{"id":134481,"date":"2024-07-08T19:17:40","date_gmt":"2024-07-08T17:17:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134481"},"modified":"2024-07-08T19:17:40","modified_gmt":"2024-07-08T17:17:40","slug":"mostre-a-lecco-inaugura-12-luglio-milano-anni-60-da-lucio-fontana-a-piero-manzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134481","title":{"rendered":"Mostre a Lecco &#8211; inaugura 12 luglio &#8211; MILANO ANNI \u201860  Da Lucio Fontana a Piero Manzoni &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>LECCO<\/p>\n<p>PALAZZO DELLE PAURE<\/p>\n<figure id=\"attachment_134484\" aria-describedby=\"caption-attachment-134484\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134484\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1-748x1024.jpg 748w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1-768x1052.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza-1402x1920-1.jpg 876w\" sizes=\"(max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134484\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -Agostino-Ferrari-Senza-titolo-1963-tempera-su-tela-70-x-50-cm-collezione-privata-courtesy-Leo-Galleries-Monza<\/figcaption><\/figure>\n<p>13 LUGLIO &#8211; 24 NOVEMBRE 2024<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_134486\" aria-describedby=\"caption-attachment-134486\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Enrico-Baj-Mr-Cornelius-Van-Tromp-1963-collezione-privata-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134486\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Enrico-Baj-Mr-Cornelius-Van-Tromp-1963-collezione-privata-1-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Enrico-Baj-Mr-Cornelius-Van-Tromp-1963-collezione-privata-1-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mostre-Enrico-Baj-Mr-Cornelius-Van-Tromp-1963-collezione-privata-1.jpg 309w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134486\" class=\"wp-caption-text\">-Enrico-Baj-Mr-Cornelius-Van-Tromp-1963-collezione-privata<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>MILANO ANNI \u201860<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da Lucio Fontana a Piero Manzoni,<\/strong><\/p>\n<p><strong>da Enrico Baj a Bruno Munari<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Simona Bartolena<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione si terr\u00e0<\/p>\n<p><strong>VENERDI&#8217; 12 LUGLIO 2024, ORE 18<\/strong><\/p>\n<p>Lecco, Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Baj, Bruno Munari<\/strong> e altri maestri dell\u2019arte nata a Milano negli anni \u201860 sono i <strong>protagonisti dell\u2019estate culturale di Lecco.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 13 luglio al 24 novembre 2024, Palazzo delle Paure<\/strong> ospita una mostra che racconta un decennio straordinario, nel quale il capoluogo lombardo ha confermato il proprio ruolo da protagonista sulla scena culturale internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione,<strong> curata da Simona Bartolena<\/strong>, prodotta e realizzata da ViDi cultural, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, completa il ciclo espositivo di Percorsi nel Novecento, programma ideato dalla Direzione del Sistema Museale Urbano Lecchese e affidato per la sua progettazione e realizzazione a ViDi Cultural che analizza la scena culturale italiana del XX secolo.<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se per le mostre precedenti lo sguardo era aperto a tutta Italia, <strong>in questa ultima esposizione del percorso lecchese ho sentito il bisogno di stringere il focus su Milano<\/strong>, uno dei cuori pulsanti della cultura italiana dell\u2019epoca. Mentre<strong> a Roma cresceva la Pop Art della Scuola di Piazza del Popolo e a Torino nasceva l\u2019esperienza dell\u2019Arte povera,<\/strong> <strong>Milano vede la diffusione di linguaggi pi\u00f9 spinti sulla percezione, sulla concettualit\u00e0 e sul segno minimale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra si \u00e8 cercato di <strong>raccontare anche artisti meno noti al grande pubblico, ma straordinari<\/strong> per le loro ricerche innovative, e di ricordare <strong>anche luoghi fondamentali fuori dal quartiere di Brera, come ad esempio l\u2019eccezionale esperienza delle Botteghe di Sesto.<\/strong> A testimoniare questa realt\u00e0 sar\u00e0 esposto un libro gi\u00e0 di propriet\u00e0 dell\u2019allora custode del palazzo di Sesto San Giovanni, con <strong>schizzi e disegni originali di tutti gli artisti dove l\u00ec avevano gli atelier:<\/strong> un oggetto emozionante, che ci porta nel vivo di un luogo che ha fatto storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inevitabilmente <strong>la mostra si chiude con un accenno al violento cambio di passo della fine del decennio<\/strong>. <strong>L\u2019attentato di Piazza Fontana e tutto ci\u00f2 che ne consegu\u00ec<\/strong> pesa come un macigno sulla citt\u00e0. Cambia il clima, <strong>cambia il modo di pensare all\u2019arte, si sente la necessit\u00e0 di un nuovo impegno sociale e politico: siamo ormai negli anni Settanta\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gi\u00e0 dal secondo dopoguerra Milano \u00e8 teatro di una lunga serie di attivit\u00e0 culturali:<\/strong> aprono nuove gallerie, si inaugurano mostre, si formano gruppi e movimenti, vengono pubblicati manifesti. G<strong>li artisti reagiscono alle distruzioni belliche cercando strade sempre pi\u00f9 sperimentali e linguaggi pi\u00f9 idonei alla nuova condizione sociale e antropologica<\/strong> e tessendo una rete di relazioni e dialoghi che la rendono una delle capitali indiscusse dell\u2019arte europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto al decennio precedente, dove prevalevano codici espressionisti e informali, <strong>negli anni Sessanta gli autori abbandonano l\u2019istinto e il gesto veemente, per assumere un atteggiamento nuovo, pi\u00f9 calibrato.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Molti di essi guardano ai tagli di Lucio Fontana che tratta la tela non pi\u00f9 come superficie ma come materia; altri restano fedeli alla pittura, cercando di rinnovarne l\u2019idea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si apre con il grande \u201cpadre\u201d <strong>Lucio Fontana, elemento propulsore e catalizzatore di questa stagione, riferimento imprescindibile per questa generazione, nonch\u00e9 fondatore dello Spazialismo,<\/strong> movimento al quale aderiscono artisti quali Gianni Dova, Roberto Crippa, Cesare Peverelli; parallelamente, Milano d\u00e0 i natali al <strong>Movimento nucleare, creato da Enrico Baj e Sergio Dangelo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel settembre 1959 esce il primo numero della rivista Azimuth<\/strong>, la cui storia non si pu\u00f2 scindere da quella dei suoi due fondatori,<strong> Enrico Castellani e Piero Manzoni.<\/strong> Pi\u00f9 che una pubblicazione, <strong>Azimuth \u00e8 un \u201critrovo intellettuale\u201d, un\u2019esperienza radicale<\/strong> <strong>dall\u2019apertura internazionale,<\/strong> un luogo di confronto, di dibattito, di scoperta, dalle cui pagine si assiste al superamento della pittura in senso tradizionale, alla nascita di nuovi linguaggi, alla possibilit\u00e0 di contaminazione con altre realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019esperienza di Azimuth, la mostra documenta le <strong>sperimentazioni del Gruppo T, formato da personalit\u00e0 quali Gianni Colombo, Davide Boriani, Grazia Varisco, la cui ricerca si concentra sul rapporto tra tempo e spazio e l\u2019idea di movimento nell\u2019opera d\u2019arte<\/strong> e che ha come<strong> padre putativo Bruno Munari che con le sue Macchine inutili e con i suoi Negativo-positivo<\/strong> &#8211; esposte a Palazzo delle Paure &#8211; aveva gi\u00e0 introdotto importanti elementi di riflessione sia sul tema del dinamismo sia su quello della percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel panorama di questo <strong>generale rifiuto della pittura intesa nel senso tradizionale del termine,<\/strong> si distingue un sodalizio di artisti, <strong>nato ufficialmente nel 1962, definito come il Gruppo del Cenobio, dal nome dell\u2019omonima galleria d\u2019arte milanese, che vede tra i suoi protagonisti Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini, Angelo Verga e Arturo Vermi<\/strong>; questi artisti, pur sposando la volont\u00e0 di un superamento dell\u2019atto pittorico classico, <strong>propongono una riflessione diversa, che salva la pittura ma attribuendole un valore espressivo-scritturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parentesi \u00e8 inoltre dedicata alla realt\u00e0 delle <strong>Botteghe di Sesto, a Sesto San Giovanni, dove avevano sede numerosi studi d\u2019artista,<\/strong> diventate in breve tempo delle importanti fucine di sperimentazione e che annovera artisti noti a livello internazionale, <strong>quali Enrico Castellani, Arturo Vermi, Turi Simeti, Antonio Scaccabarozzi, Agostino Bonalumi, ma anche autori di cui si \u00e8 attualmente persa la memoria<\/strong> ma che hanno contribuito all\u2019evoluzione della scena artistica milanese del tempo. In mostra si pu\u00f2 ammirare un libro con opere autografe e originali, realizzato per il custode dello stabile dagli <strong>artisti residenti nell\u2019area delle Botteghe, da Castellani a Vermi, da Simeti a Scaccabarozzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChiude, con questa ultima mostra &#8211; afferma Simona Piazza, assessore alla cultura del Comune di Lecco -, il ciclo espositivo dedicato al Novecento promosse a Palazzo del Paure da ViDi cultural in collaborazione con il Comune di Lecco. Un lungo viaggio nella storia dell&#8217;arte, che porta anche questa volta in citt\u00e0 una grandissima esposizione, che offre una nuova preziosa occasione per visitare il Palazzo delle Paure, dove ammirare anche il nuovo allestimento della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ospitata all&#8217;ultimo piano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesta serie di \u201cgrandi mostre\u201d &#8211; prosegue Simona Piazza &#8211; ha portato a una crescita nel numero di visitatori, sia locali, sia provenienti da fuori citt\u00e0 o provincia, e ha contribuito a posizionare Palazzo delle Paure tra i luoghi e i musei in grado di ospitare grandi esposizioni. Un ringraziamento va alla societ\u00e0 ViDi, al manager delegato Fabio Sanvito e alla curatrice Simona Bartolena, che tante volte ha curato le esposizioni appartenenti a questi cicli espositivi, nonch\u00e9 a tutto il settore cultura del Comune di Lecco per il supporto dato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna presenta 60 opere di autori quali Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Baj, Bruno Munari, Arturo Vermi, Ugo La Pietra, Gianni Colombo, Grazia Varisco e altri, capaci di raccontare e approfondire i nuovi linguaggi artistici e le ricerche rivoluzionarie, sorte a Milano in questo irripetibile momento storico, caratterizzato da un clima di grande fermento che porter\u00e0 a un radicale cambiamento del pensiero creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli anni Sessanta sono stati un decennio straordinario per Milano. \u2013 dichiara la curatrice Simona Bartolena &#8211; Un periodo vivacissimo, nel quale il quartiere di Brera era teatro di un costante germogliare di ricerche, movimenti, situazioni aperte al contesto internazionale. Sulle tracce di Fontana, una lunga serie di artisti si avventura in territori tutti da esplorare, tra sperimentazione, indagini percettive, azioni performative, ricerca di nuove strade espressive per la pittura. Dagli spazialisti ai nucleari, da Azimuth al Cenobio, fino alle innovazioni del Gruppo T: un susseguirsi di linguaggi di rottura, dall\u2019indiscutibile modernit\u00e0, apprezzatissimi ancora oggi. In un clima di crescita e ottimismo, gli anni Sessanta portano un contributo fondamentale all\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo realizzato da Ponte43 per le edizioni ViDi cultural.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lecco, luglio 2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MILANO ANNI \u201860.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Lucio Fontana a Piero Manzoni, da Enrico Baj a Bruno Munari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lecco, Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13 luglio &#8211; 24 novembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orari:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">marted\u00ec 10-14<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da mercoled\u00ec a domenica 10-18<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>luned\u00ec chiuso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biglietteria chiude un\u2019ora prima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero: \u20ac 10,00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto: \u20ac8,00 (ragazzi dai 13 ai 18 anni, over 65 anni, studenti universitari muniti di tessera, gruppi precostituiti da almeno 8 persone e fino ad un massimo di 20, soci FAI e TCI con tessere in corso di validit\u00e0, 1 accompagnatore per ogni abbonato Trenord).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto speciale Trenord (weekend e festivi): \u20ac7,00 (Per gli Abbonati Trenord in possesso di tessera IO VIAGGIO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto speciale Trenord (feriali): \u20ac6,00 (Per gli Abbonati Trenord in possesso di tessera IO VIAGGIO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scuole (di ogni ordine e grado) e bambini (dai 6 ai 12 anni): \u20ac 4,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gratuito: disabile e un accompagnatore, giornalisti con tessera in corso di validit\u00e0, guide turistiche abilitate, bambini fino ai 5 anni di et\u00e0, soci ICOM muniti di tessera in corso di validit\u00e0, soci Abbonamento Musei Lombardia muniti di tessera in corso di validit\u00e0, un accompagnatorie di gruppi ogni 15 persone, docenti delle scuole di Lecco di ogni ordine e grado)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tel. 0341 286729<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzopaure@comune.lecco.it | www.museilecco.org | www.vidicultural.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prenotazioni visite guidate gruppi e scuole:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzopaure@comune.lecco.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LECCO PALAZZO DELLE PAURE 13 LUGLIO &#8211; 24 NOVEMBRE 2024 &nbsp; MILANO ANNI \u201860 Da Lucio Fontana a Piero Manzoni, da Enrico Baj a Bruno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":134485,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[30349,30348],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=134481"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134488,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134481\/revisions\/134488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/134485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=134481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=134481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=134481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}