{"id":137882,"date":"2024-09-25T09:26:00","date_gmt":"2024-09-25T07:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137882"},"modified":"2024-09-25T09:26:00","modified_gmt":"2024-09-25T07:26:00","slug":"mostre-a-mantova-picasso-a-palazzo-te-poesia-e-salvezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=137882","title":{"rendered":"Mostre a Mantova &#8211; Picasso a Palazzo Te &#8211; Poesia e Salvezza"},"content":{"rendered":"<p>Palazzo Te &#8211; tema 20024 : Metamorfosi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa 50 opere del Maestro simbolo del Novecento, tra cui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alcuni<\/strong> <strong>dipinti per la<\/strong>\u00a0<strong>prima volta esposti in Italia<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dialogo diretto con Giulio Romano e le pitture rinascimentali del palazzo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h1 class=\"francois-one editor-title\">Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza.<\/h1>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 05 Settembre 2024 al 06 Gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_137894\" aria-describedby=\"caption-attachment-137894\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-137894\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino-1024x814.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino-768x611.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino-377x300.jpg 377w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Picasso-12-Barca-delle-naiadi-e-fauno-ferito1937partic-olio-e-carboncino.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-137894\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Pablo Picasso, Donna sdraiata a leggere,Olio su tela, Mus\u00e9e national Picasso-Paris.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Mantova &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Te &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Viale Te, 13, 46100 Mantova<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0luned\u00ec: 9.00 \u2013 19.30 marted\u00ec: 13.00 \u2013 19.30 mercoled\u00ec \u2013 domenica: 9.00 \u2013 19.30<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Curatrice:<\/span>\u00a0Annie Cohen-Solal<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0\u20ac 15<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.prevendita:<\/span>\u00a0+39 0376 367087<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel. informazioni:<\/span>\u00a0800 714049<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Sito ufficiale:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.centropalazzote.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-cmp-ab=\"2\">http:\/\/www.centropalazzote.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0<strong><em>Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza<\/em><\/strong>, a cura di\u00a0<strong>Annie Cohen-Solal\u00a0<\/strong>in collaborazione con\u00a0<strong>Johan Popelard<\/strong>, si presenta come la produzione principale del programma culturale 2024 dedicato al tema della Metamorfosi e, in particolare, al rapporto tra Giulio Romano e il poema di Ovidio che ha ispirato la costruzione di Palazzo Te dal 1525 al 1535.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Allestita a Palazzo Te dal\u00a0<strong>5 settembre 2024 al 6 gennaio 2025,\u00a0<\/strong>prodotta dalla Fondazione Palazzo Te con la collaborazione del Mus\u00e9e national Picasso-Paris e della famiglia dell\u2019artista, la mostra presenta al pubblico circa 50 opere del Maestro simbolo del Novecento, tra cui alcuni\u00a0<strong>dipinti per la<\/strong>\u00a0<strong>prima volta esposti in Italia<\/strong>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel 1930, <strong>quattrocento anni dopo la realizzazione della Camera dei Giganti a Mantova, Picasso crea una serie di incisioni dedicate alle\u00a0<em>Metamorfosi<\/em>\u00a0di Ovidio:<\/strong> una proposta affascinante che offre un <strong>dialogo diretto con Giulio Romano e le pitture rinascimentali del palazzo.<\/strong> Ma dietro il confronto dell\u2019artista con la tradizione mitologica si nasconde una straordinaria avventura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Emigrato in Francia nel 1900,<\/strong> <strong>marchiato dalla polizia e dall&#8217;Accademia di Belle Arti come straniero,<\/strong> <strong>anarchico e artista avanguardista fino al 1944,<\/strong> Picasso viene <strong>inizialmente accolto da un piccolo gruppo di poeti marginali. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nella poesia e nel mondo dei poeti che trova i mezzi per superare gli ostacoli legati alla sua condizione di straniero. <strong>L\u2019artista naviga magistralmente tra le molteplici tensioni della societ\u00e0 francese utilizzando la metamorfosi come strategia<\/strong>. Diventa quindi, al livello estetico, personale, e professionale un<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>artista-Mercurio che pochissimi critici, soprattutto in Francia, riescono a decifrare.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Che senso pu\u00f2 avere, oggi, dedicarsi alla poesia,<\/strong> un&#8217;area apparentemente minore nella travolgente opera di Pablo Picasso? Come spiegare il fatto che, <strong>a partire dal 1935, la poesia divenne un altro mezzo di espressione per questo genio<\/strong> che, arrivato in Francia nel 1900, non parlava una sola parola di francese e, <strong>quando lo parl\u00f2, fu in modo sempre mediocre?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta \u2013 ci dice la curatrice della mostra\u00a0<strong>Annie Cohen-Solal<\/strong>, autrice del libro\u00a0<em>Picasso. Una vita da straniero<\/em>\u00a0(Marsilio) \u2013 va cercata nella sua <strong>fragilit\u00e0 di straniero in Francia, nella sua sfrenata energia creativa, nella sua empatia verso la gente pi\u00f9 emarginata della societ\u00e0, vale a dire verso i poeti, e soprattutto nel suo <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>magnifico genio politico,<\/strong> che gli permise di<strong> superare magistralmente gli innumerevoli ostacoli della societ\u00e0 francese<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Entrato a Parigi dalla porta di servizio<\/strong>, trattato alla stregua di un paria, ed escluso dalle collezioni nazionali per cinquant\u2019anni, Picasso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>non smise mai di intessere reti di amicizie<\/strong> in tutto il paese, per scegliere, nel 1955, di sistemarsi in Provincia piuttosto che nella capitale,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>preferendo gli artigiani agli accademici di Belle Arti,<\/strong> eleggendo il Mediterraneo come sua patria e costruendo liberamente la sua fama globale: una risposta sovversiva, in sintonia con la storia di Palazzo Te\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione si apre con la sezione\u00a0<strong><em>Pablo, Giulio e Ovidio<\/em><\/strong>\u00a0in cui viene presentata <strong>una serie di disegni che Picasso ha sviluppato per le\u00a0<em>Metamorfosi<\/em>\u00a0in dialogo con uno straordinario e mai esposto vaso etrusco<\/strong>, in prestito dalla Fondazione Rovati di Milano, dedicato al tema della metamorfosi e al viaggio dell\u2019anima nel mondo dei morti. Si osserva qui la nascita delle invenzioni mitologiche di Picasso come la\u00a0<em>Caduta di Fetonte<\/em>, l&#8217;amore di\u00a0<em>Giove e Semele<\/em>, la storia di\u00a0<em>Cefalo e Procri<\/em>,\u00a0<em>Ercole e Nesso<\/em>, la morte di\u00a0<em>Orfeo<\/em>,\u00a0<em>Polissena sulla tomba di Achille<\/em>,\u00a0<em>Vetumno e Pomona<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda sezione\u00a0<strong><em>Picasso straniero a Parigi\u2026 accolto dai poeti<\/em><\/strong>\u00a0presentiamo un corpus di disegni, sculture, oggetti e documenti, come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il prezioso <em>Diario-Agenda<\/em>\u00a0di Guillaume Apollinaire, che racconta il rapporto tra l&#8217;artista e un gruppo di poeti che, nella Parigi del primo Novecento, costituivano il nucleo d&#8217;avanguardia della citt\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Max Jacob,<\/strong> di cui sono presenti <strong>due ritratti, gli insegna la lingua francese<\/strong> attraverso le poesie di Verlaine e Rimbaud; Guillaume Apollinaire, a cui dedica nell\u2019ottobre 1928 un progetto di monumento visibile in mostra,<strong> lo incoraggia nella conquista e nella conoscenza di Parigi<\/strong>;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gertrude Stein, americana espatriata a Parigi, scrive le sue poesie cubiste in dialogo con il ritratto che Picasso le dedica,<\/strong> con evidenti effetti mimetici.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La Prima guerra mondiale causa il primo disastro nella vita professionale di Picasso<\/strong>: l\u2019artista diventa una <strong>vittima collaterale dell&#8217;ondata xenofoba che travolge la Francia.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta, \u00e8 stato <strong>un poeta, Jean Cocteau, a offrire la possibilit\u00e0 di firmare un contratto come costumista e scenografo<\/strong> nella compagnia dei\u00a0<em>Balletti Russi<\/em>\u00a0di Sergej Diaghilev.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella terza sezione\u00a0<strong><em>Quando<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>Picasso diventa Poeta: la Salvezza<\/em><\/strong>\u00a0si esplora il modo in cui la poesia divenne anche per l&#8217;artista una vera e propria pratica creativa che lo salver\u00e0 dal 1935 in poi, quando attraversa una grande crisi personale e professionale. Scrive in francese, catalano e castigliano, realizzando con i molteplici esperimenti del linguaggio quello che aveva prodotto con la pittura e la scultura: ibridazioni, passaggi e vari incroci punteggiano le sue poesie. Abita le lingue mentre gioca e naviga nel paradosso. La poesia viene usata da Picasso come strategia suprema per uscire vittorioso da questa vertiginosa impasse. In questi stessi anni <strong>si applica alla rappresentazione delle scintillanti immagini mitiche prodotte da Ovidio nelle\u00a0<em>Metamorfosi<\/em>, che ritroviamo in preziosi dipinti come\u00a0<em>Donna sdraiata che legge (21 gennaio 1939),<\/em>\u00a0<em>Sta nevicando al sole (10 gennaio 1934)<\/em>\u00a0o il bronzo\u00a0<em>Metamorfosi I\u00a0<\/em>del 1928:<\/strong> esempi dell&#8217;effetto salvifico della pratica letteraria. La poesia permette a Picasso di stabilire un fecondo rapporto con l&#8217;ispirazione e l&#8217;Antico, in un gioco di reciproca simultaneit\u00e0 tra arte e linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella quarta sezione\u00a0<strong><em>La metamorfosi vissuta come strategia<\/em><\/strong>, attraverso opere di grande intensit\u00e0 visiva, alcune delle quali visibili per la prima volta in Italia grazie a un prezioso prestito da parte della famiglia Picasso, si esplora il modo in cui il tema della metamorfosi influenzi non solo la pratica dell\u2019artista ma anche la sua intimit\u00e0 esistenziale. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente in questa sala che studia <strong>il confronto di Picasso con il suo\u00a0<em>alter ego<\/em>\u00a0Minotauro <\/strong><strong>\u2013 rappresentato da un grande arazzo in prestito dal Museo Picasso di Antibes<\/strong> che dialoga con una statua in marmo proveniente dal Museo Nazionale Romano \u2013 un altro modo per l&#8217;artista virtuoso di vagare, sotto mentite spoglie, attraverso la societ\u00e0 francese, ispirata all&#8217;antichit\u00e0. Questa presenza simbolica \u00e8 ancora una volta citata negli affreschi del Palazzo Te, poich\u00e9 l&#8217;unione di Pasifae con un toro inviato dal dio Poseidone \u00e8 raffigurata nella Camera di Amore e Psiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0<em>Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza<\/em>\u00a0\u00e8 promossa dal\u00a0<strong>Comune di Mantova<\/strong>, prodotta e organizzata da\u00a0<strong>Palazzo Te<\/strong>\u00a0in collaborazione con\u00a0<strong>Mus\u00e9e national Picasso-Paris<\/strong>, con il contributo di\u00a0<strong>Fondazione Banca Agricola Mantovana<\/strong>, con il supporto di\u00a0<strong>Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani<\/strong>, con la media partenrship di\u00a0<strong>Gruppo Editoriale Athesis<\/strong>, con il supporto tecnico di\u00a0<strong>Aermec<\/strong>, in sinergia con\u00a0<strong>Mantova citt\u00e0 d\u2019arte e di cultura<\/strong>.<br \/>\nIl progetto di allestimento e illuminazione e grafica in mostra \u00e8 di\u00a0<strong>Paolo Bertoncini Sabatini<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Andrea Crudeli<\/strong>, il progetto grafico \u00e8 di\u00a0<strong>Raffaele Cingottini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra fa parte dell\u2019accordo di collaborazione stretto da<strong>\u00a0Fondazione Palazzo Te, Musei Civici\u00a0<\/strong>con il<strong>\u00a0Comune di Mantova,\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Palazzo Reale\u00a0<\/strong>con il\u00a0<strong>Comune di Milano<\/strong>, per promuovere le\u00a0<strong>due mostre dedicate a Pablo Picasso<\/strong>.<br \/>\nA Milano, dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025, Palazzo Reale ha infatti in programma\u00a0<strong><em>Picasso lo straniero<\/em><\/strong>, una mostra co-prodotta con Marsilio Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mostre di Mantova e di Milano \u2013 entrambe a cura di Annie Cohen-Solal, con\u00a0<strong>catalogo Marsilio Arte<\/strong>\u00a0\u2013 nascono dalla collaborazione con il\u00a0<strong>Mus\u00e9e national Picasso-Paris<\/strong>\u00a0e fanno emergere un Picasso radicalmente sconosciuto, in risonanza con il nostro contemporaneo: il poeta e lo straniero.<br \/>\nCon il\u00a0<strong>biglietto di ingresso della prima esposizione i visitatori potranno accedere all\u2019altra con il ridotto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Te &#8211; tema 20024 : Metamorfosi Circa 50 opere del Maestro simbolo del Novecento, tra cui alcuni dipinti per la\u00a0prima volta esposti in Italia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":137889,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[30840],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=137882"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137908,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/137882\/revisions\/137908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/137889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=137882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=137882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=137882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}