{"id":139950,"date":"2024-11-12T17:50:17","date_gmt":"2024-11-12T16:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139950"},"modified":"2024-11-13T08:46:05","modified_gmt":"2024-11-13T07:46:05","slug":"notizia-del-giorno-umanita-paga-prezzo-salato-per-mancate-errate-decisioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=139950","title":{"rendered":"Notizia del giorno &#8211; COP29 e futuro &#8211; L&#8217;umanit\u00e0 paga prezzo salato per mancate \/ errate decisioni"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"post-title single-post-title entry-title\">Meno dell\u20191% dei fondi per il clima \u00e8 destinato ai piccoli agricoltori.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I piccoli agricoltori<\/strong> sono i pi\u00f9 colpiti dai danni meteorologici irregolari, pur tuttavia <strong>producono\u00a0 un terzo del cibo mondiale e ricevono solo l\u20191,7% dei finanziamenti per il clima<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I piccoli agricoltori, rappresentano la prima linea\u00a0 della lotta all\u2019impatto devastante degli eventi meteorologici. In Africa,\u00a0 il peso delle piccole aziende agricole della produzione alimentare rappresenta circa il 70%.<\/p>\n<ul>\n<li>Un esempio esplicito; quest&#8217;anno, nell\u2019Africa meridionale, una intensa siccit\u00e0 sta causando il\u00a0 <strong>crollo dei raccolti di mais e <\/strong>in <strong>Ghana la produzione di cacao \u00e8 stata dimezzata.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;agenzia delle Nazioni Unite, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), sostiene che solo lo 0,8% dei finanziamenti globali dedicati all\u2019adattamento al riscaldamento globale, finiscano nelle mani dei piccoli agricoltori.<\/p>\n<h2>Conferenza ONU sui cambiamenti climatici a Baku<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presenze scarse delle nazioni che dovrebbero prendere le pi\u00f9 importanti decisioni; anche dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piogge e le alluvioni da record &#8211;\u00a0 cicloni tropicali, intanto, avanzano in ogni parte del globo, ma <strong>l&#8217;argomento ha sempre meno attenzione ufficiale e meno finanziamenti<\/strong> nelle direzioni dei piccoli agricoltori.<\/p>\n<p>Le &#8220;GRANDI NAZIONI&#8221;\u00a0 si riuniscono a Baku (a Baku si vive dei proventi del petrolio), dove\u00a0 l&#8217;ONU presenta i dati sul cambiamento climatico e inquinamento.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Cosa stiamo facendo di buono ?<\/h2>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel rapporto dell\u2019organismo <strong>Onu, si legge che la temperatura superficiale media sul pianeta, tra gennaio e settembre, \u00e8 stata di 1,54 gradi sopra ai livelli pre-industriali.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2><strong>Nuova realt\u00e0 e un assaggio del nostro futuro &#8230;<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Le prime undici banche &#8211; a livello mondiale &#8211; hanno il 95% dei capitali investiti nel fossile.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I piccoli agricoltori, che rappresentano percentuali di produzione che superano 80%, per Africa e Asia, <\/strong>\u00a0ricevono solo l&#8217; 0,8% dei finanziamenti globali dedicati all\u2019adattamento al riscaldamento globale, il resto va alle multinzionali dell&#8217;agricoltura che amplificano solo i loro investimenti; anche\u00a0 con l&#8217;uso di dannosissimi pesticidi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">COP29:<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\u201cChi paga? Paga l\u2019umanit\u00e0, se non si fa nulla\u201d<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Baku si cerca un accordo sulla finanza climatica, ma <strong>intanto i costi li paga l\u2019umanit\u00e0:<\/strong> \u00e8 il prezzo dell\u2019inazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Baku, sede della COP29, i negoziatori di 197 Paesi e dell\u2019Unione europea trattano, tra le altre cose, sulla finanza climatica, <strong>cercando un accordo sulle risorse che il Nord del mondo mette a disposizione del Sud per le azioni di mitigazione e di adattamento alla crisi climatica.<\/strong> Mentre <strong>in Azerbaijan si cerca di trovare una quadra su chi pagher\u00e0 quanto,<\/strong> a farne le spese \u00e8 l\u2019umanit\u00e0, carnefice e vittima della sua stessa inazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La segretaria generale dell&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale Celeste Saulo, presentando il rapporto dell\u2019organismo <strong>Onu nel quale si legge che <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la temperatura superficiale media sul pianeta, tra gennaio e settembre, \u00e8 stata di 1,54 gradi sopra ai livelli pre-industriali,<\/strong> ha dichiarato che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>le piogge e le alluvioni da record, i cicloni tropicali<\/strong> che si intensificano rapidamente,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il caldo mortale,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> la continua siccit\u00e0<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gli incendi devastanti<\/strong> che abbiamo visto in differenti parti del mondo quest&#8217;anno sono sfortunatamente la nostra<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuova realt\u00e0 e un assaggio del nostro futuro&#8221;.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAlla COP29 va in onda il paradosso del<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #b32b2b;\">conflitto d\u2019interesse,<\/span><\/strong> <span style=\"color: #b32b2b;\"><strong>a partire dall\u2019intervento del presidente del Paese ospitante che definisce il petrolio un \u201cdono di dio\u201d.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo nella zona euro,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le prime undici banche hanno il 95% dei capitali investiti nel fossile:<\/strong> anche per questo si assiste alla proposta di soluzioni falsate, a cortissimo raggio, che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>non indagano mai le questioni alla radice<\/strong>\u00bb sostiene Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<span style=\"color: #b32b2b;\"><strong>\u00c8 necessario che il Sud del mondo abbia un ruolo centrale nel processo decisionale<\/strong> <\/span>e la transizione energetica deve essere popolare e giusta:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>serve un ripensamento onesto del sistema economico e sociale nel quale siamo immersi globalmente, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>delle abitudini di vita e di consumo, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a cominciare da quello alimentare,<\/strong> perch\u00e9 non potr\u00e0 essere soltanto l\u2019energia pulita a salvare l\u2019umanit\u00e0 dalla sua ingordigia. <strong>Serve cibo pi\u00f9 buono, prodotto meglio e in maniera pi\u00f9 ecologica: serve l\u2019agroecologia\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #b32b2b;\">Pannelli solari e pale eoliche non garantiranno il futuro alla specie umana<\/span><\/strong>, <strong>se continueremo a produrre cibo avvelenando la terra, inquinandola di fertilizzanti<\/strong> che non arricchiscono nient\u2019altro che chi li produce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #b32b2b;\"><strong>Nessuna centrale idroelettrica, e neppure nucleare di qualsivoglia generazione, salver\u00e0 l\u2019essere umano dall\u2019estinzione<\/strong><\/span>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>se il cemento continuer\u00e0 a coprire il suolo alla velocit\u00e0 (in Italia) di due metri quadrati al secondo,<\/strong> se met\u00e0 della superficie agricola sar\u00e0 ancora coltivata per il foraggio destinato ad<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>allevamenti intensivi che inquinano pi\u00f9 delle automobili<\/strong>, se<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i semi delle piante che mangiamo resteranno in mano all\u2019industria che ne detiene i brevetti<\/strong>, come se il cibo fosse un bene privato e non un diritto universale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #b32b2b;\">Papa Francesco<\/span>, alla vigilia della COP29,<\/strong> ha chiesto agli agricoltori di &#8220;<strong>coltivare la terra in modo da custodirne la fertilit\u00e0 anche per le generazioni future<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food Italia, unendosi all\u2019appello del Pontefice, si rivolge all\u2019umanit\u00e0 intera: non aspettiamo che qualcuno cambi ci\u00f2 che non va pi\u00f9 bene. Facciamo noi il primo passo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 COPERTINA : &#8220;Occhio &#8211; aprite gli occhi &#8220;<\/strong> 2010\/11 &#8211; stampa a mano e disegni vari \/ foto &#8211; tecniche varie riprodotte su plexiglass &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno dell\u20191% dei fondi per il clima \u00e8 destinato ai piccoli agricoltori. 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