{"id":137163,"date":"2024-09-12T17:50:59","date_gmt":"2024-09-12T15:50:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137163"},"modified":"2024-09-12T17:50:59","modified_gmt":"2024-09-12T15:50:59","slug":"valore-del-cibo-e-rispetto-della-biodiversita-ed-ecosistemi-richieste-al-g7-agricoltura-a-siracusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137163","title":{"rendered":"Valore del cibo e rispetto della biodiversit\u00e0 ed ecosistemi &#8211; richieste al G7 Agricoltura a Siracusa"},"content":{"rendered":"<p>Slow Food sul G7 Agricoltura: 10 proposte per i leader che si riuniranno a Siracusa negli stessi giorni di Terra Madre, a Torino dal 26 al 30 settembre<\/p>\n<p><strong>Slow Food: <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>10 proposte per i leader del G7 Agricoltura<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettere al centro il <strong>valore del cibo come diritto fondamentale di tutte e tutti, la biodiversit\u00e0, il rispetto della natura e degli ecosistemi<\/strong> per una vera transizione ecologica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>I ministri del G7 si riuniranno a Siracusa<\/strong> negli stessi giorni in cui <strong>a Torino si tiene Terra Madre Salone del Gusto (26-30 settembre)<\/strong> che riunisce oltre 3000 rappresentanti del cibo buono, pulito e giusto da 120 Paesi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettere al centro delle agende politiche globali il valore del cibo, elemento centrale per assicurare diritti fondamentali per tutti gli esseri umani e chiave di volta per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. \u00c8 questo il messaggio che\u00a0<strong>Edward Mukiibi, Presidente di Slow Food<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia<\/strong>\u00a0rivolgono ai leader del\u00a0<strong>G7 Agricoltura<\/strong>, a Siracusa negli stessi giorni in cui a Torino il movimento internazionale riunisce per\u00a0<strong>Terra Madre Salone del Gusto<\/strong>\u00a0oltre 3 mila rappresentanti della produzione di cibo buono pulito e giusto, esponenti di un\u2019economia che rispetta la salute della natura e dell\u2019essere umano.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Donne e uomini provenienti da 120 Paesi e centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo<\/strong> per un\u2019edizione che ruota\u00a0 intorno al claim <em><strong>We Are Nature\u00a0<\/strong><\/em>(Torino, Parco Dora, 26-30 settembre 2024).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>Il mondo sta attraversando una serie di crisi<\/strong> che non hanno precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro modello di sviluppo sta erodendo le risorse naturali e la biodiversit\u00e0 senza restituire benessere ai cittadini,<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 basato su principi insostenibili:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>falso mito della crescita infinita, l\u2019iper produttivismo<\/strong>, <strong>il consumismo, lo spreco e lo sfruttamento dei lavoratori<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per affrontare queste crisi, secondo Slow Food, \u00e8 necessario intervenire con urgenza, puntando su una nuova relazione con la natura e sulla <strong>diffusione di pratiche agroecologiche\u00bb<\/strong> sottolineano Edward Mukiibi e Barbara Nappini nella conferenza stampa tenutasi oggi a Roma presso la stampa estera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico, <strong>Slow Food chiede ai governi di impegnarsi affinch\u00e9:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li aria-level=\"1\"><strong>sostengano le aziende che producono secondo pratiche agroecologiche<\/strong>, preservando e rigenerando suolo e biodiversit\u00e0, risparmiando risorse idriche<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>supportino chi alleva rispettando gli animali<\/strong>, chi tutela ecosistemi fragili e presidia aree marginali, salvaguardando biodiversit\u00e0 e fertilit\u00e0<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>rendano obbligatoria l\u2019educazione alimentare per le scuole<\/strong> di ogni ordine e grado e promuovano un servizio di ristorazione collettiva basata su prodotti freschi, locali e di qualit\u00e0, e che combatta lo spreco alimentare<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>attuino politiche vincolanti che rimodellino le dinamiche della catena alimentare, garantendo informazioni trasparenti e complete ai consumatori<\/strong>, definendo criteri minimi di sostenibilit\u00e0 per gli acquisti pubblici di cibo, sostenendo la vendita diretta e i mercati dei produttori.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">concretizzino le politiche necessarie per<strong> riconoscere un giusto prezzo agli agricoltori<\/strong> che producono cibo nel rispetto del suolo e della salute dei consumatori.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">regolamentino tutti gli <strong>Ogm, svolgendo appropriate valutazioni dei rischi e garantendo ai consumatori trasparenza e tracciabilit\u00e0 lungo tutta la filiera.<\/strong> Slow Food \u00e8 favorevole alla <strong>ricerca scientifica e all\u2019innovazione tecnica, ma pretende che sia principalmente pubblica, accessibile, orientata verso il bene comune<\/strong> e le vere esigenze dei territori e delle comunit\u00e0.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">promuovano <strong>politiche economiche e commerciali che garantiscano la sovranit\u00e0 alimentare a tutti i popoli e che evitino di esportare nel sud del mondo le esternalit\u00e0 negative del sistema alimentare occidentale<\/strong>, come la deforestazione per produrre mangimi e oli alimentari, il land grabbing, il water grabbing, l\u2019esportazione di derrate agricole sottocosto nel sud del mondo (dumping)<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>favoriscano la riduzione degli sprechi lungo tutta la filiera:<\/strong> dalla produzione alla trasformazione, dalla distribuzione alla vendita; dalla ristorazione collettiva ai singoli cittadini.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>supportino la pesca costiera su piccola scala evitando di sovvenzionare le grandi flotte,<\/strong> le pratiche di pesca che impoveriscono i mari, l\u2019acquacoltura intensiva.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><strong>obblighino le aziende a ridurre al minimo gli imballaggi e limitino la formula \u201cusa e getta\u201d<\/strong> ai casi strettamente necessari (come l\u2019ambito sanitario), vietandola in tutti gli altri. Chiediamo inoltre di agevolare in ogni modo il riciclo, che oggi riguarda meno del 10% della plastica prodotta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019agroecologia \u00e8 la risposta di Slow Food<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agroecologia \u00e8 stata identificata da una serie di\u00a0<a href=\"https:\/\/t.slowfood.it\/e\/tr?q=7%3dFbFcF%26J%3dH%26H%3dBdHXK%26M%3dFXBaDX%266%3dF4N1Q_2udx_Ce_3yct_Cn_2udx_Bj1Sl.MwM70zMn.7zK_2udx_BjPv_KA3Mo7zJyA0_i_cFzU_PIzB_LLtCp_Lb1Z_VQGx8pV.rNxJ%26n%3d%26C4%3dYEUDZDa%265Q%3dBdCbJcBZAUKeCX%26s%3d0EbFYE5lBl8ohndlBG7B0GaGYmancl6lYldlhHUnAEVqekVGbG5l9k8HYJdFglWpek5o&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/t.slowfood.it\/e\/tr?q%3D7%253dFbFcF%2526J%253dH%2526H%253dBdHXK%2526M%253dFXBaDX%25266%253dF4N1Q_2udx_Ce_3yct_Cn_2udx_Bj1Sl.MwM70zMn.7zK_2udx_BjPv_KA3Mo7zJyA0_i_cFzU_PIzB_LLtCp_Lb1Z_VQGx8pV.rNxJ%2526n%253d%2526C4%253dYEUDZDa%25265Q%253dBdCbJcBZAUKeCX%2526s%253d0EbFYE5lBl8ohndlBG7B0GaGYmancl6lYldlhHUnAEVqekVGbG5l9k8HYJdFglWpek5o%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1726240876389000&amp;usg=AOvVaw117CDuHDYiZAZjhjs-FLfO\">importanti rapporti internazionali<\/a>\u00a0come un fattore chiave per la trasformazione dei sistemi alimentari.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Di fronte alle crisi attuali, l\u2019agroecologia offre un percorso di transizione verso sistemi alimentari sostenibili<\/strong> con l\u2019obiettivo di progettare sistemi alimentari che garantiscano la sovranit\u00e0 alimentare, la sicurezza alimentare e una dieta sana per tutti, ora e in futuro, in modo sostenibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOggi presentiamo ufficialmente le\u00a0<strong>Slow Food Farms<\/strong>, la <strong>nuova iniziativa del movimento che riunir\u00e0 tutte quelle aziende agricole che coltivano\u00a0 secondo i principi agroecologici.<\/strong> Entreranno a farne parte realt\u00e0 che si ispirano al principio di Slow Food secondo cui tutti devono poter accedere a\u00a0<strong>un cibo che nutre le comunit\u00e0, onora la Terra e alimenta l\u2019economia locale<\/strong>\u00bb, sottolinea\u00a0<strong>Mukiibi<\/strong>. \u00abLe Farms, saldamente radicate sul territorio, avranno un ruolo fondamentale nel riunire le comunit\u00e0 e contribuire a garantire accesso a un cibo buono, pulito e giusto per tutti contrastando le crisi climatica, ambientale, sanitaria e sociale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abNoi crediamo nel diritto di tutti a una vita di pace e prosperit\u00e0.<\/strong> Per questo da quasi 40 anni lavoriamo con i nostri progetti per restituire valore al cibo e a chi lo produce. Oggi dobbiamo abbandonare una logica basata solo sul profitto e adottare\u00a0<strong>una prospettiva &#8220;bio-logica&#8221;<\/strong>: una logica imperniata sulla vita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una logica che ci consenta di percepirci parte della Natura,<\/strong> che tuteli la biodiversit\u00e0, la fertilit\u00e0 dei suoli, le risorse naturali: le uniche ricchezze davvero in grado di salvarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centrale nel processo di cambio del paradigma \u00e8 l\u2019<strong>educazione alimentare<\/strong>\u00a0che chiediamo, in particolare al Governo italiano, di <strong>inserire come materia curriculare per tutti gli studenti delle scuole<\/strong> di ogni ordine e grado. Infine, riteniamo che sia imprescindibile sancire il diritto di tutti i popoli, di determinare le proprie politiche alimentari e agricole:\u00a0<strong>la sovranit\u00e0 alimentare<\/strong>. Questo chiediamo ai leader mondiali presenti a Siracusa. Mentre istituzioni, enti locali e organizzazioni negli stessi giorni presentano le loro buone pratiche sulle politiche alimentari a Torino:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>perch\u00e9 un&#8217;alternativa \u00e8 possibile, oltre che necessaria<\/strong>\u00bb continua<strong>\u00a0Nappini<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto tra gli essere umani e la natura sar\u00e0 al centro di\u00a0<strong>Terra Madre Salone del Gusto<\/strong>, la pi\u00f9 importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto che si terr\u00e0 a\u00a0<strong>Torino, Parco Dora, dal 26 al 30 settembre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Organizzata da Slow Food, Citt\u00e0 di Torino<\/strong> e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste, del Ministero del Turismo, del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, <strong>Terra Madre approfondir\u00e0 le tematiche al centro del documento presentato ai ministri del G7 in oltre 600 conferenze, incontri,<\/strong> <strong>Laboratori del Gusto e attivit\u00e0 didattiche per scuole e famiglie<\/strong> grazie ai contributi di nomi di fama internazionale e alle testimonianze di attivisti e produttori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slow Food sul G7 Agricoltura: 10 proposte per i leader che si riuniranno a Siracusa negli stessi giorni di Terra Madre, a Torino dal 26<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,9411,327],"tags":[30756,30757],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137163"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=137163"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137166,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137163\/revisions\/137166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=137163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=137163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=137163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}