{"id":136660,"date":"2024-08-28T09:58:29","date_gmt":"2024-08-28T07:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136660"},"modified":"2024-08-28T09:58:29","modified_gmt":"2024-08-28T07:58:29","slug":"weekend-dautunno-foliage-del-monte-rosa-foto-natura-panorami-e-golosi-formaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136660","title":{"rendered":"Weekend d&#8217;autunno foliage del Monte Rosa &#8211; foto natura panorami e golosi formaggi"},"content":{"rendered":"<p>La stagione delle foglie dorate, ai piedi del Monte Rosa<\/p>\n<p><strong>Lontano dall\u2019alta stagione &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-136663\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli-300x200.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli-1024x683.gif 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli-768x512.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-rosa-12-autunn-foli-450x300.gif 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Monterosa e i segreti<\/p>\n<p>del suo autunno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019arrivo dell\u2019autunno al Monte Rosa \u00e8 tempo di gusto, di <strong>saperi antichi, di contemplazione e di momenti da dedicare a se stessi.<\/strong> Dalla Val d\u2019Ayas alla Valsesia, passando per la Valle di Gressoney, anche<strong> quando gli impianti sono in pausa, la natura non si ferma,<\/strong> in tutta la sua potenza prorompente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mentre le foglie, appena dorate, cominciano ad arricciarsi, \u00e8 pi\u00f9 dolce risalire i sentieri delle tre valli: cos\u00ec diverse, eppure unite dalla stessa magia dell\u2019autunno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019autunno del Monte Rosa fosse una musica, sarebbe certamente una melodia dolce e malinconica, di quelle da tuffo al cuore.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Un Claire de lune di Debussy. Un delicato arpeggio di pianoforte capace di raccontare meglio, molto meglio delle parole,<\/strong> il suono che fanno le foglie quando prima si arricciano, poi si staccano e infine arrivano lievi al suolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qualunque sia la vostra playlist autunnale, una volta imboccata la strada che porta verso il <strong>massiccio del Monte Rosa dalla Val d\u2019Ayas, dalla Valle di Gressoney o dalla Valsesia,<\/strong> \u00e8 la bellezza della natura e del paesaggio a mettere tutti d\u2019accordo. Sono i sapori autentici del territorio ad accordarsi perfettamente a saperi tramandati di generazione in generazione da mani esperte, sottofondo di un coro composto dalle le voci dei locals che si odono pi\u00f9 chiare,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alternando l\u2019italiano al francoprovenzale e alle parlate walser.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lontano dall\u2019alta stagione,<\/strong> infatti, la vita qui scorre pi\u00f9 lenta e gli spazi paiono dilatarsi insieme al tempo: il luogo ideale per una fuga d\u2019autunno dalla frenesia della citt\u00e0, per ritrovare l\u2019equilibrio interiore e per lasciarsi stupire, una volta di pi\u00f9, dalla musica della montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo a <strong>vederle e ascoltarle pi\u00f9 da vicino, queste tre valli,<\/strong> a scoprire ci\u00f2 che le rende uniche e diverse nonostante, sullo sfondo, il profilo sia sempre lo stesso: quello del Monte Rosa, che le sorveglia dall\u2019alto con fascino immutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Val d\u2019Ayas: oltre alla lana c\u2019\u00e8 di pi\u00f9!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a non troppi anni fa, <strong>l\u2019allevamento ovino valdostano si concentrava principalmente sulla pecora Rossett, antica razza montana<\/strong> da cui \u00e8 possibile trarre un\u2019ottima lana, perfetta per tessuti rustici d\u2019arredo o anche <strong>per capi d\u2019abbigliamento<\/strong>: proprio quello che ci vuole, per coprirsi dalle prime giornate frizzanti dell\u2019autunno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ultimamente, sempre pi\u00f9, i<strong>n Val d\u2019Ayas gli alpeggi si puntellano, d\u2019estate, di bianche nuvolette: sono pecore da latte, quelle della famiglia Bagnod,<\/strong> esempio eccellente di imprenditorialit\u00e0 di montagna e anche di ricerca, per quanto riguarda l\u2019allevamento d\u2019altura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta aperta fino al 1\u00b0 novembre la loro azienda agricola e agriturismo La Tchavana (parola che in francoprovenzale valdostano indica un fabbricato rurale d\u2019alpeggio), dove ai 2.000 mt di quota dell\u2019<strong>Alpe Metsan, sopra Antagnod, \u00e8 possibile acquistare i prodotti di queste lavorazioni del latte ovino, su tutti il Gran Gessato e il Neige de Brebis, per l\u2019appunto, la neve di pecora, oltre ai grandi classici valdostani come la Fontina D.O.P.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I formaggi vengono conservati in una delle cantine pi\u00f9 alte d\u2019Europa: la Crotta de Metsan<\/strong>. No, qui non si fa il vino: qui a scorrere \u00e8 soltanto l\u2019acqua della sorgente, che aiuta a mantenere costanti la temperatura e l\u2019umidit\u00e0 di questa grotta naturale, dove le opere d\u2019arte casearia trovano modo di riposare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Valle di Gressoney: trekking e gusto walser<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato osservato, in sociolinguistica, uno strano fenomeno: \u00e8 infatti raro, quasi impossibile, utilizzare la parola<strong> \u201cGressoney\u201d in una frase che non includa anche la parola \u201ctoma\u201d.<\/strong> E viceversa. Sono come sale e pepe, la toma e Gressoney, ma questo certo non vuol dire che da queste parti si mangino solo queste gustose forme d\u2019alpeggio. <strong>La deliziosa mocetta di camoscio, l\u2019arrosto di capriolo, e gli sfiziosi Chn\u00e9ffl\u00e9n\u00e9, gnocchetti di uova e farina derivati dalla tradizione walser.<\/strong> La ricetta originale prevede siano accompagnati dalla cipolla brasata, ma sono spettacolari anche conditi con panna e speck.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli Chn\u00e9ffl\u00e9n\u00e9<\/strong> sono solo uno degli innumerevoli lasciti di cultura walser custoditi dalla Valle di Gressoney: anche dove non ce li si aspetterebbe, come <strong>nel meraviglioso castello che qui fece erigere Margherita di Savoia,<\/strong> dove troviamo la regina ad attenderci in abito tradizionale walser in uno dei suoi numerosi ritratti. \u00c8 giusto fare un salto qui, prima di lanciarsi alla scoperta di <strong>alcuni dei trekking pi\u00f9 belli della valle, tra boschi di larici tinti di giallo-arancio-ruggin<\/strong>e, molti dei quali attraversano proprio gli insediamenti degli antichi mercanti della valle. Alpenzu Grande e Alpenzu Piccolo, ad esempio, raggiungibili in un paio d\u2019ore di passeggiata non troppo difficile dalla localit\u00e0 Tschemenoal, appena a nord di Gressoney-Saint-Jean.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Si tratta di due dei pochi insediamenti walser che conservino ancora intatta la loro architettura,<\/strong> essendo stati abitati fino ai primi anni del &#8216;900 da un centinaio di persone. E la vista sul Monte Rosa, da quass\u00f9, non si batte!<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Valsesia alla scoperta della \u201cpesca a mosca\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sa cosa vuol dire andare a pesca, conosce bene la perfetta sintonia che deve crearsi tra la natura e l\u2019umano: \u201cci vuole pazienza\u201d, si sente spesso dire, ma la pazienza non basta. Bisogna conoscere il territorio, la stagionalit\u00e0, la schiusa degli insetti, il colore e la trasparenza dell&#8217;acqua.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In Valsesia, infatti, pescare vuol dire pescare a mosca: creare, con sete di vari colori e piume di uccelli, gli insetti pi\u00f9 adatti ad attirare le prede.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un&#8217;arte ipnotica, un insieme di gesti spontanei e armoniosi finalizzati a presentare le mosche ai pesci in modo naturale. <strong>Bisogna trovare la giusta armonia, in un susseguirsi di movimenti morbidi ed eleganti, per posare con cura le mosche, che ai pesci devono sembrare cadute dal cielo<\/strong>, trasportate dalla corrente, pigramente annegate, oppure saltellanti e sfuggenti, effimere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stagione pi\u00f9 bella per praticare la pesca a mosca \u00e8 senz\u2019altro l\u2019autunno<\/strong>: la natura si riscopre, nella tranquillit\u00e0 di questa stagione, silenziosa e perfetta non solo per pescare, ma anche per perdersi nella contemplazione di un paesaggio ricco di verde e di acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere aggiornati in tempo reale sulle aperture<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si consiglia di consultare il sito: <a href=\"http:\/\/www.monterosaski.eu\">www.monterosaski.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">InfoPoint Visitmonterosa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel. +39 0125 303111 &#8211; www.visitmonterosa.com<br \/>\nRoute Ramey 69, 11020, Champoluc AO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione delle foglie dorate, ai piedi del Monte Rosa Lontano dall\u2019alta stagione &#8230; Monterosa e i segreti del suo autunno &nbsp; Con l\u2019arrivo dell\u2019autunno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,7,18158,4,11,15896,17619],"tags":[30680,30679],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136660"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=136660"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136667,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/136660\/revisions\/136667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=136660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=136660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=136660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}