{"id":138053,"date":"2024-09-28T16:33:22","date_gmt":"2024-09-28T14:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138053"},"modified":"2024-09-28T16:33:22","modified_gmt":"2024-09-28T14:33:22","slug":"weekend-con-terra-madre-a-torino-montagna-da-maneggiare-con-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138053","title":{"rendered":"Weekend con Terra Madre a Torino &#8211; Montagna &#8211; da maneggiare con cura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A Terra Madre idee ed esempi per lo sviluppo delle terre alte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A una condizione:<strong> non replicare i modelli sociali ed economici che ne hanno provocato la marginalizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopri i cinque itinerari di Terra Madre <a href=\"https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/press\/le-cinque-parole-di-terra-madre-per-il-cibo-del-futuro-biodiversita-donne-educazione-giustizia-sociale-terre-alte\/\">https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/press\/le-cinque-parole-di-terra-madre-per-il-cibo-del-futuro-biodiversita-donne-educazione-giustizia-sociale-terre-alte\/<\/a><br \/>\nSegui il blog di Terra Madre 2024 <a href=\"https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/il-blog-di-terra-madre\/\">https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/il-blog-di-terra-madre\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In montagna si pu\u00f2 vivere, si pu\u00f2 lavorare, si pu\u00f2 produrre cibo buono, pulito e giusto<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00e8 il messaggio che Slow Food lancia da Terra Madre Salone del Gusto 2024<strong>, a Parco Dora fino al 30 settembre.<\/strong> Si pu\u00f2 fare, e lo dimostrano <strong>pastori, casare, contadine, castanicoltori, apicoltrici che si sono dati appuntamento a Torino per raccontare al pubblico il loro lavoro<\/strong>, a patto che non si applichi alle terre alte lo stesso modello di sviluppo che, a partire dal secondo dopoguerra, in Italia ha causato lo svuotamento delle aree interne.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Rossano Pazzagli, docente di Storia moderna presso l\u2019Universita\u0300 degli Studi del Molise,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>bisogna uscire dalla logica dei numeri per entrare in quella della qualit\u00e0 della vita<\/strong>. Si tratta di sostituire al modello basato su competizione, crescita e velocit\u00e0, un approccio orientato alla cooperazione, all\u2019equilibrio, alla lentezza\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>VALMOREL PROVINCIA DI BELLUNO:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la localit\u00e0 \u00e8 famosa per la frequentazione di Dino Buzzati &#8211; all&#8217;inizio, si cammina lungo la strada asfaltata con vista sull&#8217;altopiano di Valmorel e sulla Valbelluna con sullo sfondo le Dolomiti Bellunesi, come il monte Serva, la Schiara e il corno del Pizzoch.<br \/>\nSi prosegue in valle di Montegal, tra radure e boschi, per poi arrivare al Pian dele Femene, da\u00a0 si domina la pianura veneta e s&#8217;intravvede la laguna e Venezia &#8211; il percorso \u00e8 abbastanza lungo,\u00a0 <strong>ma si pu\u00f2 accorciare partendo dall&#8217;agriturismo malga Montegal.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di ricette, dice, \u00abnon ne esistono: ma ci sono esempi\u00bb.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno di questi \u00e8 l\u2019agronomo forestale Carlo Murer che a Valmorel, in provincia di Belluno,<\/strong> insieme ad alcuni amici ha preso in <strong>gestione una malga e oggi lavora il latte delle loro vacche in una delle ultime tre latterie turnarie d\u2019Italia<\/strong>, luoghi simbolo della cooperazione montanara.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFino a <strong>qualche decennio fa, da noi c\u2019erano quattro malghe e si allevavano 500 capi \u2013 racconta Murer \u2013. Oggi due di quelle strutture sono diventati ostelli e le altre hanno visto ridursi la superficie disponibile al pascolo a causa dell\u2019avanzata del bosco<\/strong>\u00bb. L\u2019avanzata del bosco, che \u00aboggi occupa il 40% della superficie dell\u2019Italia, per complessivi 12 milioni di ettari\u00bb ricorda il presidente di Uncem Marco Bussone, non \u00e8 necessariamente un buon segnale per la biodiversit\u00e0, perch\u00e9 <strong>coincide con la perdita di terreni un tempo lavorati e custoditi, e per questo anche messi in sicurezza da incendi, frane e smottamenti, dissesti idrogeologici.<\/strong> We are nature, il claim scelto per l\u2019edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto, significa anche questo: che uomo e natura non sono in antitesi, e che una corretta gestione delle attivit\u00e0 antropiche negli ecosistemi naturali pu\u00f2 generare benefici per tutti: emblematico, sotto questo profilo, il progetto Salviamo i prati stabili e i pascoli, da pochi giorni entrato ufficialmente a far parte dei Pres\u00ecdi Slow Food.<\/p>\n<p><strong>OSTANA \/ CUNEO &#8211;\u00a0 1500 METRI VERDURE E FRUTTA :<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>le terre alte non sono per\u00f2 soltanto pascoli e allevamento<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in una borgata di Ostana (Cuneo), <strong>a 1500 metri di quota, Serena Giraudo coltiva verdure, patate, legumi, cereali e frutta su due ettari di terreni<\/strong> in forte pendenza, un tempo abbandonati: \u00abProduco in biologico e trasformo alcuni dei prodotti in composte\u00bb spiega. A causa della morfologia dei terreni la fatica \u00e8 davvero tanta, ma \u00abcontinuo a pensare di vivere in un luogo privilegiato. In ogni caso bisogna fare attenzione a non idealizzare la scelta di vivere in montagna: <strong>le difficolt\u00e0 ci sono \u2013 sottolinea \u2013, ad esempio ai disagi in caso di nevicate, che possono causare l\u2019isolamento<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Terra Madre, le terre alte si raccontano negli spazi Noi custodiamo Natura, attraverso le conferenze che vedono i produttori protagonisti, nei Laboratori del Gusto e negli spazi del Mercato Italiano e internazionale. Ecco alcuni appuntamenti ancora disponibili del programma di Terra Madre, mentre il catalogo espositori \u00e8 consultabile qui:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci saranno ancora pascoli e pastori?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato 28 settembre alle 18, Spazio Noi custodiamo natura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su Alpi e Appennini la chiusura di piccole aziende \u00e8 incessante e lo spopolamento continua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni sono tante: <strong>dalla difficolt\u00e0 a trovare pascoli e alpeggi in affitto<\/strong> \u2013 a volte anche a causa di fenomeni mafiosi \u2013<strong> alla chiusura dei macelli di piccola dimensione in tutto il Paese,<\/strong> che ha dato una botta definitiva all\u2019allevamento delle razze autoctone.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La burocrazia incombe sui piccoli e chi resiste non ha vita facile.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I contributi pubblici non riconoscono i servizi ecosistemici<\/strong> resi da chi vive e gestisce le terre alte.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Produrre qualit\u00e0 lavorando il latte crudo \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato, perch\u00e9 i consumatori sono poco informati.<\/strong> Ne va del futuro delle nostre produzioni alimentari pi\u00f9 tradizionali e identitarie ma non solo: anche dell\u2019equilibrio ambientale dei territori pi\u00f9 fragili.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le degustazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapori di altitudine: formaggi di montagna tra aromi e profumi della Valle d\u2019Aosta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Appuntamento a Tavola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pranzo alla scoperta del micelio. Antonio Chiodi latini con BIOARTLAB e Federico Chierico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 29 settembre alle 12, Torino<\/strong> &#8211; Ristorante Antonio Chiodi Latini,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Bertola, 20\/B<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bosco, fogliame, funghi, cibo,<\/strong> raccontati in una forma non convenzionale e attraverso un\u2019esperienza inedita:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un pranzo in cui la materia prima diventa conoscenza, portata dopo portata<\/strong>, grazie alla collaborazione tra realt\u00e0 che escono dagli schemi per costruire un domani diverso. La cucina di sperimentazione di Antonio Chiodi Latini arriva a Terra Madre Salone del Gusto in un pranzo di divulgazione in cui il cibo \u00e8 parte di un percorso di consapevolezza, di piacere, di immersione nella natura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terra Madre Tips<br \/>\nInfo utili: orari e location &#8211; FAQ<br \/>\nCatalogo espositori: l\u2019elenco e la mappa<br \/>\nIl calendario degli eventi: giorno per giorno<br \/>\nI Pres\u00ecdi Slow Food: italiani e internazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A spasso per Parco Dora: l&#8217;itinerario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/evento\/un-pranzo-alla-scoperta-del-micelio-antonio-chiodi-latini-con-bioartlab-e-federico-chierico\/\">https:\/\/2024.terramadresalonedelgusto.com\/evento\/un-pranzo-alla-scoperta-del-micelio-antonio-chiodi-latini-con-bioartlab-e-federico-chierico\/<\/a><br \/>\nTerra Madre Salone del Gusto 2024 \u00e8 organizzata da Slow Food, Citt\u00e0 di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste, del Ministero del Turismo, del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la 15esima edizione della pi\u00f9 importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti e alle politiche alimentari pone l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di una nuova relazione con la natura, attraverso il cibo, l\u2019elemento pi\u00f9 potente che ci riconduce alla terra, scegliendo come claim We Are Nature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto \u00e8 resa possibile grazie a istituzioni e realt\u00e0 private che a oggi hanno gi\u00e0 confermato il loro supporto, tra questi citiamo i Main Partner: Camera di Commercio di Torino, Demeter, Iren, Lavazza Group, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy, Reale Mutua, UniCredit. Gli In Kind Partner: Acqua S.Bernardo, BBBell, Bormioli Luigi, Coop, GRANDSOLEIL, Liebherr, Consorzio del Parmigiano Reggiano. I Green Partner: theBreath, Cuki, GTT, Guillin Italia, Planet Smart City, Ricrea e Tucano. Gli Area Partner: Concessionaria Renault Autovip, Fondazione Fossano Musica, FSC Italia, Gruppo ASA, Ricola e Sebach. Gli hospitality Partner: Federalberghi Torino, Terre Reali del Piemonte e Turismo Alpmed, Edisu. Il sostegno di Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, Fondazione Compagnia di SanPaolo, Fondazione CRT. Partner culturale \u00e8 l\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Mobility Partner \u00e8 Bus Company.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Terra Madre idee ed esempi per lo sviluppo delle terre alte A una condizione: non replicare i modelli sociali ed economici che ne hanno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,15896,17619],"tags":[30855],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=138053"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138058,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/138053\/revisions\/138058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=138053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=138053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=138053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}