{"id":137798,"date":"2024-09-23T18:49:12","date_gmt":"2024-09-23T16:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137798"},"modified":"2024-09-23T18:51:42","modified_gmt":"2024-09-23T16:51:42","slug":"astronomia-importanti-novita-dalla-via-lattea-un-alone-galattico-magnetizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137798","title":{"rendered":"Astronomia &#8211; importanti novit\u00e0 dalla Via Lattea &#8211; un alone galattico magnetizzato &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>IDENTIFICATO UN ALONE MAGNETICO NELLA VIA LATTEA: RIVELAZIONI SUI DEFLUSSI GALATTICI E SULL\u2019ORIGINE DELLE BOLLE eROSITA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Un team guidato dall&#8217;INAF ha scoperto strutture magnetizzate su larga scala attorno alla nostra Galassia, probabilmente causate da flussi galattici provenienti da regioni attive di formazione stellare. Queste strutture sono allineate con le bolle eROSITA, suggerendo un&#8217;origine comune e collegando gli aloni magnetizzati all&#8217;attivit\u00e0 di formazione stellare nelle galassie.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_137803\" aria-describedby=\"caption-attachment-137803\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-137803\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-1024x669.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-459x300.jpg 459w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-1536x1003.jpg 1536w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Fig2-1-2048x1338.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-137803\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un nuovo studio guidato dall&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha rivelato<strong> importanti novit\u00e0 che potrebbero riscrivere la nostra conoscenza della Via Lattea: un alone galattico magnetizzato<\/strong>. Questa scoperta mette in discussione i modelli precedenti sulla struttura ed evoluzione della nostra Galassia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-137806\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1-600x300.jpg 600w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Astronomia-Via-Latte-Fig1-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>I ricercatori hanno identificato diverse strutture magnetizzate che si estendono ben oltre il piano galattico, raggiungendo altezze superiori a 16 mila anni luce.<\/strong>\u00a0Tali strutture rivelano una delle origini delle cosiddette\u00a0<strong>bolle di eROSITA<\/strong>, <strong>alimentate su scala galattica da intensi flussi di gas ed energia, generati dalla fine esplosiva delle stelle di grande massa come supernove.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Sorprendentemente, queste bolle \u2014 osservate dal satellite eROSITA (un telescopio a raggi X a bordo della missione spaziale russo-tedesca Spectr-Roentgen-Gamma SRG) \u2014\u00a0<strong>si estendono da un orizzonte all&#8217;altro, offrendo le prime misurazioni dettagliate dell&#8217;alone magnetico della Via Lattea.<\/strong>\u00a0I risultati sono stati pubblicati oggi sulla rivista\u00a0<em>Nature Astronomy<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Lo studio rivela che i campi magnetici all&#8217;interno di queste bolle formano strutture filamentose che si estendono per una distanza pari a circa 150 volte il diametro della Luna piena, dimostrando la loro immensa scala. I filamenti sono correlati a venti caldi, con una temperatura di 3,5 milioni kelvin, espulsi dal disco galattico e alimentati dalle regioni di formazione stellare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>He-Shou Zhang<\/strong>, primo autore dell&#8217;articolo e ricercatore presso l&#8217;INAF di Milano sottolinea: \u201cI nostri risultati indicano che<strong> l&#8217;intensa formazione stellare alla fine del Centro Galattico contribuisce in modo significativo a questi ampi deflussi multifase<\/strong>\u201d. Aggiunge inoltre: \u201cQuesto lavoro fornisce <strong>le prime misurazioni dettagliate dei campi magnetici nell&#8217;alone della Via Lattea,<\/strong> che emette raggi X e svela nuove connessioni tra le attivit\u00e0 di formazione stellare e i deflussi galattici. I nostri risultati mostrano che le creste magnetiche osservate non sono semplici strutture casuali, ma sono strettamente legate alle regioni di formazione stellare della nostra Galassia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il team di ricerca ha sfruttato l\u2019intero spettro elettromagnetico<\/strong>, coprendo frequenze dalle onde radio ai raggi gamma, <strong>per analizzare queste strutture usando pi\u00f9 di dieci diverse indagini\u00a0<em>all-sky<\/em>.<\/strong> Un approccio cos\u00ec dettagliato ha permesso di confermare la natura estesa di queste strutture magnetiche. In particolare, lo studio rappresenta la prima evidenza osservativa che collega l&#8217;anello di formazione stellare della Via Lattea, situato alla fine del Centro Galattico, alla produzione di deflussi su larga scala.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cQuesto studio rappresenta <strong>un significativo passo avanti nella nostra comprensione della Via Lattea<\/strong>\u201d, afferma\u00a0<strong>Gabriele Ponti,\u00a0<\/strong>ricercatore INAF a Milano. \u201c\u00c8 ormai ben noto che una piccola frazione di galassie \u2018attive\u2019 pu\u00f2 generare deflussi di materia alimentati dall&#8217;accrescimento su buchi neri supermassicci o da eventi di formazione stellare intensi, che influenzano profondamente la loro galassia ospite. Si ritiene che tali deflussi siano elementi fondamentali per regolare la crescita delle galassie e dei buchi neri al loro centro. Ci\u00f2 che trovo affascinante in questo caso \u00e8 notare che anche la Via Lattea, una galassia quiescente come molte altre, pu\u00f2 espellere potenti deflussi, e in particolare che l&#8217;anello di formazione stellare alla fine del centro rotazionale contribuisce significativamente al flusso galattico. Forse la Via Lattea ci sta svelando un fenomeno comune nelle galassie simili alla nostra, aiutandoci cos\u00ec a far luce sulla crescita ed evoluzione di questi oggetti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Ettore Carretti<\/strong>, ricercatore INAF a Bologna, spiega il metodo di ricerca: \u201ci nostri primi tentativi di confrontare le emissioni dell&#8217;intera volta celeste non hanno avuto successo, poich\u00e9 le emissioni provenienti dalle strutture locali spesso si sovrapponevano a queste strutture pi\u00f9 grandi. Tuttavia, abbiamo dedicato molto tempo all&#8217;uso di osservazioni multi-lunghezza d&#8217;onda per misurare le distanze delle creste magnetiche e delle bolle di eROSITA che emettono raggi X. L<strong>&#8216;analisi teorica per comprendere queste strutture, che emettono in modo termico e non-termico nell&#8217;alone galattico, \u00e8 stata anch&#8217;essa molto complessa<\/strong>, richiedendo conoscenze sui deflussi galattici, sui campi magnetici e sul trasporto e l&#8217;accelerazione dei raggi cosmici. Fortunatamente, la nostra collaborazione include esperti di livello mondiale in tutti questi campi\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L&#8217;INAF ha giocato un ruolo cruciale in questa scoperta, in collaborazione con molte istituzioni internazionali,<\/strong> <strong>tra cui i Max Planc<\/strong>k Institute per la Fisica Extraterrestre e per la Fisica Nucleare, l&#8217;Universit\u00e0 della California, la School of Astronomy and Space Science dell&#8217;Universit\u00e0 di Nanchino, il Dipartimento di Astrofisica\/IMAPP dell&#8217;Universit\u00e0 di Radboud, il Dublin Institute for Advanced Studies, l&#8217;Universit\u00e0 Statale di Yerevan, l&#8217;Universit\u00e0 di Guangxi e l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Insubria. Oltre al team di autori principali dell&#8217;INAF sopra menzionato, anche Ruoyu Liu (Universit\u00e0 di Nanchino, Cina) e Mark Morris (UCLA, Stati Uniti) hanno contribuito in modo sostanziale a questo lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">He-Shou Zhang conclude: \u201cIl nostro lavoro \u00e8 il primo studio multi-lunghezza d&#8217;onda completo sulle bolle di eROSITA dalla loro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-020-2979-0\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-020-2979-0&amp;source=gmail&amp;ust=1727192248831000&amp;usg=AOvVaw0TGCyw3OqWtVW5-7qTj_oY\">scoperta nel 2020<\/a>. Lo studio apre nuove frontiere nella nostra comprensione dell&#8217;alone galattico e contribuir\u00e0 ad approfondire la nostra conoscenza del complesso e impetuoso ecosistema di formazione stellare della Via Lattea&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Per altre informazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019articolo\u00a0<strong><em>&#8220;<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41550-024-02362-0\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41550-024-02362-0&amp;source=gmail&amp;ust=1727192248831000&amp;usg=AOvVaw0721SVRGDrGocEA-hTvN6J\"><strong><em>A magnetised Galactic halo from inner Galaxy outflows<\/em><\/strong><\/a><strong><em>&#8220;<\/em><\/strong>, di He-Shou Zhang, Gabriele Ponti, Ettore Carretti, Ruo-Yu Liu, Mark R. Morris, Marijke Haverkorn, Nicola Locatelli, Xueying Zheng, Felix Aharonian, Haiming Zhang, Yi Zhang, Giovanni Stel, Andrew Strong, Micheal Yeung, Andrea Merloni, pubblicato sulla rivista\u00a0<em>Nature Astronomy<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IDENTIFICATO UN ALONE MAGNETICO NELLA VIA LATTEA: RIVELAZIONI SUI DEFLUSSI GALATTICI E SULL\u2019ORIGINE DELLE BOLLE eROSITA Un team guidato dall&#8217;INAF ha scoperto strutture magnetizzate su<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,9411,27860],"tags":[30833],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137798"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=137798"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137808,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137798\/revisions\/137808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=137798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=137798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=137798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}