{"id":137504,"date":"2024-09-16T06:33:29","date_gmt":"2024-09-16T04:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137504"},"modified":"2024-09-16T20:18:56","modified_gmt":"2024-09-16T18:18:56","slug":"mostre-ad-ascona-ruth-e-giancarlo-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137504","title":{"rendered":"Mostre ad Ascona &#8211; Ruth e Giancarlo Moro"},"content":{"rendered":"<p>ASCONA (SVIZZERA)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">AL MUSEO COMUNALE D\u2019ARTE MODERNA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DAL 15 SETTEMBRE 2024 AL 5 GENNAIO 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA DI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RUTH E GIANCARLO MORO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GIOCO DI SPECCHI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione presenta una selezione dei lavori dei due artisti, nate da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di vita in comune e di condivisione creativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Mara Folini<\/p>\n<figure id=\"attachment_137509\" aria-describedby=\"caption-attachment-137509\" style=\"width: 272px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-137509\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo-272x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo-272x300.jpg 272w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo-928x1024.jpg 928w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo-768x847.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/7-GMORO-4007-senza-titolo.jpg 1088w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-137509\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle GMORO-4007-senza-titolo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 15 settembre 2024 al 5 gennaio 2025, il Museo Comunale d\u2019Arte Moderna di Ascona (Svizzera) rende omaggio ai coniugi Ruth (Svitto 1944) e Giancarlo Moro (Ginevra 1944), <strong>due figure di artista tra le pi\u00f9 significative del territorio ticinese,<\/strong> con una mostra, curata da Mara Folini, che presenta una serie di opere nate da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di vita comune e di quotidiano confronto creativo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/6-RMORO-H2811-SEGNI-DI-IDRANGEA-stampa-bianco-con-bianco-su-fondo-nero-dis.4-1920x682-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-137507\" 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Klee, attraverso la Bauhaus<\/strong>, giunge alle radicali <strong>proposte minimaliste degli anni settanta, anticipate nel 1915 dal famoso \u201cQuadrangolo\u201d nero di Kazimir Malevic.<\/strong> In Ticino, nel 1971, le loro riflessioni in ambito astratto si affinano verso un sintetismo minimalista, ancora pi\u00f9 astratto ed essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella loro abitazione a Cavigliano, in Canton Ticino, si sono ritagliati il loro atelier; Ruth, al piano inferiore, vicino alla terra si lascia sorprendere dai meravigliosi frutti della natura \u2013 foglie, brattee, follicoli, samare e steli \u2013 che raccoglie e seleziona con cura botanica, seguendo un articolato procedimento di preparazione, sviluppato nel corso degli anni, prestando attenzione alle loro caratteristiche formali ed evolutive e alla loro stagionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Facendo della natura la materia prima del suo operare,<\/strong> Ruth procede attraverso una <strong>purificazione del materiale vegetale eliminando la parte molle per svelarne le nervature sottese.<\/strong> Giunge a distillare delle pure forme strutturalmente essenziali, che a volte immerge nel colore, per poi comporle, assemblarle, trasformarle in reticoli; a volte, le lascia libere dal supporto come fossero delle veline nello spazio, altre, le integra in supporti di carta realizzati a mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle serie<strong> Variazioni sul nero, Variazioni in blu, o Tra i verdi si leggono schemi geometrici dal rigore quasi grafico,<\/strong> che \u00e8 il risultato di un metodo che <strong>si affida a \u201cgriglie\u201d preparatorie;<\/strong> schemi che entrano in una dinamica dialettica quando le singole tele o tavole vengono accostate a formare dittici e trittici, come accade nel ciclo di Punti e contrappunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue opere grafiche &#8211; Segni di idrangea, invece, Ruth procede per frottage, dove le impronte delle strutture vegetali restano visibili, modulate in una serie di varianti cromatiche basate su una gamma di grigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giancarlo Moro, nel suo studio posizionato al piano superiore della casa che divide con Ruth, <strong>distilla i freddi puri colori a olio del cielo &#8211; blu, verde, indaco \u2013 o, meno spesso, quelli pi\u00f9 caldi del sole \u2013 rosso, giallo, arancioni, dedicandosi totalmente alla pittura in senso astratto,<\/strong> <strong>sondando le infinite potenzialit\u00e0 del colore puro<\/strong> nello strutturarsi in modo autonomo e processuale in griglia e in superficie spaziale assoluta. Usa spesso l&#8217;azzurro ma anche il nero, il bianco e a volte il viola, dilatandoli in tutte le loro possibili tonalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Applicando un rigore scientifico, attento ai meccanismi della percezione (dall\u2019ottica, alla Gestalt, alla cinetica), Giancarlo vaglia e sperimenta le intrinseche potenzialit\u00e0 e interferenze del colore puro espandendolo e combinandolo in infinite gamme e gradazioni di toni, di tinte e di sfumature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle serie recenti, conferma la sua <strong>capacit\u00e0 di suddividere lo spazio pittorico sia geometricamente sia pittoricamente,<\/strong> creando strutture che vedono la successione di linee verticali e orizzontali nello stesso dipinto e l\u2019uso ricorrente della matrice geometrica del quadrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo in mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascona (Svizzera), settembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RUTH E GIANCARLO MORO. Gioco di specchi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascona (Svizzera), Museo Comunale d\u2019Arte Moderna (via Borgo 34)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 settembre 2024 &#8211; 5 gennaio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">marted\u00ec-sabato, 10.00 &#8211; 12.00; 14.00 &#8211; 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica, 10.30 &#8211; 12.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec chiuso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero, 10.00 fr.sv.\/euro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto, 7.00 fr.sv.\/euro (studenti, AVS, pensionati, gruppi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gratuito, giovani fino a 18 anni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet: www.museoascona.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canali social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook @museoascona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram @museocomunaleascona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TikTok museocomunaleascona<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASCONA (SVIZZERA) AL MUSEO COMUNALE D\u2019ARTE MODERNA DAL 15 SETTEMBRE 2024 AL 5 GENNAIO 2025 LA MOSTRA DI RUTH E GIANCARLO MORO GIOCO DI SPECCHI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":137508,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[30799],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137504"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=137504"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137510,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137504\/revisions\/137510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/137508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=137504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=137504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=137504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}