{"id":140761,"date":"2024-11-26T19:18:48","date_gmt":"2024-11-26T18:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140761"},"modified":"2024-11-26T19:18:48","modified_gmt":"2024-11-26T18:18:48","slug":"viaggio-culturale-mesopotamia-in-un-filmato-e-un-museo-di-grande-importanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140761","title":{"rendered":"Viaggio culturale &#8211; Mesopotamia in un filmato e un museo di grande importanza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mesopotamia, <u><\/u><u><\/u>una terra che \u00a0oggi <u><\/u><u><\/u>\u00e8 possibile riscoprire.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/COVER-iraq_bc_06.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6885\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/COVER-iraq_bc_06-300x93.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"93\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/COVER-iraq_bc_06-300x93.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/COVER-iraq_bc_06.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 class=\"style-scope ytd-watch-metadata\" style=\"text-align: justify;\">Iraq Virtual Museum &#8211; Gli ortostati di Khorsabad<\/h1>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ARTE-iraq-672-mostra-g-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-38207\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ARTE-iraq-672-mostra-g--300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ARTE-iraq-672-mostra-g--300x175.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ARTE-iraq-672-mostra-g--516x300.jpg 516w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ARTE-iraq-672-mostra-g-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio che ci porta in luoghi noti e in altri meno conosciuti dell\u2019Iraq, facendo risuonare nel nostro profondo parole evocative come Babilonia, Ur e Samarra, nomi che quasi pensavamo appartenessero solo a un patrimonio archeologico ad uso esclusivo di storici eruditi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Iraq Virtual Museum - Gli ortostati di Khorsabad\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tl68lf-4ecM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un viaggio per.<\/em>..\u00a0\u00a0appassionati della storia e dell\u2019archeologia, ma anche per viaggiatori &#8220;impazienti&#8221; di conoscere il destino nuovo di queste terre antichissime e vuole seguire l\u2019evoluzione della storia nelle sue complicate pieghe recenti.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Come descrivere un viaggio in Iraq? Con quale coraggio affrontare un Paese del quale negli ultimi decenni abbiamo letto solo tragedie e massacri? Con la forza di chi ci \u00e8 stato e l\u2019ha conosciuto. Di chi ha ora il piacere di raccontarvi non solo un viaggio, ma un\u2019esperienza. Per fare questo, di quando in quando, qua e l\u00e0 diamo volentieri la parola \u201fin corsivo\u201d a chi ha scoperto l\u2019Iraq per noi, senza trascurare l\u2019apparato storico e tecnico, le descrizioni precise che ci \u00e0ncorano alla realt\u00e0 che il viaggiatore trover\u00e0. Quindi, una parte di storia e una parte di emozione, di \u201dvissuto\u201d.\u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Siamo debitori alle civilt\u00e0 della Mesopotamia di molte scoperte, dall\u2019agricoltura alla scrittura, e tuttavia quarant\u2019anni di conflitti, di negligenza, di saccheggi, di restauri affrettati e approssimativi hanno compromesso le vestigia ereditate da Sumeri, Accadi, Assiri e Babilonesi. Come ha sostenuto Bariza Khiari, vice-presidente dell&#8217;Alleanza internazionale per la protezione del patrimonio nelle zone in conflitto (ALIPH): \u201dDa sempre, quando si fa una guerra, si attacca la cultura dell&#8217;altro, per cancellare la sua identit\u00e0 e sostituire un ordine culturale ad un altro ordine culturale&#8221;. Niente di nuovo, dunque.<\/em><\/div>\n<p class=\"trattamento\" style=\"text-align: justify;\">__________________________________<\/p>\n<p>PER CHI PREFERISCE LA SICUREZZA DEL VIAGGIO ORGANIZZATO<\/p>\n<p class=\"sottotitolo-colonna-sinistra\">Da sapere<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Chi affronta un viaggio in Iraq deve sapere che<strong> il Paese \u00e8 da poco uscito da decenni di guerra e di abbandono<\/strong> e, grazie anche ad aiuti internazionali, <strong>sta faticosamente riprendendosi: questo significa fermento positivo ma anche una organizzazione non sempre perfetta dei servizi;<\/strong> musei, monumenti e <strong>zone archeologiche che possono risultare non completamente visitabili o temporaneamente chiuse<\/strong> per restauri senza preavviso. <strong>Sono richiesti pertanto una certa tolleranza e spirito di adattamento<\/strong>. Inoltre alcune <strong>tappe possono risultare impegnative<\/strong> per le distanze da coprire e il tempo necessario a visitare le zone interessate.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>I Viaggi del tucano<\/strong><\/div>\n<div class=\"element element-text first\">\n<h3>DURATA<\/h3>\n<p>11 giorni<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"element element-textarea\">\n<p><strong>VIAGGIO ARCHEOLOGICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0PARTENZE DI GRUPPO CON ARCHEOLOGO DALL&#8217;ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>UN VIAGGIO PER&#8230;<\/p>\n<p>Appassionati della storia e dell\u2019archeologia, ma anche per viaggiatori \u02bdimpazienti\u2019 di conoscere il destino nuovo di queste terre antichissime e vuole seguire l\u2019evoluzione della storia nelle sue complicate pieghe recenti.<\/p>\n<p class=\"sottotitolo-colonna-sinistra\">I vostri alberghi<\/p>\n<div>\n<div>Bassora: Millennium Al Seef Hotel 4*<\/div>\n<div>Nasiriyah: Sumerion Hotel 3*<\/div>\n<div>Najaf: Qasr al-Dur 4*S<\/div>\n<div>Karbala: Al Baron Hotel 4*S<\/div>\n<div>Baghdad: Royal Tulip Al Rasheed 5*<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"sottotitolo-colonna-sinistra\">Mezzi di trasporto<\/p>\n<p>Autovetture o minibus con aria condizionata in base al numero di partecipanti.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Quando partire<\/p>\n<p>Il clima desertico e semidesertico dell\u2019Iraq suggerisce di visitare il Paese durante le stagioni intermedie, l\u2019autunno e la primavera.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"sottotitolo-colonna-sinistra\">In questo viaggio il patrimonio UNESCO<\/p>\n<div>&#8211; Gli Ahwar del sud Iraq,<br \/>\ntre siti archeologici (Ur, Uruk e Tell Eridou)<\/div>\n<div>e le zone umide del delta del Tigri e dell\u2019Eufrate<\/div>\n<div>&#8211; Babilonia<\/div>\n<div>&#8211; Samarra<\/div>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"element elementalias-questoviaggioprevedeleseguentipartenzedigruppo element-relateditemspro\">\n<ul>\n<li>\n<div class=\"element element-date first last\">Mercoled\u00ec, 22 Ottobre 2025<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"element element-date first last\">Gioved\u00ec, 26 Dicembre 2024<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"element element-date first last\">Mercoled\u00ec, 26 Febbraio 2025<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"element element-date first last\">Mercoled\u00ec, 23 Aprile 2025<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"element element-date first last\">Sabato, 27 Dicembre 2025<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p class=\"in-evidenza\" style=\"text-align: justify;\">Giorno per giorno<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><strong>1\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>ITALIA \u2013 BASSORA<\/strong><\/div>\n<div>Partenza con volo di linea per Bassora (al-Basra). Pernottamanto a bordo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>2\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BASSORA: IL MUSEO E LA CITT\u00c0<\/strong><\/div>\n<div>Arrivo all\u2019aeroporto di Bassora, tempo per espletare le formalit\u00e0 e le procedure relative al visto di ingresso. Trasferimento quindi in hotel e sistemazione. Dopo un breve riposo, iniziamo il nostro viaggio con la visita al Museo di Bassora (*). Inaugurato nel 2016 con il supporto del British Institute for the Study of Iraq, il Museo \u00e8 una finestra aperta sull\u2019eredit\u00e0 archeologica e storica del Paese: iniziamo a prendere confidenza con il mondo antico, con oggetti quotidiani e con vere opere d\u2019arte di Sumeri, Assiri e Babilonesi, che trovano qui, all\u2019interno di uno dei Palazzi di Saddam Hussein sullo Shatt al-\u2019Arab, una collocazione ideale.<\/div>\n<div>Dopo pranzo, nel pomeriggio, iniziamo la visita della citt\u00e0 antica, con le case del XVII secolo, dai tipici balconi Shanasheel decorati in legno. Tramite una geometria di trafori, accentuano l&#8217;intera facciata del secondo piano, congiungendo una stanza all&#8217;altra a sbalzo verso l\u2019esterno, garantendo discrezione, ombra e passaggio dell\u2019aria. L\u2019origine di questo tipo di architettura, perlomeno l\u2019etimologia del suo nome, risale probabilmente a radici persiane, e lo stile pare sia apparso per la prima volta a Bassora per poi diffondersi a Baghdad e nelle altre citt\u00e0 irachene. Proseguiamo quindi visitando la Chiesa cattolica caldea di rito siro-orientale di San Tommaso, e percorreremo le arterie principali della citt\u00e0: Kuwait Street, Al Jazeera Street, la Corniche e ci fermeremo in alcuni mercati tradizionali.<\/div>\n<div>Dopo la cena in ristorante, rientro in hotel.<\/div>\n<div><em>Pasti inclusi: pranzo e cena.\u00a0<\/em><\/div>\n<div><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div class=\"trattamento\">(*) Il Museo di Bassora \u00e8 chiuso alle visite il venerd\u00ec, il sabato e durante le festivit\u00e0 locali; se non visitabile sar\u00e0 sostituito da un&#8217;altra visita.<\/div>\n<div><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abSe penso agli sforzi compiuti dalle autorit\u00e0 locali, dai volontari, dal British Institute, per realizzare il Museo di Bassora in tempi di guerra, sotto la continua minaccia da parte di milizie contrapposte, resto ammirata e commossa. Guardando gli oggetti provenienti da tutto l\u2019Iraq nelle teche, e ascoltando dalla voce della guida la storia della costituzione di questo museo, mi rendo conto che questo \u00e8 molto pi\u00f9 di un museo: riconnette brandelli di storia, avvicina le persone al proprio passato aiutandole a superare i traumi della storia.<\/div>\n<div>Cammino per le strade di questa citt\u00e0 e scopro il doppio volto di Bassora: un po\u2019 malinconico nei molti palazzi abbandonati, nei calcinacci ancora a terra nella Chiesa caldea, ma al contempo sento una grande energia positiva, la voglia di recuperare gli anni perduti, vedo l\u2019instancabile lavoro di ingegneri e architetti dell\u2019Unesco e dei tanti artigiani locali che si dedicano al ripristino delle opere, grandi e piccole, per fare rivivere la citt\u00e0 di un tempo\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>3\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BASSORA \u2013 AL-CHIBAYISH \u2013 NASIRYAH<\/strong><\/div>\n<div>Lasciamo presto Bassora alla volta di Al-Chibayish. Questa cittadina sull\u2019Eufrate \u00e8 abitata principalmente dalle trib\u00f9 degli \u201fArabi delle paludi\u201d, definititi in modo sprezzante \u201fMa\u2019dan\u201d dalle trib\u00f9 del deserto, che ritengono inferiori gli abitanti delle paludi mesopotamiche. Durante le rivolte del 1991, i fiumi Tigri ed Eufrate furono deviati e le zone umide della regione prosciugate; questo caus\u00f2 una forte riduzione della bio-produttivit\u00e0: dopo il rovesciamento di Saddam, il flusso d\u2019acqua \u00e8 stato ripristinato e l\u2019ecosistema ha gradualmente inizato a riprendersi.<br \/>\nGli sforzi per ripristinare l\u2019equilibrio delle paludi sta portando ad una loro graduale rinascita, ma oggi solo poche migliaia di persone rimangono a vivere nella regione, molti sono emigrati in altre aree sciite o in Iran e non intendono tornare alla loro casa e ad uno stile di vita improntato all\u2019estrema povert\u00e0 e difficolt\u00e0. Al-Chibayish era un centro importante per la costruzione delle caratteristiche imbarcazioni da trasporto, i \u201fmashoof\u201d: il contadino delle paludi guidava i bufali attraverso i canneti durante la stagione di bassa marea per creare canali, che venivano poi mantenuti aperti per l\u2019uso costante utilizzando le barche. Nella societ\u00e0 tribale di queste popolazioni del sud, lo Shaykh era la figura principale, e raccoglieva i tributi per mantenere il \u201fmudhif\u201d, la casa della trib\u00f9, che fungeva da centro politico, sociale, giudiziario e religioso della vita araba di palude. Il \u201fmudhif\u201d era utilizzato come luogo per risolvere le controversie, per svolgere la diplomazia con altre trib\u00f9 e come punto di incontro per le celebrazioni religiose e di altro tipo. La maggior parte dei Ma\u2019dan vivevano in case di canne ad arco che avevano la stessa fisionomia delle case \u201fmudhif\u201d, ma dimensioni pi\u00f9 ridotte.<\/div>\n<div>L&#8217;abitazione tipica era solitamente larga poco pi\u00f9 di due metri, lunga circa sei metri, e alta poco meno di tre metri, costruita sul bordo dell&#8217;acqua o su un&#8217;isola artificiale di canne chiamata \u201fkibasha\u201d.<\/div>\n<div>Noi prenderemo posto su un\u2019imbarcazione per navigare all\u2019interno della zona umida, e scopriremo scorci bellissimi, creature della palude, miriadi di uccelli, per approdare infine in alcuni punti dove potere incontrare pescatori e visitare alcune case \u201fmudhif\u201d ed alcune moschee.<\/div>\n<div>Pranzeremo in un \u201fmudhif\u201d e, nel pomeriggio, visiteremo l\u2019edificio dedicato ai martiri di Chibayish, giustiziati alla fine della Guerra del Golfo nel 1991.<\/div>\n<div>Lasciamo infine la regione di Al-Chibayish alla volta di Nasiryah.<\/div>\n<div>Arrivo e sistemazione in hotel.<\/div>\n<div><em>Pensione completa.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abAvrei voluto vedere i villaggi galleggianti di cui avevo letto: mi immaginavo piccole isole flottanti costruite con fango e giunchi compatti punteggiate da \u201fmudhif\u201d, quelle meraviglie architettoniche costruite senza uso di chiodi, legno o mattoni, solo canne raccolte dall\u2019acqua. Un metodo utilizzato per migliaia di anni, ora quasi scomparso e con esso il savoir fair di questa sofisticata tecnica costruttiva. La guida mi spiega che non ci sono pi\u00f9 veri villaggi galleggianti, solo piccoli nuclei di \u201fmudhif\u201d. Un po\u2019 le politiche del passato, un po\u2019 il cambiamento climatico, un po\u2019 la resistenza di\u00a0 tornare a vivere in condizioni difficili, contribuiscono all\u2019abbandono di questo ambiente.<\/div>\n<div>Sono un po\u2019 delusa, ma cerco di comprendere la storia di questa gente, le umiliazioni, le traversie; mi dico che queste paludi, considerate da Saddam Hussein un rifugio per dissidenti e perseguitati \u2013 cos\u00ec come nei secoli passati furono rifugio di schiavi e servi fuggiti, rese quasi deserte dalle ritorsioni applicate dal regime, stanno tornando comunque a vivere, anche grazie a progetti congiunti di Stati Uniti, Canada, Giappone e Italia. Si vuole dimostrare che ricostruire la comunit\u00e0 di Ma\u2019dan \u00e8 possibile, che le architetture sostenibili dei \u201fmudhif\u201d potrebbero ancora una volta essere vincenti\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>4\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>NASIRYAH \u2013 UR \u2013 URUK \u2013 NAJAF<\/strong><\/div>\n<div>Una giornata lunga e intensa che ci fa immergere nella storia, nell\u2019archeologica e, perch\u00e9 no, nei ricordi dei nostri studi scolastici. Finalmente potremo vedere con i nostri occhi meraviglie che abbiamo solo sognato \u2013 le ziggurat, visitare luoghi dai nomi evocativi e magici \u2013 Ur, Uruk, sentire su di noi il fascino della storia.<\/div>\n<div>Come sempre quando siamo al cospetto di resti archeologici di grandi civilt\u00e0 e di difficile comprensione, occorre compiere uno sforzo mentale che ci deve portare a immaginare ci\u00f2 che \u00e8 stato, a vedere ci\u00f2 che oggi manca, a leggere le pagine strappate di un libro, interpretare segni cancellati dalla storia: insomma, occorre fantasia e conoscenza. A volte un\u2019impresa difficile.<\/div>\n<div>Ad esempio, quando siamo a Ur, che in sumerico significa \u201fcitt\u00e0 dalle fondazioni imponenti\u201d, siamo impressionati dalla ziggurat, la struttura piramidale a pi\u00f9 livelli, che Sir Leonard Woolley scav\u00f2 negli anni \u201920 e \u201930 del secolo scorso. Restaurata nel 1961, la ziggurat di Ur, rivela la sua stupefacente ampiezza di 64 metri x 45 metri alla sua base. Tutto intorno, muri bassi, appena accennati, di mattoni di fango che si polverizzano nel tempo. Ma la citt\u00e0 che vediamo ora, sdraiata su una pianura riarsa, era un tempo un porto sul fiume Eufrate, ricchissima e fiorente. Qui approdavano navi mercantili e commercianti dall\u2019India e dal Golfo Persico, si incrociavano le carovane che andavano verso nord, c\u2019erano magazzini e negozi, laboratori di tessuti di lana e tappeti: nel 2000 a.C. la citt\u00e0, che alla caduta dell\u2019Impero Accadico dominava la Mesopotamia meridionale, aveva 60.000 abitanti. Su tutto, la grande ziggurat eretta da Ur-Nammu dominava il paesaggio. La storia di Ur \u00e8 molto pi\u00f9 antica, risale a 4000 anni prima di Cristo e alcune delle prime scritture conosciute, il cuneiforme, \u00e8 stata scoperta proprio qui, unitamente ai sigilli che menzionano la citt\u00e0.<\/div>\n<div>Le Grandi Tombe Reali, che risalgono alla I Dinastia di Ur, hanno fornito agli studiosi ricchissimo materiale di artigianato e le indicazioni di un rito di inumazione collettiva particolare. Le vestigia del sito di Ur, con la Ziggurat, le Tombe Reali e un centro amministrativo costruito in argilla e bitume \u2013 del quale i mesopotamici sfruttavano i giacimenti per impermeabilizzare le strutture, costituiscono una delle realizzazioni pi\u00f9 grandiose dei Sumeri.<\/div>\n<div>La Genesi vuole che \u201fUr dei Caldei\u201d sia il luogo di nascita del patriarca Abramo: noi visiteremo le rovine di quella che \u00e8 stata individuata come \u201fla casa di Abramo\u201d, che si indovina dalle basse mura perimetrali consolidate.<\/div>\n<div>Lasciamo quindi l\u2019insediamento alla volta di Uruk, altra grande citt\u00e0 sumera della Mesopotamia.<\/div>\n<div>Il sito di Uruk, che nel IV millennio a.C. (Periodo Tardo-Uruk) si estendeva per oltre 100 ettari, \u00e8 disseminato da cocci di ceramica che datano dal VII al I millenno prima della nostra \u00e8ra. Gli scavi hanno permesso di fare emergere una citt\u00e0 importantissima, una vera metropoli che sorgeva in prossimit\u00e0 del fiume Eufrate, da cui si trova ora, dopo millenni, lontana alcuni chilometri. Gli storici vedono in Uruk uno dei primi insediamenti umani strutturati in una societ\u00e0 urbana complessa che da villaggio si fece vera e propria citt\u00e0. Nel momento di massimo sviluppo almeno 50.000 abitanti vivevano in questa citt\u00e0, racchiusa da una doppia cinta di mura lunga 9 chilometri. Le strutture fatte in mattoni di argilla cruda portate alla luce dagli scavi sono soggette all\u2019erosione dell\u2019acqua e del vento, e questo \u00e8 oggi il maggiore pericolo al quale sono sottoposte. Cammineremo attraverso il sito cercando di individuare le strutture di questa antichissima citt\u00e0-stato, le case, le strade&#8230; vedremo anche i mosaici decorativi, cos\u00ec particolari, di pietra o di argilla colorata e fatti a lunghi coni. Gli scavi del 1928 portarono alla luce oltre 4000 tavolette inscritte, attribuite alla fase Tardo-Uruk: il numero pi\u00f9 consistente di tavolette di tutta la Mesopotamia, che costituiscono la testimonianza pi\u00f9 concreta per lo studio delle origini della scrittura.<\/div>\n<div>In serata raggiungeremo Najaf. Arrivo e sistemazione in hotel.<\/div>\n<div><em>Pensione completa che include il pranzo a pic nic.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Un\u2019osservazione:<\/strong>\u00a0abbiamo scelto per questo soggiorno un hotel che si trova nel centro storico della citt\u00e0, accanto alla Moschea dell\u2019Imam Ali. La moschea \u00e8 considerata dai musulmani sciiti il terzo luogo pi\u00f9 sacro al mondo, dopo le moschee di Mecca e Medina e la vicinanza a questo mausoleo da un lato ci immerge in una particolare atmosfera intima e coinvolgente, dall\u2019altro richiede da parte del viaggiatore qualche attenzione in pi\u00f9, ad esempio viene richiesto alle signore, anche all\u2019interno dell\u2019hotel, di indossare l\u2019hijab, il velo che copre il capo, anche al ristorante.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abVisitando la Casa di Abramo, ricordo che nel marzo del 2021 Papa Francesco, realizzando un sogno di Giovanni Paolo II che avrebbe desiderato recarsi a Ur in occasione del Giubileo dell\u2019anno 2000, \u00e8 stato in pellegrinaggio a Ur. Aveva invitato a ricostruire il Paese secondo un principio di convivenza che avesse alla base la cittadinanza e non la religione. Gi\u00e0&#8230; in un Paese a maggioranza musulmana, e di diverse confessioni.<\/div>\n<div>A Uruk cammino su un suolo disseminato di frammenti di ceramica: impossibile non pensare al significato di questi piccoli cocci che ora sono nelle mie mani, semplici o decorati da scrittura cuneiforme. Accarezzo letteralmente la storia quotidiana di cinquemila anni fa, mi sembra di ascoltare i richiami dei mercanti, vedo i bambini che si rincorrono, la ragazza con la brocca d\u2019acqua che, ridendo, le sfugge di mano cadendo a terra e rompendosi nei pezzi che ora io osservo. Un tuffo nel passato, una vertigine che mi emoziona\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>5\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>NAJAF \u2013 LA MOSCHEA DI KUFA \u2013 IL CIMITERO DI WADI AS-SALAM LA MOSCHEA DELL\u2019IMAM ALI<\/strong><\/div>\n<div>La nostra prima visita della giornata sar\u00e0 a Kufa, cittadina a circa 12 chilometri a nord-est di Najaf, sulle rive dell\u2019Eufrate. Insieme a Samarra, Karbala, Kadhimiya e Najaf, Kufa \u00e8 una delle cinque citt\u00e0 irachene di somma importanza per i musulmani sciiti. La Grande Moschea di Kufa, che vedremo dall\u2019esterno, risalente al VII secolo, viene considerata la pi\u00f9 antica al mondo. Kufa \u00e8 stato uno dei primi centri di interpretazione coranica, e qui si \u00e8 sviluppata la scrittura kufica, la prima scrittura della lingua araba derivata a sua volta da una delle prime quattro scritture preislamiche.<\/div>\n<div>Al termine proseguiamo alla volta del cimitero di Wadi Al-Salam, uno dei pi\u00f9 grandi cimiteri al mondo. Qui riposano i resti di milioni di musulmani, tra i quali profeti, re, principi e sultani. Per la sua autenticit\u00e0 e l\u2019uso ininterrotto da oltre 1400 anni, questo luogo ha assunto un valore universale, e si trova nella Lista delle Candidature Unesco come Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. Lo sguardo, dall\u2019alto di un punto panoramico, spazia sui 917 ettari di estensione di questa \u201fValle della Pace\u201d: una prospettiva insolita e davvero impressionante. Molti fedeli chiedono di essere sepolti qui, anche se provenienti da altri Paesi asiatici e del mondo: questo luogo \u00e8 considerato immensamente sacro, cos\u00ec vicino alla moschea di Ali ibn Abi Talib, cugino e primo genero di Maometto, considerato primo imam dello Sciismo e per la religione successore del profeta. Qui sono sepolti semplici fedeli, re, sultani e principesse di ogni tempo, in tombe essenziali in superfici o anche sotterranee, raggiungibili tramite semplici scale a pioli.<\/div>\n<div>Rientrati a Najaf ci sar\u00e0 il tempo per passeggiare nel grande bazaar prima del pranzo in ristorante.<\/div>\n<div>Nel pomeriggio visiteremo la Moschea di Ali: spettacolare la sua architettura, destinata ad accogliere, vuole la tradizione, i corpi di Adamo, Eva e No\u00e8. Pi\u00f9 volte ricostruita nel corso dei secoli, la versione attuale risale al 1632, la cupola \u00e8 in mattoni rivestiti d\u2019oro, due alti minareti decorano l\u2019ingresso che presenta tre portali monumentali, mentre mosaici turchesi ricoprono le pareti laterali e posteriori. L\u2019anziano ayatollah Al-Sistani, la massima autorit\u00e0 sciita dell\u2019Iraq nel marzo del 2021 ricevette nella sua residenza privata di Najaf Papa Bergoglio, in un incontro storico.<\/div>\n<div><em>Pensione completa che include il pranzo in ristorante.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abUna \u2019citt\u00e0 del morti\u2019, Wadi Al-Salam, dove 5 milioni di tombe, decorate con ghirlande di fiori, ritratti, poster, ricordi, si affollano ordinate in uno spazio orizzontale che pare estendersi all\u2019infinito, cos\u00ec vicino alla citt\u00e0 santa di Najaf, ai suoi minareti e alle moschee: essere sepolti qui \u00e8 uno status di prestigio, garanzia di salvezza. Un luogo che accoglie le vittime di ogni conflitto, iracheni e iraniani, martiri e caduti in guerra, avversari di ogni contesa. Una grande livella della storia di ogni periodo.<\/div>\n<div>Ci immergiamo in questa tappa nel cuore della religione, nel nucleo pi\u00f9 intimo della sacralit\u00e0 dell\u2019Islam: la vita e la morte si intrecciano, tra la Valle della Pace e le moschee, che sono vibranti di vita e di passione. Grande emozione nella visita della Moschea di Ali\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>6\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>NAJAF \u2013 KARBALA\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Diverse tappe scandiscono la giornata, prima di arrivare a Karbala, che dista poco pi\u00f9 di 50 chilometri da Najaf, perch\u00e9 una deviazione ci porter\u00e0 prima alla fortezza di Ukhaidir e poi alle Grotte di Al-Tar.<\/div>\n<div>Impressionante, imponente, solenne, la fortezza di Al-Ukhaidir si erge solitaria nel deserto a sud di Kerbala. Le sue dimensioni, percepibili dai moderni restauri, indicano che la fortezza, che rilsale al 775 d.C., doveva essere un punto di sosta molto importante sulle rotte commerciali dell\u2019epoca. Il palazzo, che ospitava una grande sala ricevimento, un ampio iwan e alloggi per la servit\u00f9, cortili e moschea, \u00e8 un vero capolavoro per le innovazioni tecniche che presenta, ed \u00e8 stato importante anche nello sviluppo dell\u2019architettura islamica successiva.<\/div>\n<div>La viaggiatrice e archeologa Getrude Bell nel 1909 scopr\u00ec la fortezza, ne fece mappe, disegni e fotografie e, sulla via del ritorno, si ferm\u00f2 a Babilonia, dove lavorava la squadra dell\u2019archeologo tedesco Robert Koldewey, al quale raccont\u00f2 la meraviglia del castello di Ukhaidir. Una volta partita, Koldewey vi si rec\u00f2 immediatamente, compiendo studi e ricerche che avrebbero anticipato la pubblicazione degli studi della Bell.<\/div>\n<div>Ci fermeremo quindi presso le Grotte di Al-Tar, scavate nella roccia di un promontorio roccioso che emerge dal deserto. Gli archeologi hanno datato la frequentazione delle grotte \u2013 che venivano utilizzate per l\u2019inumazione dei defunti \u2013 tra il II e il VII secolo d.C. Il clima secco e caldo ha consentito la conservazione dei reperti, tra gli altri frammenti di tessuti e di tappeti a doppio vello, che presentano la doppia annodatura, sul fronte e sul retro. Un tecnica sofisticata, applicata soprattutto in regioni persiane per la sellatura dei cavalli, e che consentiva di ridurre l\u2019attrito tra la sella e il dorso dell\u2019animale.<\/div>\n<div>Prima di raggiungere Karbala faremo una sosta presso i resti di una delle pi\u00f9 antiche chiese cristiane d\u2019Oriente, Al-Aqiser, di confessione siro-caldea. Abbandonata, inghiottita dal deserto che la assedia, in un\u2019area che Saddam Hussein aveva convertito a poligono di tiro, la chiesa meriterebbe il rispetto dovuto alla sua lunghissima storia, ma altre sono le priorit\u00e0, Babilonia \u00e8 di maggiore richiamo. A stento si indovinano le mura perimetrali, l\u2019abside di questa chiesa paleocristiana, che si sta disfacendo, anche complice il cambiamento climatico. Ogni abbandono \u00e8 sofferenza.<\/div>\n<div>Arriviamo infine a Karbala, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 antiche dell\u2019Iraq e citt\u00e0 sacra ai musulmani sciiti. Qui, nel pomeriggio, visitiamo i santuari dell&#8217;Imam Husayn, considerato dagli sciiti il martire pi\u00f9 importante, e il mausoleo del fratello Abbas. Le cupole e i minareti d\u2019oro, gli interni sfarzosi rivestiti da migliaia di specchietti propagano la luce divina, sono di grande impatto. Al termine delle visite, sistemazione in hotel.<\/div>\n<div><em>Pensione completa che include il pranzo in ristorante.\u00a0<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abRifletto su Gertrude Bell e sul fatto che quasi nulla si ricorda del suo lavoro di studiosa, archeologa, fotografa, storica, scrittrice, prima donna a laurearsi a Oxford nel 1888, viaggiatrice innamorata dell\u2019Oriente Vicino, esecutrice della migliore traduzione dell\u2019opera del poeta persiano Hafiz, personaggio chiave che forn\u00ec una quantit\u00e0 importante di informazioni a T.H. Lawrence utili nella Rivolta Araba, consigliera di Re Faisal I \u2013 lo aiut\u00f2 a tracciare i confini del nuovo Paese, come quelli di Giordania e Arabia Saudita e, nel 1922 lo incoraggi\u00f2 a fondare il Museo delle antichit\u00e0 di Baghdad donando i primi reperti dalla sua collezione privata: dimenticata, scomparsa dalla storia\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>7\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>KARBALA \u2013 BORSIPPA \u2013 BABILONIA \u2013 BAGHDAD<\/strong><\/div>\n<div>Lasciamo Karbala alla volta di Babilonia. Lungo il percorso (circa 60 chilometri), facciamo una sosta a Borsippa, luogo di nascita del profeta Abramo. Citt\u00e0 sumerica e quindi babilonese, dipendeva da Babilonia e ospitava una ziggurat imponente, identificata dalla tradizione come la \u201fTorre di Babele\u201d. Le rovine del Tempio di Nabu e della ziggurat si elevano in una pressoch\u00e9 indistinta montagna di mattoni, crollati, la cui sommit\u00e0 \u00e8 il punto pi\u00f9 elevato della ziggurat. Camminando intorno alla struttura (se, al momento della nostra visita, ci\u00f2 fosse consentito), viviamo un\u2019emozione particolare, la sensazione di essere immersi nella \u2019grande Storia\u2019. I mattoni impressi in caratteri cuneiformi, i frammenti di ceramica sparsi ovunque, \u201fci parlano\u201d ancora oggi. Il tempio di Nabu \u00e8 stato distrutto da Serse nel 484 a.C., e i resti dei mattoni bruciati nell\u2019incendio finale si trovano ovunque, intorno al sito.<\/div>\n<div>Al termine, proseguiamo per Babilonia, citt\u00e0 avvolta dal mito.<\/div>\n<div>Le rovine dell&#8217;antica Babilonia coincidono con il sito di Al Hillah, ed era celebre per la sua ziggurat, la torre sacra di forma piramidale che forse diede origine alla leggenda della Torre di Babele.<\/div>\n<div>Il periodo di maggiore sviluppo fu raggiunto dalla citt\u00e0 in et\u00e0 paleo-babilonese, sotto la guida del sovrano Hammurabi (1792-1750 a.C.), che form\u00f2 un impero e diede vita ad una importante riforma religiosa e un celebre codice legislativo. Nel I millennio prima della nostra \u00e8ra, un altro grande sovrano, Nabucodonosor (604-562 a.C.), fond\u00f2 un impero con capitale Babilonia e pochi anni dopo la sua morte questa fu conquistata da Ciro. Quanto possiamo oggi vedere di Babilonia \u00e8 stato pesantemente restaurato o addirittura ricostruito negli anni e i rivestimenti originali della Porta di Ishtar si trovano oggi al Vorderasiatisches Museum, nel Museo Pergamon di Berlino.<\/div>\n<div>Camminiamo lungo le mura e le rovine della citt\u00e0 e, al termine, visitiamo il Palazzo di Saddam Hussein, in posizione elevata sull\u2019Eufrate, a dominare l\u2019antica Babilonia.<\/div>\n<div>Nel pomeriggio proseguiamo per Baghdad, non prima di avere fatto sosta a Kish, antica citt\u00e0-stato sumerica, con i resti della sua ziggurat.<\/div>\n<div>Arrivo e sistemazione in hotel.<\/div>\n<div><em>Pensione completa che include il pranzo in ristorante.\u00a0<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abUna delle Sette meraviglie del mondo antico erano i Giardini pensili di Babilonia: essere proprio qui, nel palazzo che la tradizione vuole fatto costruire da Nabucodonosor II, dove Alessandro il Grande mor\u00ec nel 323 a.C., \u00e8 davvero qualcosa di unico. E i fasti del passato diventano epica moderna, rigenerati dalla retorica dei nuovi tiranni: Saddam come Nabucco, come discendente giuridico di Hammurabi, come architetto che ricostruisce Babilonia, Saddam il cui palazzo compete in meraviglia con l\u2019antico&#8230; \u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>8\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BAGHDAD \u2013 ESCURSIONE A CTESIFONTE<\/strong><\/div>\n<div>Dedichiamo il mattino alla visita del Museo Nazionale di Baghdad, con il suo patrimonio di eccezionale variet\u00e0 di reperti di inestimabile valore, che raccontano la storia della Mesopotamia attraverso la sua evoluzione culturale, sociale e artistica.<\/div>\n<div>L\u2019anno 2003 \u00e8 stato nefasto per l\u2019Iraq, e il Museo venne vandalizzato e saccheggiato. Circa quindicimila reperti furono danneggiati o portati via, dei quali circa 4300 recuperati dagli esperti negli anni successivi.<\/div>\n<div>Dopo anni di chiusura al pubblico, anche grazie alla collaborazione con il Centro Ricerche e Scavi Archeologici di Torino, che ha provveduto a riqualificare e rendere pi\u00f9 funzionale la fruizione di alcune sale, nel 2015 il Museo ha riaperto le sue porte ai visitatori. Il museo ospita preziosi reperti provenienti da Babilonia, Ur e Ninive. Tra i pezzi pi\u00f9 pregiati, un&#8217;arpa di argento di quattromila anni fa rinvenuta a Ur. Tra tutte le opere, i rilievi assiri di Khorsabad sono straordinari.<\/div>\n<div>Nel pomeriggio, diamo uno sguardo esterno al Monumento ai Martiri (Al-Shaheed) progettato da Ismail Fatah al Turk: modernissimo, concettuale, due emicupole turchesi che in relazione al punto di vista risultano unite in una sola o separate, \u00e8 dedicato ai caduti della Guerra contro l\u2019Iran e di tutte le guerre.<\/div>\n<div>A circa 30 chilometri a sud di Baghdad, Ctesifonte, capitale dell\u2019impero persiano partica e sasanide (129 a.C. \u2013 637 d.C.) sar\u00e0 la mostra prossima meta. Il fiume Tigri, che ha cambiato il suo corso verso oriente, attraversa oggi l\u2019area dell\u2019antica citt\u00e0, e sulla riva occidentale del fiume le Mura di Seleucia appartengono di fatto alla fortificazione circolare di Ctesifonte. Visibile da lontano, un imponente resto della residenza sasanide, con la sua volta costruita in mattoni alta oltre 30 metri e ampia 27 metri, chiamato l\u2019Arco di Cosroe, \u00e8 oggetto di opere di consolidamento e di restauro.<\/div>\n<div>Al termine, rientro a Baghdad.<\/div>\n<div><em>Pensione completa che include il pranzo in ristorante.\u00a0<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abAncora meraviglie disperse e ritrovate, piccoli miracoli risparmiati alla distruzione e alla profanazione. Il Museo di Baghdad \u00e8 una sorpresa che \u2019chiude\u2019 il viaggio e io cerco di mettere al proprio posto i tasselli della difficile storia della Mesopotamia, a ricomporne il mosaico\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>9\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BAGHDAD \u2013 VISITE<\/strong><\/div>\n<div>Scopriamo la citt\u00e0 di Baghdad: il Palazzo Abbaside, l\u2019edificio pi\u00f9 antico della citt\u00e0, risalente al XII secolo, decorato con portici e muqarnas, un grande iwan con mattoni intagliati e arabeschi; il Qishla Clock, dono dell\u2019Impero Ottomano risalente al XIX scolo. Quindi, a piedi, scopriamo la Mutanabbi Street, la celebre via dei librai e degli intellettuali. Scopriamo quindi la Al-Mustansiriya Madrasa, medievale, una delle pi\u00f9 antiche universit\u00e0 del mondo. Al termine, faremo una passeggiata al mercato Safareen, tra profumi di spezie e piccoli capolavori di artigianato.<\/div>\n<div><em>Pensione completa.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abChe straordinaria energia, in questa citt\u00e0&#8230; una metropoli di quasi sette milioni di persone il cui passato ha radici nella storia e nel mito, mille volte distrutta o danneggiata, mille volte ricostruita. Sento voglia di riscatto, voglia di vivere, di recuperare quella \u2019allure\u2019 che l\u2019aveva contraddistinta in passato, prima che le follie degli ultimi decenni abbiano tentato di piegarla\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>10\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BAGHDAD \u2013 ESCURSIONE A SAMARRA<\/strong><\/div>\n<div>A 127 chilometri da Baghdad sorge Samarra, citt\u00e0 fondata tra il III e il VII secolo d.C. su un sito preistorico risalente al quinto millennio a.C.. La citt\u00e0 divenne capitale del califfato Abbaside nell\u2019836, quando si arricch\u00ec di giardini e palazzi, sino a raggiungere un\u2019estensione lungo il fiume Tigri di 32 chilometri. Ma il declino inizi\u00f2 dopo pochi anni, quando nell\u2019892 il califfo al-Mu\u2019tamid trasfer\u00ec nuovamente la capitale a Baghdad.<\/div>\n<div>Vedremo il celebre minareto elicoidale, al-Malwiyyah, imponente e spettacolare, ispirato agli ziggurat assiro-babilonesi, oggi sottoposto a restauri. A lato del minareto, la celebre Moschea d\u2019Oro risalente al IX secolo, la cui cupola \u00e8 andata distrutta. I resti della citt\u00e0 di Samarra sono stati inclusi dall\u2019Unesco nella Lista del Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0.<\/div>\n<div>Al termine, rientriamo a Baghdad.<\/div>\n<div><em>Pensione completa.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abCosa resta di un viaggio in Iraq? Un senso di stupore, di meraviglia. Una celebrazione della vita\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>11\u00b0 GIORNO<\/strong><\/div>\n<div><strong>BAGHDAD \u2013 ITALIA<\/strong><\/div>\n<div>Trasferimento all\u2019aeroporto e partenza con il volo di rientro per l\u2019Italia.<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<hr \/>\n<p class=\"partenza-quota\" style=\"text-align: justify;\">PARTENZE DI GRUPPO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quote individuali\u00a0con assistenza di ARCHEOLOGO dall\u2019Italia a partire da 10 partecipanti:<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"54%\"><strong>PARTENZE 2024<\/strong><\/td>\n<td width=\"25%\"><strong>In doppia<\/strong><\/td>\n<td width=\"25%\"><strong>Supplemento singola<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\">\u00a0Dal 26 Dicembre al 5 Gennaio<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac\u00a0 3780,00<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac\u00a0 890,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\"><strong>\u00a0PARTENZE 2025<\/strong><\/td>\n<td width=\"25%\"><\/td>\n<td width=\"25%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\">\u00a0Dal 26 Febbraio all&#8217;8 Marzo<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 3780,00<\/td>\n<td width=\"25%\">\u00a0\u20ac 890,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\">\u00a0Dal 23 Aprile al 3 Maggio<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 3780,00<\/td>\n<td width=\"25%\">\u00a0\u20ac 890,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\">\u00a0Dal 22 Ottobre all&#8217;1 Novembre<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 3780,00<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 890,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54%\">\u00a0Dal 27 Dicembre al 6 Gennaio (*)<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 3880,00<\/td>\n<td width=\"25%\">\u20ac 890,00<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possesso e l&#8217;avvenuto pagamento dell&#8217;assicurazione sono requisiti\u00a0necessari per l&#8217;effettuazione del viaggio.\u00a0<strong>All&#8217;atto della prenotazione dovr\u00e0 pertanto essere aggiunto il costo del premio assicurativo medico\/bagaglio e annullamento, che \u00e8 inseparabile dal pacchetto\u00a0di viaggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un numero inferiore di partecipanti comporter\u00e0 la revisione delle quote<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(*) Date e quote soggette soggette a riconferma. Rivolgersi ai nostri uffici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quote valide sino al 31\/12\/25<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cambio applicato 1 USD = 0,92 EUR<\/strong><\/p>\n<p class=\"partenza-quota\" style=\"text-align: justify;\">La quota comprende<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Tutti i trasferimenti \u2022 Sistemazione negli hotel indicati \u2022 I pasti dettagliati nel programma \u2022 Visite ed escursioni come da programma \u2022 Ingressi durante le visite guidate \u2022 Assistenza di personale locale qualificato, archeologo dall\u2019Italia per i gruppi da 10 partecipanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"partenza-quota\">La quota non comprende<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0I passaggi aerei internazionali e le tase aeroportuali\u00a0\u00a0\u2022 Visto di ingresso (USD 78,00, ottenibile in aeroporto all&#8217;arrivo)\u00a0\u2022\u00a0Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si \u00e8 a conoscenza al momento della elaborazione delle quote \u2022 Bevande, mance e quant\u2019altro non espressamente indicato.<\/p>\n<p>Il Tucano Viaggi Ricerca di Willy Fassio &amp; C. s.a.s. &#8211; Piazza Solferino, 14G &#8211; 10121 Torino &#8211; Tel. 011 5617061<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mesopotamia, una terra che \u00a0oggi \u00e8 possibile riscoprire. 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