolavori della pittura partenopea del XVII secolo all\u2019Accademia Carrara di Bergamo; tra le altre esposizioni, si segnala quella che ricorda la strage di piazza della Loggia di Brescia, attraverso gli inconfondibili scatti di Maurizio Galimberti, al Museo di Santa Giulia a Brescia<\/strong>, o ancora quella che analizza con materiali fotografici originali e documenti d\u2019archivio, <strong>il lascito politico di Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito Comunista Italiano, al Museo Archeologico a Bologna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ARTE E FOTOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atelier Picasso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da un&#8217;idea di Luca Masia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tavole di Giulia Masia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">introduzione di Giancarlo Ascari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 x 28cm; pp. 176; brossura; 160 illustrazioni a colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN: 885725095<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 27,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atelier Picasso \u00e8 una graphic novel<\/strong> con<strong> illustrazioni di Giulia Masia e testi di Luca Masia<\/strong> che racconta la straordinaria vicenda di Pablo Picasso &#8211; a cinquant\u2019anni dalla scomparsa &#8211; e del suo studio, nel quale s\u2019intrecciano le vite di importanti protagonisti dell&#8217;arte del dopoguerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca Nannipieri<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che cosa sono i classici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SKIRA Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 \u00d7 21 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">136 pagine, brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5261-2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac20,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pensa che i classici siano opere immortali, <strong>ma se si guarda la storia delle civilt\u00e0, ci\u00f2 che si constata \u00e8 che la caratteristica pi\u00f9 inesorabile delle opere umane \u00e8 proprio la loro mortalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrariamente alla vulgata comune, ben sintetizzata dalla celebre frase di Italo Calvino, ovvero che il classico \u00e8 un&#8217;opera \u201cche non ha mai finito di dire quello che deve dire\u201d, il libro dello storico dell&#8217;arte Luca Nannipieri mette a fuoco come l&#8217;universalit\u00e0 e l&#8217;immortalit\u00e0 siano due grandi equivoci intorno alle opere degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confrontandosi con il pensiero di alcuni tra coloro che hanno riflettuto sulla durevolezza o meno del segno umano, da Eraclito a Oscar Wilde, da Walter Benjamin a Umberto Eco, da Georg Simmel a Claude L\u00e9vi-Strauss, e spaziando in varie categorie d&#8217;espressione, dall\u2019arte alla letteratura, dall\u2019architettura alla moda, dalla cucina alla toponomastica, il saggio documenta come cercare segni universali e atemporali sia un bisogno congenito nell\u2019uomo: ma la storia, il trascorrere delle epoche, la diversit\u00e0 dei popoli, delle culture, delle tradizioni, dei conflitti, degli interessi non permettono l\u2019invarianza di tali segni, che infatti mutano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lucio Fontana | Osvaldo Borsani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Emilie Ryan, Marco Zindato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 \u00d7 25 cm; 112 pagine; 65 colori e b\/n; cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN: 978-88-572-4731-1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 35,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume si propone di ripercorrere il<strong> sodalizio creativo fra l\u2019architetto designer Osvaldo Borsani e il celebre artista Lucio Fontana,<\/strong> tramite gli esiti materiali pi\u00f9 alti di questa collaborazione che hanno visto la luce tra la fine degli anni quaranta, momento del ritorno di Fontana in Italia, e gli anni cinquanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucio Fontana | Osvaldo Borsani riunisce opere esemplari, molte delle quali appartenenti alla realizzazione della Casa G., con il fine di ricostruire integralmente all\u2019interno dello spazio espositivo uno dei rari ambienti abitativi creati da Osvaldo Borsani e Lucio Fontana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venezia. Fotografie di Michael Kenna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>testo di Sandro Parmiggiani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28 \u00d7 30 cm, 160 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">110 colori, cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5243-8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 50,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Michael Kenna (1953), uno dei maggiori fotografi di paesaggio del nostro tempo,<\/strong> tra i pochi a scattare esclusivamente in analogico su pellicola, coglie le atmosfere di una citt\u00e0 magica come di Venezia attraverso le sue straordinarie immagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica fotografica di Kenna \u00e8 caratterizzata da lunghi tempi di esposizione, che possono durare fino a diverse ore, che rivelano dettagli inediti del paesaggio veneziano. Il suo obiettivo cattura una vasta gamma di soggetti: cupole avvolte dalla nebbia, stelle cadenti nel cielo sopra i campanili, maestosi porticati di palazzi, prue di gondola, ponti e statue, pali contorti che emergono dalla laguna nera e che ricordano figure antiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo splendido libro offre un\u2019indagine approfondita dei capolavori in bianco e nero<\/strong> <strong>del virtuoso fotografo inglese,<\/strong> la maggior parte dei quali sono riprodotti nello stesso formato delle stampe originali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Casa Segantini in Maloja<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Diana Segantini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fotografie di Gabriele Heidecker<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">con un testo in tedesco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18 \u00d7 24 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">192 pagine, 150 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5210-0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 50,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casa Segantini in Maloja \u00e8 u<strong>no spettacolare volume fotografico che porta alla scoperta della casa d\u2019artista di Giovanni Segantini (1858-1899) a Maloja, un piccolo paese svizzero situato a 1817 metri nel Canton Grigioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro presenta gli <strong>scatti della fotografa e artista Gabriele Heidecker, che \u00e8 riuscita a captare l\u2019anima di questa casa d\u2019artista e di chi ci vive ancora oggi.<\/strong> Attraverso il suo occhio raffinato e discreto, queste immagini quasi intime di molti oggetti come libri, arredi, quadri e dettagli estetici della casa, riescono a rendere immediatamente percepibili la vita e l\u2019arte di Giovanni Segantini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non una casa museo, ma un luogo davvero vissuto, abitato oramai dalla quinta generazione della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Introdotto da un saggio della curatrice Diana Segantini, il volume \u00e8 corredato dei contributi di Iso Camartin, saggista e critico letterario, Francesca Benini, storica dell\u2019arte specializzata in Segantini e Manuela Kahn-Rossi, storica dell\u2019arte e curatrice svizzera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anne Imhof. Sex<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">testi di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Hendrik Folkerts, Catherine Wood<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">foto di Nadine Fraczkowski<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 \u00d7 28 cm, 464 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">320 colori e b\/n, brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-4754-0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 45,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anne Imhof (Gie\u00dfen, Germania, 1978), Leone d\u2019Oro alla Biennale di Venezia nel 2017<\/strong>, \u00e8 una delle voci pi\u00f9 innovative della sua generazione. <strong>Le sue durational performances offrono un\u2019espressione inedita all\u2019esperienza del mondo contemporaneo. Articolata in dipinti, sculture, performance, elementi architettonici, musica e disegni, l\u2019arte di Imhof<\/strong> manifesta le tensioni dell\u2019esperienza contemporanea, nella quale la fisicit\u00e0 \u00e8 fortemente mediata dalla comunicazione digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicato in occasione della mostra e della performance SEX, 2019-2021, una collaborazione tra Tate Modern, The Art Institute of Chicago e Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea, il volume, progettato in stretta collaborazione con l\u2019artista e il suo gruppo di lavoro, documenta e restituisce questo lavoro. La pubblicazione ospita testi inediti dei curatori del catalogo, Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, oltre che di Hendrik Folkerts e Catherine Wood, nonch\u00e9 una ricca selezione di fotografie di Nadine Fraczkowski, disegni e partiture inedite relative al progetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nico Vascellari. Fossils of Experience<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Cesare Biasini Selvaggi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">19 \u00d7 26 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">112 pagine, 40 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5260-5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 30,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da Revenge, la performance e installazione alla LII Esposizione Internazionale d\u2019Arte La Biennale di Venezia, alla serie di sculture Horse Power<\/strong> <strong>nella collezione permanente del Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg,<\/strong> il volume offre il racconto di <strong>oltre quindici anni di ricerche di Nico Vascellari, tra le pi\u00f9 interessanti dell\u2019arte italiana delle ultime generazioni, delle sue componenti distintive (il corpo, il volume, il suono), dei linguaggi di elezione (scultorei e performativi combinati con disegni, collage, video e sonorit\u00e0), delle sue continue domande sulle relazioni tra uomo e natura, tra folklore e spiritualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Introdotta da un contributo di Vittoria Matarrese (curatrice della Biennale di Lione del 2019), un focus critico sull\u2019opera Horse Power, la monografia presenta una conversazione tra Nico Vascellari e Cesare Biasini Selvaggi che ripercorre e analizza i temi fondamentali della ricer\u00adca dell\u2019artista, oltre alle schede tecniche delle opere, una vera e propria antologia retrospettiva corredata di immagini e brevi testi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CATALOGHI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Walter Albini. Il talento, lo stilista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Daniela Degl\u2019Innocenti ed Enrica Morini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 \u00d7 28 cm, 288 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">250 colori e b\/n, brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5253-7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 45,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo della mostra in corso fino al 22 settembre 2024 alla Fondazione Museo del Tessuto a Prato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Audace, geniale e rivoluzionario, Walter Albini (1941-1983) ha creato il total look e ha intuito la forza (anche economica) dell\u2019unire la creativit\u00e0 all\u2019industria tessile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Walter Albini. Il talento, lo stilista rende omaggio a colui che c<strong>ambi\u00f2 completamente la relazione tra moda e industria, creando il Made in Italy, il pr\u00eat-\u00e0-porter e la figura dello stilista ed \u00e8 frutto di un intenso lavoro di studio e ricerca condotto dal Museo del Tessuto di Prato<\/strong> sull\u2019intera vicenda professionale di Albini, assoluto protagonista della moda italiana tra la fine degli anni sessanta e i primi ottanta del Novecento. x<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Obey<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 \u00d7 28 cm, 224 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">150 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5281-0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 37,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo della mostra in corso alla Fabbrica del Vapore a Milano, fino al 20 ottobre 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dei suoi <strong>35 anni di produzione artistica e della prima personale di Shepard Fairey (Obey) in Italia, questa monografia presenta un ricco corpus di opere del celebre street artist americano, compren\u00addente i lavori pi\u00f9 significativi della sua carriera affiancati da pezzi unici realizzati appositamente per l\u2019occasione<\/strong>. Opere caratterizzate da un linguaggio essenziale, audace che trae ispirazione dall\u2019arte d\u2019avanguardia e di propaganda del Novecento, dal Futurismo al Costruttivismo russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume \u00e8 suddiviso in cinque sezioni che rispecchiano le tematiche affrontate dall\u2019artista e sono iconiche della sua produzione; tematiche di interesse pubblico e sociale che riguardano l\u2019ambiente, i diritti civili, la pace, la politica e la musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Enrico Berlinguer. I luoghi e le parole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Alessandro d&#8217;Onofrio, Alexander H\u00f6bel, Gregorio Sorgon\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 \u00d7 28 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">192 pagine, 200 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5300-8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 35,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo della mostra in corso fino al 25 agosto al Museo Archeologico a Bologna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Enrico Berlinguer (1922-1984) \u00e8 stato <strong>uno dei protagonisti della storia politica del Novecento, segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984 e, prima ancora militante e dirigente del suo partito, leader di rara caratura morale, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori.<\/strong> Attraverso materiali fotografici originali e documenti d\u2019archivio, il volume analizza il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia in cinque sezioni tematiche.<\/p>\n<figure id=\"attachment_134389\" aria-describedby=\"caption-attachment-134389\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134389\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024-1024x916.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024-768x687.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024-336x300.jpg 336w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Maurizio-Galimberti-StudioN03-Piazza-Della-Loggia-Brescia-2024.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134389\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -strage di Piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio 1974, Maurizio Galimberti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maurizio Galimberti. State fermi! Brescia, Piazza Loggia 1974<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da un\u2019idea di Paolo Ludovici, a cura di Renato Corsini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">testi di Gherardo Colombo, Manlio Milani, Denis Curti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">30 \u00d7 38 cm, 88 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">75 colori, cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5237-7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 30,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Catalogo della mostra in corso fino al 25 agosto al Museo di Santa Giulia a Brescia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fotografo e artista di fama internazionale, Maurizio Galimberti \u00e8 celebre per lavorare quasi esclusivamente con la Polaroid,<\/strong> con la quale ha sviluppato una personalissima tecnica di manipolazione con cui scompone e ricompone l\u2019immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione del cinquantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio 1974, Maurizio Galimberti si confronta con una delle pagine pi\u00f9 buie della storia italiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dalle fotografie originali di Pietro Gino Barbieri, Silvano Cinelli, Renato Corsini ed Eugenio Ferrari fornite dall\u2019Archivio di Casa della Memoria, dall\u2019Archivio storico Silvano Cinelli e dall\u2019Archivio Corsini\/Ferrari, Maurizio Galimberti realizza, seguendo la sua grammatica compositiva, una grande installazione (nata da un\u2019idea di Paolo Ludovici) <strong>con 40 composizioni e una serie di Polaroid 50&#215;60 cm, nella quale scompone e risemantizza, secondo la sua cifra espressiva pi\u00f9 caratteristica, le immagini di quel reportage d\u2019epoca, oltre a manifesti, articoli di giornale e disegni, consentendo cos\u00ec al pubblico di riflettere,<\/strong> anche attraverso il medium fotografico, sulla portata e sulla drammaticit\u00e0 di quel tragico e gravissimo evento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vel\u00e1zquez. Un segno grandioso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>testi di Antonio Ernesto Denunzio, Giuseppe Porzio, Daniel Sobrino Ralston<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edizioni Gallerie d\u2019Italia | Skira<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">edizione bilingue (italiano-inglese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16,5 \u00d7 24 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">120 pagine, 32 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5246-9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 22,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo della mostra in corso fino al 14 luglio alle Gallerie d\u2019Italia a Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo nuovo capitolo della serie \u201cL\u2019Ospite illustre\u201d \u00e8 dedicato a <strong>due straordinari dipinti realizzati da Diego Vel\u00e1zquez (1559-1660) per il monastero dei Carmelitani Calzati di Siviglia: San Giovanni Evangelista sull\u2019isola di Patmos e l\u2019Immacolata Concezione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eseguiti intorno al 1618, i dipinti rappresentano due interessanti ope\u00adre giovanili di Vel\u00e1zquez<\/strong> (tra i suoi primi lavori conosciuti), eseguiti dal pittore sivigliano a circa vent\u2019anni. Entrambe le opere sono dipinte con la tipica vocazione di Vel\u00e1zquez al naturalismo, presumibilmente da modelli dal vivo. L\u2019umanit\u00e0 osservata da vicino di entrambe le figure, evidente a prima vista, non poteva che aumentare l\u2019utilit\u00e0 devozionale dei dipinti per i carmelitani che li contemplavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da queste due opere appartenenti alla prima produzione sivigliana di Vel\u00e1zquez, il volume \u2013 pubblicato in occasione dell\u2019esposizione alle Gallerie d\u2019Italia a Napoli \u2013 ripercorre gli echi del naturalismo caravaggesco nella citt\u00e0 andalusa (mediati anche dal rapporto dell\u2019aristocrazia locale con Napoli), documentando i soggiorni del pittore nella capitale del Viceregno, che vantava una tra le pi\u00f9 importanti scuole d\u2019arte spagnola dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Napoli a Bergamo. Uno sguardo sul &#8216;600 nella collezione De Vito e in citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Elena Fumagalli con Nadia Bastogi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">21 \u00d7 27 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">192 pagine, 115 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5247-6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 36,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo della mostra in corso fino al 1\u00b0 settembre all\u2019Accademia Carrara di Bergamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicato in occasione dell\u2019esposizione all\u2019Accademia Carrara di Bergamo, il volume offre <strong>uno sguardo sulla pittura partenopea del XVII secolo e i suoi protagonisti in territorio bergamasco \u2013 tra naturalismo e barocco, eccessi e contraddizioni \u2013 attraverso oltre quaranta opere, alcune delle quali appositamente restaurate; all\u2019importante nucleo di dipinti, provenienti dalla Fondazione De Vito<\/strong> vengono <strong>affiancate opere inedite dell\u2019Accademia Carrara e tele in prestito da chiese cittadine e del territorio bergamasco.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019occasione per ripercorrere <strong>il secolo d\u2019oro della pittura napoletana attraverso una selezione di opere dei suoi principali protagonisti, dalle atmosfere caravaggesche di Battistello Caracciolo, precoce seguace napoletano di Caravaggio, al classicismo di Massimo Stanzione, dal tenebrismo di Jusepe de Ribera alla grandiosit\u00e0 della pittura barocca di Mattia Preti, Luca Giordano e del suo allievo Nicola Malinconico.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia 1912-1930<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Marino Barovier e Carla Sonego<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28 \u00d7 30 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">424 pagine, 430 colori e b\/n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5203-2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 75,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Catalogo della mostra in corso fino al 14 novembre 2024<\/strong> all\u2019Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza del vetro muranese alla Biennale di Venezia risale ai primi del Novecento quando, seppure in maniera episodica, alcuni preziosi e fragili manufatti cominciarono ad essere esposti alla manifestazione. \u00c8 per\u00f2 dagli anni dieci che il vetro inizia a figurare con continuit\u00e0, come oggetto \u201cautonomo\u201d, nel padiglione centrale che dal 1912 al 1930 accoglier\u00e0 opere in vetro muranese nelle sue sale. Solo dal 1932, con la costruzione del padiglione Venezia, il vetro e le arti decorative avranno una sede dedicata all\u2019interno dei Giardini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume prende in esame questo importante periodo durante il quale il vetro muranese trova progressivamente spazio all\u2019interno della mostra veneziana prima attraverso gli artisti che scelsero di impiegare questo materiale per le loro opere, poi con le vetrerie che, in alcuni casi, si avvalsero della creativit\u00e0 di pittori e scultori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tito Speri. Storia e oggetti di un cospiratore del Risorgimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Enrico Valseriati<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16,5 \u00d7 24 cm, 152 pagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">50 colori, brossura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5255-1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 29,50<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume non mira <strong>a ricostruire la ben nota biografia di uno dei pi\u00f9 celebri patrioti del Risorgimento, Tito Speri (Brescia, 2 agosto 1825 \u2013 Mantova, 3 marzo 1853), quanto piuttosto a ripercorrere l\u2019elaborazione della memoria del \u2018martire\u2019 bresciano<\/strong> nello spazio pubblico, cos\u00ec come le vicende degli oggetti a lui appartenuti e dell\u2019iconografia a lui dedicata tra la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e i nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo lavoro monografico nato all\u2019interno dei lavori di riapertura del Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia di Brescia (avvenuta nel gennaio 2023), Tito Speri. Storia e oggetti di un cospiratore del Risorgimento \u00e8 un omaggio importante che riporta l\u2019attenzione su un personaggio che, anche dopo la tragica morte (l\u2019esecuzione sugli spalti di Belfiore nel 1853), ha continuato a instillare nella popolazione bresciana valori e significati strettamente connessi alla ricerca della libert\u00e0, iniziata con i moti rivoluzionari del 1848-1849.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fosco Maraini. L&#8217;immagine dell\u2019empresente. Una retrospettiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Francesco Paolo Campione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Skira Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22,5 x 26,5 cm.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">616 pagine, 240 colori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cartonato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISBN 978-88-572-5265-0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 72,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Catalogo della mostra in corso fino al 19 gennaio 2025 al Museo delle Culture | Villa Malpensata a Lugano (Svizzera).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frutto di una ricerca durata due anni,<strong> il volume presenta 230 immagini che spaziano dalle splendide fotografie scattate al seguito del celebre orientalista Giuseppe Tucci in India, Sikkim e Tibet alla vasta ricogni\u00adzione fotografica nel meridione d\u2019Italia; dagli scatti dedicati alla Grecia e alla sua storia ai mosaici di Monreale; dal Giappone e dalla cultura degli Ainu, la pi\u00f9 antica etnia del Sol Levante, al fascino delle pescatrici dell\u2019i\u00adsola di H\u00e8kura nel Mar del Giappone; dalle spedizioni sul Karakorum e altre montagne, agli intensi reportage in giro per il mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a inedi\u00adte memorie e ampi approfondimenti critici,<strong> il volume offre un\u2019antologia degli scritti sulla fotografia di Maraini e rigorosi apparati interpretativi che permettono, a chiunque lo desideri, di accostarsi con solide basi alla scoperta dell\u2019opera di uno dei pi\u00f9 originali fotografi del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Skira Arte &nbsp; Le pubblicazioni di giugno e luglio 2024 &nbsp; Per l\u2019estate 2024, Skira Arte presenta una serie d\u2019interessanti proposte editoriali. 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