{"id":140602,"date":"2024-11-24T22:01:40","date_gmt":"2024-11-24T21:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140602"},"modified":"2024-11-25T17:53:27","modified_gmt":"2024-11-25T16:53:27","slug":"eventi-a-milano-al-femminile-mostra-e-conferenza-il-25-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140602","title":{"rendered":"Eventi a Milano al femminile &#8211; mostra e conferenza il 25 novembre"},"content":{"rendered":"<p>Giornata Internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne<\/p>\n<p><strong> IL POPOLO DELLE DONNE, Yuri Ancarani\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l\u2019aumento della violenza sessuale maschile<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-fff6.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-140608\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-fff6-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-fff6-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/unnamed-fff6.jpg 714w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Palazzo di Giustizia, Milano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 25 novembre 2024, ore 10.00 \u2013 13.00<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne<\/strong><br \/>\nIl film IL POPOLO DELLE DONNE di Yuri Ancarani protagonista di una giornata di studi al <strong>Palazzo di Giustizia di Milano, dove rester\u00e0 visibile sino al 29 novembre 2024.<\/strong><\/p>\n<p>25 novembre 2024<br \/>\nPalazzo di Giustizia, Aula Magna<br \/>\n26-29 novembre 2024<br \/>\n<strong>Palazzo di Giustizia, Sala ANM Galli \u2013 Alessandrini<\/strong><br \/>\nIngresso gratuito previa <strong>prenotazione<\/strong>: eventi@ordineavvocatimilano.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opera dell\u2019artista Yuri Ancarani<\/strong> sar\u00e0 protagonista di una mattinata presso il Palazzo di Giustizia di Milano, dove sar\u00e0 <strong>proiettata all\u2019interno dell&#8217;Aula Magna, e rester\u00e0 in visione al pubblico fino al 29 novembre 2024 in Sala ANM Galli \u2013 Alessandrini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, <strong>una tavola rotonda approfondir\u00e0 i temi trattati dal film documentario<\/strong> che, per la prima volta, analizza il rapporto fra la <strong>crescente affermazione sociale delle donne e l\u2019aumento della violenza maschile su di esse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 25 novembre dalle 10.00 alle 13.00<\/strong><\/p>\n<p>Intervengono:<br \/>\nYuri Ancarani, artista e regista, autore de \u201cIL POPOLO DELLE DONNE\u201d<br \/>\nMarina Valcarenghi, Psicoterapeuta e Psicoanalista, protagonista del film;<br \/>\nGrazia Colacicco, Magistrato e Presidente CPO Consiglio Giudiziario;<br \/>\nMaria Letizia Mannella, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano;<br \/>\nPatrizio Niccol\u00f2, Segretario CPO Ordine degli Avvocati di Milano;<br \/>\nAntonio Finelli, Consigliere dell\u2019Ordine degli Avvocati di Milano e Coordinatore della Commissione Codice Rosso.<br \/>\nModera l\u2019incontro Costanza Gargano, Presidente CPO Ordine Avvocati Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Still, Marina Valcarenghi in IL POPOLO DELLE DONNE. IL FILM, Yuri Ancarani, 2023, Italia<br \/>\nMilano &#8211; Luned\u00ec 25 novembre 2024, in occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne, grazie alla collaborazione tra l\u2019Ordine degli Avvocati di Milano, il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea e LCA Studio Legale, <strong>dalle ore 10.00 alle ore 13.00 \u00e8 in programma una proiezione speciale aperta al pubblico dell\u2019opera di Yuri Ancarani IL POPOLO DELLE DONNE presso l&#8217;Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano,<\/strong> dove rester\u00e0 in visione fino a venerd\u00ec 29 novembre 2024 in Sala ANM Galli \u2013 Alessandrini e accessibile su prenotazione all\u2019indirizzo: eventi@ordineavvocatimilano.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, l\u2019artista e la dott.ssa Valcarenghi approfondiscono i contenuti trattati dall\u2019opera in dialogo con Grazia Colacicco, Magistrato e Presidente CPO Consiglio Giudiziario, Maria Letizia Mannella, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Patrizio Niccol\u00f2, Segretario CPO Ordine degli Avvocati di Milano, Antonio Finelli, Consigliere dell\u2019Ordine degli Avvocati di Milano e Coordinatore della Commissione Codice Rosso. Modera l\u2019incontro Costanza Gargano, Presidente CPO Ordine Avvocati Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prodotta da Dugong Films e distribuito da Barz and Hippo, in collaborazione con il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea e ACACIA \u2013 Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, il <strong>film \u00e8 stato presentato nell\u2019ambito della Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia 2023 (sezione Proiezioni Speciali \/ Incontri con gli autori) e, dopo un tour di proiezioni in giro per l\u2019Italia, \u00e8 diventato anche un libro<\/strong> (Silvana Editore 2024).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonista del lungometraggio \u00e8 la <strong>dott.ssa Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista, con un passato nel giornalismo, nella politica durante gli anni Sessanta e Settanta, e con oltre quarantacinque anni di lavoro clinico alle spalle.<\/strong> Da quest\u2019ultima esperienza, Valcarenghi ha potuto <strong>osservare come l\u2019insicurezza femminile sopravviva, nonostante la progressiva conquista di autonomia economica e sociale,<\/strong> e comprenderne i motivi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Per prima ha introdotto la psicoanalisi in carcere, nei penitenziari di Opera e di Bollate, lavorando per dodici anni nei reparti di isolamento maschile con detenuti<\/strong> in gran parte condannati per reati di violenza sessuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL POPOLO DELLE DONNE evidenzia per la prima volta il r<strong>apporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l\u2019aumento della violenza sessuale maschile<\/strong>, fenomeni che nel corso del film vengono descritti come direttamente proporzionali. Quanto pi\u00f9 il mondo delle donne, ancora inevitabilmente insicuro, viene tuttavia alla ribalta, tanto pi\u00f9 si acuisce la violenza insofferente di una parte del mondo maschile. Un fenomeno opposto a quanto generalmente si supponeva anche in ambito scientifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Still, Marina Valcarenghi in IL POPOLO DELLE DONNE. IL FILM, Yuri Ancarani, 2023, Italia<br \/>\nNel film documentario Marina Valcarenghi tiene una lectio magistralis nel cortile della Legnaia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, documentata in presa diretta, mentre un gruppo di studenti prepara gli striscioni per una manifestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La protagonista siede in cattedra, appare calma, la sua immagine \u00e8 raccolta da tre angolazioni differenti e progressivamente l\u2019obiettivo passa dal mezzo busto al suo sguardo. Gli unici elementi che entrano nella composizione sono fogli di carta con gli appunti, una bottiglia e un orologio da polso. In alcuni momenti, l\u2019inquadratura si apre accogliendo anche gli studenti che circondano la protagonista in un vero e proprio incontro generazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La voce di Marina Valcarenghi, con le pause del suo discorso, scandisce il ritmo del film. Le sue parole ripercorrono stralci di testimonianze di uomini violenti, raccolte nei tribunali, nel corso di colloqui in carcere o durante le sedute presso il suo studio. Riflessioni sulle dinamiche relazionali degli ultimi trent\u2019anni della storia italiana si mescolano a ricordi legati al lavoro di analisi, facendo emergere le paure della societ\u00e0 legate alla dicotomia tra donna e uomo e lo sfociare di violenze private, fisiche e verbali.<br \/>\nIl titolo del film deriva proprio da alcuni passaggi del monologo e rappresenta un pensiero rivoluzionario che auspica un giorno \u201cil popolo\u201d femminile possa sentirsi parte di un\u2019unica grande comunit\u00e0, accomunata da istanze condivise e da battaglie da intraprendere in una dimensione collettiva. Conclusione ideale di questo incontro \u00e8 il corteo che incede per le strade di Milano, composto dagli studenti osservati nelle scene precedenti che brandiscono un lungo striscione con la scritta \u201cIl popolo delle donne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La colonna sonora porta la firma di uno dei pi\u00f9 interessanti talenti della scena musicale contemporanea italiana: la compositrice e musicista Caterina Barbieri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL POPOLO DELLE DONNE prende i tratti di un documentario sulla societ\u00e0 contemporanea, in bilico tra costruzione filmica e presa diretta, cifra stilistica dell\u2019opera di Yuri Ancarani in cui bellezza e realt\u00e0 si confondono, conferendo forma a una visione poetica e radicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Still, IL POPOLO DELLE DONNE. IL FILM, Yuri Ancarani, 2023, Italia<br \/>\nScarica il comunicato stampa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n<p>Luned\u00ec 25 novembre 2024, ore 10.00 \u2013 13.00<\/p>\n<p>proiezione e dibattito<br \/>\n<strong>ingresso libero su prenotazione:<\/strong> eventi@ordineavvocatimilano.it<br \/>\n26 \u2013 29 novembre 2024<\/p>\n<p><strong> proiezione ad accesso gratuito<\/strong><br \/>\n<strong>previa prenotazione:<\/strong> eventi@ordineavvocatimilano.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yuri Ancarani (Ravenna, 1972) \u00e8 un video artista e film-maker italiano. Le sue opere nascono da una continua commistione fra cinema documentario e arte contemporanea e sono il risultato di una ricerca spesso tesa ad esplorare regioni poco visibili del quotidiano, realt\u00e0 in cui l\u2019artista si addentra in prima persona. I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre e musei nazionali e internazionali, tra cui: PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano; MAMbo \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna; Kunstverein Hannover (Germania); Castello di Rivoli (Rivoli Torino, Italia); Manifesta 12 (Palermo, Italia); Kunsthalle Basel (Basilea, Svizzera); 55\u00b0 Biennale di Venezia; CAC Centre d\u2019Art Contemporain Gen\u00e8ve (Ginevra, Svizzera); Centre Pompidou (Parigi, Francia), Hammer Museum (Los Angeles, USA); Palais de Tokyo (Parigi, Francia). I suoi film sono stati in numerosi Festival, tra i quali: Locarno Film Festival (Locarno, Svizzera); Viennale (Vienna, Austria); 67\u00b0 e 68\u00b0 Festival del Cinema di Venezia (La Biennale di Venezia, Italia); IFFR International Film Festival Rotterdam (Rotterdam, Olanda); 23\u00b0 IDFA International Documentary Film Festival Amsterdam (Amsterdam, Olanda). Ha inoltre ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: \u201cPremio speciale della giuria CIN\u00c9+\u201d Cineasti del presente, 69\u00b0 Locarno Film Festival (Locarno, Svizzera); cinque nominations ai Cinema Eye Honors, Museum of Moving Image (New York, USA); \u201cGrand Prix in Lab Competition\u201d, Clermont Ferrand Film Festival (Clermont Ferrand, Francia). Nel 2022 \u00e8 stato finalista per il miglior documentario ai David di Donatello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marina Valcarenghi \u00e8 una giornalista, attivista, psicoterapeuta e psicanalista. La riflessione sulla violenza attraversa tutte le stagioni della vita e dell\u2019impegno di Marina Valcarenghi. Figlia di Aldo, eroe della Resistenza deportato a Mauthausen e Gusen, si laurea in giurisprudenza e tra il 1960 e il 1980 partecipa attivamente alla vita politica italiana ed europea come militante, studiosa, scrittrice e giornalista. Sono gli anni in cui dirige il mensile Re Nudo, e scrive regolarmente su quotidiani e riviste a diffusione nazionale, tra cui il manifesto, l\u2019Espresso, la Repubblica, Alfabeta e Vie Nuove. Al suo libro\/inchiesta I manicomi criminali (Mazzotta 1975) segue un processo con le condanne a pene detentive dei direttori di Aversa e Montelupo Fiorentino: il primo passo verso la definitiva chiusura di tutti i manicomi giudiziari. \u00c8 poi allieva di Dieter Baumann Jung a Zurigo, e diventa psicoanalista nel 1979. \u00c8 stata la prima, e finora l\u2019unica, a lavorare con la psicoanalisi in prigione, per 12 anni, nei reparti di isolamento maschile dei penitenziari di Opera e di Bollate, in autonomia di fronte all\u2019istituzione e nel rispetto del segreto professionale. Nessun caso di recidiva segnalata dopo la liberazione. Ha raccolto una parte di questa esperienza in Ho paura di me \u2013 il comportamento sessuale violento (B. Mondadori 2007). Ha fondato e diretto una scuola di specialit\u00e0 in psicoterapia a Milano, e un\u2019associazione per lo studio e la psicoterapia della violenza. Ha scritto 15 libri di psicoanalisi pubblicati per Mondadori, Rizzoli, Moretti &amp; Vitali, alcuni libri di fiabe e un giallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata Internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne IL POPOLO DELLE DONNE, Yuri Ancarani\u00a0 Rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l\u2019aumento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,25,24,15,9411,2730],"tags":[31099],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140602"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=140602"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140610,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140602\/revisions\/140610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=140602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=140602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=140602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}