{"id":141167,"date":"2024-12-04T19:35:45","date_gmt":"2024-12-04T18:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=141167"},"modified":"2024-12-04T19:40:15","modified_gmt":"2024-12-04T18:40:15","slug":"mostre-2025-milano-palazzo-reale-casorati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=141167","title":{"rendered":"Mostre 2025 Milano &#8211; Palazzo Reale &#8211; Casorati"},"content":{"rendered":"<p>CASORATI<\/p>\n<p>Milano, Palazzo Reale<br \/>\nDal 15 febbraio al 29 giugno 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_141170\" aria-describedby=\"caption-attachment-141170\" style=\"width: 245px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati-i-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-141170\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati-i--245x300.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati-i--245x300.jpg 245w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati-i--768x942.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati-i-.jpg 815w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-141170\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -Felice Casorati, Raja, [1924-1925], tempera su tavola,Venezia,collezione privata\u00a9Matteo De Fina<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il Comune di Milano e Marsilio Arte presentano <strong>una delle pi\u00f9 ampie e complete retrospettive dedicate a Felice Casorati (Novara, 1883 \u2013 Torino, 1963)<\/strong>, straordinario artista italiano che torna a Milano a Palazzo Reale dal 15 febbraio al 29 giugno 2025,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dopo 36 anni dall\u2019ultima mostra<\/strong> del 1989.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_141171\" aria-describedby=\"caption-attachment-141171\" style=\"width: 278px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-141171\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila-278x300.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila-278x300.jpg 278w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila-947x1024.jpg 947w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila-768x830.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Felice-Casorati_Tiro-al-bersaglio_ph.Pino-DellAquila.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-141171\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle -Felice Casorati_Tiro al bersaglio_ph.Pino Dell&#8217;Aquila<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l\u2019Archivio Casorati, <strong>la mostra \u00e8 curata da Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli,<\/strong> tra i maggiori studiosi dell\u2019opera dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame storico tra l\u2019artista e la citt\u00e0 di Milano \u00e8 uno dei temi della grande antologica e del catalogo edito da Marsilio Arte. Nel corso della sua lunga carriera,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Casorati ha attribuito una funzione strategica a Milano, prima citt\u00e0 in Italia a dotarsi di un moderno sistema e mercato dell\u2019arte<\/strong>, riconoscendo alle sue rassegne d\u2019inizio anni Venti lo spazio strategico per un confronto diretto con le ricerche artistiche pi\u00f9 aggiornate.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casorati a Palazzo Reale propone una rilettura complessiva del lavoro dell\u2019artista, ripercorrendo in ordine cronologico le diverse stagioni della sua produzione, dagli esordi nei primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta. Sono <strong>oltre cento le opere presentate<\/strong> per l\u2019occasione, tra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dipinti su tela e tavola, sculture, opere grafiche della stagione simbolista, bozzetti per scenografie di opere realizzate per il Teatro alla Scala,<\/strong> tutte di assoluto rilievo e raffinata qualit\u00e0, selezionate per la loro esemplare storia espositiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I prestiti provengono da prestigiose raccolte private e da importanti collezioni pubbliche, tra le quali in particolare la GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dove \u00e8 conservata la pi\u00f9 importante e ricca collezione museale di opere di Casorati. Cardine del progetto \u00e8 la stretta collaborazione con l\u2019Archivio Casorati, che ha assicurato il supporto scientifico e la consultazione e condivisione dei materiali documentari storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come osservano i curatori, \u00abla retrospettiva \u00e8 stata pensata per trasportare i visitatori all\u2019interno dell\u2019universo poetico di Casorati, invitandoli a immergersi nei suoi ambienti (gli interni e lo studio, teatro concettuale della sua intera poetica), conducendoli tra le <strong>figure pensose e malinconiche, emblemi riflessivi di un\u2019umanit\u00e0 partecipe e di una profonda filosofia esistenziale.<\/strong> Le sale di Palazzo Reale costituiscono il contesto aulico perfetto per ricostruire la dimensione silenziosa, fatta di pause, contrappunti e vuoti, emanata dalle opere stesse\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La narrazione segue l\u2019intera cronologia dell\u2019arte di Felice Casorati, documentando l\u2019avvicendarsi delle fonti di ispirazione e degli stili,<strong> dal verismo al simbolismo, dal neoclassicismo al realismo magico, dalla fase pi\u00f9 espressionista<\/strong> orientata dalle deformazioni picassiane sino al <strong>ritorno al sintetismo e alle stesure \u00e0 plat,<\/strong> caratteristiche della produzione di fine carriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si apre con le prime opere connotate da uno <strong>spiccato realismo e un focus importante sugli anni trascorsi a Verona<\/strong>, dove l\u2019artista si trasferisce con la famiglia nel 1911. In questa citt\u00e0 inizia la sua <strong>stagione simbolista e secessionista,<\/strong> alimentata dal confronto con la <strong>vicina Venezia, dove Casorati frequenta Ca\u2019 Pesaro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone alcuni dei maggiori capolavori dell\u2019autore con il ciclo delle Grandi tempere (1918-1920) e registra<strong> l\u2019evoluzione dello stile e del linguaggio dopo il definitivo trasferimento a Torino<\/strong>. Per la prima volta dal 1964 vengono accostati in un trittico ideale tre importanti dipinti caratterizzati da una dimensione spaziale nuda e desolata e un senso metafisico di inquietante solitudine: Una Donna (o l\u2019Attesa, 1918-19, collezione privata), Un uomo (o Uomo delle botti, 1919-20) e Bambina (o Ragazza con scodella, 1919), entrambi della collezione della GAM di Torino.<br \/>\nAgli anni Venti risale la <strong>collaborazione di Casorati con Riccardo Gualino, collezionista, mecenate e imprenditore,<\/strong> per il quale l\u2019artista<strong> dipinge i ritratti di famiglia e progetta il piccolo teatro privato nella loro residenza torinese<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>1924 Casorati partecipa alla Biennale di Venezia<\/strong>, un importante momento di riconoscimento e celebrit\u00e0, cui la mostra dedica un\u2019intera sala.<br \/>\nA partire dalla met\u00e0 degli anni Venti, Casorati sviluppa il tema delle Conversazioni, un ciclo ideale inaugurato dalla celeberrima <strong>Conversazione platonica del 1925 (collezione privata).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra si potr\u00e0 ammirare dopo molti anni lo <strong>straordinario dipinto Annunciazione del 1927,<\/strong> proveniente da una collezione privata: scelto dall\u2019artista per le esposizioni d\u2019arte italiana del 1927 al Mus\u00e9e Rath di Ginevra e poi alla Kunsthaus di Zurigo, <strong>torna oggi visibile al grande pubblico.<\/strong> Nell\u2019atmosfera rarefatta e sospesa di un interno, Casorati costruisce una <strong>scena intima in cui il divino traspare dalla specularit\u00e0 e dalle simmetrie<\/strong> attraverso l&#8217;inconciliabilit\u00e0 degli opposti: la luce naturalissima e la <strong>geometria complessa ed enigmatica dello spazio<\/strong>. Reinserito per la prima volta in un\u2019antologica, il dipinto segna un episodio essenziale entro l\u2019arco dell\u2019itinerario casoratiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul finire del decennio, l\u2019arte di <strong>Casorati \u00e8 segnata da una svolta in chiave anticlassica,<\/strong> testimoniata in mostra dalle composizioni di una serie di meravigliose<strong> nature morte<\/strong>. Nasce il ciclo di <strong>dipinti di fanciulle degli anni Trenta e Quaranta con una pittura dalle cromie pi\u00f9 chiare<\/strong> che si restituisce in una galleria di<strong> figure melanconiche, portatrici di gesti pieni di pathos.<\/strong><br \/>\nLa retrospettiva testimonia anche il <strong>lavoro di Casorati per il teatro d&#8217;opera<\/strong>, nutrito dall\u2019amore dell\u2019artista per la musica, con le scenografie e i bozzetti, realizzati dalla fine degli anni Quaranta, per il Teatro alla Scala di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un ampio catalogo edito da Marsilio Arte con i saggi dei curatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASORATI Milano, Palazzo Reale Dal 15 febbraio al 29 giugno 2025 \u00a0Il Comune di Milano e Marsilio Arte presentano una delle pi\u00f9 ampie e complete<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":141174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[31155],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141167"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=141167"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":141173,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141167\/revisions\/141173"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/141174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=141167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=141167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=141167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}