{"id":136745,"date":"2024-08-28T19:59:23","date_gmt":"2024-08-28T17:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136745"},"modified":"2024-08-29T16:39:39","modified_gmt":"2024-08-29T14:39:39","slug":"venezia-arte-da-non-perdere-oggi-inaugurazione-del-soffitto-vasariano-ricomposto-gallerie-dellaccademia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=136745","title":{"rendered":"Venezia arte da non perdere &#8211; oggi inaugurazione del soffitto vasariano ricomposto | Gallerie dell&#8217;Accademia"},"content":{"rendered":"<p>Il capolavoro veneziano di Giorgio Vasari.<br \/>\nUn soffitto rinascimentale ricomposto<\/p>\n<table class=\"m_9049779516144760948mcnCaptionBottomContent\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\" valign=\"top\"><img decoding=\"async\" class=\"m_9049779516144760948mcnImage CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_Na5IOmGxx5ZaXgtidASYwYxVe8czP39R8avWPLoVeFf9Mdb5WbXF69k_867-6qJZCdvU3DvnrL23-CBpT0IW4cPCB8zyDEHUfhYfF7lMJ9MNAhr9Uj5oNDOrQQ8eb8_f8WQSWopL_8eqZxm9auL0F5oxjUts3Mtrhc=s0-d-e1-ft#https:\/\/mcusercontent.com\/c47da75d8834873eb7150a10f\/images\/51e622d8-8d1f-da43-0c1c-a49e344f7203.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" data-bit=\"iit\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"m_9049779516144760948mcnTextContent\" valign=\"top\" width=\"564\">\n<div>Il soffitto vasariano ricomposto. Foto di Matteo De Fina, 2024<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, mercoled\u00ec 28 agosto 2024, dopo quasi cinque secoli dalla sua realizzazione nel 1542, le Gallerie dell\u2019Accademia hanno presentato alla stampa la straordinaria e inedita ricomposizione del soffitto ligneo dipinto da Giorgio Vasari per Palazzo Corner Spinelli, sul Canal Grande, a Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019anno delle celebrazioni dei 450 anni dalla morte del pittore<\/strong>, <strong>scrittore e biografo aretino (Arezzo, 1511 &#8211; Firenze, 1574),<\/strong> viene riproposta la completa e, solo fino a qualche anno fa, impensabile <strong>ricostruzione del soffitto Corner, andato disperso<\/strong> nei suoi elementi componenti sul finire del Settecento, e che, a partire dagli anni Ottanta del XX secolo, sono stati riacquistati, in Italia e all\u2019estero, per iniziativa del Ministero della Cultura e, in particolare degli Istituti territoriali veneziani, per essere conferiti alle Gallerie dell\u2019Accademia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il soffitto ligneo con le sue nove tavole dipinte,<\/strong> otto quelle recuperate, costituisce un capolavoro assoluto, che agevola l\u2019influenza che l\u2019arte manierista centroitaliana ha avuto sui<strong> grandi artisti veneziani del Cinquecento e in particolare su Tintoretto, Tiziano e Veronese<\/strong>, che riprendono alcuni spunti e figurazioni di quest\u2019opera.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Gallerie presentano<strong> l\u2019opera, inedita nel suo insieme e restaurata<\/strong> nelle sue parti componenti per l\u2019occasione, in una sala interamente dedicata posta lungo la loggia palladiana e la espongono rigorosamente a soffitto,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in un ambiente immersivo che ripropone con attenzione e cura la camera di Palazzo Corner cui era destinata,<\/strong> riportando il visitatore indietro nel tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1541 Vasari giunge a Venezia e ottiene l\u2019incarico di dipingere il soffitto a cassettoni di una sala<\/strong>, la cosiddetta camera nova, <strong>del palazzo che Giovanni Corner, appartenente a una delle famiglie pi\u00f9 influenti e nobili di Venezia<\/strong>, ha da poco acquistato dalla famiglia Lando sul Canal Grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vasari realizza una ricca composizione costituita da nove scomparti, corrispondenti alle cinque Virt\u00f9 e a quattro Putti destinati agli angoli della sala, per un totale di 12 metri quadrati di tavole dipinte.<\/strong> Al centro, nel comparto rettangolare, si erge la Carit\u00e0, cui guardano, in &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un gioco di rimandi e sguardi, le altre virt\u00f9: la Speranza e la Fede, sui lati pi\u00f9 lunghi, la Pazienza e la Giustizia, su quelli pi\u00f9 corti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 emerso dagli studi sull\u2019opera, Vasari introduce delle <strong>varianti rispetto al tema classico del Trionfo delle Virt\u00f9, accostando al soggetto centrale nelle cinque tavole un esempio positivo, che rafforza ed esprime il concetto della virt\u00f9 in questione, e uno negativo<\/strong>, che contrasta e si oppone al soggetto stesso. <strong>Questo dettaglio non \u00e8 secondario, poich\u00e9 \u00e8 proprio la corretta attribuzione di un esempio negativo, il Giuda che si toglie la vita, per anni ritenuto un brano indipendente dall\u2019opera del Vasari per Palazzo Corner,<\/strong> all\u2019apparato decorativo del soffitto ad aver fornito la chiave interpretativa dell\u2019iconologia dei singoli comparti, attribuendo nuovo significato all\u2019unit\u00e0 della composizione.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 intorno alla met\u00e0 del Settecento<\/strong> che <strong>le opere vengono smontate dal soffitto di palazzo Corner-Spinelli e trasferite altrove.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul finire del XVIII secolo<\/strong> <strong>comincia la vera e propria dispersione, che vede una lunga peregrinazione<\/strong> dei comparti divisi in collezioni private italiane ed estere.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le tavole di Fede e Speranza vengono ridotte di dimensione e dall\u2019Allegoria della Speranza viene addirittura creato un soggetto autonomo: il cosiddetto Suicidio di Giuda.<\/strong> Quest\u2019ultimo \u00e8 il primo frammento riacquistato dallo Stato, nel 1980, e destinato al Museo di Casa Vasari ad Arezzo, poich\u00e9 non si riteneva all\u2019epoca facesse parte del complesso di Casa Corner a Venezia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1987 comincia la lenta, ma continuativa acquisizione<\/strong> dei comparti a partire dall\u2019Allegoria della Giustizia e Allegoria della Pazienza e due Putti con Tabella che vengono acquistati dallo Stato e destinati al patrimonio delle Gallerie dell\u2019Accademia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2002 \u00e8 la volta di un ulteriore Putto con Tabella<\/strong> e, il medesimo anno, le Gallerie ottengono il comparto con l\u2019Allegoria della Carit\u00e0, appartenente dall\u2019Ottocento alla Pinacoteca di Brera, ma depositata dagli anni Settanta del Novecento nel Museo di Storia Patria di Gallarate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2013 viene acquistata a Londra l\u2019Allegoria della Fede e nel 2017<\/strong> si perfeziona l\u2019acquisto dell\u2019ultimo frammento, l\u2019Allegoria della Speranza.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli unici frammenti al momento dispersi sono il quarto Putto con Tabella e due frammenti resecati dal comparto con l\u2019Allegoria della Fede<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse sono le realt\u00e0 che, in accordo con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza per il Polo museale veneziano, hanno reso possibile questa straordinaria iniziativa. In particolare, Venetian Heritage, che ha supportato le Gallerie dell\u2019Accademia dal punto di vista economico e organizzativo e ha finanziato il volume (Marsilio Arte), dove si ripercorre la storia del soffitto. Inoltre, Venice in Peril Fund, Pro Venezia Sweden, Fondazione di Venezia, Vela SpA, MSC crociere, SAVE SpA, Consorzio Venezia Nuova e Fondazione Veneto. L\u2019Ambasciata italiana a Londra e il Consolato hanno collaborato e reso disponibile la sede per sottoscrivere il contratto d\u2019acquisto dell\u2019Allegoria della Fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione al pubblico della ricomposizione del celebre soffitto cassettonato <strong>arricchisce in maniera significativa il patrimonio artistico nazionale<\/strong> e segna il punto di arrivo di un lungo e complesso percorso di indagini e acquisizioni durato oltre quarant\u2019anni, esempio virtuoso della continuit\u00e0 di azione dello Stato per riunire le tavole disperse di questa opera fondamentale per la storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della ricomposizione, Marsilio Arte pubblica un piccolo ma <strong>prezioso volume curato dal direttore delle Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia, Giulio Manieri Elia, che presenta un saggio che ripercorre le vicende critiche e collezionistiche delle tavole<\/strong> fino alla riunione e all&#8217;allestimento museografico; l&#8217;intervento di Rossella Cavigli dedicato al restauro dell&#8217;opera; il contributo di Luisa Caporossi, che si concentra sulla lettura iconologica del soffitto Corner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;inaugurazione aperta al pubblico si \u00e8 svolta alle ore 17.00, con visite guidate a cura di restauratori e storici dell&#8217;arte delle Gallerie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 19.30 \u00e8 iniziato\u00a0 un concerto di musiche rinascimentali eseguito dall&#8217;ensemble strumentale e vocale del dipartimento di musica antica del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del concerto <strong>riprenderanno le visite guidate e il museo rester\u00e0 aperto eccezionalmente fino alle 23.15 (ultimo ingresso 22.15).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori dettagli: www.gallerieaccademia.it\/il-capolavoro-veneziano-di-giorgio-vasar<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa ricomposizione dell\u2019opera di Vasari &#8211; commenta il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano &#8211; aggiunge un tassello importante alla comprensione e alla lettura della storia dell\u2019arte. Le tavole dipinte dal genio aretino possono finalmente essere restituite al pubblico. L\u2019importante campagna di ricerca e fundraising che ha consentito la riacquisizione dell\u2019opera \u00e8 l\u2019ulteriore conferma di quanto sia necessario e fecondo il rapporto tra pubblico e privato nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Per questo ringrazio sentitamente tutti i soggetti promotori di questa ennesima grande impresa italiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abUn evento che pochi musei al mondo possono vantare<\/strong> e che corona un lungo lavoro di acquisizione, restauro, studio preliminare e progettazione del riassemblaggio dei comparti dell\u2019insieme &#8211; sottolinea il direttore delle Gallerie Giulio Manieri Elia. Pi\u00f9 di due secoli fa, Venezia ha assistito al progressivo disperdersi, in frammenti, di uno dei suoi gioielli artistici. Sono circa quarant\u2019anni che lo Stato italiano ha intrapreso, su iniziativa dell\u2019allora Soprintendenza storico-artistica veneziana e grazie a un proficuo coordinamento tra gli Uffici del Ministero della Cultura e alla fattiva collaborazione di fondazioni internazionali, enti pubblici e societ\u00e0 private, una lodevole iniziativa volta a rintracciare e recuperare i frammenti di questo prezioso manufatto, che, come un puzzle, si \u00e8 andato via via ricomponendo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capolavoro veneziano di Giorgio Vasari. Un soffitto rinascimentale ricomposto Il soffitto vasariano ricomposto. 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