{"id":140339,"date":"2024-11-18T08:00:16","date_gmt":"2024-11-18T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140339"},"modified":"2024-11-19T19:45:55","modified_gmt":"2024-11-19T18:45:55","slug":"evento-a-milano-apre-la-fondazione-maria-cristina-carlini-inaugura-il-22-gennaio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140339","title":{"rendered":"Evento a Milano &#8211; Apre la Fondazione Maria Cristina Carlini &#8211; inaugura il 22 gennaio 2025"},"content":{"rendered":"<p>Ingresso gratuto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da segnare in agenda 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo centro dell\u2019arte contemporanea a Milano<br \/>\ndirezione scientifica Flaminio Gualdoni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INAUGURAZIONE<\/strong><br \/>\n<strong>mercoled\u00ec 22 gennaio 2025, dalle ore 18<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_140342\" aria-describedby=\"caption-attachment-140342\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-140342\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-6-5.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-140342\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle Fondazione Maria Cristina Carlini Milano<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Maria Cristina Carlini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Maria Cristina Carlini <strong>apre ufficialmente le porte al pubblico sotto la direzione scientifica di Flaminio Gualdoni,<\/strong> critico e storico dell\u2019arte, profondo conoscitore della scultura contemporanea.<br \/>\nLo spazio si propone come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>luogo d\u2019incontro, studio e conservazione, con l\u2019obiettivo di valorizzare il vasto patrimonio artistico e documentale dell\u2019eclettica carriera di Maria Cristina Carlini, che abbraccia oltre cinquant&#8217;anni di attivit\u00e0 artistica.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione no-profit, nata in un quartiere molto caro all\u2019artista, si pone in dialogo con realt\u00e0 istituzionali e internazionali e <strong>vuole essere un punto di riferimento dedicato a studiosi, appassionati, giovani artisti e a coloro che intendono ampliare la propria conoscenza<\/strong>, nell\u2019ambito della scultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sede \u00e8 concepita come uno<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>spazio multifunzionale che permette di ammirare le opere di Maria Cristina Carlini, distribuite tra l\u2019area interna e il giardino esterno.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel calendario sono <strong>previsti eventi, conferenze e mostre temporanee,<\/strong> tutti volti a <strong>promuovere un dialogo vivace e interattivo sull\u2019arte contemporanea<\/strong>, in linea con la espressione artistica di Maria Cristina Carlini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 presente <strong>un archivio in costante aggiornamento,<\/strong> nel quale \u00e8 consultabile l&#8217;intera produzione della scultrice, a cui si accede tramite cataloghi e documenti che illustrano il suo percorso artistico. <strong>\u00c8 inoltre possibile vedere documentari e testimonianze video realizzate nel tempo<\/strong>, che ne raccontano il mondo, e approfondiscono la conoscenza della sua personalit\u00e0 e della sua arte, tra loro quasi inscindibili.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Carlini, infatti, \u00e8 da sempre trasportata da un profondo amore per l\u2019arte e, finiti gli studi umanistici, comincia il proprio percorso artistico a Palo Alto, in California, negli anni Settanta, dove segue un corso di ceramica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la sua attivit\u00e0 ha esplorato nuove tecniche e ampliato il suo linguaggio visivo con l\u2019<strong>utilizzo di diversi materiali tra cui il gr\u00e8s, la porcellana, la lamiera, il ferro, l\u2019acciaio corten e il legno di recupero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue opere sono presenti <strong>riferimenti impliciti ed espliciti che riconducono a temi cardine della sua poetica.<\/strong> Fra questi il <strong>legame a elementi naturali come la terra,<\/strong> nella quale viene ritrovata l\u2019origine, il nesso col passato e con ricordi ancestrali. Ad essa, che viene plasmata con cura, dedizione e forza, \u00e8 <strong>strettamente connessa la memoria, individuale o collettiva, che unisce passato, presente e futuro.<\/strong> I simboli impressi nella terra sono <strong>traccia di accadimenti lontani che evocano emozioni, sentimenti e guidano lo spettatore a ripercorrere i propri vissuti<\/strong> o a percepire un senso di appartenenza, di <strong>identit\u00e0 e di memoria condivisa.<\/strong><br \/>\nLe sculture, soprattutto quelle di grandi dimensioni mostrano, attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>accostamenti di materiali e composizioni, il sottile equilibrio fra leggerezza e potenza, un invito a riflettere sulla fragilit\u00e0 della natura e sulla necessaria salvaguardia dell\u2019ambiente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo, l\u2019artista ha esposto in mostre personali e collettive di rilievo e le sue sculture monumentali installate in permanenza lasciano un\u2019impronta distintiva nel panorama artistico internazionale, dall\u2019Europa agli Stati Uniti fino alla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maria Cristina Carlini vive e lavora a Milano<\/strong> <strong>ed \u00e8, infatti, qui che sorge la Fondazione, adiacente al suo ampio studio, in via Savona 97,<\/strong> area che <strong>un tempo ospitava uno stabilimento<\/strong> industriale e che <strong>oggi \u00e8 una zona culturalmente vivace.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi passi dalla Fondazione \u00e8 possibile ammirare la scultura monumentale Obelisco, donata dall\u2019artista alla citt\u00e0 nel 2024.<br \/>\nwww.mariacristinacarlini.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate<\/strong><br \/>\nTitolo APRE LA FONDAZIONE MARIA CRISTINA CARLINI. Un nuovo centro dell\u2019arte contemporanea a Milano<br \/>\n<strong>Direttore scientifico Flaminio Gualdoni<\/strong><br \/>\n<strong>Sede via Savona 97, Milano<\/strong><br \/>\nInaugurazione mercoled\u00ec 22 gennaio 2025, ore 18<br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo &#8211; visite su prenotazione<br \/>\ntel. +39 349 1813179 &#8211; info@fondazionemariacristinacarlini.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come arrivare Metro M4 Tolstoj | Metro M2 Sant\u2019Agostino + tram n.14 | Tram n. 14 via Giambellino \u2013 via Tolstoj | Bus n. 91 piazza Napoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso gratuto Da segnare in agenda 2025 Un nuovo centro dell\u2019arte contemporanea a Milano direzione scientifica Flaminio Gualdoni INAUGURAZIONE mercoled\u00ec 22 gennaio 2025, dalle ore<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":140344,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896,17619],"tags":[31074],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=140339"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140343,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140339\/revisions\/140343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/140344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=140339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=140339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=140339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}