{"id":138744,"date":"2024-10-09T18:45:08","date_gmt":"2024-10-09T16:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138744"},"modified":"2024-10-12T19:17:42","modified_gmt":"2024-10-12T17:17:42","slug":"mostre-a-torino-imperdibile-1950-1970-la-grande-arte-italiana-capolavori-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=138744","title":{"rendered":"Mostre a Torino imperdibile &#8220;1950-1970. La grande arte italiana. Capolavori Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019occasione straordinaria per ammirare la qualit\u00e0, non sempre sufficientemente percepita, delle ineguagliabili collezioni della Gnam e molto altro.<\/p>\n<p><strong>Inedita mostra dedicata ai capolavori dei pi\u00f9 importanti artisti italiani del secondo dopoguerra.<\/strong><\/p>\n<p>PRESENTATA OGGI A ROMA &#8211; la mostra &#8220;1950-1970. La grande arte italiana. Capolavori dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_138751\" aria-describedby=\"caption-attachment-138751\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138751\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207-684x1024.jpg 684w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207-768x1149.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/mostre-Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207.jpg 802w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138751\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Capogrossi-Giuseppe_Superficie-207<\/figcaption><\/figure>\n<p>19 ottobre 2024 \u2013 2 marzo 2025<\/p>\n<p>Musei Reali di Torino &#8211; Sale Chiablese, Torino<\/p>\n<figure id=\"attachment_138750\" aria-describedby=\"caption-attachment-138750\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138750\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo-1024x911.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo-768x683.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo-337x300.jpg 337w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre-Burri-Alberto_Gobbo.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138750\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Burri-Alberto_Gobbo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prossimo 19 OTTOBRE apre a TORINO, nelle SALE CHIABLESE DEI MUSEI REALI, una grande e i<strong>nedita mostra dedicata ai capolavori dei pi\u00f9 importanti artisti italiani del secondo dopoguerra.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_138752\" aria-describedby=\"caption-attachment-138752\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-138752\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra-768x769.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Mostre_Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra.jpg 1199w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-138752\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle Pascali-Pino_-Primo-piano-labbra<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019i<strong>ngente numero di opere, per un totale di 79,<\/strong> proviene dalla GALLERIA NAZIONALE D\u2019ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA di Roma ed \u00e8 riunito insieme <strong>PER LA PRIMA VOLTA FUORI DAL MUSEO DI APPARTENENZA<\/strong>. Un\u2019occasione straordinaria per dare vita a un progetto critico ed espositivo di grande rigore e presentare a un ampio pubblico le testimonianze artistiche di una stagione irripetibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prodotta da MUSEI REALI e ARTHEMISIA con la GALLERIA NAZIONALE D\u2019ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, la rassegna curata dalla Direttrice della GNAM RENATA CRISTINA MAZZANTINI e dallo studioso LUCA MASSIMO BARBERO, \u00e8 stata fortemente voluta e resa possibile da MARIO TURETTA, Capo Dipartimento per le Attivit\u00e0 Culturali del Ministero della Cultura e direttore delegato dei Musei Reali di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, oltre a sottolineare il trentennale rapporto che la soprintendente Palma Bucarelli ebbe con un gruppo eccezionale di artisti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mette in risalto la ricchezza delle collezioni del museo romano ed esalta i 21 ARTISTI pi\u00f9 rappresentativi<\/strong> che hanno animato una stagione senza precedenti nel panorama dell\u2019arte moderna italiana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\/\u201cLa mostra vuole mettere in luce -\/ ribadisce la Direttrice RENATA CRISTINA MAZZANTINI &#8211; \/la qualit\u00e0, non sempre sufficientemente percepita, delle ineguagliabili collezioni della Gnam e di porre al tempo stesso l\u2019attenzione sul ruolo da protagonista che la Galleria rivest\u00ec nella costituzione del patrimonio artistico italiano moderno e contemporaneo, grazie soprattutto al rapporto attivo che, nei suoi tre decenni al vertice della Galleria, la soprintendente Palma Bucarelli seppe intrecciare con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gli artisti pi\u00f9 significativi e innovativi di quella cos\u00ec alta stagione, da Burri e Fontana fino a Pascali.\u201d\/<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo mette bene in evidenza le origini di quello che fu un vero e proprio \u201cmovimento artistico tellurico\u201d. \/\u201c\u00c8 un percorso intenso,\/ \u2013 dichiara LUCA MASSIMO BARBERO \u2013 \/e, in pi\u00f9 sale, \u00e8 un vero corpo a corpo fra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i \u201cnuovi maestri\u201d dell\u2019arte italiana del dopoguerra, della quale si esplorano qui le radici e, per la prima volta, \u00e8 possibile confrontarli al di fuori della collezione della GNAM.\/<\/strong> \/Per l&#8217;arte italiana si tratta dei protagonisti germinali, oggi identificati<br \/>\ncome gli interpreti internazionali dell&#8217;allora contemporaneit\u00e0.\/\/\u201d\/<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, suddivisa in DODICI SALE, si sviluppa in un avvincente percorso che propone confronti e dialoghi intercorsi negli anni del secondo dopoguerra tra gli artisti italiani pi\u00f9 importanti, divenuti ormai irrinunciabile riferimento nel panorama artistico internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si apre con due lavori simbolici, uno di ETTORE COLLA \/Rilievo con bulloni\/ del \u201858\/\u201959 e un altro di PINO PASCALI \/L\u2019arco di Ulisse\/ del \u201968; prosegue con una sala di capolavori di CAPOGROSSI, tra cui una monumentale \/Superficie\/ del 1963. Nella sala successiva viene<br \/>\nindagato il tema della materia, elemento di ricerca fondamentale degli anni \u201950, mettendo in dialogo due \/Concetti spaziali-Buchi\/ di LUCIO FONTANA, tra cui uno del 1949, conlo straordinario \/\u201cGobbo\u201d\/ del \u201850 di ALBERTO BURRI, rare opere di ETTORE COLLA, opere germinali di MIMMO ROTELLA e la ricerca astratta di BICE LAZZARI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due sale mettono poi a confronto due grandi artisti dell\u2019astrazione: AFRO e PIERO DORAZIO, maestri che nel secondo dopoguerra contribuirono al successo dell\u2019arte italiana negli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cCARDINE DELLA MOSTRA\u201d, come dichiara il co-curatore Barbero, si ha nel confronto tra due grandi<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>protagonisti indiscussi: LUCIO FONTANA e ALBERTO BURRI; 11 emblematiche opere entrano in dialogo e, in particolare, si stabilisce un inedito accostamento tra il grande \/Concetto spaziale. Teatrino\/ del 1965 del primo e il \/Nero cretto G5\/ del 1975 del secondo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fermento artistico e creativo che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">s<strong>i svilupp\u00f2 a Roma tra gli anni \u201950 e \u201860 \u00e8 rappresentato in mostra da un enorme d\u00e9collage di MIMMO ROTELLA del 1957<\/strong> e, via via, dalle opere storiche di <strong>GIOSETTA FIORONI, CARLA ACCARDI, GIULIO TURCATO, GASTONE NOVELLI, TOTI SCIALOJA, SERGIO LOMBARDO, TANO FESTA<\/strong>. Un ulteriore inedito confronto si sviluppa tra un intenso monocromo nero di FRANCO ANGELI e alcuni importanti \/Achrome\/ di PIERO MANZONI.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A testimoniare poi l\u2019importanza della Contemporaneit\u00e0, un\u2019altra sala dedicata al grande quadro specchiante \/I visitatori\/ del 1968 di <strong>MICHELANGELO PISTOLETTO e un\u2019ulteriore alle celebri \u201c\/Cancellature\u201d\/di EMILIO ISGR\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con un emozionante dialogo tra alcune significative opere di<strong> MARIO SCHIFANO (tra cui \/Incidente D662\/ del 1963) e altrettanto straordinari lavori di PINO PASCALI<\/strong> (come \/Primo piano\/ \/labbra\/ del \u201964). Quest\u2019ultimo, dissacrante artista concettuale, \u00e8 il protagonista assoluto dell\u2019ultima sala dell\u2019esposizione, che presenta capolavori come \/Ricostruzione del dinosauro\/ del 1966 e i \/Bachi da setola\/ del 1968.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\/\u201cLa mostra \u00e8 il risultato della cooperazione tra due prestigiose istituzioni museali di rilievo nazionale, quali la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma e i Musei Reali di Torino\/ \u2013 osserva MARIO TURETTA \u2013\/; l\u2019offerta culturale del complesso torinese, dopo le rassegne dedicate al patrimonio archeologico per il 300\u00b0 anniversario del Museo di Antichit\u00e0 e al sistema dell\u2019arte barocca esemplato dalla pittura del Guercino, si arricchisce di <strong>una esposizione che intende rivolgersi a pubblici cosmopoliti, mettendoli in relazione con le principali istanze poste dall\u2019arte contemporanea in uno straordinario periodo storico<\/strong>, in un territorio che si inserisce tra i principali distretti di riferimento grazie a <strong>eventi internazionali, quali\/ Artissima \/e\/ Luci d\u2019Artista\/,<\/strong> e alla presenza di importanti raccolte, pubbliche e private.\u201d\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra vede come \/special partner\/ RICOLA, \/mobility partner\/ FRECCIAROSSA TRENO UFFICIALE e \/media partner\/ LA STAMPA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<\/strong><br \/>\nT. + 39 011 1848711<br \/>\nwww.arthemisia.it[1]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">HASHTAG UFFICIALE<br \/>\n#GNAMTorino<br \/>\n@arthemisiaarte<br \/>\n@lagallerianazionale<br \/>\n@museirealitorino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019occasione straordinaria per ammirare la qualit\u00e0, non sempre sufficientemente percepita, delle ineguagliabili collezioni della Gnam e molto altro. 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