{"id":135801,"date":"2024-08-06T20:07:14","date_gmt":"2024-08-06T18:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=135801"},"modified":"2024-08-07T18:05:59","modified_gmt":"2024-08-07T16:05:59","slug":"mostre-autunno-2024-da-segnare-in-agenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=135801","title":{"rendered":"Mostre autunno 2024 da segnare in agenda"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019AUTUNNO CON LE MOSTRE CLP<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unnamed-1.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-135806\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unnamed-1-300x100.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lungo viaggio che conduce alle mostre autunnali prende avvio<strong> da Todi (PG) che, dal 24 agosto al 27 ottobre, rende omaggio a Mark di Suvero,<\/strong> uno tra i pi\u00f9 importanti scultori viventi legati alla generazione dell\u2019Espressionismo astratto e punto di riferimento per l\u2019arte ambientale e pubblica a livello internazionale, con una rassegna promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper e curata da Marco Tonelli, che coinvolge la centrale piazza del Popolo e la Sala delle Pietre del Palazzo del Popolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-135804\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--274x300.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--274x300.jpg 274w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--936x1024.jpg 936w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--768x840.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro-.jpg 1097w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre in Umbria, a Perugia, dal 25 ottobre al 19 gennaio 2025, la Galleria Nazionale dell\u2019Umbria<\/strong> accoglie un progetto espositivo assolutamente unico, in nome dell\u2019oro, dal titolo<strong> L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea<\/strong>, curato da Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli e Carla Scagliosi. La mostra spalanca inediti orizzonti di interpretazione affiancando autori antichi, tra cui Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Taddeo di Bartolo, Niccol\u00f2 di Liberatore, Bernardino di Mariotto, Bartolomeo Caporali e di maestri contemporanei, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Gino De Dominicis a Jannis Kounellis, da Michelangelo Pistoletto a Gilbert &amp; George, da Andy Warhol a Yves Klein ad altri ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 degli Appennini, <strong>a Pistoia, dal 22 settembre al 23 febbraio 2025, Palazzo de&#8217; Rossi ospita il nuovo appuntamento di In Visita,<\/strong> il progetto di Fondazione Pistoia Musei, curato da Monica Preti, direttrice della Fondazione, e da Annamaria Iacuzzi, conservatrice delle Collezioni del Novecento, che presenta Geografia, opera iconica di Maria Lai, artista italiana tra le pi\u00f9 conosciute e apprezzate a livello internazionale, per la prima volta nella citt\u00e0 toscana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_134771\" aria-describedby=\"caption-attachment-134771\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134771\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se--300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se--300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se--1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se--768x432.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se--533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Plessi-a-Como-24-se-.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134771\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risalendo lo Stivale, <strong>dal 5 ottobre al 17 novembre 2024, il Palazzo del Broletto, nel cuore di Como, accoglie TUTTOPLESSI, u<\/strong>n progetto espositivo, pensato per la citt\u00e0 lariana, che racconta una preziosa sintesi di sessant\u2019anni di carriera di Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte. La mostra propone uno spettacolare allestimento con sei enormi portali tecnologici, ciascuno dei quali contiene un complesso sistema video dedicato ai temi pi\u00f9 caratteristici della sua ricerca: gli elementi naturali come l\u2019acqua, il fulmine, il fuoco, la lava, l\u2019oro, il fumo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fotografia e design saranno poi due fulcri attorno cui ruoteranno alcune delle rassegne pi\u00f9 interessanti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Brescia, al Museo di Santa Giulia, dal 24 settembre al 2 marzo 2025, si tiene la personale del fotografo Massimo Sestini. Zenit della fotografia<\/strong>. La mostra presenta una selezione di immagini capaci di raccontare oltre quarant\u2019anni di carriera di Sestini, con particolare attenzione ai temi a lui cari, come l\u2019immigrazione e i principali episodi della storia italiana contemporanea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_135220\" aria-describedby=\"caption-attachment-135220\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-135220\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Milano-Torre_Velasca-1920x1440-1.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-135220\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Torre_Velasca-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 16 ottobre al 30 novembre 2024, la Galleria San Fedele a Milano ospita la mostra di Marco Introini, autore di spicco della fotografia di architettura<\/strong>, dal titolo Restauri a Milano. Dalla basilica di Sant\u2019Ambrogio alla Torre Velasca. 170 anni di storia della famiglia Gasparoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna \u00e8 organizzata in occasione dei 170 anni dalla fondazione del gruppo Gasparoli, azienda leader nel restauro, conservazione e manutenzione dell\u2019edilizia storica e monumentale. Una vicenda ultracentenaria raccontata in mostra da 30 scatti di Marco Introini, che conducono il visitatore in un viaggio lungo diversi secoli di storia milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cinque mesi, il dialogo tra arte e design sar\u00e0 l\u2019assoluto protagonista al <strong>MA*GA di Gallarate (VA). Dal 13 ottobre 2024 al 2 marzo 2025 due percorsi espositivi, paralleli e complementari, legati da un medesimo allestimento, curato da Parasite 2.0,<\/strong> racconteranno la storia e il futuro prossimo di un linguaggio che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere l\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unndaverioamed.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-135807\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unndaverioamed-300x100.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arte e design. Design \u00e8 arte, <strong>nata da un progetto di <span style=\"text-decoration: underline;\">Philippe Daverio<\/span>, a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni,<\/strong> \u00e8 la grande mostra dedicata alla storia del Design italiano: un\u2019avventura di instancabile innovazione e sperimentazione, in costante dialogo con le arti visive. Arte e Design. Design \u00e8 arte \u00e8 una <strong>rassegna visionaria e ambiziosa<\/strong> che intreccia la produzione artistica, l\u2019oggetto di design e dialoga, da una prospettiva estetica ed etica, col fare artistico della modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sezioni attorno cui l\u2019esposizione \u00e8 costruita sono cinque e, come in un romanzo, sono arricchite da una premessa e una postfazione. Queste non hanno l\u2019obiettivo di sintetizzare il secondo Novecento italiano bens\u00ec porre una serie di questioni che, decennio dopo decennio, hanno motivato le trasformazioni del Design italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HYPERDESIGN. XXVII edizione del Premio Gallarate, curata da Chiara Alessi, \u00e8 riservata invece ai progetti<\/strong> e ai processi del design dopo gli anni zero intorno ad alcuni dei temi cruciali del nostro presente: sostenibilit\u00e0 e ambiente, sicurezza e lavoro, inclusivit\u00e0 e relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I protagonisti di questo laboratorio aperto sono designer, collettivi, progetti etici e sociali: Acta Architect, Archeoplastica, CHEAP, D-Air Lab, Fondazione Tetrabondi Onlus e Dipartimento di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, Formafantasma, Giacomo Moor e Liveinslums, Internoitaliano, Isinnova, Odoardo Fioravanti, Parasite 2.0, Sex &amp; the City, Studio Folder.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il viaggio prosegue e si conclude idealmente in Svizzera.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 15 settembre 2024 al 5 gennaio 2025, il Museo Comunale d\u2019Arte Moderna di Ascona (Svizzera<\/strong>), rende omaggio ai coniugi Ruth e Giancarlo Moro, due figure di artista tra le pi\u00f9 significative del territorio ticinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur lavorando con stili e modalit\u00e0 diversi, le loro opere esprimono una forte assonanza che trova coesione proprio nel loro interesse comune per l&#8217;universo formale orientale, essenziale, cosmico e olistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giancarlo Moro si dedica totalmente all&#8217;arte pittorica in senso astratto, sondando le infinite potenzialit\u00e0 del colore puro nello strutturarsi in modo autonomo e processuale in griglia e in superficie spaziale assoluta, quasi ascetica. Ruth Moro, facendo della natura &#8211; foglie e frutti &#8211; la materia prima del suo operare, procede attraverso una purificazione del materiale vegetale eliminando la parte molle per svelarne le nervature sottese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 7 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera)<\/strong> ospita la mostra Giovanni Pintori (1912-1999), pubblicit\u00e0 come arte che evidenzia la modernit\u00e0 progettuale e le scelte creative di uno dei pi\u00f9 importanti e riconosciuti graphic designer italiani della seconda met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La rassegna, co-curata da Chiara Gatti,<\/strong> <strong>direttrice del MAN di Nuoro<\/strong>, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), organizzata in collaborazione con il MAN, Museo d\u2019Arte di Nuoro,ripercorre l\u2019iter professionale di Giovanni Pintori che, nella sua carriera, si \u00e8 distinto nella realizzazione di manifesti, locandine, corporate identity, logotipi per imprese e la cui ricerca si \u00e8 mossa negli ambiti di luce, colore e composizione artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, ordinato con un criterio tematico-cronologico, presenta oltre 150 lavori fra schizzi, bozzetti, disegni acquerellati, carte intestate, manifesti vintage, pubblicazioni varie, documenti e le affascinanti costruzioni lignee di moto perpetuo, provenienti da prestigiose istituzioni come i Musei Civici di Monza, la Fondazione Archivio storico Olivetti, la Fondazione Adriano Olivetti di Ivrea e da alcune rilevanti collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARK DI SUVERO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SPACETIME<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Todi (PG), Piazza del Popolo; Sala delle Pietre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 agosto \u2013 27 ottobre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unnamed-1.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-135806\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/unnamed-1-300x100.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 24 agosto al 27 ottobre 2024, Todi (PG) rende omaggio a Mark di Suvero (1933), tra i pi\u00f9 importanti scultori viventi legati alla generazione dell\u2019Espressionismo astratto e punto di riferimento per l\u2019arte ambientale e pubblica a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa, curata da Marco Tonelli, promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, si tiene nell\u2019ambito della quarta edizione del Festival delle Arti e propone una personale dell\u2019artista statunitense di origini italiane, la prima in Italia dopo il 1995, diffusa nel centro della cittadina umbra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si apre idealmente in piazza del Popolo con la grande scultura Neruda\u2019s Gate (2005), dedicata al poeta cileno, deceduto pochi giorni dopo il colpo di stato di Augusto Pinochet dell\u201911 settembre 1973. Si tratta di un enorme portale, alto circa 8 metri, verniciato di rosso, colore tipico di molte delle sculture in acciaio dell\u2019artista americano. La struttura, leggermente inclinata, \u00e8 attraversata da una lunga trave di acciaio per creare un effetto dinamico che ne accentui la forza espressiva e drammatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, dal titolo Spacetime, prosegue all\u2019interno della Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo dove, fino al 6 ottobre 2024, vengono presentati alcuni dipinti di grandi dimensioni, provenienti dalla sua collezione personale e dal suo studio a New York, realizzati in acrilico e pittura fosforescente, tra 2014 e 2022. Tali dipinti esprimono il senso ludico e partecipativo &#8211; il pubblico pu\u00f2 illuminarli con delle piccole torce facendo apparire colori inattesi &#8211; che la poetica di Mark di Suvero ha sviluppato fin dagli anni \u201960.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del percorso s\u2019incontreranno tre Puzzle Pieces, le opere plastiche pi\u00f9 recenti dell\u2019artista americano, in titanio e alluminio, ottenute dalla composizione di diverse parti metalliche indipendenti e che offrono infinite possibilit\u00e0 di combinazione. Anche in questo caso, i visitatori potranno interagire direttamente, assemblando liberamente i vari pezzi per creare delle nuove sculture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la rassegna un catalogo a cura di Marco Tonelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARK DI SUVERO. SPACETIME<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Todi (PG), Piazza del Popolo; Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 agosto \u2013 27 ottobre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+ 39 346 5147236 (anche WhatsApp) | www.fondazioneprogettibeverlypepper.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RUTH E GIANCARLO MORO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioco di specchi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ascona (Svizzera)<\/strong>, Museo Comunale d\u2019Arte Moderna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 settembre 2024 &#8211; 5 gennaio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 15 settembre 2024 al 5 gennaio 2025, al Museo Comunale d\u2019Arte Moderna di Ascona (Svizzera), una mostra rende <strong>omaggio ai coniugi Ruth e Giancarlo Moro, due figure di artista tra le pi\u00f9 significative del territorio ticinese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pur lavorando con stili e modalit\u00e0 diversi<\/strong>, le loro opere esprimono una forte assonanza che trova coesione proprio nel loro interesse comune per l&#8217;universo formale orientale, essenziale, cosmico e olistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Formatisi entrambi nell&#8217;ambito delle avanguardie degli anni sessanta, i due si sono confrontati con autori quali Arp, Nicholson, Richter, Glarner, Bissier e Valenti, tutti attivi nella regione del locarnese, assimilabili a quella linea di ricerca proveniente da Nord, detta dei \u201cpittori del silenzio\u201d, affinando il loro linguaggio per giungere a un sintetismo minimalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giancarlo Moro si dedica totalmente all&#8217;arte pittorica in senso astratto, sondando le infinite potenzialit\u00e0 del colore puro nello strutturarsi in modo autonomo e processuale in griglia e in superficie spaziale assoluta, quasi ascetica. Usa spesso l&#8217;azzurro ma anche il nero, il bianco e a volte il viola, dilatandoli in tutte le loro possibili tonalit\u00e0. Mentre Ruth Moro, facendo della natura &#8211; foglie e frutti &#8211; la materia prima del suo operare, procede attraverso una purificazione del materiale vegetale eliminando la parte molle per svelarne le nervature sottese. Giunge a distillare delle pure forme strutturalmente essenziali, che a volte immerge nel colore, per poi comporle, assemblarle, trasformarle in reticoli processuali sempre in fieri, a volte lasciandole libere dal supporto come fossero delle veline nello spazio, altre integrandole in supporti di carta rigorosamente realizzati a mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RUTH E GIANCARLO MORO. Gioco di specchi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascona (Svizzera), Museo Comunale d\u2019Arte Moderna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 settembre 2024 &#8211; 5 gennaio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch; www.museoascona.ch<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARIA LAI. GEOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pistoia, Palazzo de\u2019 Rossi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 settembre 2024 &#8211; 23 febbraio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 22 settembre 2024 al 23 febbraio 2025, Palazzo de&#8217; Rossi a Pistoia ospita il nuovo appuntamento con In Visita, il progetto di Fondazione Pistoia Musei, curato da Monica Preti, direttrice di Fondazione Pistoia Musei, e da Annamaria Iacuzzi, conservatrice delle Collezioni del Novecento, che propone l\u2019esposizione temporanea di una o pi\u00f9 opere d\u2019arte all\u2019interno del percorso permanente delle Collezioni del Novecento di Palazzo de&#8217; Rossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonista di In Visita \u00e8 Maria Lai (1919-2013), artista italiana tra le pi\u00f9 conosciute e apprezzate a livello internazionale, per la prima volta a Pistoia, di cui viene presentata Geografia, 1982-1988. L&#8217;opera, in prestito da Intesa Sanpaolo, faceva parte della raccolta d\u2019arte del Credito Industriale Sardo, come documento dell\u2019espressivit\u00e0 contemporanea degli artisti attivi in Sardegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre che del sostegno di Fondazione Caript, questo appuntamento di In Visita si avvale della collaborazione di Intesa Sanpaolo e dell\u2019Archivio Maria Lai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Visita | Maria Lai. Geografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pistoia, Palazzo de&#8217; Rossi (via de&#8217; Rossi, 26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 settembre 2024 &#8211; 23 febbraio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: www.pistoiamusei.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MASSIMO SESTINI. Zenit della fotografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Brescia, Museo di Santa Giulia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 settembre 2024 \u2013 2 marzo 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 24 settembre 2024 al 2 marzo 2025, il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita la personale del fotografo toscano, MASSIMO SESTINI. Zenit della fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, organizzata da Fondazione Brescia Musei, <strong>curata da Angelo Bucarelli e realizzata con la collaborazione di Freccianera Fratelli Berlucchi, main partner dell\u2019iniziativa,<\/strong> s\u2019inserisce nella VII edizione del <strong>Brescia Photo Festival,<\/strong> promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con il Ma.Co.f \u2013 Centro della Fotografia Italiana, quest\u2019anno declinato attorno al tema Testimoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione inedita presenta una selezione di immagini capaci di raccontare <strong>oltre quarant\u2019anni di carriera di Massimo Sestini,<\/strong> con particolare attenzione ai temi a lui cari, come l\u2019immigrazione e i principali episodi della storia italiana contemporanea: la strage di Capaci, il naufragio della Costa Concordia, il terremoto dell\u2019Aquila, la tragedia della Moby Prince, il funerale di Giovanni Paolo II, il funerale di Benedetto XVI e molto altro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_134566\" aria-describedby=\"caption-attachment-134566\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-134566\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mOSTRA-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini-1-1920x1280-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134566\" class=\"wp-caption-text\">-Mare-Nostrum-\u00a9-Massimo-Sestini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra queste, si segnala Mare Nostrum, la fotografia iconica del barcone stipato di migranti, premiata nel 2015 con il World Press Photo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin da giovanissimo, Massimo Sestini ha saputo dipingere un affresco di grande valore iconografico delle vicende che hanno segnato il passato recente del nostro Paese, raccontandone, come documentato in mostra, gli episodi pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra approfondir\u00e0 anche la modalit\u00e0 acrobatica con la quale il fotografo ha prodotto gli scatti iconici che lo hanno reso famoso nel mondo, applicata sia nel contesto dei grandi eventi italiani, sia nei rapporti tra la fotografia aerea e le inconsuete visioni del nostro grande patrimonio monumentale e archeologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MASSIMO SESTINI. Zenit della fotografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brescia, Museo di Santa Giulia (via dei Musei 81\/b)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 settembre 2024 \u2013 2 marzo 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni e prenotazioni: Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">030.2977833 \u2013 834 | cup@bresciamusei.com | www.bresciamusei.com<\/p>\n<figure id=\"attachment_13750\" aria-describedby=\"caption-attachment-13750\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VENEZIA-BIENNALE-BLU-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13750\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VENEZIA-BIENNALE-BLU--225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VENEZIA-BIENNALE-BLU--225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VENEZIA-BIENNALE-BLU-.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13750\" class=\"wp-caption-text\">Arte F.Plessi Biennale Venezia 2014<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FABRIZIO PLESSI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TUTTOPLESSI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Como, Palazzo del Broletto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 ottobre &#8211; 17 novembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 5 ottobre al 17 novembre 2024, il Palazzo del Broletto, nel cuore di Como, accoglier\u00e0 TUTTOPLESSI, un progetto espositivo che racconter\u00e0 sessant\u2019anni di carriera di Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte e delle videoinstallazioni in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, curata da Paolo Bolpagni e Giovanni Berera con il coordinamento scientifico di Ilaria Bignotti, promossa e organizzata da Fondazione Como Arte ETS, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Como, con il sostegno di Regione Lombardia e ASF Como, media partner La Provincia, riveler\u00e0 al pubblico la summa della rivoluzione tecnologica di Fabrizio Plessi, sviluppata negli anni settanta del Novecento, ma che continua a regalare stimoli e suggestioni anche agli inizi del terzo decennio del nuovo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spettacolare allestimento, appositamente pensato per la sala della sede medievale del governo cittadino comasco, proporr\u00e0 sei enormi portali tecnologici, ciascuno dei quali conterr\u00e0 un complesso sistema video da cui scaturiranno delle immagini che saranno amplificate da una vasca, posta ai piedi di ciascun portale, in un rispecchiamento dinamico delle immagini in movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuna di queste installazioni espliciter\u00e0 visualmente i temi pi\u00f9 caratteristici della sua ricerca, legata a elementi naturali come l\u2019acqua, il fulmine, il fuoco, la lava, l\u2019oro, il fumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I grandi archi pensati per Como genereranno un flusso d\u2019immagini e suoni che racconteranno accadimenti spazio-temporali, come l\u2019acqua che scroscia e scorre, il fulmine che lacera il cielo nero e scoppia, il fuoco che crepita e sale, la lava che si scalda ed esplode, l\u2019oro che cola e si fonde nel nero della Vanitas, il fumo che si dirada e mostra uno scorcio tratto dalle Carceri di Giovanni Battista Piranesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Alberto Peruzzo Editore, a cura di Fondazione Como Arte ETS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TUTTOPLESSI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Como, Palazzo del Broletto (piazza Duomo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 ottobre &#8211; 17 novembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: info@comoarte.org<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIOVANNI PINTORI (1912-1999), pubblicit\u00e0 come arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiasso (Svizzera), m.a.x. museo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7 ottobre 2024 &#8211; 23 febbraio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 7 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), ospita la mostra Giovanni Pintori (1912-1999), pubblicit\u00e0 come arte che traccer\u00e0 una sorta di racconto grafico che evidenzia la modernit\u00e0 progettuale e le scelte creative di Giovanni Pintori. Luce, colore e composizione artistica costituiscono gli ambiti di ricerca principali di questo importante graphic designer. L\u2019esposizione ripercorrer\u00e0 l\u2019iter creativo e professionale del grafico, che nella sua carriera si \u00e8 distinto nella creazione di manifesti, locandine, corporate identity, logotipi per imprese. Saranno esposti, organizzati con un criterio tematico-cronologico, oltre 150 pezzi fra schizzi, bozzetti, disegni acquerellati, carte intestate, manifesti vintage, le sue affascinanti costruzioni lignee di moto perpetuo, pubblicazioni varie e documenti. La rassegna, co-curata da Chiara Gatti, direttrice del MAN di Nuoro e da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso, si svolge in collaborazione con il MAN, Museo d\u2019Arte di Nuoro e gode del patrocinio dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Svizzera. Sono presenti importanti prestiti dei Musei Civici di Monza, della Fondazione Archivio storico Olivetti, della Fondazione Adriano Olivetti di Ivrea e di alcune importanti collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Pintori nasce nel 1912 a Tresnuraghes (Oristano),<\/strong> da genitori originari di Nuoro, citt\u00e0 dove la famiglia risiede a partire dal 1918. Dopo aver frequentato l\u2019ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche di Monza) assieme ai conterranei Salvatore Fancello e Costantino Nivola, nel 1936 inizia la collaborazione con l\u2019Ufficio Tecnico Pubblicit\u00e0 Olivetti, del quale diventa responsabile nel 1940, legando il suo nome all\u2019immagine dell\u2019azienda di Ivrea in una lunga e fortunata serie di manifesti, pagine pubblicitarie, insegne esterne, stand. Nel 1950 ottiene il primo di un lungo elenco di riconoscimenti, la Palma d\u2019Oro della Federazione Italiana Pubblicit\u00e0,<strong> e diventa Art Director dell\u2019Olivetti,<\/strong> potendo godere della stima e del rapporto diretto con Adriano Olivetti. Nel 1952 il MoMA di New York <strong>organizza la mostra Olivetti<\/strong>: Design in Industry in cui sono esposti anche i lavori grafici di Pintori. Nel 1953 entra a far parte dell\u2019AGI (Alliance Graphique Internationale) di cui diventer\u00e0 presidente. Nel 1955, durante l\u2019esposizione al Louvre di Parigi, gli viene dedicata un\u2019intera sala delle grafiche per Olivetti. Seguono innumerevoli riconoscimenti legati a questo marchio; il suo design e la sua comunicazione fanno il giro del mondo. Dopo il 1967, lasciata l\u2019Olivetti per dedicarsi alla libera professione, collaborando, fra gli altri, a progetti per Pirelli, Gabbianelli, Ambrosetti, Parchi Liguria. Dopo l\u2019impegno per l\u2019azienda di trasporti Merzario, lascia la professione di grafico e si dedica completamente alla pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GIOVANNI PINTORI (1912-1999). Pubblicit\u00e0 come arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiasso (Svizzera), m.a.x. museo (via Dante Alighieri 6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7 ottobre 2024 &#8211; 23 febbraio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: T +41 58 122 42 52 | info@maxmuseo.ch | www.centroculturalechiasso.ch<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ARTE-Conferenza-stampa_Daverio_Carlini_Triennale_16.12.14-5.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17193\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ARTE-Conferenza-stampa_Daverio_Carlini_Triennale_16.12.14-5-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ARTE-Conferenza-stampa_Daverio_Carlini_Triennale_16.12.14-5-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ARTE-Conferenza-stampa_Daverio_Carlini_Triennale_16.12.14-5-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ARTE-Conferenza-stampa_Daverio_Carlini_Triennale_16.12.14-5.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ARTE E DESIGN. DESIGN \u00c8 ARTE<\/strong><br \/>\n<strong>Progetto di Philippe Daverio; a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HYPERDESIGN. XXVII Premio Gallarate<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Chiara Alessi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gallarate (VA), Museo MA*GA<\/strong><br \/>\n<strong>13 ottobre 2024 &#8211; 2 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cinque mesi, il dialogo tra arte e design sar\u00e0 l\u2019assoluto protagonista al MA*GA di Gallarate (VA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 13 ottobre 2024 al 2 marzo 2025 due percorsi espositivi, paralleli e complementari, legati da un medesimo allestimento, curato da Parasite 2.0, racconteranno la storia e il futuro prossimo di un linguaggio che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere l\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arte e design. Design \u00e8 arte, nata da un progetto di Philippe Daverio, a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni, \u00e8 la grande mostra dedicata alla storia del Design italiano: un\u2019avventura di instancabile innovazione e sperimentazione, in costante dialogo con le arti visive. Arte e Design. Design \u00e8 arte \u00e8 una rassegna visionaria e ambiziosa che intreccia la produzione artistica, l\u2019oggetto di design e dialoga, da una prospettiva estetica ed etica, col fare artistico della modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sezioni attorno cui l\u2019esposizione \u00e8 costruita sono cinque e, come in un romanzo, sono arricchite da una premessa e una postfazione. Queste non hanno l\u2019obiettivo di sintetizzare il secondo Novecento italiano bens\u00ec porre una serie di questioni che, decennio dopo decennio, hanno motivato le trasformazioni del Design italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">HYPERDESIGN. XXVII edizione del Premio Gallarate, curata da Chiara Alessi, \u00e8 riservata invece ai progetti e ai processi del design dopo gli anni zero intorno ad alcuni dei temi cruciali del nostro presente: sostenibilit\u00e0 e ambiente, sicurezza e lavoro, inclusivit\u00e0 e relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I protagonisti di questo laboratorio aperto sono designer, collettivi, progetti etici e sociali: Acta Architect, Archeoplastica, CHEAP, D-Air Lab, Fondazione Tetrabondi Onlus e Dipartimento di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, Formafantasma, Giacomo Moor e Liveinslums, Internoitaliano, Isinnova, Odoardo Fioravanti, Parasite 2.0, Sex &amp; the City, Studio Folder.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ARTE E DESIGN. DESIGN \u00c8 ARTE<br \/>\nProgetto di Philippe Daverio; a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HYPERDESIGN &#8211; XXVII Premio Gallarate<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Chiara Alessi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gallarate (VA), Museo MA*GA<br \/>\n13 ottobre 2024 &#8211; 2 marzo 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo MA*GA<br \/>\nT +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RESTAURI A MILANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DALLA BASILICA DI S. AMBROGIO ALLA TORRE VELASCA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">170 ANNI DI STORIA DELLA FAMIGLIA GASPAROLI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FOTOGRAFIE DI MARCO INTROINI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Galleria San Fedele<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 ottobre &#8211; 30 novembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 16 ottobre al 30 novembre 2024, la Galleria San Fedele a Milano ospita la mostra di Marco Introini (Milano, 1968), autore di spicco della fotografia di architettura, dal titolo Restauri a Milano. Dalla basilica di Sant\u2019Ambrogio alla Torre Velasca. 170 anni di storia della famiglia Gasparoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, col patrocinio del Collegio degli Ingegneri di Milano, \u00e8 organizzata in occasione dei 170 anni di vita dalla fondazione del gruppo Gasparoli s.r.l., azienda leader nel restauro, conservazione e manutenzione dell\u2019edilizia storica e monumentale che, dal 1854, \u00e8 sinonimo di eccellenza nel campo della cura del patrimonio architettonico italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vicenda ultracentenaria caratterizzata da un\u2019attivit\u00e0 di cantiere sui maggiori edifici antichi e moderni italiani, raccontata in mostra da 30 scatti di Marco Introini, che conducono il visitatore in un viaggio lungo diversi secoli di storia milanese, tra i pi\u00f9 importanti e prestigiosi edifici di culto e pubblici, dimore private, monumenti del capoluogo lombardo, oggetto degli interventi di restauro di Gasparoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo parte idealmente dalle basiliche di sant\u2019Ambrogio e san Lorenzo Maggiore per raggiungere la cinquecentesca chiesa di san Fedele edificata su progetto di Pellegrino Tibaldi e due simboli della citt\u00e0, come il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un itinerario che prosegue nell\u2019Ottocento con Palazzo Bagatti Valsecchi, Palazzo Turati, Palazzo Tarsis, quindi nel Novecento con Palazzo Broggi e Palazzo Ex Unicredit in piazza Cordusio, o la Stazione Centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immagini di Marco Introini non dimenticano altri luoghi importanti per la storia di Milano, come l\u2019Arco della Pace o l\u2019arco di Porta Ticinese, cos\u00ec come capolavori dell\u2019architettura contemporanea come la Ca&#8217; Brutta di Giovanni Muzio o la Torre Velasca di BBPR, ed altro ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RESTAURI A MILANO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla basilica di Sant\u2019Ambrogio alla Torre Velasca. 170 anni di storia della famiglia Gasparoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fotografie di Marco Introini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Galleria San Fedele (via Hoepli 3\/A)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 ottobre &#8211; 30 novembre 2024<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-135804\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--274x300.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--274x300.jpg 274w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--936x1024.jpg 936w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro--768x840.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Mostre-1-a-eta-oro-.jpg 1097w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ET\u00c0 DELL\u2019ORO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perugia, Galleria Nazionale dell\u2019Umbria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>26 ottobre 2024 &#8211; 19 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 26 ottobre 2024 al 19 gennaio 2025, la Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia ospita la mostra L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea, curata da Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli e Carla Scagliosi, dopo l\u2019anteprima in forma ridotta alla Ca\u2019 d\u2019Oro, durante la Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, composto da 50 opere, presenta alcuni dei capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, realizzati da Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Taddeo di Bartolo, Niccol\u00f2 di Liberatore, Bernardino di Mariotto, il Maestro del Trittico del Farneto, Bartolomeo Caporali e altri, in dialogo con opere di grandi maestri dell\u2019arte contemporanea quali Carla Accardi, Alberto Burri, Mario Ceroli, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Marisa Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto e Andy Warhol, in grado di creare un percorso assolutamente unico che, in nome dell\u2019uso dell\u2019oro, vede affiancati lavori che, per assonanze tecniche, estetiche e concettuali, propongono nuovi confronti, suggestioni e prospettive, spalancando inediti orizzonti di interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i dialoghi pi\u00f9 coinvolgenti, quello fra il Reliquiario di Montalto, straordinaria oreficeria francese della fine del XIV secolo appartenuta in passato a Carlo V di Valois e Lionello d\u2019Este e donata poi da Sisto V alla cittadina marchigiana d\u2019origine, e l\u2019Ex-voto che Yves Klein dedic\u00f2 a Santa Rita da Cascia, regalato dall\u2019artista al convento delle Agostiniane della cittadina umbra, quale ringraziamento per aver superato una delicata operazione al cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza dell\u2019oro in un\u2019opera d\u2019arte non \u00e8 quasi mai una pura scelta formale ma appartiene a una sfera di significato molto pi\u00f9 complessa che inevitabilmente rimanda alla figurazione sacra, al fondo oro dell\u2019icona, a uno spazio trascendente. Se i pittori o i mosaicisti medievali cercavano nell\u2019oro non la rappresentazione della realt\u00e0, ma la manifestazione della divinit\u00e0, gli artisti contemporanei, ben consapevoli della sua eterna potenza simbolica, tornano a questa materia con diverso segno, ma identica intensit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Silvana Editoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ET\u00c0 DELL\u2019ORO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perugia, Galleria Nazionale dell\u2019Umbria | Sala Podiani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12 ottobre 2024 \u2013 19 gennaio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: T +39 075 58668436 | gan-umb@cultura.gov.it | gallerianazionaledellumbria.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AUTUNNO CON LE MOSTRE CLP &nbsp; Il lungo viaggio che conduce alle mostre autunnali prende avvio da Todi (PG) che, dal 24 agosto al 27<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":135805,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[30555,30554],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135801"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=135801"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":135809,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135801\/revisions\/135809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/135805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=135801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=135801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=135801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}