{"id":137392,"date":"2024-09-15T17:58:58","date_gmt":"2024-09-15T15:58:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137392"},"modified":"2024-09-15T17:58:58","modified_gmt":"2024-09-15T15:58:58","slug":"weekend-sulla-costra-degli-etruschi-a-mangiar-tartufi-per-golosi-e-gourmet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137392","title":{"rendered":"Weekend sulla Costra degli Etruschi a mangiar &#8230; tartufi ! Per golosi e gourmet"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><u><strong>IL TARTUFO TOSCANO:<\/strong><\/u><\/p>\n<p align=\"center\"><u><strong>L&#8217;ECCELLENZA NASCOSTA DELLA COSTA DEGLI ETRUSCHI<\/strong><\/u><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>I tartufi, con le loro note aromatiche inconfondibili, rappresentano il cuore della tradizione gastronomica locale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LA COSTA DEGLI ETRUSCHI<\/p>\n<p>Provincia di Livorno, frazione di Piombino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costa degli Etruschi non \u00e8 solo <strong>Bolgheri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Castagneto Carducci; le mete pi\u00f9 note. Per chi ama la cultura e i paesaggi mozzafiato, <\/strong>sar\u00e0 interessante raggiungere il Golfo di Populonia o seguire &#8220;La strada del vino e dell&#8217;olio&#8221;; da Livorno a Piombino. Non mancano le citt\u00e0 termali come Sassetta e Venturina. La zona, offre moltissimo anche agli amanti degli <strong>sport all\u2019aria aperta, belle spiagge e pinete, <\/strong>oltre all&#8217;<strong>ottima cucina ed eccellenti vini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una storia millenaria; Populonia<\/strong>, non solo paesaggio mozzafiato, ma anche antichissimi reperti.<\/p>\n<p>Il piccolo golfo di Populonia ci offre paesaggi indimenticabili; soprattutto all&#8217;alba e al tramonto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Etruschi, in questa zona costiera della Toscana edificarono cittadine che meritano una visita per il loro interesse archeologico e per il panorama che le circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Populonia era una parte delle dodici citt\u00e0-Stato dell\u2019Etruria<\/strong>. La sua importanza, insieme con Volterra,\u00a0 \u00e8 dovuta alle ricchezze che provenivano dalle estrazioni minerarie nella vicina Isola d&#8217;Elba (un&#8217;altra meta straordinaria, soprattutto in bassa stagione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa cittadina era conosciuta inizialmente come Fufluna in onore del dio etrusco dell\u2019ebbrezza, Fufluns.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia<\/strong> \u00e8 diviso in <strong>due aree per le visite; <\/strong>la parte alta e quella a livello del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Populonia medievale, risale al 300 d.C. circa e fu costruita sulle rovine dell\u2019antica acropoli. Qui si trova il\u00a0 <strong>Museo etrusco della Collezione Gasparri <\/strong>che\u00a0ci parla dei reperti areceologici di Baratti, venuti alla luce\u00a0 nella prima met\u00e0 del Novecento. La collezione \u00e8 privata e si trova negli spazi di un ex frantoio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nella parte alta di\u00a0 Populonia, si pu\u00f2 visitare l&#8217;acropoli di Populonia che comprende: templi, edifici, mosaici e strade della fase romana, non mancano le capanne appartenenti al primo insediamento etrusco e le mura che proteggevano la citt\u00e0 dal lato del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A livello del mare si incontrano due necropoli etrusche,<\/strong> le cave di calcarenite e le zone dove si lavorava il minerale di ematite;\u00a0 per ricavare lingotti di ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;entroterra, invece, trovate uno dei <strong>borghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia: Suvereto,<\/strong> ma non mancate di visitare anche l&#8217;arroccata<strong> Sassetta<\/strong> e le viuzze di <strong>Montescudaio e Guardistallo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se vi piace curiosare,<\/strong> provate a cercare di scoprire le antiche terme romane di Osa (a sud di Talamone; altra cittadina che merita una sosta anche per mangiare i piatti della zona); queste acque furono sfruttate nei secoli per le loro propriet\u00e0 benefiche e rigeneranti.<strong> Attualmente le Terme dell&#8217;Osa si trovano in una penosa condizione di degrado e di abbandono<\/strong> e l&#8217;ASL locale ne ha proibito l&#8217;uso per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p>LA CUCINA:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cucina della zona \u00e8 famosa sia per i piatti di mare come il cacciucco, che per quelli dell&#8217;entroterra\u00a0 come: le zuppe di verdure e i vini, vedi il Bolgheri e il Sassicaia.<\/p>\n<p><strong>IL TARTUFO TOSCANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ECCELLENZA NASCOSTA DELLA COSTA DEGLI ETRUSCHI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tartufi, con le loro note aromatiche inconfondibili, <strong>rappresentano il cuore della tradizione gastronomica locale<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">La <strong>Costa degli Etruschi\u00a0 \u00e8 il luogo pi\u00f9 privilegiato al mondo per la raccolta e la degustazione del tartufo bianco e nero<\/strong>, che rappresentano dei veri e propri tesori della cucina locale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019autunno \u00e8 alle porte e con esso si apre ufficialmente la stagione di raccolta di questo fungo che<\/strong> <strong>da millenni delizia i palati pi\u00f9 raffinati.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autunno sta per bussare alle porte, molto presto l\u2019aria verr\u00e0 inebriata dai suoi inconfondibili ed avvolgenti profumi, le tavole saranno imbandite con i prodotti tipici di questa stagione, gli alberi cominceranno a tingersi di colori dorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo periodo dell\u2019anno, con la sua atmosfera suggestiva, rappresenta <strong>il momento ideale per esplorare le meraviglie di un territorio unico al mondo che offre una combinazione perfetta di esperienze legate alla natura, alla cultura e alla gastronomia: la Costa degli Etruschi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa terra \u00e8 di una bellezza rara durante tutto l\u2019anno, ma nella stagione autunnale raggiunge l\u2019apice trasformandosi in un vero e proprio dipinto a cielo aperto: tra <strong>colori caldi, sapori autentici e tradizioni millenarie, l\u2019autunno offre un\u2019occasione imperdibile per esplorare la costa,<\/strong> vivere esperienze indimenticabili ed immergersi nella sua bellezza naturale e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre agli scenari belli da mozzare il fiato, la Costa degli Etruschi sa sorprendere ed incantare anche i palati, infatti, questo<strong> \u00e8 il periodo della vendemmia, dell\u2019olio nuovo, delle castagne, dei funghi ma anche del \u201ccibo degli dei\u201d:<\/strong> sua maest\u00e0 il tartufo, un tempo considerato alla portata di soli nobili e aristocratici, \u00e8 oggi un cibo di \u201clusso\u201d che va assaporato almeno una volta nella vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N<strong>el corso dei secoli a questo fungo ipogeo, cio\u00e8 che vive e cresce sotto terra, \u00e8 stato affibbiato l\u2019epiteto \u201cdivino\u201d<\/strong> in quanto <strong>molto raro e prelibato<\/strong> ed apprezzato dalle classi pi\u00f9 abbienti, ma non solo, secondo una delle leggende pi\u00f9 affascinanti il tartufo sarebbe nato da una combinazione di acqua, terra e fulmine:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">si dice, infatti, che il <strong>Dio greco Zeus, colpito dalla bellezza di una ninfa, le lanci\u00f2 un fulmine per attirarne l\u2019attenzione, il fulmine per\u00f2 la manc\u00f2 e colpi il terreno dando vita al primo tartufo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prime testimonianze sull\u2019utilizzo dei tartufi, risalgono all\u2019epoca romana<\/strong>, gli antichi romani lo consideravano gi\u00e0 un alimento prezioso e pregiato, tanto da utilizzarlo come <strong>ingrediente principale nelle ricette pi\u00f9 raffinate e gustose.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Decantato da Plinio il Vecchio, Plutarco e tanti altri,<\/strong> oggi il tartufo \u00e8 un prodotto prelibato che rappresenta un\u2019eccellenza a livello mondiale e, <strong>negli ultimi anni, \u00e8 cresciuto in maniera esponenziale il numero di persone che desiderano gustarlo e provare l\u2019ebrezza di raccoglierlo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Toscana con i suoi boschi di querce, di pioppi, salici, tigli, pini, cisti, \u00e8 <strong>una regione molto importante per la produzione di questo alimento<\/strong> che si tramanda di generazione in generazione, tanto che <strong>nel suo territorio sono custodite ben 6 delle 9 specie catalogate in Italia,<\/strong> qui si possono, infatti, trovare:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), il pi\u00f9 pregiato, ma anche il tartufo marzuolo (Tuber borchii Vitt.), molto diffuso<\/strong> nelle pinete litoranee di pino domestico e pino marittimo, vive nei territori di Follonica, Scarlino, Magliano in Toscana, Orbetello, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Monte Argentario, Capalbio, il tartufo scorzone (Tuber aestivum Vitt.) e il tartufo uncinato (Tuber uncinatum Chatin), <strong>nascono sui terreni calcarei in presenza di boschi di querce, pinete di pino nero o boschi misti, dal livello del mare fino a 1000 metri di altezza, il tartufo nero pregiato<\/strong> (Tuber melanosporum Vitt.), le <strong>tartufaie si caratterizzano per i terreni calcarei e sassosi<\/strong> e per le condizioni di f<strong>orte soleggiamento<\/strong>, per questo l\u2019area di diffusione di questa specie riguarda <strong>prevalentemente i monti del<\/strong> <strong>Chianti, il Mugello, la Montagnola senese, il Casentino e la Val di Chiana e il tartufo nero d\u2019inverno (Tuber brumale Vitt.).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle colline e nei boschi della Costa degli Etruschi l<strong>a stagione del tartufo rappresenta un momento speciale che attira appassionati, gourmet e turisti desiderosi di vivere un\u2019esperienza autentica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse<strong> aziende locali e associazioni organizzano percorsi di ricerca del tartufo con cani addestrati<\/strong>, offrendo l&#8217;opportunit\u00e0 di <strong>scoprire i segreti di questa pratica antica e di degustare sul posto le delizie appena raccolte<\/strong>. Durante tutto l&#8217;anno, ma in particolare nei mesi autunnali, il territorio ospita numeros&#8211; <strong>eventi dedicati al tartufo, tra cui fiere, mercati e degustazioni guidate,<\/strong> questi eventi non solo mettono in risalto la qualit\u00e0 dei prodotti locali, ma <strong>promuovono anche un turismo sostenibile,<\/strong> rispettoso della natura e delle tradizioni del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costa degli Etruschi \u00e8 una <strong>destinazione imperdibile per chi desidera immergersi nel mondo fatato del tartufo,<\/strong> che si tratti di una passeggiata nei boschi, di una degustazione, un viaggio in questo territorio rappresenta un\u2019esperienza originale ed autentica che consente di assaporare i prodotti tipici della Toscana senza rinunciare all\u2019incredibile fascino della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per vivere questa straordinaria atmosfera, per assaporare le varie specie di tartufi e godersi giorni di assoluto relax \u00e8 ideale soggiornare al Park Hotel Marinetta, un resort situato a Marina di Bibbona e immerso in un parco privato che arriva fino al mare.<\/p>\n<p>PER CHI DESIDERA DORMIRE NEL LUSSO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Park Hotel Marinetta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Park Hotel Marinetta si affaccia sul mare toscano di Marina di Bibbona nella splendida Costa degli Etruschi, un susseguirsi di spiagge incontaminate, oasi protette e antiche citt\u00e0 medievali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resort offre una vasta scelta di camere e suite con vista mare, ma anche villette indipendenti circondate dal verde in cui gli ospiti potranno soggiornare, vivendo un\u2019esperienza sensoriale unica e irripetibile. Il punto di partenza perfetto per partire alla scoperta della costa e delle colline toscane in mountain bike o a cavallo, provando a fare diving o passeggiando nei luoghi cari al poeta Giosu\u00e8 Carducci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A soli 100 metri dalla struttura, al di l\u00e0 della pineta, si trova la bellissima spiaggia privata e attrezzata con lettini e ombrelloni con annesso bar: un gioiello incastonato nel verde della macchia mediterranea, premiato con la Bandiera Blu della Comunit\u00e0 Europea. Il relax continua all\u2019interno della nuova Spa Marinetta Wellness, il centro benessere all\u2019interno dell\u2019hotel dotato di una piscina idromassaggio riscaldata, biosauna, calidarium, tepidarium, docce cromo-aromatiche e un\u2019ampia scelta di massaggi rigeneranti e trattamenti di bellezza. Inoltre gli ospiti potranno concedersi una pausa in una delle due piscine situate nel parco di fronte all\u2019hotel, una delle quali \u00e8 pensata per i pi\u00f9 piccoli che potranno divertirsi anche nell\u2019area giochi e nel miniclub.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza alla scoperta della natura e delle bellezze della Toscana che offre il Park Hotel Marinetta non pu\u00f2 che includere anche un innovativo viaggio fra i sapori: gli ospiti potranno gustare piatti gourmet a colazione, pranzo o cena in uno dei tre ristoranti dell\u2019hotel (Ombra della Sera, Anfora di Baratti, Granace) dove assaporare la magica combinazione di prodotti a Km0, cucinati dagli chef secondo la tradizione toscana, rivisitata con un pizzico di creativit\u00e0. Completano l\u2019offerta un caf\u00e8 e un cocktail bar che ogni sera organizza eventi musicali per un soggiorno piacevole, rilassante, ma anche indimenticabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Icon Collection<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una societ\u00e0 di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo Verde e Hotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l\u2019innovazione sia nell\u2019ambito dell\u2019offerta di servizi, nel marketing, revenue &amp; sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell\u2019ottimizzazione dell\u2019impiego delle risorse umane e finanziarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via dei Cavalleggeri Nord, 3,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">57020 &#8211; Marina di Bibbona (LI)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel. .0586\/600598 &#8211; 800.944.767<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.hotelmarinetta.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E-mail booking@hotelmarinetta.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL TARTUFO TOSCANO: L&#8217;ECCELLENZA NASCOSTA DELLA COSTA DEGLI ETRUSCHI I tartufi, con le loro note aromatiche inconfondibili, rappresentano il cuore della tradizione gastronomica locale LA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,9411,358,15896,17619],"tags":[30789],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=137392"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137406,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137392\/revisions\/137406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=137392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=137392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=137392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}