{"id":139942,"date":"2024-11-12T18:00:59","date_gmt":"2024-11-12T17:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139942"},"modified":"2024-11-12T18:53:58","modified_gmt":"2024-11-12T17:53:58","slug":"cultura-e-arte-al-femminile-a-rovigo-e-uno-sproposito-dottorar-una-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139942","title":{"rendered":"Cultura e arte al femminile a Rovigo &#8220;E&#8217; uno sproposito dottorar una donna&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_139944\" aria-describedby=\"caption-attachment-139944\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-139944\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/donna-scienze.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-139944\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>CRISTINA ROCCATI (1732-1797)<\/strong><\/p>\n<p><strong>La donna che os\u00f2 studiare fisica<\/strong><\/p>\n<p>Rovigo, Palazzo Roncale<\/p>\n<p>6 dicembre 2024 \u2013 21 aprile 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Rovigo, una mostra fa rivivere la vicenda di Cristina Roccati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu la terza donna a laurearsi al mondo e la prima \u201cfuori sede\u201d della storia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insegn\u00f2 la fisica di Newton, mentre scriveva poesie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ESA mette in orbita un telescopio spaziale a lei intitolato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rovigo ricorda Cristina Roccati, la donna che \u201cos\u00f2\u201d studiare fisica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Palazzo Roncale, dal 6 dicembre 2024 al 21 aprile 2025, la vicenda di questa giovanissima rodigina sar\u00e0 rievocata da una esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con l\u2019Accademia dei Concordi e il Comune di Rovigo, con la curatela scientifica di Elena Canadelli, da una idea di Sergio Campagnolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOs\u00f2 studiare\u201d, perch\u00e9 all\u2019epoca, che da un piccolo paese, Rovigo, che nel \u2018700 contava su una popolazione di all\u2019incirca 5 mila abitanti e su un\u2019economia non certo tra le pi\u00f9 fiorenti, una ragazza di appena 15 anni partisse per Bologna per studiarvi all\u2019Universit\u00e0 era cosa mai vista. E ancora pi\u00f9 incomprensibile, e forse scandaloso, parve l\u2019oggetto dei suoi studi: materie che esulavano dalle competenze proprie \u201cdelle donne\u201d, sottolinea la curatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se si era nel secolo dei Lumi, le universit\u00e0 continuavano a essere palestra esclusiva per maschi benestanti. Al mondo, solo due donne avevano, all\u2019epoca, raggiunto la laurea: Elena Cornaro Piscopia (1646-1684) e Laura Bassi (1711-1778), la prima all\u2019Universit\u00e0 di Padova, la seconda nell\u2019Ateneo bolognese.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>E fu a quest\u2019ultima che, nel 1747, a soli 15 anni<\/strong>, si rivolse Cristina.<strong> Giunse a Bologna scortata da una zia e dal suo maestro di casa, per studiare logica, filosofia, meteorologia, geometria e fisica, prima studentessa \u201cfuori sede\u201d della storia<\/strong>.\u00a0 Il padre, con una decisione anch\u2019essa controcorrente, aveva puntato su di lei anzich\u00e9 sul fratello.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn un mondo senza donne come quello della scienza dell\u2019epoca \u2013 afferma la curatrice, professoressa Elena Canadelli \u2013 <strong>la Roccati si laure\u00f2 nel 1751, appena diciannovenne, e l\u2019anno successivo si trasfer\u00ec a Padova per continuare la sua formazione con lo studio dell\u2019astronomia e della fisica di Newton.<\/strong> La sua carriera era in realt\u00e0 iniziata dalla poesia erudita e d\u2019occasione, composta per esempio per le nozze di personalit\u00e0 di spicco, un\u2019attivit\u00e0 che l\u2019aveva fatta apprezzare non solo nella sua citt\u00e0 natale, ma anche a Bologna e in altre accademie d\u2019Italia. <strong>Amica dell\u2019influente letterato rodigino Girolamo Silvestri, fu accolta nell\u2019Accademia dei Concordi di Rovigo, importante cenacolo culturale e scientifico del tempo.<\/strong> Costretta a lasciare Padova gi\u00e0 nel 1752, a causa dello scandalo finanziario in cui era stato coinvolto il padre, la giovane Roccati si dedic\u00f2 da quel momento all\u2019insegnamento della fisica nella sua citt\u00e0 natale, rivolgendosi principalmente ai membri dell\u2019Accademia dei Concordi, che nel 1754 la nominarono, non senza proteste e persino dimissioni polemiche, loro \u201cPrincipe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo le vivaci esperienze a Bologna e Padova,<strong> la vita di Cristina Roccati trascorse sempre a Rovigo, dove port\u00f2 la scienza galileiana e la fisica newtoniana,<\/strong> in lezioni che ci sono pervenute fino ad oggi e che ci restituiscono uno spaccato della scienza e della societ\u00e0 del tempo\u201d, anticipa ancora la curatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNonostante le difficolt\u00e0, <strong>grazie a un confine non ben definito tra pubblico e privato, scienza e meraviglioso, nella seconda met\u00e0 del Settecento alcune donne riuscirono a ritagliarsi un ruolo nella scienza. Si pensi a figure come la matematica Maria Gaetana Agnesi a Milano e la fisica Laura Bassi a Bologna, o, in Francia, alla matematica \u00c9milie du Ch\u00e2telet. Tra loro ci fu anche la rodigina Roccati\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa mostra restituisce la voce a una delle protagoniste di questa elettrizzante stagione della scienza, attraverso un percorso espositivo incentrato sulla riscoperta di questa figura dimenticata. Verranno raccontati anche alcuni aspetti storici e scientifici del Settecento, il secolo della ragione e dell\u2019<em>Encyclop\u00e9die<\/em>, di Voltaire e della Rivoluzione francese, ma anche della diffusione delle teorie di Newton tra i non addetti ai lavori e della meraviglia suscitata da fenomeni naturali come l\u2019elettricit\u00e0. Negli anni della Roccati, la moda degli spettacoli di elettricit\u00e0 e di dimostrazioni sperimentali conquist\u00f2 nobili e accademici in cerca di fama e notoriet\u00e0, animando le serate di corti e salotti, mentre si moltiplicavano i primi libri di divulgazione scientifica, come\u00a0<em>Il Newtonianesimo per le dame<\/em>\u00a0(1737) dello scrittore di origini veneziane Francesco Algarotti o le\u00a0<em>Lezioni di fisica sperimentale<\/em>\u00a0(1743-48) del francese Jean Antoine Nollet\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome per molte donne dell\u2019epoca, dopo la sua morte un velo si \u00e8 posato sulla sua vita e sulla sua opera, <strong>un velo che la mostra a Palazzo Roncale vuole sollevare<\/strong> per ripercorrere attraverso di lei i rapporti tra la scienza, la societ\u00e0 e il ruolo delle donne nel secolo dei Lumi. A lungo le donne sono state escluse da percorsi istituzionali in campo scientifico e anche oggi il tema della presenza\/assenza delle donne nella scienza continua a fare riflettere e discutere, con il permanere della disparit\u00e0 di genere nelle materie scientifiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura della Roccati consentir\u00e0 di approfondire in chiave storica questi temi di grande attualit\u00e0. A lei \u00e8 stato intitolato uno dei telescopi che verranno lanciati in orbita nell\u2019ambito del progetto PLATO dell\u2019Agenzia Spaziale Europea (ESA), la cui missione \u00e8 individuare pianeti extrasolari simili alla Terra: una nuova avventura per una donna che nel Settecento ha dedicato la sua vita alla scienza e allo studio della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Info: Palazzo Roncale\u00a0<a href=\"http:\/\/www.palazzoroncale.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.palazzoroncale.com&amp;source=gmail&amp;ust=1731518248923000&amp;usg=AOvVaw32dkPg6uqu35bGe2w6kaJM\">www.palazzoroncale.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CRISTINA ROCCATI (1732-1797) La donna che os\u00f2 studiare fisica Rovigo, Palazzo Roncale 6 dicembre 2024 \u2013 21 aprile 2025 A Rovigo, una mostra fa rivivere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[31038],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139942"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=139942"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":139970,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139942\/revisions\/139970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=139942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=139942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=139942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}