{"id":138024,"date":"2024-09-26T21:11:49","date_gmt":"2024-09-26T19:11:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138024"},"modified":"2024-09-26T21:11:49","modified_gmt":"2024-09-26T19:11:49","slug":"mostre-a-perugia-leta-delloro-galleria-nazionale-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138024","title":{"rendered":"Mostre a Perugia &#8211; L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro &#8211; Galleria Nazionale dell\u2019Umbria"},"content":{"rendered":"<p>MUSEI NAZIONALI DI PERUGIA<\/p>\n<p>DIREZIONE REGIONALE MUSEI NAZIONALI UMBRIA<\/p>\n<p>GALLERIA NAZIONALE DELL\u2019UMBRIA<\/p>\n<p>DAL 26 OTTOBRE 2024 AL 19 GENNAIO 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_138031\" aria-describedby=\"caption-attachment-138031\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1b.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138031\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1b-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1b-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1b-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1b.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138031\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Nicol\u00f2 di Liberatore Cristo crocifisso 1497<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019ET\u00c0 DELL\u2019ORO<\/strong><\/p>\n<p>I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria<\/p>\n<p>incontrano<\/p>\n<p>l\u2019Arte Contemporanea<\/p>\n<figure id=\"attachment_138028\" aria-describedby=\"caption-attachment-138028\" style=\"width: 239px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138028\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana-239x300.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana-815x1024.jpg 815w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana-768x965.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-Fontana.jpg 955w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138028\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Lucio Fontana Concetto spaziale 1964 olio su tela<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maestri antichi come Gentile da Fabriano, Duccio di Boninsegna, il Maestro di San Francesco, Niccol\u00f2 di Liberatore e Jean du Vivier, dialogano con capolavori di grandi artisti contemporanei, tra i quali Andy Warhol, Yves Klein, Alberto Burri, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Carla Accardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019oro, il re dei metalli, nell\u2019arte acquista il potere di trasformare ogni opera in manifestazione del sacro e sguardo spirituale sulla realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli, Carla Scagliosi<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_138030\" aria-describedby=\"caption-attachment-138030\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mostre-12-Eta-dellOro-1a.jpg\"><img decoding=\"async\" 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d\u2019oro guida i visitatori lungo un viaggio di nove secoli di storia dell\u2019arte, dal Medioevo alla contemporaneit\u00e0,<\/strong> alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 19 gennaio 2025, la sala Podiani del museo perugino accoglie <strong>L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro<\/strong>, un affascinante appuntamento espositivo, che si avvale del patrocinio del Dicastero per la Cultura e l\u2019Educazione della Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli e Carla Scagliosi, <strong>la mostra propone cinquanta capolavori di artisti quali il Maestro di San Francesco, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Taddeo di Bartolo, Niccol\u00f2 di Liberatore, Bernardino di Mariotto, il Maestro del Trittico del Farneto, Bartolomeo Caporali e altri<\/strong>, in gran parte provenienti dalla collezione della GNU, <strong>in dialogo con opere di grandi autori contemporanei, tra i quali Carla Accardi, Alberto Burri, Mario Ceroli, Gino De Dominicis, Yves Klein, Jannis Kounellis, Marisa Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Andy Warhol,<\/strong> capaci di disegnare un itinerario assolutamente unico che, in nome dell\u2019oro, vede creazioni impermeabili a una lettura cronologica, ma in grado di affrontare un colloquio con un\u2019altra epoca, facendo parlare i simboli, le forme, l\u2019essenza pi\u00f9 intima dell\u2019opera e dell\u2019arte stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019oro, il re dei metalli,<\/strong> non soggetto a ossidazione e<strong> inalterabile all\u2019acqua e all\u2019aria, malleabile<\/strong> eppure <strong>forte<\/strong>, dalla<strong> natura quasi sovrannaturale,<\/strong> che <strong>compare gi\u00e0 nelle sepolture del tardo Neolitico come degno di un\u2019offerta agli d\u00e8i<\/strong> per la sua forza, acquista nelle arti visive il potere di trasformare la figurazione in <strong>manifestazione stessa del sacro e della luce celeste.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, che si dipana <strong>tra opere che, per assonanze tecniche ed estetiche, propongono nuovi confronti, suggestioni e prospettive,<\/strong> spalancando inediti orizzonti di interpretazione, si apre con la straordinaria collezione di \u201cfondi oro\u201d della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria nella quale ben si inserisce il capolavoro seminale di Michelangelo Pistoletto, Autoritratto oro del 1960. Si tuffa quindi nel XIII secolo quando il Maestro di San Francesco introdusse nella pittura su tavola raffinatissime tecniche di lavorazione della foglia d\u2019oro. La sua Deposizione del dossale di San Francesco al Prato \u00e8 accostata al Monochrome sans titre realizzato da Yves Klein per il santuario di Santa Rita da Cascia, per il medesimo afflato spirituale e l\u2019uso del purissimo blu oltremare che li caratterizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con Duccio di Boninsegna<\/strong> si assiste a una ulteriore evoluzione in termini di complessit\u00e0 ed eleganza di queste abilit\u00e0 di lavorazione dell\u2019oro, che interessa la stagione pi\u00f9 fulgida dell\u2019arte senese nella prima met\u00e0 del Trecento, quando si raggiungono anche nell\u2019oreficeria dei vertici insuperati di virtuosismo e finezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua Madonna col Bambino e sei angeli (1304-1310),<\/strong> <strong>immagine di nascita e morte, confermata dall\u2019ansia del bimbo che cerca gli occhi della madre, dal velo leggero che lo avvolge prefigurando un sudario e dallo sguardo severo della Madonna<\/strong> consapevole del destino del Figlio, dialoga con il Concetto spaziale su fondo oro di Lucio Fontana, proveniente dalla Fondazione Prada di Milano, che appare come una diretta evocazione della potenza simbolica dell\u2019icona, rafforzata dal gesto umano della lacerazione sulla tela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Seguono due magnifici reliquiari:<\/strong> quello di <strong>santa Giuliana di Cataluccio di Pietro da Todi,<\/strong> che <strong>conteneva il cranio della martire<\/strong> e <strong>accoglie invece in questa occasione la testina femminile dorata di Marisa Merz<\/strong> che conserva il potere e il sapore di una reliquia, estrema traccia pagana che resiste nella liturgia cristiana, e quello di Montalto, attribuito a Jean du Vivier, manufatto di pregiatissima fattura di oreficeria francese della fine del XIV secolo, appartenuto in passato a Carlo V di Valois e Lionello d\u2019Este e donato poi da Sisto V alla cittadina marchigiana d\u2019origine, che si affianca all\u2019ex-voto che Yves Klein dedic\u00f2 a Santa Rita da Cascia, donato dall\u2019artista francese al convento delle Agostiniane della cittadina umbra, quale ringraziamento per aver superato una delicata operazione al cuore; entrambi i lavori sono caratterizzati dall\u2019abbinamento dell\u2019oro con lo smalto traslucido, tecnica estremamente elaborata messa a punto proprio a Siena sul calare del Duecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019apice della ricercatezza e dello splendore, per l\u2019uso dell\u2019oro nelle arti, si consegue all\u2019inizio del Quattrocento<\/strong> con la piena maturazione del gusto tardogotico, di cui \u00e8 prova luminosa la Madonna col Bambino di Gentile da Fabriano, con l\u2019evanescente apparizione dei suoi angeli graniti che evoca l\u2019altrettanto incorporeo Sacerdote di Michelangelo Pistoletto, schiacciato in una bidimensionalit\u00e0 bizantina, protetto da un\u2019architettura goticheggiante che si staglia sull\u2019oro del fondo; lo stesso che pian piano crescer\u00e0 in una serie di autoritratti dagli effetti sempre pi\u00f9 riflettenti, come evidente precursore dei quadri specchianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nel percorso storico, il pi\u00f9 rustico Maestro del Trittico del Farneto, che muove proprio dai modelli di Gentile, orchestra intorno ai temi della morte e della fine dei tempi una composizione dai complessi significati simbolici, in cui i motivi della stella e dei dardi suscitano un accostamento suadente con l\u2019opera di Gilberto Zorio Stella di giavellotti, icona per eccellenza nel vocabolario visivo dell\u2019artista piemontese, simbolo magico ed esoterico che attraversa le culture, con le punte che simboleggiano i cinque elementi metafisici di Aria-Acqua-Terra-Fuoco-Spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ancora <strong>suggestioni visive, semantiche e iconografiche a ispirare dialoghi come quello fra la bellezza smaterializzata della Golden Marilyn 11.40 di Andy Warhol e l\u2019Angelo dalla Pala dei cacciatori di Bartolomeo Caporali, l\u2019Oroblu (Oriente) di Carla Accardi e il manto in tessuto operato della Madonna col Bambino del Maestro della Madonna di Montone, o La Maddalena tutta \u201cmentale\u201d di Fausto Melotti<\/strong> e la santa dalle lunghe chiome e dalle vesti opulente dipinta da Taddeo di Bartolo per il Polittico di San Francesco al Prato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le associazioni pi\u00f9 liriche, spicca quella fra la Crocifissione della Pinacoteca Comunale di Terni di Niccol\u00f2 di Liberatore,<\/strong> in cui la nota dominante \u00e8 il nero, colore del lutto e della disperazione, e la Tragedia civile di Jannis Kounellis, dove un attaccapanni che si staglia davanti a una parete ricoperta da lamina dorata conserva un cappello e un cappotto nero, evocando una tragedia e diventando simbolo della presenza dell\u2019uomo nella storia. Di questa opera saranno esposte per la prima volta insieme le due versioni, una realizzata nel 1975, proveniente dal Kolumba, il Museo d\u2019Arte dell\u2019Arcidiocesi di Colonia (Germania), l\u2019altra realizzata nel 2009, di propriet\u00e0 della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel momento del passaggio fra Medioevo e Rinascimento,<\/strong> in ossequio al principio dell\u2019arte quale mimesi della natura<strong>, la foglia d\u2019oro scompare dagli sfondi dei dipinti per essere progressivamente confinata in parti marginali e accessorie della figurazione, come le aureole, per poi svanire quasi del tutto.<\/strong> Restano per\u00f2 alcune <strong>singolari eccezioni, come la produzione dell\u2019eccentrico Bernardino di Mariotto, che nel Cinquecento<\/strong> inoltrato continua a distribuire copiosamente nelle sue opere lamine baluginanti e dettagli in gesso rilevato e dorato, ad esempio nell\u2019Incoronazione della Vergine, abbinata nel percorso espositivo al Diadema di Giulio Paolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In epoca moderna il pi\u00f9 prezioso dei metalli continua a essere utilizzato diffusamente in altre tecniche artistiche<\/strong>, anche al di fuori dell\u2019ambito dell\u2019oreficeria, come nella miniatura, come dimostrato dalle magnetiche visioni di Cesare Franchi detto il Pollino, rilette in chiave attuale da Elisa Montessori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oppure nell\u2019arte tessile, dove abbonda l\u2019uso dell\u2019oro nella moda delle classi pi\u00f9 elevate e soprattutto nei paramenti liturgici<\/strong>. Particolarmente esemplificativo, a questo proposito, \u00e8 il dialogo tra gli Scarabei stercorari di Jan Fabre, con i loro simboli cristiani, e lo splendido piviale ricamato appartenente al cinquecentesco parato Armellini del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale con testi di Jos\u00e8 Tolentino de Mendon\u00e7a, Simone Casini, Costantino D\u2019Orazio, Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli, Carla Scagliosi, Antonino Tranchina, Alessandro Vanoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Radio Monte Carlo \u00e8 la radio ufficiale della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ET\u00c0 DELL\u2019ORO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I CAPOLAVORI DORATI DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL\u2019UMBRIA INCONTRANO L\u2019ARTE CONTEMPORANEA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perugia, Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria (corso Pietro Vannucci, 19)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26 ottobre 2024 \u2013 19 gennaio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura:<strong> luned\u00ec chiuso<\/strong> | dal marted\u00ec alla domenica 08.30 \u2013 19.30 (ultima ingresso 18.30) | per aperture straordinarie consultare il sito internet d\u2019Istituto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GALLERIA NAZIONALE DELL&#8217;UMBRIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perugia, corso Pietro Vannucci, 19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: T +39 075 58668436; gan-umb@cultura.gov.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet: www.gallerianazionaledellumbria.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEI NAZIONALI DI PERUGIA DIREZIONE REGIONALE MUSEI NAZIONALI UMBRIA GALLERIA NAZIONALE DELL\u2019UMBRIA DAL 26 OTTOBRE 2024 AL 19 GENNAIO 2025 L\u2019ET\u00c0 DELL\u2019ORO I capolavori dorati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,4418,358,15896,17619],"tags":[30853],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138024"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=138024"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138033,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138024\/revisions\/138033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=138024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=138024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=138024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}