{"id":140784,"date":"2024-11-27T09:42:47","date_gmt":"2024-11-27T08:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140784"},"modified":"2024-11-27T09:42:47","modified_gmt":"2024-11-27T08:42:47","slug":"cinema-stagione-2025-di-docu-film-programma-dal-4-febbraio-con-pellizza-pittore-da-volpedo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=140784","title":{"rendered":"Cinema stagione 2025 di docu-film- programma dal 4 febbraio con PELLIZZA PITTORE DA VOLPEDO"},"content":{"rendered":"<p><strong>TRA PASSIONE E RIBELLIONE:<\/strong><\/p>\n<p>LA NUOVA STAGIONE DELLA GRANDE ARTE AL CINEMA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Grande-arte-al-Cinema-LGAAC_POSTER_ITA412.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-140792\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Grande-arte-al-Cinema-LGAAC_POSTER_ITA412-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Grande-arte-al-Cinema-LGAAC_POSTER_ITA412-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Grande-arte-al-Cinema-LGAAC_POSTER_ITA412.jpg 704w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/p>\n<p>LA MOSTRA SU VAN GOGH A LONDRA,<\/p>\n<p>L\u2019ALBA DELL\u2019IMPRESSIONISMO AL MUSEO D\u2019ORSAY,<\/p>\n<p><strong>LA POESIA DELLA LUCE DI PELLIZZA DA VOLPEDO,<\/strong><\/p>\n<p>IL SOGNO AMERICANO DI WARHOL<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torna con un cartellone<\/strong> che <strong>spazia dai primi germi dell\u2019Impressionismo alla potenza del Divisionismo, passando attraverso una lettura inedita di Van Gogh e l\u2019energia dirompente dell\u2019arte di Warhol,<\/strong> la nuova Stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Studios (elenco sale a breve su nexostudios.it).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si riafferma la tendenza a rivalutare l&#8217;arte tra fine &#8216;800 e inizio &#8216;900;<\/strong> oscurata\u00a0 perch\u00e9 riconosciuta come\u00a0 &#8220;arte di maniera&#8221;, ignorata per un secolo dalla grande critica e dall&#8217;unica esaltazione verso l&#8217;impressionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stagione si aprir\u00e0 il 4 e 5 febbraio con PELLIZZA PITTORE DA VOLPEDO di Francesco Fei c<\/strong>on Fabrizio Bentivoglio, prodotto da Apnea Film con la partecipazione di METS Percorsi d\u2019Arte e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pellizza, <\/strong>nacque a Volpedo (in provincia di Alessandria) nel 1868. All\u2019Accademia di Brera fu\u00a0 allievo di Francesco Hayez, poi <strong>perennemente insoddisfatto degli insegnamenti che riceveva<\/strong> cerc\u00f2 la soluzione in numerosi cambiamenti di stile, ma anche piena di stimoli, arriver\u00e0 a viaggiare sino a Parigi in occasione dell\u2019Esposizione Universale del 1889.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1891 espose alla Triennale di Milano, <\/strong>facendosi cos\u00ec notare dal grande pubblico, <strong>nel 1895 partecip\u00f2 alla Prima Biennale di Venezia;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.theartpostblog.com\/120-anni-di-biennale-venezia\/\">\u00a0<\/a>con le opere\u00a0<em>Processione\u00a0<\/em>e<em>\u00a0Ritratto della signora Sofia Abbiati.<\/em><br \/>\n<strong>Nel 1901\u00a0conclude il suo capolavoro<\/strong>, a cui aveva dedicato molti anni di studi; Il<em><strong>\u00a0Quarto Stato<\/strong><\/em>. <em>l\u00a0Quarto Stato<\/em>\u00a0\u00e8 la sua opera pi\u00f9 famosa\u00a0e sar\u00e0 destinata a diventare\u00a0<strong>un\u2019icona della lotta sociale del proletariato.<\/strong> Questa importante opera artistico\/politica, <strong>ebbe la sua fama definitiva dopo\u00a0 un articolo\u00a0 pubblicato su \u201cAvanti della Domenica\u201d nel 1905.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>docu-film<\/strong> racconta la vita tormentata del pittore divisionista Giuseppe Pellizza,<strong> celebre per il suo <em>Quarto Stato<\/em><\/strong> e per la sua <strong>capacit\u00e0 di indagare l\u2019animo e la societ\u00e0 umana<\/strong>. Esplorando i luoghi in cui visse e la sua sensibilit\u00e0 artistica con la guida di Bentivoglio come \u201ccoscienza narrante\u201d, PELLIZZA PITTORE DA VOLPEDO svela le emozioni dell\u2019artista e la sua visione della realt\u00e0 attraverso un raffinato uso di inquadrature ispirate ai colori delle sue opere.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La tragica fine di Pellizza, che si tolse la vita nel 1907 sopraffatto dal dolore per la perdita della moglie<\/strong>, \u00e8 parte di questo racconto e rende ancora pi\u00f9 profondo il legame emotivo dello spettatore con la sua arte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contributo della massima esperta di Pellizza da Volpedo, Aurora Scotti<\/strong>, e la collaborazione con l\u2019Associazione Pellizza da Volpedo aggiungono una rilevanza storica al <strong>film, che non si limita a elencare opere e date, ma invita il pubblico a scoprire un artista che, pur appartenendo al suo tempo, parla ancora al presente<\/strong>. Il film \u00e8 stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte &#8211; Piemonte Doc Film Fund, con il contributo delle Gallerie Maspes di Milano e in collaborazione con Sky Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo appuntamento al cinema sar\u00e0 il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>4 e 5 marzo con VAN GOGH. POETI E AMANTI<\/strong> che offre l\u2019eccezionale possibilit\u00e0 di visitare, grazie al cinema, <strong>la mostra della National Gallery di Londra che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo,<\/strong> riscrivendo per certi versi la storia di un artista sui cui si pensava di conoscere gi\u00e0 ogni dettaglio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proprio come la mostra, VAN GOGH. POETI E AMANTI esplora gli anni trascorsi nel sud della Francia,<\/strong> dove Van Gogh rivoluzion\u00f2 il suo stile, cambiando per sempre il corso dell\u2019arte. Spostandosi passo dopo passo tra le sue pennellate, il regista David Bickerstaff indaga nello specifico<strong> il rapporto del pittore con la poesia e l\u2019amore, la ricerca instancabile, l\u2019uso rivoluzionario del colore e il suo stile unico.<\/strong> Prodotto con Exhibition on Screen da Phil Grabsky, che firma anche il soggetto con il regista, il film si sofferma inoltre sui veri motivi del trasferimento di <strong>Van Gogh nel sud della Francia e sugli esiti di una scelta che cambi\u00f2 per sempre la sua vita.<\/strong> Oltre a offrire uno sguardo approfondito sulla salute mentale di Van Gogh, che ad Arles fu ricoverato all\u2019H\u00f4tel-Dieu reso immortale nei suoi dipinti, l\u2019appuntamento al cinema mette in luce <strong>l\u2019intelligenza acuta e la passione bruciante che alimentarono una carriera straordinaria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u20198 e 9 aprile arriver\u00e0 L\u2019ALBA DELL\u2019IMPRESSIONISMO. PARIGI 1874<\/strong> che ci guida tra le sale della <strong>mostra omonima che il Mus\u00e9e d\u2019Orsay ha dedicato ai 150 anni del movimento<\/strong>. Gli impressionisti sono uno dei gruppi pi\u00f9 amati, popolari e imitati della storia dell&#8217;arte: milioni di persone accorrono ogni anno per ammirare i loro capolavori. <strong>Ma all&#8217;inizio questi pittori erano degli outsider disprezzati e squattrinati. Il 1874 fu l&#8217;anno che cambi\u00f2 tutto: i<\/strong> primi impressionisti, \u201caffamati di indipendenza\u201d, ruppero gli schemi organizzando<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una mostra al di fuori dei canali ufficiali. Il 15 aprile di quell\u2019anno, l\u2019esposizione della \u00abSociet\u00e0 anonima\u00bb apr\u00ec i battenti con circa 200 opere appese su pareti rivestite di lana bruno-rossastra nello studio del fotografo Nadar.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quel giorno il mondo dell&#8217;arte si apprestava a cambiare per sempre.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa port\u00f2 a quella prima mostra rivoluzionaria? Chi erano le personalit\u00e0 anticonformiste che brandivano i loro pennelli in modo cos\u00ec radicale e provocatorio? La spettacolare mostra del Mus\u00e9e d&#8217;Orsay offre uno sguardo nuovo su questa straordinaria storia di passione e ribellione.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">L<strong>a storia questa volta non \u00e8 raccontata da storici e curatori, ma dalle parole di coloro che furono testimoni dell&#8217;alba dell&#8217;Impressionismo: gli artisti, la stampa e i cittadini di Parigi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diretto da Ali Ray e prodotto da Phil Grabsky per Exhibition on screen, L\u2019ALBA DELL\u2019IMPRESSIONISMO. PARIGI 1874 \u00e8 realizzato in collaborazione con il Mus\u00e9e d&#8217;Orsay e la National Gallery of Art di Washington D.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stagione si chiuder\u00e0 il 6 e 7 maggio con ANDY WARHOL. AMERICAN DREAM<\/strong> diretto da L\u2019Ubom\u00edr J\u00e1n Slivka e prodotto da Attack Film e rtv. Esplorando l&#8217;enigmatica personalit\u00e0 di Andy Warhol (1928-1987) e i suoi legami familiari, il documentario rivela aspetti inediti della vita e dell&#8217;ispirazione di questo personaggio iconico. Gli spettatori vengono coinvolti nel mondo di Warhol attraverso interviste intime e materiali personali, dalle sue <strong>origini slovacche (era figlio di due modesti immigrati originari di Mikov\u00e1, paese situato nell&#8217;odierna Slovacchia)<\/strong> agli anni folgoranti della Factory di New York, <strong>anche grazie ai contributi dei nipoti Donald Warhola, vicepresidente della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, e James Warhola, i<\/strong>llustratore e artista. Con materiale inedito e nuove prospettive, il film getta nuova luce sulla natura introspettiva e inaspettata di Warhol oltre che sulle <strong>ragioni dell\u2019influenza radicale che il suo lavoro e il suo modo di intendere la creazione artistica ebbe sulla cultura contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande Arte al Cinema \u00e8 un progetto originale ed esclusivo di Nexo Studios.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il 2024 la Grande Arte al Cinema \u00e8 distribuita in esclusiva per l\u2019Italia da Nexo Studios con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies e in collaborazione con Abbonamento Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA GRANDE ARTE AL CINEMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 e 5 febbraio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PELLIZZA PITTORE DA VOLPEDO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 e 5 marzo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VAN GOGH. POETI E AMANTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8 e 9 aprile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ALBA DELL\u2019IMPRESSIONISMO. PARIGI 1874<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6 e 7 maggio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANDY WARHOL. AMERICAN DREAM<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRA PASSIONE E RIBELLIONE: LA NUOVA STAGIONE DELLA GRANDE ARTE AL CINEMA LA MOSTRA SU VAN GOGH A LONDRA, L\u2019ALBA DELL\u2019IMPRESSIONISMO AL MUSEO D\u2019ORSAY, LA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896,17619],"tags":[31118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=140784"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140793,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/140784\/revisions\/140793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=140784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=140784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=140784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}