{"id":139417,"date":"2024-10-26T22:53:38","date_gmt":"2024-10-26T20:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139417"},"modified":"2024-10-26T22:53:38","modified_gmt":"2024-10-26T20:53:38","slug":"per-gourmet-e-golosi-osterie-ditalia-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139417","title":{"rendered":"Per gourmet e golosi &#8211; Osterie d&#8217;Italia 2025"},"content":{"rendered":"<p>Osterie d\u2019Italia 2025:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>35 anni dopo la prima Guida<\/strong> il modello dell\u2019osteria originale rivive nelle nuove forme di ristorazione informale<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In libreria dal 16 ottobre,<\/strong> la trentacinquesima edizione della guida che recensisce<\/p>\n<ul>\n<li><strong>pi\u00f9 di 1900 locali segnalati<\/strong> per la cucina territoriale, la selezione degli ingredienti e l\u2019accoglienza genuina<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un notevole incremento di novit\u00e0 conferma che <strong>l\u2019identit\u00e0 dell\u2019osteria continua a evolvere al passo con i tempi ma si mantiene forte<\/strong> ed \u00e8 scelta da sempre pi\u00f9 giovani cuochi e ristoratori per le loro nuove aperture, anche in forme alternative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qui l&#8217;elenco delle chiocciole dell\u2019edizione della guida 2025\u00a0 <\/strong><a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/tutte-le-chiocciole-di-osterie-ditalia-2025-regione-per-regione\/\">https:\/\/www.slowfood.it\/tutte-le-chiocciole-di-osterie-ditalia-2025-regione-per-regione\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati gi\u00e0 35 anni da quella straordinaria intuizione che vide la nascita del sussidiario del mangiarbere all&#8217;italiana, e quest\u2019anno la nuova edizione della Guida alle Osterie \u00e8 stata presentata al Teatro Strehler di Milano luned\u00ec 14 ottobre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 dell\u2019edizione 2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trentacinquesima edizione di Osterie d&#8217;Italia racconta, come ormai da tradizione, <strong>la ristorazione italiana pi\u00f9 autentica e di qualit\u00e0<\/strong> attraverso le visite e le recensioni di pi\u00f9 di 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, una rete fitta e capillare di appassionati che visitano in anonimato tantissimi locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1917 sono i locali segnalati nell\u2019edizione 2025:<\/strong> accanto alle<strong> osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, c\u2019\u00e8 una novit\u00e0.<\/strong> Quest\u2019anno infatti si \u00e8 voluta inaugurare una sezione chiamata<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Locali Quotidiani, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, pub, enoteche e gastronomie<\/strong> le cui caratteristiche, in primis l\u2019attenzione e l\u2019aderenza al territorio, la selezione di materie prime e un particolare stile di accoglienza attento alla convivialit\u00e0, rientrano a tutti gli effetti nell\u2019idea di osteria cos\u00ec come raccontata da Osterie d\u2019Italia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa nuova sezione, che si trova in fondo alla guida, ha largamente contribuito al numero di nuovi indirizzi inseriti nella guida poich\u00e9 da soli <strong>i Locali Quotidiani sono 134,<\/strong> che andando a sommarsi a tutte le altre novit\u00e0 fa lievitare a 460 i nuovi ingressi, a testimonianza di un settore che continua a crescere e rinnovarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dei 1917 locali segnalati nella guida, sono 324<\/strong> i <strong>locali premiati con il massimo riconoscimento<\/strong> della Chiocciola, assegnato alle insegne che si contraddistinguono per l\u2019eccellente proposta e per l\u2019ambiente, la cucina e l\u2019accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guardando alle regioni, quelle con <strong>pi\u00f9 osterie segnalate sono il Piemonte (178), e subito dietro Campania (172) e Toscana (164),<\/strong> con un trend abbastanza simile nel numero delle Chiocciole che vede la Campania con 39 locali chiocciolati, il Piemonte con 29 e la Toscana con 27.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue inoltre la segnalazione di quelle realt\u00e0 gastronomiche regionali uniche raccolte negli inserti, che si individuano facilmente nella Guida grazie <strong>alle pagine rosa<\/strong> in cui sono raccolte, al termine di ogni sezione regionale: <strong>accanto alle piadinerie romagnole, i fornelli pugliesi, i farinotti liguri e tanti altri, nella trentacinquesima edizione <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fa il suo ingresso l\u2019inserto delle migliori pizze al padellino a Torino.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La presentazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le osterie sono luoghi autentici e accoglienti, sono luoghi di pace diversi da tutti gli altri e noi faremo di tutto per tutelarli&#8221; ha detto Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, aprendo la presentazione al Teatro Strehler di Milano. E ha poi aggiunto che \u201cper il terzo anno consecutivo la guida si conferma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un vero e proprio best seller superando la guida Michelin nelle vendite in libreria&#8221;<\/strong>. Chiara Cauda, direttore editoriale della casa editrice, ha parlato con emozione della fortuna di aver ereditato Osterie \u201ctesoro che siamo chiamati a custodire. Osterie \u00e8 la storia, il cuore, il pilastro della nostra casa editrice che nasce con la guida ai vini e la guida alle Osterie. E anche oggi Osterie continua a narrare, raccontare, proprio come scrisse Antonio D\u2019Orrico sulla Lettura in occasione del ventennale: Leggete questo sussidiario come se fosse un romanzo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl futuro \u00e8 anche qui, in osteria, dove ostesse, osti, cuoche e cuochi e il preziosissimo personale di sala esprimono non solo un\u2019altra idea di ristorazione, ma di mondo\u00bb, ha detto Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. \u00abUn\u2019idea di mondo in cui si governa il cambiamento nel quotidiano con le scelte su approvvigionamento, stagionalit\u00e0, filiera corta, su una ricerca in cucina non leziosa, sulle condizioni di lavoro dei collaboratori, sul modo di accogliere e far sentire gli ospiti a casa. <strong>Cos\u00ec come anche adottando pratiche che riducono lo spreco, rifiutano l\u2019usa e getta, valorizzano gli scarti e i cibi cosiddetti umili.<\/strong> Scelte che educano a tavola e in cucina. Ci dimostrano orgogliosamente, ogni giorno, che il convivio \u00e8 bellezza. E dove c\u2019\u00e8 bellezza si vive meglio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVorrei portare, in questa festa che mi vede presente sin dalla prima edizione, e alla quale tengo molto\u201d, ha aggiunto al termine della giornata Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, rivolgendosi agli osti presenti a Teatro \u201cun elemento di riflessione e di condivisione riguardo a un fatto che ha caratterizzato l&#8217;anno appena trascorso in maniera molto drammatica: la mancanza di camerieri e aiuto cuochi. La situazione in alcuni casi \u00e8 talmente grave che molti locali sono costretti a rinunciare a turni di lavoro. <strong>L\u2019Universit\u00e0 di Scienze gastronomiche di Pollenzo intende portare avanti una piccola scuola per lavoratori emigrati che vogliono inserirsi nel campo della ristorazione. La scuola ne seguir\u00e0 la formazione e anche l\u2019inserimento<\/strong>. Chiedo a tutti voi la disponibilit\u00e0 ad accogliere in questo processo formativo questi giovani e trasmettere i saperi e la capacit\u00e0 di accoglienza di cui siete capaci. Voi siete l&#8217;orgoglio del nostro paese e per continuare a esserlo abbiamo il dovere di trasmettere il nostro sapere a chi vuole e pu\u00f2 essere un aiuto straordinario\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I premi speciali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dalla loro istituzione, alcuni anni fa, <strong>i premi speciali, assegnati in occasione della presentazione ufficiale della guida,<\/strong> sono l\u2019occasione per accendere un faro su alcune tra le tante, bellissime storie che raccontano le osterie recensite all\u2019interno della guida. Per questa ragione, il numero di premi speciali nel corso del tempo \u00e8 cresciuto e si \u00e8 arricchito di nuovi riconoscimenti che permettono di aggiungere pezzi importanti alla narrazione. Quest\u2019anno sono 10, eccoli, con le motivazioni di ciascuna assegnazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Novit\u00e0 dell\u2019anno: Babeuf \u2013 Cagliari<\/strong><\/p>\n<p>Una perfetta espressione di locale quotidiano, che non si limita a \u201cessere\u201d di quartiere \u2013 ma il quartiere lo fa, lo vive e lo costruisce accogliendo in modo genuino, con piatti versatili, sempre buoni e attuali, e con un approccio al servizio contemporaneo, fresco e coinvolgente.<\/p>\n<p>Consegnato da Lucio Berta, Head of Brand Marketing Communication and Social Media di Reale Mutua<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Giovane dell\u2019anno \u201cVittorio Fusari\u201d Franciacorta: La ciottolona \u2013 Boccheggiano (GR)<\/strong><\/p>\n<p>Una cucina di carattere e identita<strong>ria, ma fortemente radicata: quella di Duccio Frullani \u00e8 una scelta coraggiosa che parte dalla terra e dalla realt\u00e0 di un piccolo borgo minerario. Con generosit\u00e0 e ingegno, Duccio ha messo a servizio del territorio il suo bagaglio di competenze, accumulate nelle varie esperienze professionali internazionali, per valorizzarne le materie prime e le storie dei suoi piccoli produttor<\/strong>i.<\/p>\n<p>Consegnato da Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Coraggio: Osteria del Castello &#8211; Arquata del Tronto (AP<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vocazione di oste talmente forte, chiara e radicata da fronteggiare anche le avversit\u00e0 pi\u00f9 impattanti, come quelle <strong>causate da un terremoto ma anche, se non soprattutto, dalle sue conseguenze: l\u2019Osteria del Castello, con coraggio e ostinazione, continua a fare accoglienza di grande qualit\u00e0<\/strong> anche in un contesto che accogliente non lo \u00e8 stato, per tanto tempo, neanche per i suoi stessi abitanti.<\/p>\n<p>Consegnato da Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione e relazioni esterne di RiCREA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Interpretazione della cucina regionale: Entr\u00e0 &#8211; Finale Emilia (MO)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a contaminazioni con altre cucine o accenti creativi, di carattere, vi sono interpretazioni fedeli e autentiche che si affermano come <strong>archetipo della cultura gastronomica di territorio<\/strong>. Una cucina emiliana precisa, eseguita magistralmente, che pi\u00f9 esprime e rappresenta il territorio in cui \u00e8 immersa.<\/p>\n<p>Consegnato da Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Dispensa in osteria: La Stella \u2013 Meduno (PN)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definire se la tradizione influenza la dispensa o la dispensa influenza la tradizione \u00e8 un dilemma pari a quello dell\u2019uovo e della gallina: alla Stella di Meduno lo si risolve in una scelta molto precisa, ovvero<strong> l\u2019impiego di carni provenienti da soli animali da cortile. I ricchi rag\u00f9,<\/strong> i condimenti e i secondi in tecia sono un racconto fedele e autentico del territorio e del ricettario locale.<\/p>\n<p>Consegnato da Pietro Rovatti, Brand Consultant del Consorzio Parmigiano Reggiano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premio Piatto dell\u2019anno: la zuppa di legumi, raccontata dalle sue migliori espressioni al Nord, Centro e Sud Italia<\/p>\n<p><strong>Pasta e fasoi dell\u2019Antica trattoria Bellinazzo &#8211; Villa Bartolomea (VR)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Zuppa di Slow Beans di Nonno Cianco \u2013 Cutigliano (PT)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Zuppa tradizionale di fagioli e scarole con fagiolo dente di morto di Acerra di Taverna a Santa Chiara &#8211; Napoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>La zuppa di legumi riporta al centro del dibattito la biodiversit\u00e0<\/strong> e le fonti proteiche vegetali, ma anche la valenza di una cucina di recupero ragionata e delle cotture lente e non invasive. Per raccontare la zuppa di legumi, Osterie d\u2019Italia premia le sue migliori espressioni al Nord, Centro e Sud Italia.<\/p>\n<p>Consegnato da Carmine Pagnozzi, direttore generale del Consorzio Biorepack<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Vino in osteria: Menab\u00f2 vino e cucina \u2013 Roma<\/strong><\/p>\n<p>Una selezione di vini non si distingue solo per l\u2019ampiezza o per le perle che nasconde: da Menab\u00f2 ogni bottiglia ha una sua storia, e portarle in tavola con consigli sapienti e gentili \u00e8 senza dubbio una capacit\u00e0 unica per creare un ponte tra il ristorante e la vigna, ma anche tra cucina e cantina.<\/p>\n<p>Consegnato da Elena Tassone, responsabile marketing di Acqua San Bernardo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Birra in osteria: Arrogant Pub \u2013 Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n<p>In pochi hanno costruito intorno alla birra artigianale, alla sua promozione e al suo racconto il senso stesso della propria esistenza. E se all\u2019inizio poteva sembrare naturale, trattandosi di un locale che nasce come pub, con il passare del tempo il rapporto tra cibo e birra si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 nitido, portando l\u2019Arrogant a diventare non solo un\u2019osteria a tutti gli effetti, ma anche un luogo che pi\u00f9 di chiunque altro dimostra che la birra pu\u00f2 essere l\u2019accompagnamento perfetto per i grandi prodotti dei nostri territori e i piatti della nostra tradizione. Un esempio di sperimentazione informale, di piacere e di scoperta.<\/p>\n<p>Consegnato da Lorenzo Bossi, Marketing manager di Radeberger Gruppe Italia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Bere Bene: Il Michelaccio &#8211; Genova<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In continuit\u00e0 con <strong>l\u2019ampia selezione di vini naturali,<\/strong> la proposta delle bevande del Michelaccio si articola in maniera originale e ragionata, includendo <strong>sapienti interpretazioni di cocktail con spiriti naturali e un interessante assortimento di amari, liquori e distillati a fine pasto<\/strong>, ma anche succhi analcolici, in grado di offrire un\u2019esperienza a tutto pasto variegata e inclusiva.<\/p>\n<p>Consegnato da Manuela Mattalia, Direttore generale di Bordiga<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premio Oste dell\u2019anno: Boivin &#8211; Levico Terme (TN)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello di Boivin \u00e8 un <strong>ritmo scandito dalla gentilezza, dalla guida delicata e rassicurante di un oste che accoglie con discrezione, che si fa narratore della tavola e del territorio<\/strong> con voce autorevole ma mai protagonista, e invita a una lentezza comunque vivace, briosa e diffusa in tutta la sala.<\/p>\n<p>Consegnato da Giovanni Coppo, CEO di Sambonet Paderno Industrie Spa<\/p>\n<p><strong>Menzione speciale per l\u2019Osteria Boccondivino di Bra che compir\u00e0 40 anni e che \u00e8 nata insieme a Slow Food.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Guida sar\u00e0 disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore dal 16 ottobre. L\u2019app di Osterie d\u2019Italia 2025 sar\u00e0 disponibile per Android e iOS dal 30 ottobre, in italiano e in inglese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I numeri della guida<\/strong><\/p>\n<p><strong>1917 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati<\/strong><\/p>\n<p>pi\u00f9 di 250 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano<\/p>\n<p><strong>460 novit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Un nuovo inserto per i Locali Quotidiani, con 134 segnalazioni<\/p>\n<p><strong>324 locali premiati con la Chiocciola<\/strong> per l\u2019eccellente proposta e per l\u2019ambiente, la cucina e l\u2019accoglienza in sintonia con Slow Food<\/p>\n<p>211 locali premiati con il Bere Bene, un riconoscimento per l\u2019accurata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati<\/p>\n<p>524 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Osterie d\u2019Italia 2025<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni<\/p>\n<p><strong>Pagine: 960<\/strong><\/p>\n<p>Collana: Guide Slow<\/p>\n<p><strong>Prezzo al pubblico: 24,00 euro<\/strong><\/p>\n<p>In libreria dal 16 ottobre 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osterie d\u2019Italia 2025: 35 anni dopo la prima Guida il modello dell\u2019osteria originale rivive nelle nuove forme di ristorazione informale &nbsp; In libreria dal 16<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15839,7,9411,53,27472,4,15896,17619],"tags":[30984],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139417"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=139417"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":139419,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139417\/revisions\/139419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=139417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=139417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=139417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}