{"id":136296,"date":"2024-08-19T20:12:13","date_gmt":"2024-08-19T18:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136296"},"modified":"2024-08-19T20:12:13","modified_gmt":"2024-08-19T18:12:13","slug":"eventi-a-torino-castello-di-rivoli-appuntamenti-28-settembre-e-12-ottobre-museo-dal-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136296","title":{"rendered":"Eventi a Torino Castello di Rivoli appuntamenti 28 settembre e 12 ottobre Museo dal Vivo"},"content":{"rendered":"<p><strong>sabato 28 settembre e sabato 12 ottobre 2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea<br \/>\nPresenta i nuovi appuntamenti autunnali del programma<\/p>\n<p><strong>Museo dal Vivo<\/strong><br \/>\n<strong>Corpi Erratici<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Due giornate di attivit\u00e0 per il pubblico<\/strong> con la presenza degli artisti Mohammad Al Faraj, Moza Almatrooshi, Matilde Cerruti Quara, Ufuoma Essi, Lamin Fofana, Invernomuto, Lea Porsager<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Castello di Rivoli presenta i <strong>due nuovi appuntamenti autunnali di Museo dal Vivo<\/strong>. Il programma promuove forme di sperimentazione a cavallo tra discipline diverse attraverso giornate in cui arte visiva e i vari <strong>linguaggi della contemporaneit\u00e0, come il cinema, la danza e la musica, si mescolano<\/strong>. Il progetto esplora la duplice natura della parola \u2018live\u2019 (in italiano \u2018dal vivo\u2019 e \u2018vivere\u2019), evidenziando il legame indissolubile tra arte e partecipazione del pubblico all\u2019interno degli spazi del Museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli appuntamenti di Museo dal Vivo si terranno nelle giornate di <strong>sabato 28 settembre e sabato 12 ottobre 2024<\/strong> \u2013 Giornata del Contemporaneo AMACI \u2013 mettendo a disposizione del pubblico una serie di attivit\u00e0 realizzate in collaborazione con artisti internazionali, presentati per la prima volta al Castello. I due incontri sono dedicati al tema dei Corpi Erratici \u2013 <strong>titolo mutuato dai massi erratici<\/strong> presenti nel paesaggio morenico della Val di Susa \u2013 e sono a cura di Giulia Colletti.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Trasportati dai ghiacciai alpini a fondovalle in era glaciale, questi imponenti blocchi di roccia depositati in luoghi inaspettati del territorio piemontese divenivano spesso oggetto di culto e di rituali sacri, di cui restano ancora tracce nel folclore popolare<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9 erano composti da sedimenti difformi dall\u2019ambiente circostante e pertanto erano testimoni di un insolito vagare. <strong>I massi erratici materializzano pertanto una disposizione a situarsi \u2018fuori posto\u2019 rispetto al contesto<\/strong> che si trovano ad abitare, invitando a una riflessione sulle contemporanee dinamiche di migrazione e transizione di corpi umani e non umani nonch\u00e9 sulle sfide dei cambiamenti climatici passati ed attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti coinvolti nelle due giornate sono Mohammad Al Faraj, Moza Almatrooshi, Matilde Cerruti Quara, Ufuoma Essi, Lamin Fofana, Invernomuto, Lea Porsager.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il programma mescola riti sociali, archivi immateriali e diversi linguaggi e approcci culturali che indagano, in due giornate, l\u2019importanza della memoria collettiva<\/strong>, non come mera somma di esperienze individuali, ma come processo di narrazione condivisa che cementa un\u2019identit\u00e0 comune. Promuovendo l\u2019incontro di ricerche transdisciplinari, gli appuntamenti mettono in luce come le arti performative, cos\u00ec come i corpi viventi, non esistono in uno spazio circoscritto, ma prendono forma e senso nella loro esistenza erratica che muta di continuo direzione e che si nutre del superamento di confini geografici, disciplinari e di classificazioni imposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il palinsesto comprende vari interventi artistici<\/strong> che affrontano le sfide individuali e corali legate alla <strong>cancellazione e alla riabilitazione della narrazione storica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accento \u00e8 posto sul <strong>movimento, sia fisico sia immaginifico, con ricerche che indagano transiti, attraversamenti di confini e la costruzione di altri mondi<\/strong>, abbracciando uno stato di metamorfosi personale e collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo dal Vivo<br \/>\nCorpi Erratici I<br \/>\n28 settembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mattina e nel primo pomeriggio,<strong> il pubblico \u00e8 invitato a partecipare attivamente a Palinsesto, il primo capitolo dell\u2019intervento di Matilde Cerruti Quara al Castello di Rivoli.<\/strong> L\u2019artista invita i visitatori a interagire sul suo corpo, scrivendovi liberamente sopra in risposta alla <strong>domanda \u201cCHI SEI TU?\u201d.<\/strong> Annullando la propria identit\u00e0 artistica e guardando al ruolo del performer come a un canale di ricezione e trasmissione di un messaggio universale, Matilde si offre come pagina bianca e specchio del pensiero collettivo, invitando a una riflessione sui molteplici strati che compongono le narrazioni che ci raccontiamo.<strong> La performance trae spunto dalla storia del Castello, a suo modo un vero e proprio palinsesto, ed in particolare dalle incisioni rintracciate sulle pareti delle sue sale,<\/strong> lasciate dai soldati durante le occupazioni della Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pomeriggio prosegue con <strong>l\u2019anteprima del nuovo film di Lea Porsager incentrato sul muone, una particella subatomica instabile in grado di penetrare attraverso la materia rivelandone potenzialmente regioni nascoste<\/strong>. Alterandone la pronuncia ed evocando poeticamente il muggito di un bovino, il \u2018muu-one\u2019 \u00e8 assimilato dall\u2019artista a un suono mantrico che emerge dall\u2019interno, una forza capace di penetrare l\u2019impenetrabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tramonto, il pubblico \u00e8 invitato a partecipare a <strong>Realismo Magico, performance immersiva di poesia che conclude l\u2019intervento di Matilde Cerruti Quara, incentrata sulla memoria, sul trauma intergenerazionale e sul potere catartico del rituale collettivo.<\/strong> Esplorando il paradosso umano con la sua <strong>danza di luci e di ombre<\/strong>\u2014<strong>in particolare modo in tempi di guerra<\/strong>\u2014 la performance si propone di offrire al pubblico un rituale poetico tra realt\u00e0 e finzione, uno spunto di riconnessione con il proprio mondo interiore e con la propria comunit\u00e0. Gli interventi di Cerruti Quara sono realizzati grazie al supporto del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.<\/p>\n<p>Infine, Lamin Fofana presenta una <strong>nuova performance tesa a esplorare, attraverso la ritualit\u00e0 del suono, la nozione di estensione e fluttuazione del tempo.<\/strong><\/p>\n<p>Museo dal Vivo<br \/>\nCorpi Erratici II<br \/>\n<strong>12 ottobre 2024<\/strong><\/p>\n<p>Il 12 ottobre, il Castello di Rivoli presenta la programmazione di Museo dal vivo nel contesto della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ispirato al testo di Toni Morrison, The Site of Memory, il film Half Memory di Ufuoma Essi \u00e8 presentato e <strong>sonorizzato in anteprima al Castello di Rivoli.<\/strong> Si tratta di una <strong>meditazione profonda sulla memoria, l\u2019isolamento e le storie contemporanee<\/strong>. Oscillando tra anni, citt\u00e0 e immagini in evoluzione, il film esplora il presente come un artefatto del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammad Al Faraj presenta un\u2019azione partecipativa basata sulla sua attuale ricerca in merito agli aspetti performativi della vita quotidiana nella regione del Golfo. <strong>Riferendosi a danze come l\u2019Al Daha \u2013 una danza di guerra del nord dell\u2019Arabia Saudita \u2013 l\u2019Al Mizmar \u2013 una danza dell\u2019Hijaz \u2013 e l\u2019Al Aza \u2013 una forma di lutto poetico dei musulmani sciiti dell\u2019est<\/strong> \u2013 l\u2019azione esplora come queste espressioni artistiche fungano da modalit\u00e0 collettive per vivere, esprimere e comunicare esperienze comunitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Caffetteria del museo propone aperitivi speciali,<\/strong> occasione per gustare un drink e ascoltare un intervento sonoro dedicato. Gli aperitivi speciali sono ideati dall\u2019artista Moza Almatrooshi e realizzati dalla caffetteria del Museo. <strong>La pratica artistica e culinaria dell\u2019artista e chef Almatrooshi guarda alle mitologie antiche e moderne della Penisola Arabica,<\/strong> che influenzano sia la creazione delle sue ricette sia la sua ricerca politica sul cibo nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, Invernomuto presenta per la prima volta al Castello di Rivoli BlackMed, progetto che nasce come archivio digitale di suoni raccolti da diversi autori, ispirato dalle suggestioni formulate dalla studiosa Alessandra Di Maio sul Mar Mediterraneo. A partire dall\u2019identificazione di questo luogo fluido e segnato dalle crisi migratorie che lo connotano indelebilmente, Invernomuto fa leva sui caratteri di mobilit\u00e0, intersezione e scambio che sono costanti nella sua storia come nel suo presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della <strong>presentazione di BlackMed al Castello di Invernomuto, sar\u00e0 possibile partecipare a una visita speciale alla Collezione Cerruti nel pomeriggio, ospitata presso la Villa Cerruti e guidata dallo storico dell\u2019arte Fabio Cafagna<\/strong>. La visita si concentrer\u00e0 sulle molteplici rappresentazioni del Mediterraneo nei secoli, partendo dalla collezione di atlanti seicenteschi e settecenteschi di Francesco Federico Cerruti. La visita sar\u00e0 anche un\u2019opportunit\u00e0 per reinterpretare alcune opere della Collezione da una prospettiva alternativa, mettendo in luce i legami tra le regioni che si affacciano sul Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI AL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Living Museum<br \/>\nCastello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea<\/p>\n<p>Orari degli interventi artistici<br \/>\n(il programma \u00e8 soggetto a possibili lievi variazioni)<\/p>\n<p><strong>28 settembre 2024<\/strong><br \/>\nPerformance partecipativa Capitolo I di Matilde Cerruti Quara, Sala dei Continenti, ore 12 \u2013 16<br \/>\nProiezione film di Lea Porsager, Teatro Castello, ore 18 \u2013 20 (in loop)<br \/>\nPerformance Capitolo II di Matilde Cerruti Quara, Atrio Castello, ore 19 \u2013 20<br \/>\nAperitivo in Caffetteria con menu ideato da Moza Almatrooshi, ore 18 \u2013 22<br \/>\nPerformance sonora dal vivo di Lamin Fofana, Atrio Castello, ore 21 \u2013 22<\/p>\n<p><strong>12 ottobre 2024<\/strong><br \/>\nVisita speciale alla Villa Cerruti a cura di Fabio Cafagna, ore 16.15<br \/>\nProiezione e sonorizzazione dal vivo del film di Ufuoma Essi, Teatro Castello, ore 18 \u2013 19<br \/>\nPerformance partecipativa di Mohammad Al Faraj, Atrio Castello, ore 19 \u2013 20<br \/>\nAperitivo in Caffetteria con menu ideato da Moza Almatrooshi, ore 18 \u2013 22<br \/>\nSessione d\u2019ascolto BlackMed di Invernomuto, Atrio Castello, ore 20 \u2013 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Acquista QUI il tuo biglietto<a href=\"https:\/\/www.castellodirivoli.org\/biglietti\/\"> https:\/\/www.castellodirivoli.org\/biglietti\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazza Mafalda di Savoia &#8211; 10098 Rivoli (Torino)<br \/>\nwww.castellodirivoli.org | +39 0119565222 | info@castellodirivoli.org<\/p>\n<p>Biografie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mohammad Al Faraj \u00e8 un artista, regista e scrittore che esplora le complesse relazioni tra esseri umani, animali e creature mitologiche<\/strong>. \u00c8 profondamente influenzato dalle tradizioni orali e dalle leggende dell\u2019immaginario collettivo saudita, e trae ispirazione dalle pratiche sociali e dalle architetture, sia urbane che rurali, della vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Moza Almatrooshi sperimenta con ricette culinarie e forme di narrazione collettiva<\/strong>. Si serve della fantasia letteraria per analizzare le dinamiche di genere e geopolitica. La sua pratica si distingue per l\u2019uso simbolico del cibo nel narrare storie alternative, scaturite dalla cancellazione delle pratiche politeistiche arabe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Matilde Cerruti Quara \u00e8 poetessa, performer, attrice e scrittrice.<\/strong> La sua pratica artistica fluisce tra teatro sperimentale, opere basate sul testo e installazioni immersive. Radicandosi nel realismo magico di linguaggio e narrativa, il suo lavoro interroga tematiche di identit\u00e0 singolare e collettiva, esplorando archetipi, sistemi di credo, forze naturali, spiritualit\u00e0 e rituali, nonch\u00e9 sessualit\u00e0 e dinamiche di potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ufuoma Essi lavora principalmente con il film e l\u2019immagine in movimento, oltre che con l\u2019installazione e il suono<\/strong>. La sua ricerca si incentra sull\u2019epistemologia femminista e sulla ricostruzione delle storie perdute. L\u2019archivio \u00e8 un mezzo fondamentale attraverso il quale Essi cerca di esaminare e riempire silenzi e lacune prodotti da narrazioni politiche e storiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lamin Fofana \u00e8 un produttore di musica elettronica, DJ e artista<\/strong> il cui repertorio spazia dall\u2019elettronica strumentale alla musica sperimentale, ambient e techno. Nella sua pratica, Fofana esplora identit\u00e0, diaspora ed emigrazione, riflettendo la sua esperienza translocale dalla Sierra Leone e Guinea agli Stati Uniti. La sua visione artistica \u00e8 profondamente influenzata dalle varie sonorit\u00e0 e culture che ha incontrato lungo il suo percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Invernomuto \u00e8 il nome sotto cui operano, dal 2003, Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. Invernomuto tende a ragionare in modo aperto, sviluppando differenti progetti<\/strong> che assumono la forma di immagini in movimento, suoni, azioni performative e editoriali, nel contesto di una pratica definita dall\u2019utilizzo tanto disperso quanto puntuale di media differenti.<\/p>\n<p><strong>Lea Porsager intreccia fabulazione e speculazione con una variet\u00e0 di mezzi espressivi, tra cui il cinema, la scultura, la fotografia e il test<\/strong>o. Le sue opere abbracciano temi come la scienza, la politica, il femminismo e l\u2019esoterismo.<\/p>\n<p>Castello di Rivoli<br \/>\nPiazza Mafalda di Savoia<br \/>\n10098 Rivoli &#8211; Torino<br \/>\nInfo: +39 0119565222<br \/>\n<strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0COPERTINA: &#8220;Occhio &#8211; universo ! Aprite gli occhi&#8221;\u00a0 2014<\/strong> &#8211; stampa a mano &#8211; tecnica carborundum e stampa con acidi &#8211; china . Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sabato 28 settembre e sabato 12 ottobre 2024 Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea Presenta i nuovi appuntamenti autunnali del programma Museo dal Vivo Corpi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358],"tags":[30630,30629],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136296"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=136296"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136296\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136301,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136296\/revisions\/136301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=136296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=136296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=136296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}