{"id":135927,"date":"2024-08-09T18:39:00","date_gmt":"2024-08-09T16:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=135927"},"modified":"2024-08-09T18:39:00","modified_gmt":"2024-08-09T16:39:00","slug":"salute-invecchiamento-biologico-accelerato-e-stato-infiammatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=135927","title":{"rendered":"Salute &#8211; invecchiamento biologico accelerato e stato infiammatorio"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Lo stato infiammatorio \u2013 meccanismo alla base della nostra ipotesi <b>nell&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico<\/b> \u2013 <strong>persiste dopo un anno dall\u2019infezione da Covid.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Riscontrato che<strong style=\"font-size: 1.0625rem;\"> l&#8217;aumento della DNAmAge \u2013 un marker molecolare di invecchiamento\u2013<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> oltre ad essere associato alla durata\/giorni\u00a0 dell\u2019infezione, era in <\/span><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">relazione ad un declino della funzionalit\u00e0 polmonare, della variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) e una bassa frequenza cardiaca media<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> (HR).<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un aumento della DNAmAge indica un invecchiamento biologico accelerato, aggravato da fattori come l&#8217;infezione da SARS-CoV-2<\/li>\n<li><strong><u>A parit\u00e0 di contagio e sintomi, chi presenta glicemia alta e alti livelli di LDL (colesterolo cattivo) ha un maggior rischio di invecchiare pi\u00f9 velocemente<\/u>\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>COS&#8217;E&#8217; L&#8217;INVECCHIAMENTO BIOLOGICO ?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>COVID-19 E INVECCHIAMENTO BIOLOGICO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Pubblicato su \u00abJournal of Molecular Sciences\u00bb lo studio dell\u2019Universit\u00e0 di Padova che esplora il ruolo dell&#8217;infiammazione e dello stress ossidativo, fenomeni caratteristici del COVID-19, nell&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il team interdisciplinare Medicina del Lavoro dell&#8217;Azienda Ospedale &#8211; Universit\u00e0 di Padova ha recentemente pubblicato su \u00abJournal of Molecular Sciences\u00bb lo studio dal titolo \u201c<em><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/ijms25158056\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.3390\/ijms25158056&amp;source=gmail&amp;ust=1723306953698000&amp;usg=AOvVaw37QywJZNHLXKCdZwKSz7Ap\">Revealing the Hidden Impacts: Insights into Biological Aging and Long-Term Effects in Pauci &#8211; and Asymptomatic COVID-19 Healthcare Workers<\/a><\/em>\u201d che esplora il ruolo dell&#8217;infiammazione e dello stress ossidativo, caratteristiche del COVID-19, nell&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico come conseguenze a lungo termine dell\u2019infezione anche in forma poco o per nulla sintomatica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La ricerca,\u00a0<strong>guidata dalla professoressa Sofia Pavanello del Dipartimento di Scienze Cardio &#8211; Toraco &#8211; Vascolari e Sanit\u00e0 Pubblica dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/strong>, \u00e8 stata effettuata su 76 operatori sanitari dell\u2019azienda ospedaliera contagiati nella prima ondata e poco o per nulla sintomatici al COVID-19. Il campione &#8211; sebbene piccolo visto il limitato contagio nella struttura ospedaliera (144 su 8240 degli operatori sanitari) grazie alle attente politiche di prevenzione attuate &#8211; \u00e8 stato altamente selezionato e monitorato nel tempo e pu\u00f2 essere considerato come rappresentativo dell\u2019intera popolazione. Per ogni soggetto della ricerca sono stati raccolti dati su demografia, stile di vita, storia medica ed esposizione ambientale e occupazionale. Tutti sono stati sottoposti a un esame clinico con test di funzionalit\u00e0 respiratoria e valutazione cardiaca con esiti della variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca, al questionario WAI (Work Ability Index) per la valutazione della loro capacit\u00e0 lavorativa e sono stati raccolti campioni ematici per test di biochimica di base, profili immunologici, biomarcatori di infiammazione e analisi dell&#8217;invecchiamento biologico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abL\u2019approccio scientifico e l\u2019importanza della ricerca \u00e8 duplice: da un lato si riescono a monitorare e gestire le condizioni di salute degli operatori sanitari nel lungo termine, dall&#8217;altro, poich\u00e9 il campione analizzato \u00e8 statisticamente rappresentativo dell&#8217;intera popolazione che ha contratto il COVID-19 con sintomi lievi o assenti, i risultati offrono importanti indicazioni per la salute pubblica, suggerendo strategie di gestione personalizzate e interventi di supporto per le persone pi\u00f9 suscettibili alle conseguenze a lungo termine del virus \u2013<strong>\u00a0dice Sofia Pavanello\u00a0<\/strong>del Dipartimento di Scienze Cardio &#8211; Toraco &#8211; Vascolari e Sanit\u00e0 Pubblica dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova che ha coordinato il lavoro \u2013. Lo studio \u00e8 stato portato a termine dal team multidisciplinare della Medicina del Lavoro che si \u00e8 dimostrato vincente intrecciando saperi interdisciplinari per risolvere le sfide sulla salute pubblica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>Lo studio<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La ricerca ha analizzato i <strong>parametri ematochimici tra cui indicatori di infiammazione, come interleuchina 6 e proteina C-reattiva, per verificare se lo stato infiammatorio<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0meccanismo alla base della nostra ipotesi per<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico \u2013 persistesse dopo un anno dall\u2019infezione<\/strong>. Sono stati anche esaminati parametri di <strong>capacit\u00e0 lavorativa tramite il questionario WAI, la salute respiratoria e l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abAbbiamo riscontrato che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l&#8217;aumento della DNAmAge \u2013 un marker molecolare di invecchiamento\u2013<\/strong> oltre ad essere associato alla durata -giorni &#8211; dell\u2019infezione,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>era in relazione ad un declino della funzionalit\u00e0 polmonare, della variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) e una bassa frequenza cardiaca media (HR).\u00a0<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un aumento della DNAmAge indica un invecchiamento biologico accelerato,<\/strong> aggravato da fattori come<strong> l&#8217;infezione da SARS-CoV-2; la capacit\u00e0 respiratoria, la frequenza cardiaca, sia basale che non basale, tende a diminuire con l&#8217;et\u00e0, rendendo le persone anziane pi\u00f9 inclini alla bradicardia, e anche la variabilit\u00e0 della HRV diminuisce con l&#8217;invecchiamento<\/strong> \u2013 sottolinea\u00a0<strong>Sofia Pavanello\u00a0<\/strong>\u2013.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il campione preso in esame mostra un aumento della DNAmAge con una <strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">riduzione della capacit\u00e0 respiratoria e della frequenza cardiaca media un anno dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 rispetto alla fase post-acuta, evidenziando l&#8217;impatto delle infezioni sull&#8217;invecchiamento biologico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La prima evidenza emersa dallo studio \u00e8 che il monitoraggio della capacit\u00e0 respiratoria, della frequenza cardiaca e la HRV, e il mantenimento degli stessi attraverso interventi mirati, potrebbero mitigare l&#8217;accelerazione dell\u2019invecchiamento. Inoltre, dai test clinici e dai campioni biologici emerge che\u00a0<u>un numero alto del campione (il 30%) ha sperimentato <\/u><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u><strong>sintomi persistenti come difficolt\u00e0 respiratoria (dispnea) e problemi cognitivi (problemi di concentrazione, memoria e ansia) fino a un anno dopo l&#8217;infezione<\/strong><\/u><strong>\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>L&#8217;invecchiamento biologico<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L&#8217;invecchiamento biologico riguarda<strong> i cambiamenti naturali del corpo nel tempo.<\/strong> \u00c8 un processo che pu\u00f2 <strong>variare da individuo e individuo<\/strong> anche per fattori genetici e ambientali. Per valutarlo, nella ricerca, si sono misurati parametri molecolari precoci di invecchiamento cellulare, come la lunghezza dei telomeri e la metilazione del DNA (DNAmAge) su geni specifici. Si \u00e8 in presenza di un invecchiamento accelerato quando i segni molecolari di invecchiamento sono pi\u00f9 avanzati rispetto a quelli tipici dell\u2019et\u00e0 cronologica del soggetto, un fenomeno che pu\u00f2 rivelare molto sullo stato di salute e sulla longevit\u00e0 di una persona.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab<u>A un anno dal contagio<\/u>\u00a0<strong>si \u00e8 riscontrato un\u00a0<u>invecchiamento biologico accelerato nelle cellule dell&#8217;espettorato rispetto ai leucociti del sangue e alle cellule nasali<\/u>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Questa evidenza suggerisce un t<strong>essuto polmonare particolarmente vulnerabile anche in soggetti contagiati con poca o nulla sintomatologia da COVID-19.<\/strong> In termini di significativit\u00e0 \u2013\u00a0<strong>conclude Sofia Pavanello<\/strong>\u00a0\u2013 la ricerca indica che questo\u00a0<u>invecchiamento biologico si associa maggiormente: al genere maschile<\/u>\u00a0&#8211; <strong>confermando le statistiche sulla longevit\u00e0 maggiore del genere femminile<\/strong> e suggerendo anche<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>strategie di prevenzione specifiche<\/strong> per genere;\u00a0<u>alla presenza di malattie croniche<\/u>\u00a0quali <strong>disturbi muscoloscheletrici, ernia del disco spinale, malattie gastrointestinali, malattie endocrine, diabete, malattie respiratorie e tumori.<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Altro dato importante \u00e8 che\u00a0<strong><u>a parit\u00e0 di contagio e sintomi, chi presenta glicemia alta e alti livelli di LDL (colesterolo cattivo) ha un maggior rischio di invecchiare pi\u00f9 velocemente<\/u>\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/ijms25158056\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.3390\/ijms25158056&amp;source=gmail&amp;ust=1723306953699000&amp;usg=AOvVaw3YLGASeURvQAQETlPQlSzs\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/ijms25158056<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo: \u201c<strong><em>Revealing the Hidden Impacts: Insights into Biological Aging and Long-Term Effects in Pauci &#8211; and Asymptomatic COVID-19 Healthcare Workers<\/em><\/strong>\u201d &#8211; \u00abJournal of Molecular Sciences\u00bb &#8211; 2024<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori: Manuela Campisi, Luana Cannella, Anna Bordin, Angelo Moretto, Maria Luisa Scapellato, Paola Mason, Filippo Liviero, Sofia Pavanello e Team Medicina del Lavoro dell&#8217;Azienda Ospedale &#8211; Universit\u00e0 Padova.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato infiammatorio \u2013 meccanismo alla base della nostra ipotesi nell&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico \u2013 persiste dopo un anno dall\u2019infezione da Covid. 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