{"id":138567,"date":"2024-10-06T16:32:51","date_gmt":"2024-10-06T14:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138567"},"modified":"2024-10-06T16:53:31","modified_gmt":"2024-10-06T14:53:31","slug":"138567","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138567","title":{"rendered":"Arte capolavori a Venezia &#8211; alle Gallerie dell\u2019Accademia &#8211; Gallerie dell\u2019Accademia"},"content":{"rendered":"<h3>Il Gallerie dell\u2019Accademia di Veneziarestaurato.<br \/>\nIncanto dell\u2019oro e del colore<\/h3>\n<p>Gallerie dell\u2019Accademia &#8211; Venezia<\/p>\n<figure id=\"attachment_138569\" aria-describedby=\"caption-attachment-138569\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138569\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-1024x643.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-768x482.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-478x300.jpg 478w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3-800x500.jpg 800w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138569\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Polittico di Santa Chiara di Paolo Veneziano &#8211; FotoMatteoDeFina<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo un lungo e complesso restauro<\/strong> durato oltre quattro anni, finanziato da SAVE Venice con il generoso sostegno di Dr. &amp; Mrs. Randolph H. Guthrie, le Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia, il p<strong>olittico di Santa Chiara di Paolo Veneziano<\/strong>,<strong> capolavoro assoluto della pittura lagunare e italiana del Trecento<\/strong>, \u00e8 esposto in una<strong> sala dedicata della loggia palladiana del museo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_138570\" aria-describedby=\"caption-attachment-138570\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138570\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamedB-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138570\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Polittico di Santa Chiara di Paolo Veneziano FotoMatteoPanciera<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un\u2019opera di<strong> straordinaria qualit\u00e0, un esempio eccezionalmente integro di ancona veneziana trecentesca a pi\u00f9 registri,<\/strong> con scene <strong>narrative disposte attorno a un episodio centrale \u2013 l\u2019Incoronazione della Vergine<\/strong> \u2013 e una<strong> fastosa cornice lignea intagliata e dorata<\/strong>, che inquadra venticinque parti dipinte in uno splendido connubio tra oro e colore.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Realizzata per lo scomparso monastero femminile di Santa Chiara, a Venezia,<\/strong> fu per secoli gelosamente <strong>conservata tra le mura claustrali fino all\u2019avvento delle soppressioni napoleoniche,<\/strong> giungendo alle <strong>Gallerie dell\u2019Accademia solo nel 1812<\/strong> \u2013<strong> ad esclusione della tavola centrale, inviata alla Pinacoteca di Brera a Milano<\/strong> e sostituita da un dipinto di Stefano di Sant\u2019Agnese fino al 1950, anno in cui l\u2019opera fu ricomposta con le sue parti originali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento conservativo \u2013 direzione lavori di Valeria Poletto, con la direzione tecnica di Maria Chiara Maida e Francesca Bartolomeoli \u2013 <strong>ha restituito la raffinatissima gamma cromatica del polittico, il calore delle superfici dorate e la piena leggibilit\u00e0 del programma iconografico,<\/strong> rivelando aspetti tecnico-esecutivi preziosi e inediti. Tra questi, in particolare, gli schizzi, le prove di colore e i disegni preparatori che Paolo Veneziano aveva realizzato nelle parti non visibili del polittico. <strong>La pulitura della cornice, per la quale \u00e8 stata adoperata la tecnologia innovativa e altamente selettiva del laser,<\/strong> ha consentito di rimuovere le stratificazioni pi\u00f9 recenti, recuperando la doratura ottocentesca, in ottimo stato di conservazione. Inoltre, per rispondere alle attuali necessit\u00e0 conservative, \u00e8 stata appositamente progettata una nuova struttura di supporto e sostegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morfologia del manufatto \u00e8 stata, inoltre, <strong>mappata tramite scansione fotogrammetrica e l\u2019acquisizione di immagini ad altissima risoluzione e dettaglio, con il microscopio digitale 3D Hirox, in comodato alle Gallerie dell\u2019Accademia grazie al comitato Venice International Foundation,<\/strong> ha consentito di osservare particolari dell\u2019opera ad ingrandimenti inediti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019eccezionale campagna di restauro del polittico \u2013 commenta il direttore delle Gallerie dell\u2019Accademia, Giulio Manieri Elia \u2013<strong> corona un lungo lavoro di acquisizione, studi preliminari, pulitura e reintegrazioni pittoriche.<\/strong> La valorizzazione del patrimonio artistico \u00e8 frutto dell\u2019intensa e costante attivit\u00e0 di ricerca del museo, che oggi raccontiamo anche al grande pubblico, presentando un\u2019installazione multimediale che descrive il restauro nei suoi diversi passaggi. Stiamo gi\u00e0 lavorando alla preparazione di un importante convegno di studi, al fine di condividere i risultati di questa operazione con la comunit\u00e0 scientifica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo straordinario lavoro di studio e ricerca<\/strong> svolto con le pi\u00f9 avanzate tecnologie, viene<strong> raccontato ai visitatori grazie a un\u2019importante e particolareggiata presentazione multimediale, consultabile attraverso un touch screen<\/strong>, realizzata da Culturanuova srl di Arezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tramite foto, dettagli, testi, focus storico-artistici, video,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sar\u00e0 possibile \u201cnavigare\u201d dentro il polittico, approfondire le sue vicende storiche, indagare le fasi del restauro e le diverse tecniche<\/strong> diagnostiche, mettere a confronto il risultato finale con le condizioni conservative iniziali, scoprire le aree dell\u2019opera normalmente non visibili, e persino conoscere l\u2019aspetto originale che l\u2019opera doveva probabilmente avere prima degli interventi ottocenteschi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sontuosit\u00e0 del manufatto, per il quale sono stati utilizzati materiali preziosi quali l\u2019oro e il blu di lapislazzuli, fa comprendere l\u2019importanza della committenza<\/strong> che si rivolse <strong>al pi\u00f9 importante pittore veneziano del Trecento<\/strong>, le cui opere sono oggi conservate nei pi\u00f9 prestigiosi musei del mondo, dalla Frick Collection a New York, alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, al Museo del Louvre di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dotto programma iconografico \u00e8 esplicitamente rivolto alla sensibilit\u00e0 di una comunit\u00e0 femminile. <strong>Nella tavola centrale \u00e8 raffigurato il soggetto dell\u2019Incoronazione della Vergine,<\/strong> un tema di origine occidentale che ebbe grande fortuna in laguna nel corso di tutto il secolo XIV. L<strong>\u2019evento celeste \u00e8 descritto all\u2019interno di un\u2019elaborata macchina scenica di grande ostentazione esornativa: un ampio trono, circondato da un cielo stellato, accoglie Cristo e Maria<\/strong> ammantati in drappi serici, mentre un coro d\u2019angeli musicanti domina la scena.<strong> Negli scomparti laterali si dispiegano otto scene con episodi della vita di Cristo, in particolare: Nativit\u00e0 e Adorazione dei Magi;<\/strong> Battesimo di Cristo; Ultima cena; Orazione nell\u2019orto e Cattura; Andata al monte Calvario; Crocifissione; Resurrezione e Noli me tangere; Ascensione. <strong>Nel registro superiore vengono narrate le storie di san Francesco e santa Chiara.<\/strong> <strong>Nella parte alta, completano la ricca narrazione le figure di re Davide e del profeta Isaia, i quattro evangelisti, oltre alla Pentecoste e al Giudizio Universale.<\/strong> <strong>Quattro piccole immagini angeliche<\/strong>, infine, e precisamente <strong>Dominazioni con il globo e lo scettro, simbolo di autorit\u00e0,<\/strong> sono visibili dell\u2019intradosso dello scomparto principale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera, che \u00e8 <strong>parte della collezione permanente delle Gallerie dell\u2019Accademia, viene esposta accanto a una piccola e preziosa croce astile polilobata e dipinta su entrambi i lati, dall\u2019altissima qualit\u00e0 pittorica,<\/strong> proveniente da una collezione privata e concessa in comodato d\u2019uso al museo. Un esempio raro di pittura veneziana di primo Trecento, attribuita al Maestro dell\u2019Incoronazione della Vergine di Washington del 1324, una figura ancora per molti aspetti poco nota, ma che potrebbe essere identificato con il fratello di Paolo Veneziano, Marco, o con il padre Martino, entrambi documentati come pittori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gallerie dell\u2019Accademia di Veneziarestaurato. 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