{"id":134723,"date":"2024-07-13T16:30:02","date_gmt":"2024-07-13T14:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134723"},"modified":"2024-07-13T19:18:34","modified_gmt":"2024-07-13T17:18:34","slug":"salute-la-lesione-cerebrale-dellemisfero-destro-e-disturbi-nel-neurosviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=134723","title":{"rendered":"Salute &#8211; la lesione cerebrale dell\u2019emisfero destro e disturbi nel neurosviluppo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La sindrome di\u00a0<em><u>Neglect &#8211; <\/u><\/em>un paziente affetto da tale sindrome non percependo eventi posti sul lato sinistro del suo campo visivo, non manger\u00e0 il cibo sul lato sinistro del piatto &#8230;facendo ipotizzare che il disturbo possa anche riguardare la dimensione temporale dell\u2019attenzione al centro del loro campo visivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I bambini con disturbi evolutivi del linguaggio<\/strong> presentavano severe difficolt\u00e0 nella percezione di rapide sequenze di suoni &#8230; risultato simile \u00e8 stato rilevato dal nostro laboratorio all\u2019Universit\u00e0 di Padova <strong>anche nei bambini con disturbo dello spettro dell\u2019autismo &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; &#8230; La nostra scoperta \u2013 conclude <strong>Andrea Facoetti<\/strong>\u00a0\u2013 porta ad <strong>ipotizzare che specifici training riabilitativi basati su videogiochi d\u2019azione,<\/strong> capaci di migliorare <strong>i meccanismi temporali di ancoraggio dell\u2019attenzione, potrebbero essere utilizzati nei pazienti con\u00a0<em>Neglect<\/em>,<\/strong> riducendo la patologica disattenzione che affligge il loro emispazio sinistro&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RICERCA UNIVERSITA&#8217; DI PADOVA E BERGAMO<\/strong> &#8211; UNIPD &#8211; UNIBG: L\u2019EMISFERO DESTRO NON SOLO CONTROLLA L\u2019ATTENZIONE SPAZIALE, MA GESTISCE ANCHE LA PERCEZIONE DELLA SEQUENZA TEMPORALE DEGLI EVENTI<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>L\u2019EMISFERO DESTRO NON SOLO CONTROLLA L\u2019ATTENZIONE SPAZIALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>MA GESTISCE ANCHE LA PERCEZIONE DELLA SEQUENZA TEMPORALE DEGLI EVENTI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I pazienti con lesione cerebrale dell\u2019emisfero destro, che non riescono a focalizzare la loro attenzione sugli oggetti posti a sinistra del campo visivo, mostrano gli stessi problemi nella percezione della sequenza degli eventi che hanno i bambini<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>con disturbi del neurosviluppo.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Pubblicato su \u201cCortex\u201d lo studio dei ricercatori coordinati dalle Universit\u00e0 di Bergamo, Padova e dal\u00a0centro di Riabilitazione \u201cVilla Beretta\u201d (Costa Masnaga)\u00a0dell&#8217;Ospedale Valduce di Como<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il campo visivo lo possiamo suddividere in tre parti: <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">quello destro,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">quello centrale<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">e infine quello sinistro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La sindrome di\u00a0<em><u>Neglect<\/u><\/em><u>\u00a0\u00e8 una negligenza spaziale sinistra, cio\u00e8 <strong>un\u2019incapacit\u00e0 di un paziente nell\u2019orientare, percepire o prestare attenzione a oggetti, persone e rappresentazioni nella met\u00e0 sinistra del suo campo visivo.<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ci\u00f2 \u00e8 dovuto, come riportano i principali manuali di neurologia e neuropsicologia, ad <strong>un\u2019estesa lesione dei circuiti fronto-parietali dell\u2019emisfero opposto (il destro).<\/strong> Infatti, \u00e8 acclarato come <strong>l\u2019emisfero cerebrale destro sia quello deputato ad elaborare lo spazio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ritornando al\u00a0<em>Neglect<\/em>, <strong>un paziente affetto da tale sindrome non percependo eventi posti sul lato sinistro del suo campo visivo, non manger\u00e0 il cibo sul lato sinistro del piatto<\/strong>, oppure non si rader\u00e0 la parte sinistra del viso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Gli studi degli ultimi 25 anni<\/strong> hanno dimostrato che questi pazienti presentano aggiuntive difficolt\u00e0 nell\u2019orientare l\u2019attenzione sui diversi eventi temporali che compongono una scena visiva (quindi non esclusivamente sul lato sinistro) facendo ipotizzare che il<strong> disturbo possa anche riguardare la dimensione temporale dell\u2019attenzione al centro del loro campo visivo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Date queste premesse, la ricerca dal titolo \u201c<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cortex.2024.06.010\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cortex.2024.06.010&amp;source=gmail&amp;ust=1720971471013000&amp;usg=AOvVaw03Dv8f0ShL1os7q_-4hGrE\"><em>The Engagement of Temporal Attention in Left Spatial Neglect<\/em><\/a><em>\u201d<\/em>\u00a0pubblicata su\u00a0<strong>\u00abCortex\u00bb<\/strong>\u00a0dal team di ricercatori coordinati dalle\u00a0<strong>Universit\u00e0 di Bergamo e Padova\u00a0<\/strong>si \u00e8 focalizzata sullo studio del circuito neurale dell\u2019emisfero destro che controlla l\u2019orientamento automatico dell\u2019attenzione visiva nell\u2019emicampo di sinistra. Il team si \u00e8 chiesto se anche la capacit\u00e0 di porre l\u2019attenzione (ancoraggio) sugli eventi che si susseguono nel tempo al centro del campo visivo fosse legata a una lesione dello stesso circuito che controlla l\u2019attenzione spaziale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tre sono state le domande che si sono posti i ricercatori: se ai pazienti con\u00a0<em>Neglect<\/em>\u00a0venissero presentati in rapida successione due eventi nella regione dello spazio che stanno fissando, e quindi di massima capacit\u00e0 visiva, <strong>sarebbero comunque in grado di percepire il primo evento senza essere troppo \u201cdistratti\u201d dalla comparsa del secondo? <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Se il secondo evento non si fosse spazialmente sovrapposto al primo, i pazienti avrebbero comunque un disturbo nel percepire il primo evento? <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Infine, la forza nel consolidare in memoria il primo evento,<\/strong> senza farsi distrarre dalla comparsa del secondo, <strong>predice una difficolt\u00e0 nel rilevare e rispondere agli stimoli presentati a sinistra del campo visivo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abAbbiamo \u2013\u00a0<strong>spiega Simone Gori del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Bergamo, primo autore della ricerca\u00a0<\/strong>\u2013 preso in esame tre gruppi di partecipanti. Il primo gruppo di controllo senza lesioni cerebrali, ma bilanciato per et\u00e0 e scolarizzazione con gli altri due gruppi di pazienti con lesione dell\u2019emisfero destro, uno con e uno senza\u00a0<em>Neglect<\/em>. Per ciascun gruppo abbiamo stimato l\u2019intervallo temporale affinch\u00e9 un primo evento potesse essere percepito prima della comparsa del secondo. In due distinti esperimenti abbiamo valutato quindi il tempo necessario affinch\u00e9 l\u2019attenzione si \u201cancorasse\u201d al primo evento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abCi siamo poi chiesti quale fosse il \u201cdestino\u201d del secondo evento quando l\u2019attenzione non si fosse ancora fissata sul primo evento. Abbiamo notato un elemento: il paziente non vede il primo oggetto, ma dice di aver percepito un solo elemento, ovvero il secondo \u2013\u00a0<strong>aggiunge Milena Peverelli, Neuropsicologa del centro di Riabilitazione \u201cVilla Beretta\u201d (Costa Masnaga) dell&#8217;Ospedale Valduce di Como\u00a0<\/strong>\u2013. Questo significa che se l\u2019attenzione temporale non riesce ad agganciarsi velocemente al primo evento questo \u201cscompare\u201d e la percezione cosciente verr\u00e0 sostituita dal secondo oggetto. Tutti i pazienti con\u00a0<em>Neglect<\/em>\u00a0presentano grande difficolt\u00e0 in questo ancoraggio attenzionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab<strong>Il fenomeno di sostituzione \u00e8 noto da molti anni negli studi psicofisici, ma nessuno prima d\u2019ora lo aveva misurato in questi pazienti che mostrano un tempo per ancorare l\u2019attenzione per percepire in modo cosciente<\/strong> il primo oggetto estremamente rallentato, almeno 4 volte superiore ai soggetti con lesione destra, ma senza\u00a0<em>Neglect<\/em>. Questo risultato \u2013\u00a0<strong>sottolinea Andrea Facoetti del Dipartimento di Psicologia Generale dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e responsabile della ricerca<\/strong>\u00a0\u2013 apre la cruciale questione se effettivamente il circuito dell\u2019emisfero destro sia solamente spaziale o invece non abbia anche una gestione dell\u2019attenzione temporale che regola la percezione della sequenza degli eventi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Gi\u00e0 negli anni Ottanta alcuni ricercatori<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>hanno dimostrato che i bambini con disturbi evolutivi del linguaggio presentavano severe difficolt\u00e0 nella percezione di rapide sequenze di suoni<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Anche i <strong>bambini con disturbi specifici dell\u2019apprendimento presentano un simile disturbo, sia con stimoli visivi che uditivi.<\/strong> Il secondo evento cancella il primo poich\u00e9 l\u2019ancoraggio dell\u2019attenzione temporale \u00e8 troppo lento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abMa un <strong>risultato simile \u00e8 stato rilevato dal nostro laboratorio all\u2019Universit\u00e0 di Padova anche nei bambini con disturbo dello spettro dell\u2019autismo<\/strong>: un secondo oggetto che non si sovrappone spazialmente al primo oggetto \u00e8 comunque in grado di sostituire la percezione cosciente del primo. Si potrebbe concludere, quindi, che diversi disturbi del neuro-sviluppo siano potenzialmente causati da una disfunzione dei meccanismi automatici di ancoraggio dell\u2019attenzione temporale controllati da questo circuito lateralizzato nell\u2019emisfero destro. La nostra scoperta \u2013 conclude\u00a0<strong>Andrea Facoetti<\/strong>\u00a0\u2013 porta ad <strong>ipotizzare che specifici training riabilitativi basati su videogiochi d\u2019azione,<\/strong> capaci di migliorare <strong>i meccanismi temporali di ancoraggio dell\u2019attenzione, potrebbero essere utilizzati nei pazienti con\u00a0<em>Neglect<\/em>,<\/strong> riducendo la patologica disattenzione che affligge il loro emispazio sinistro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cortex.2024.06.010\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cortex.2024.06.010&amp;source=gmail&amp;ust=1720971471013000&amp;usg=AOvVaw03Dv8f0ShL1os7q_-4hGrE\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cortex.2024.06.010<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo: &#8220;<em>The engagement of temporal attention in left spatial neglect<\/em>&#8221; &#8211; \u00abCortex\u00bb 2024<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori: Simone Gori, Milena Peverelli, Sara Bertoni, Milena Ruffino, Luca Ronconi, Franco Molteni, Konstantinos Priftis, Andrea Facoetti*.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Hanno partecipato allo studio i ricercatori delle Universit\u00e0 di Bergamo, San Raffaele Milano e Padova, Unit\u00e0 di Neuropsichiatria di Valle Olona, e del Centro di Riabilitazione \u201cVilla Beretta\u201d (Costa Masnaga) dell&#8217;Ospedale Valduce di Como.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sindrome di\u00a0Neglect &#8211; un paziente affetto da tale sindrome non percependo eventi posti sul lato sinistro del suo campo visivo, non manger\u00e0 il cibo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46,26],"tags":[30385],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134723"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=134723"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134723\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134727,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/134723\/revisions\/134727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=134723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=134723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=134723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}