{"id":138313,"date":"2024-10-02T20:56:01","date_gmt":"2024-10-02T18:56:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138313"},"modified":"2024-10-03T18:01:34","modified_gmt":"2024-10-03T16:01:34","slug":"biennale-darte-manifesta-15-a-barcellona-2024-8-settembre-24-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138313","title":{"rendered":"Biennale d&#8217;Arte Manifesta 15 a Barcellona &#8211; 2024 &#8211; 8 settembre &#8211; 24 novembre"},"content":{"rendered":"<h3>Imperdibile per esperti ed appassionati del settore<\/h3>\n<p><strong>Manifesta \u00e8 una mostra biennale<\/strong> europea itinerante di arte contemporanea.<\/p>\n<p>ARTE DIFFUSA IN TUTTA LA ZONA DELLA REGIONE DI BARCELLONA<\/p>\n<p>Si \u00e8 gi\u00e0 tenuta in: Paesi Bassi, Lussemburgo, Slovenia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Russia, Svizzera, Francia e Kosovo.<\/p>\n<p>L&#8217;edizione 2024 \u00e8 aperta a Barcellona, in Spagna .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sedi Manifesta 15 Barcelona Metropolitana presenter\u00e0 un programma in<strong> 16 sedi in 12 citt\u00e0 della regione metropolitana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo\u00a0 l&#8217;obiettivo della 15a edizione di Manifesta di <strong>decentralizzare l&#8217;ecosistema culturale di Barcellona<\/strong>, \u200b\u200bi partecipanti Tornen les esquelles, Transductores, La Casa dels Futurs, Mat\u00edas Daporta, Institute for Postnatural Studies &amp; Juan Pablo Pacheco Bejarano e Lara Schnitger <strong>presentano il loro lavoro in tutta la regione metropolitana di Barcellona.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa iniziativa incarna<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>uno sforzo culturale ampio e inclusivo, raggiungendo vari angoli della regione metropolitana,<\/strong> rafforzando i legami tra le diverse espressioni artistiche e culturali della biennale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-138321\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m-1024x626.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m-768x470.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m-490x300.jpg 490w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Manifesta-15-2024-Barcellona-m.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manifesta 15 Barcelona Metropolitana 2024 \u00e8 <strong>co-iniziata dal Comune di Barcellona e dalla Fondazione Internazionale Manifesta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri partner pubblici sono il Consiglio Provinciale di Barcellona, \u200b\u200bil Governo della Catalogna e il Ministero della Cultura e dello Sport della Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti: Manifesta 15 avr\u00e0 un biglietto tutto compreso a 15<\/strong> \u20ac, valido<strong> per l&#8217;intera durata della biennale nelle tre sedi principali:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Casa Gomis, il Monastero di Sant Cugat e i Tre Camini. L&#8217;ingresso in tutte le altre sedi sar\u00e0 gratuito.<strong> I biglietti sono attualmente in vendita sul sito web di Manifesta 15. <\/strong><a href=\"https:\/\/www.manifesta15.org\/\">https:\/\/www.manifesta15.org\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni su Manifesta 15: <a href=\"https:\/\/manifesta15.org\/about-manifesta\">https:\/\/manifesta15.org\/about-manifesta<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manifesta 15 Metropolitana di Barcellona: 8 settembre \u2013 24 novembre 2024<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Prossima regione ospitante di Manifesta: Manifesta 16 Ruhr Area 2026<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>SEGUONO LE VARI SEDI DELLA BIENNALE MANIFESTA 15:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Barcellona: Gustavo Gili<\/strong> L&#8217;ex casa editrice Gustavo Gili \u00e8 attualmente<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la sede centrale di Manifesta 15 Barcelona Metropolitana nel quartiere L&#8217;Esquerra de l&#8217;Eixample di Barcellona.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;editoriale Gustavo Gili \u00e8 noto per essere stato il primo a pubblicare autori nel campo della cultura visiva e dell&#8217;architettur<\/strong>a, come John Berger, Milton Glaser, Rem Koolhaas,<strong> Bruno Munari,<\/strong> Joan Fontcuberta ed Ellen Lupton.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;edificio \u00e8 un notevole esempio di architettura catalana degli anni &#8217;50,<\/strong> progettato dagli architetti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Helena Roig Joaquim Gili e Francesc Bass\u00f3,\u00a0 erano <strong>membri del Grup R, un movimento architettonico emerso in Catalogna durante gli anni &#8217;50<\/strong> <strong>come reazione all&#8217;architettura ufficiale del regime franchista<\/strong>. L&#8217;edificio \u00e8 stato insignito del premio FAD per l&#8217;architettura modernista pionieristica nel 1961. Rappresenta un <strong>punto molto strategico nella citt\u00e0 per la prossima edizione e sar\u00e0 il nucleo del programma biennale.<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>El Prat de Llobregat<\/strong>: Nomad Studio Casa Gomis, <strong>nota anche come La Ricarda<\/strong>, \u00e8 una casa di famiglia progettata dall<strong>&#8216;architetto catalano Antoni Bonet i Castellana, costruita per la famiglia Gomis tra il 1949 e il 1963.<\/strong> Ricardo Gomis \u00e8 stato uno dei membri fondatori della Disc\u00f2fils Associaci\u00f3 Pro-M\u00fasica (1935) e membro del CLUB49, <strong>un collettivo composto da persone della scena culturale e d&#8217;avanguardia di Barcellona<\/strong>. Il rinomato gallerista e coinnesseur d&#8217;arte Joan Prats Vall\u00e8s \u00e8 stato responsabile della promozione e del supporto della <strong>maggior parte dei progetti di Casa Gomis, realizzati da artisti come Antoni T\u00e0pies, Joan Mir\u00f3 e Josep Llu\u00eds Sert. Casa Gomis \u00e8 stata un luogo di incontro, scambio e sperimentazione, fino alla scomparsa del CLUB49 poco dopo la morte di Joan Prats Vall\u00e8s<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La casa, che utilizza la caratteristica volta catalana nella sua struttura, incarna i principi dell&#8217;architettura modernista<\/strong> ed \u00e8 stata dichiarata Bene di Interesse Culturale nel 2021. Situata in un ambiente naturale, simboleggia il dialogo continuo tra espansione industriale e salvaguardia ambientale, riflettendo il tema del bilanciamento dei conflitti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Hospitalet:<\/strong> <strong>Can Trinxet Can Trinxet \u00e8 un&#8217;ex fabbrica tessile<\/strong>. Fu<strong> occupata per la prima volta nel 1890 e in seguito divenne il pi\u00f9 grande complesso industriale di L\u2019Hospitalet de Llobregat<\/strong>, una citt\u00e0 con un magnifico patrimonio industriale. <strong>Spesso abbreviata in L\u2019Hospitalet o semplicemente L\u2019H, \u00e8 la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 popolata della Catalogna,<\/strong> dove molti lavoratori spagnoli migrarono nel corso del XX secolo in cerca di lavoro. Oggi, solo Can Gras <strong>rimane dell&#8217;intero complesso di Can Trinxet, a dimostrazione dell&#8217;epoca in cui l&#8217;industria tessile era una forza socioeconomica leader in Catalogna e in Spagna.<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cornell\u00e0 de Llobregat: La Caldereria Situata a Cornell\u00e0 de Llobregat,<\/strong> una delle <strong>citt\u00e0 pi\u00f9 densamente popolate della regione metropolitana,<\/strong> questa struttura \u00e8 stata un importante<strong> polo industriale sin dalla sua apertura nel 1910.<\/strong> Un tempo citt\u00e0 industriale con una forte presenza di industrie <strong>manifatturiere e tessili, negli ultimi anni ha subito una significativa riqualificazione urbana<\/strong>. Grazie all&#8217;innovazione continua, la fabbrica<strong> La Caldereria \u00e8 passata dalla produzione di motori all&#8217;emergere come centro globale per le attrezzature ferroviarie.<\/strong> Dopo il trasferimento nella sua attuale sede centrale,<strong> La Caldereria ora funge da hangar<\/strong> e spazio di lavoro per le brigate comunali.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sant Cugat del Vall\u00e8s: Monastero di Sant Cugat Il monastero di Sant Cugat, fondato nel IX secolo<\/strong> e completato nel XIV secolo, comprende elementi romanici, gotici, rinascimentali e barocchi. Divenne un <strong>epicentro di potere e cultura nell&#8217;XI secolo,<\/strong> un periodo in cui i monaci vivevano <strong>seguendo lo stile di vita benedettin<\/strong>o, gestendo anche vaste propriet\u00e0 nella zona. Rispecchiando il tema di Manifesta 15 Cure and Care, la spiritualit\u00e0 del monastero sottolinea l&#8217;importanza di prendersi cura di noi stessi, degli altri e dell&#8217;ambiente naturale.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabadell: Vapor Buxeda Vell Vapor Buxeda Vell, fondato nel 1852<\/strong> dai fratelli Buxeda a Sabadell, esemplifica il ruolo della <strong>citt\u00e0 nella rivoluzione industriale della Catalogna.<\/strong> Comunemente <strong>chiamata Can Buxeda,<\/strong> questa fabbrica tessile del XIX secolo, nota per la<strong> produzione di illuminazione elettrica<\/strong> con il suo motore a vapore, \u00e8 il simbolo del patrimonio industriale di Sabadell.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terrassa: La Seu d\u2019\u00c8gara (La sede di \u00c8gara) Il complesso episcopale di \u00c8gara,<\/strong> che comprende le chiese di Sant Pere, Sant Miquel e Santa Maria, rappresenta un punto di riferimento fondamentale negli <strong>scambi storici, ecclesiastici e culturali del V e VI secolo<\/strong>. La sopravvivenza degli <strong>elementi artistici, architettonici e archeologici dal VI all&#8217;VIII secolo, insieme alla decorazione pittorica,<\/strong> rendono questo complesso una testimonianza eccezionale della cultura artistica del VI secolo.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Granollers: Roca Umbert. F\u00e0brica de les Arts La fabbrica Roca Umbert \u00e8 un&#8217;ex fabbrica tessile trasformata in un centro per le arti e la cultura<\/strong>. <strong>Le sue origini risalgono al 1904, quando furono installati i primi telai<\/strong>. Commissionata da Josep Umbert, l&#8217;azienda \u00e8 cresciuta costantemente nel contesto dell&#8217;industrializzazione e del rapido consolidamento del settore tessile catalano. La fabbrica Roca Umbert \u00e8 stata ristrutturata come simbolo del passato industriale di Granollers e trasformata in una cosiddetta Fabbrica delle Arti. Si tratta di uno spazio culturale in continua trasformazione e al servizio dei processi creativi e della formazione artistica dei cittadini.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Granollers: La Porxada A Pla\u00e7a Gran, la piazza principale di Granollers situata nel centro storico, quindici colonne sostengono una struttura con tetto a padiglione<\/strong> ornata da tegole smaltate verdi, che poggia su una piattaforma in pietra, <strong>La Porxada. Costruito alla fine del XVI secolo come mercato del grano,<\/strong> questo portico si \u00e8 evoluto nel punto focale di Granollers. Inizialmente ospitava bancarelle, e serv\u00ec al suo scopo fino alla guerra civile spagnola, durante la quale un bombardamento ridusse La Porxada in rovina. Successivamente ricostruite senza bancarelle, le colonne sono ora aperte al pubblico.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Granollers: Museu de Ci\u00e8ncies Naturals de Granollers (Museo di Scienze Naturali di Granollers) Incentrato su geologia, botanica, paleontologia e zoologia<\/strong>, il Museo di Scienze Naturali di Granollers collega i regni della cultura e della natura. Composto da due edifici, tra cui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La Tela, una casa catalana in stile Art Nouveau immersa in uno splendido giardino<\/strong> integrato nel complesso museale e una moderna dependance, offre spazi espositivi, <strong>diverse attivit\u00e0 e una biblioteca completa<\/strong>, gestendo anche ampie propriet\u00e0 nella zona.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispecchiando il tema di Manifesta 15 Cure and Care,<strong> la spiritualit\u00e0 del monastero<\/strong> sottolinea l&#8217;importanza di prendersi cura di noi stessi, degli altri e dell&#8217;ambiente naturale.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sant Adri\u00e0 de Bes\u00f2s:\u00a0 I tre camini sono un punto di riferimento sbalorditivo del paesaggio costiero di Barcellona<\/strong>. Costruito negli anni &#8217;70, \u00e8 stato p<strong>recedentemente utilizzato come centrale termoelettrica fino alla sua chiusura nel 2011<\/strong> e fino a oggi \u00e8 rimasto inattivo. L&#8217;opposizione locale inizialmente ha circondato la costruzione della stazione, disprezzandone sia l&#8217;aspetto che le implicazioni ambientali. Nel 1973, durante la costruzione della stazione, i lavoratori hanno scioperato per chiedere migliori condizioni di lavoro, provocando tragicamente la morte di un lavoratore. <strong>Nonostante le intenzioni dell&#8217;azienda di demolire i camini al momento della chiusura, la comunit\u00e0 locale ha sviluppato un forte attaccamento a loro e ha votato contro la loro rimozione.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Questi camini sono un monumento per le persone che li hanno costruiti, un simbolo del recente passato industriale.<\/strong> Manifesta 15 riaprir\u00e0 questa icona altamente visibile per la prima volta nella sua storia per i suoi visitatori, con presentazioni sia all&#8217;interno dell&#8217;ex sala turbine, sia all&#8217;esterno nelle aree circostanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Santa Coloma de Gramenet: La CIBA Aperta nel 2020, La CIBA \u00e8 una struttura pubblica esemplare per le donne di Santa Coloma<\/strong> che mira ad <strong>aiutare le donne a essere indipendenti in tutti gli aspetti della loro vita<\/strong>. \u00c8 anche un<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>polo per l&#8217;innovazione e la creazione femminista<\/strong> con spazi focalizzati sul supporto di progetti culturali e formazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Matar\u00f3: Carcere M|A|C Il carcere di Matar\u00f3 (Elies Rogent, 1863) \u00e8 una costruzione di grande rilevanza nella storia dell&#8217;architettura carceraria contemporanea<\/strong> perch\u00e9 costituisce il primo esempio del modello panottico in Spagna. Ospit\u00f2 molti prigionieri politici nella Spagna franchista e rimase in uso fino al 1967. <strong>Dall&#8217;inizio del 2022, l&#8217;edificio \u00e8 stato convertito nel Matar\u00f3 Art Contemporani (M|A|C), il centro d&#8217;arte contemporanea della citt\u00e0.<\/strong> \u00c8 stato trasformato da un ex centro di repressione in un punto di libert\u00e0 culturale: un punto di partenza ideale per uno degli obiettivi di Manifesta 15 Barcellona, \u200b\u200bovvero attivare nuovi spazi culturali legati alla storia sociale catalana.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imperdibile per esperti ed appassionati del settore Manifesta \u00e8 una mostra biennale europea itinerante di arte contemporanea. 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