{"id":141592,"date":"2024-12-21T10:52:30","date_gmt":"2024-12-21T09:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=141592"},"modified":"2024-12-21T17:20:38","modified_gmt":"2024-12-21T16:20:38","slug":"mostre-da-non-perdere-2025-save-the-date-da-torino-a-milano-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=141592","title":{"rendered":"Mostre da non perdere 2025 &#8211; save the date &#8211; da Torino a Milano e Venezia &#8211; da Roma a Matera"},"content":{"rendered":"<p>2025 mostre da non perdere in tutta Italia<\/p>\n<p><strong>Date e luoghi delle mostre tra le pi\u00f9 importanti per il prossimo anno<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_141611\" aria-describedby=\"caption-attachment-141611\" style=\"width: 268px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-ferrero-PCMJOURNAL_Winter-2024-3.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-141611\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-ferrero-PCMJOURNAL_Winter-2024-3-268x300.gif\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-ferrero-PCMJOURNAL_Winter-2024-3-268x300.gif 268w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-ferrero-PCMJOURNAL_Winter-2024-3-768x859.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-141611\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALBA &#8211; Fondazione Ferrero<\/strong><br \/>\n10.01 &#8211; 16.02.2025<br \/>\nIndistinti confini<br \/>\nIl public program della <strong>mostra di Giuseppe Penone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Ferrero di Alba present<strong>a Indistinti Confini, un calendario di conversazioni aperte al<\/strong><br \/>\n<strong>pubblico moderate da Cristiana Perrella<\/strong>. <strong>Gli incontri verteranno su arte, architettura e musica, come<\/strong><br \/>\n<strong>occasioni di approfondimento della poetica del grande artista italiano<\/strong> conosciuto in tutto il mondo, che si confronter\u00e0 con personalit\u00e0 internazionali della scena culturale contemporanea.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione<\/strong><br \/>\n<strong>Giuseppe Penone. Impronte di luce proseguir\u00e0 fino a domenica 16 febbraio 2025,<\/strong> offrendo al pubblico la possibilit\u00e0 di scoprire il film Memoria dei fluidi, con la regia di Giampaolo Penco.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dare avvio alla serie, venerd\u00ec 10 gennaio 2025 alle ore 18.30, l\u2019incontro Il bosco sacro di La Tourette con Giuseppe Penone e Fr\u00e8re Marc Chauveau. Padre domenicano e storico dell&#8217;arte, dal 2009 Chauveau cura mostre d&#8217;arte contemporanea, invitando gli artisti, tra cui anche Giuseppe Penone nel 2022, a stabilire un dialogo tra le proprie opere e l\u2019architettura di Le Corbusier. La lezione di Le Corbusier e in particolare il suo Modulor sono infatti alla base della serie Impronte di luce.<br \/>\nSi prosegue marted\u00ec 28 gennaio 2025, sempre alle 18.00, con L\u2019impronta \u201cecologica\u201d che vede la<br \/>\npartecipazione degli architetti Hala Ward\u00e9 e Stefano Boeri. Ward\u00e9 \u00e8 la fondatrice di HW architecture,<br \/>\nstudio di architettura che ha collaborato negli anni con diversi artisti contemporanei. In occasione della progettazione del Louvre Abu Dhabi, Ward\u00e9 ha invitato Giuseppe Penone a realizzare l\u2019installazione site-specific Germination (2017).<br \/>\nLa programmazione si conclude gioved\u00ec 13 febbraio con un doppio appuntamento che saluta la mostra Impronte di luce. Alle 18.30, Giuseppe Penone dialoga con Carolyn Christov Bakargiev, nell\u2019ambito del&#8217;incontro Trecento milioni di anni. A seguire, dalle 19.30, il palco dell\u2019auditorium della Fondazione Ferrero ospita un concerto esclusivo del compositore e pianista italiano apprezzato in tutto il mondo Ludovico Einaudi.<br \/>\n<strong>Alba<\/strong><br \/>\n<strong>Fondazione Ferrero<\/strong><\/p>\n<p>________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-2oPCMJOURNAL_Winter-2024-4.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141607\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-2oPCMJOURNAL_Winter-2024-4-273x300.gif\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-2oPCMJOURNAL_Winter-2024-4-273x300.gif 273w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-2oPCMJOURNAL_Winter-2024-4-768x843.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TORINO &#8211; Fondazione Merz<\/strong><br \/>\n<strong>14 &#8211; 15.01.2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libert\u00e0 di avere tre idee contrastanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione del centenario dalla nascita di Mario Merz<\/strong><br \/>\nFondazione Merz presenta il simposio Libert\u00e0 di avere tre idee contrastanti, testimonianze, incontri,<br \/>\npercorsi: un racconto corale in occasione dell\u2019anniversario dei 100 anni dalla nascita di Mario Merz che prende vita <strong>marted\u00ec 14 e mercoledi 15 gennaio 2025 negli spazi di via Limone, 24 &#8211; Torino.<\/strong><br \/>\nTra i relatori partecipanti: Elisabetta Benassi, Mariano Boggia, Luisa Borio, Manuel Borja-Villel, Bruno Cor\u00e0,Costantino D\u2019orazio, Danilo Eccher, Rudi Fuchs, Fiammetta Griccioli, Samuel Gross, Matilde Guidelli-Guidi,Daniela Lancioni, Lisa Le Feuvre, Francesco Manacorda, Beatrice Merz, Bartolomeo Pietromarchi, PietroRigolo, Dieter Schwarz, Antonella Soldaini, Simon Starling, Vicente Todol\u00ed, Giorgio Verzotti In occasione del centenario dalla nascita di Mario Merz, la Fondazione Merz presenta Libert\u00e0 di avere tre idee contrastanti, il simposio dedicato all&#8217;artista che si sviluppa come un racconto corale su Mario Merz e il suo pensiero, in continua evoluzione e aperto alla pluralit\u00e0 di visioni.<br \/>\n<strong>Nelle due giornate di marted\u00ec 14 e mercoled\u00ec 15 gennaio 2025, studiosi, critici, storici dell&#8217;arte e artisti,<\/strong><strong>partendo dalla propria esperienza specifica, si alterneranno per offrire testimonianze, approfondimenti<\/strong> e riflessioni che valorizzano la conoscenza sul suo lavoro e sul suo lascito.<br \/>\n<strong>Torino<\/strong><br \/>\n<strong>Fondazione Merz<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TORINO &#8211; Pinacoteca Agnelli<\/strong><br \/>\n<strong>15.01.2025 ore 18:00<\/strong><br \/>\nPresentazione pubblicazione della mostra<br \/>\n<strong>SALVO. Arrivare in tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pinacoteca Agnelli presenta mercoled\u00ec 15 gennaio 2025 alle ore 18:00 la pubblicazione della mostra Salvo.Arrivare in tempo, edita da JRP Editions, presso il book corner della Pinacoteca Agnelli.<br \/>\nAlla presentazione interverranno, oltre a Sarah Cosulich e Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti, le autrici e gli autoriVal\u00e9rie Da Costa, storica d\u2019arte e curatrice, Giorgio Di Domenico, storico dell\u2019arte, Mario Garc\u00eda Torres,artista, e Alison Gingeras, curatrice e scrittrice.<br \/>\nIl volume, a cura di Sarah Cosulich &amp; Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti, offre un\u2019immagine esaustiva della praticadell\u2019artista e contribuisce alla vasta letteratura critica sul lavoro di Salvo attraverso gli sguardi inediti diquattro autrici e autori internazionali, invitati a concentrarsi su alcuni aspetti della sua ricerca. Pubblicato in italiano e inglese, il libro ricalca la struttura della mostra: suddiviso in otto capitoli, riporta una documentazione fedele dell\u2019allestimento, numerosi dettagli delle opere esposte, alcuni focus sui cicli di particolare importanza e una selezione di contenuti inediti.<br \/>\n<strong>Torino<\/strong><br \/>\n<strong>Pinacoteca Agnelli<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MILANO &#8211; Fondazione ICA\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>16.01 &#8211; 15.03.2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lonely Are All Bridges. Birgit J\u00fcrgenssen e Cinzia Ruggeri<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini<\/strong><br \/>\nFondazione ICA Milano inaugura la programmazione espositiva del 2025 con un progetto espositivo<br \/>\nbipersonale, con la eccezionale curatela dell\u2019artista Maurizio Cattelan e Marta Papini.<br \/>\nLa mostra si intitola Lonely Are All Bridges. Birgit J\u00fcrgenssen e Cinzia Ruggeri e sar\u00e0 aperta al pubblico da gioved\u00ec 16 gennaio a sabato 15 marzo 2025.<br \/>\nL\u2019esposizione celebra il lavoro di due artiste iconiche, Birgit J\u00fcrgenssen (Vienna, 1949 \u2013 2003) e Cinzia<br \/>\nRuggeri (Milano, 1942 \u2013 2019), mai incontratesi di persona, ma idealmente in dialogo attraverso le loro opere, visioni e riflessioni.<br \/>\nIl titolo della mostra \u00e8 tratto da un verso della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, \u201clonely are all<br \/>\nbridges\u201d, che sintetizza lo spirito sperimentale di due artiste il cui lavoro si spinge oltre le convenzioni,<br \/>\nsfida i confini tra arti e costruisce ponti in grado di attraversare discipline differenti, trasformando il<br \/>\nquotidiano in un racconto dalla forte dimensione critica. Nate alla fine degli anni Quaranta e formatesi<br \/>\nnegli anni Sessanta, entrambe hanno affrontato il ruolo della donna nella societ\u00e0, intrecciando<br \/>\ntematiche legate al corpo, all\u2019identit\u00e0 e alla trasformazione. La comune fascinazione per l\u2019ornamento e<br \/>\nl\u2019accessorio, interpretati come un\u2019estensione del corpo e strumento di conquista del proprio spazio,<br \/>\ntraccia il filo rosso di un\u2019esposizione che invita a riflettere sulla relazione tra estetica, politica e identit\u00e0<br \/>\nche innerva tuttora il nostro orizzonte quotidiano.<br \/>\nL\u2019esposizione riunisce le ricerche di due figure fondamentali dell\u2019arte contemporanea, interpretate per<br \/>\nl\u2019occasione dalla visione curatoriale di Maurizio Cattelan e Marta Papini e raccontate al pubblico con<br \/>\nun\u2019inedita chiave di lettura. La mostra \u00e8 resa possibile dalla collaborazione dell\u2019Estate di Birgit<br \/>\nJ\u00fcrgenssen, Vienna e dall\u2019archivio Cinzia Ruggeri, Milano.<br \/>\n<strong>Milano<\/strong><br \/>\n<strong>Fondazione ICA Milano<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-lodi-PCMJOURNAL_Winter-2024-7.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141612\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-lodi-PCMJOURNAL_Winter-2024-7-275x300.gif\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-lodi-PCMJOURNAL_Winter-2024-7-275x300.gif 275w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-lodi-PCMJOURNAL_Winter-2024-7-768x839.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LODI &#8211; Platea Palazzo Galeano<\/strong><br \/>\n<strong>25.01 &#8211; 16.03.2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le piangenti<\/strong><br \/>\n<strong>Una mostra di Marco De Sanctis<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea Palazzo Galeano prosegue nel programma degli i<strong>nterventi di artisti dedicati all\u2019indagine sulla<\/strong><br \/>\n<strong>rinegoziazione dei concetti di natura\/artificio e natura\/cultura, legandoli al territorio lodigiano in chiave <\/strong><strong>di antropologia del paesaggio,<\/strong> dove gli elementi naturali diventano co-autori del lavoro artistico.<br \/>\n<strong>L\u2019installazione di Luca Boffi nel 2022 utilizzava una nebbia artificiale per comporre un paesaggio sempre mutevole nella vetrina fino all\u2019offuscamento totale dello sguardo; la scultura di Fabio Roncato nel 2023 utilizzava la forza della corrente del fiume per comporre, tramite lo sversamento di cera fusa nell\u2019acqua, l\u2019acquisizione dei un calco dell\u2019attimo della potenza del fiume;<\/strong> <strong>nel 2024 Mariateresa Sartori utilizzava il vento sulle rive dell\u2019Adda per \u201cscrivere\u201d il suo lavoro; nel 2025 Marco De Sanctis utilizza le precipitazioni meteorologiche come matrice morfogenetica e alchemica per il suo lavoro.<\/strong><br \/>\n<strong>Marco De Sanctis (1983) \u00e8 nato a Milano, ma \u00e8 cresciuto nella pianura lodigian<\/strong>a, assorbendone le solitudini, le umide densit\u00e0 e la materialit\u00e0 terrigna. Si trasferisce a studiare a Bruxelles, dove rimane poi a vivere e a sviluppare il suo percorso artistico in una climatologia altrettanto umida e in un ambiente artistico fertile e multiculturale. Come si legge nella sua biografia, il suo dispositivo di pensiero si addensa intorno ai temi dello \u201cstatuto dell\u2019immagine, la nozione di tempo e l\u2019atto di creazione\u201d. In un continuo movimento tra lo scultoreo, l\u2019alchemico, la reazione chimica, la forza dell\u2019energia primaria e l\u2019appropriazione di immagini dalla storia dell\u2019arte e dalla storia culturale, produce materialit\u00e0 visiva di parole su sfere di marmo, rotture gestuali di lastre di vetro Blu di Prussia, reazioni di ossidi metallici con precipitazioni atmosferiche, trasferimento su carta della forma di spade rituali tramite il fuoco, utilizzo di frammenti di sculture classiche o monumenti funebri con impiantati elementi naturali sulla fronte e lasciati reagire, attraverso l\u2019apposizione di ossidi, sotto la pioggia.<br \/>\n<strong>Lodi<\/strong><br \/>\n<strong>Platea Palazzo Galeano<\/strong><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TORINO &#8211; Fondazione Merz<\/strong><br \/>\n<strong>20.02 &#8211; 18.05.2025<\/strong><br \/>\n<strong>Deadhead<\/strong><br \/>\nUna mostra di Yto Barrada<br \/>\nMario Merz Prize<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Merz a Torino presenta, <strong>da gioved\u00ec 20 febbraio a domenica 18 maggio 2025, la mostra<\/strong><br \/>\n<strong>dell\u2019artista Yto Barrada intitolata DEADHEAD, a cura di Davide Quadrio con Giulia Turcon<\/strong>i e realizzata <strong>in collaborazione con il MAO Museo d\u2019Arte Orientale di Torino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo della mostra, <strong>DEADHEAD, rimanda alla pratica agricola di rimuovere foglie e fiori appassiti di una pianta per stimolarne la crescita.<\/strong> Riprendendo la metafora di un ritorno all\u2019essenziale per <strong>liberare nuove energie, l\u2019esposizione accoglie le opere pi\u00f9 rappresentative della ricerca artistica di Yto Barrada,<\/strong> tra cui film, sculture, installazioni, tessuti e stampe, alcune delle quali appositamente realizzate per l\u2019occasione.Tra echi, rimandi e sperimentazioni visive presenti in mostra,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Yto Barrada trae ispirazione dalla teoria del colore dell\u2019artista, collezionista e filantropa Emily Noyes Vanderpoel (1842 \u2013 1939), descritta nel libro ColorProblems: A Practical Manual for the Lay Student of Color (New York, 1902).<\/strong> Il volume mostrava le <strong>rivoluzionarie tavole di analisi del colore dell\u2019autrice, dove le immagini degli oggetti sono trasformate e tradotte in griglie geometriche.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yto Barrada reinterpreta in maniera analoga la storia attraverso gesti contemporanei legati alla natura<br \/>\ndegli oggetti esposti. Nella serie Color Analysis, presentata in anteprima al MAO Museo d\u2019Arte Orientale all\u2019interno della mostra Trad u\/i zioni d\u2019Eurasia (2023-24), l\u2019artista propone griglie di velluto tinte a mano in cui applica la tecnica di Vanderpoel per trasformare immagini che trae dalla collezione personale di antichit\u00e0 di Vanderpoel, dalle opere selezionate dalla collezione d&#8217;arte islamica del MAO e da un disegno di Marisa Merz. I pigmenti naturali impiegati nell\u2019opera sono realizzati in The Mothership, un <strong>progetto artistico ideato da Barrada come un &#8220;eco-campus femminista<\/strong>&#8221; per la coltivazione, la produzione e l&#8217;<strong>apprendimento delle tinture naturali e delle tradizioni indigene radicali perdute, nel suo giardino a Tangeri in Marocco.<\/strong><br \/>\n<strong>Torino<\/strong><br \/>\n<strong>Fondazione Merz<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-reale-palazzPCMJOURNAL_Winter-2024-9.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141614\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-reale-palazzPCMJOURNAL_Winter-2024-9-275x300.gif\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-reale-palazzPCMJOURNAL_Winter-2024-9-275x300.gif 275w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-reale-palazzPCMJOURNAL_Winter-2024-9-768x839.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MILANO &#8211; Palazzo Reale<\/strong><br \/>\n<strong>26.02 &#8211; 22.06.2025<\/strong><br \/>\n<strong>Leonor Fini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Tere Arcq e Carlos Mart\u00edn<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Palazzo Reale a Milano \u00e8 in programma <strong>da mercoled\u00ec 26 febbraio a domenica 22 giugno 2025 una<\/strong><br \/>\n<strong>delle pi\u00f9 importanti e complete retrospettive mai dedicate a Leonor Fini (Buenos Aires, 1907 &#8211; Parigi,<\/strong><br \/>\n<strong>1996<\/strong>),un viaggio nell\u2019<strong>universo visionario e ribelle dell\u2019artista italo-argentina<\/strong>. La mostra, a cura di Tere<br \/>\nArcq e Carlos Mart\u00edn, \u00e8 promossa dal Comune di Milano &#8211; Cultura e prodotta da Palazzo Reale e MondoMostre, con il supporto dell\u2019Estate di Leonor Fini.<br \/>\nA distanza di <strong>quasi un secolo dalla sua prima personale d\u2019esordio a Milano negli spazi privati della<\/strong><br \/>\n<strong>Galleria Barbaroux nel 1929, Leonor Fini torna in citt\u00e0<\/strong> con una mostra che vuole celebrare l\u2019<strong>eclettismo e il genio di un\u2019artista poliedrica,<\/strong> in un percorso intellettuale che intreccia Italia e Francia, ricostruendo le <strong>tappe principali della sua carriera artistica e le influenz<\/strong>e che hanno plasmato la sua visione.<br \/>\nL\u2019esposizione rappresenta un momento cruciale per riscoprire la figura di Fini, restituendo nuova luce al suo lavoro, rivelandone il carattere pi\u00f9 profondo e oggi pi\u00f9 che mai influente.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Leonor Fini ha affrontato, solitaria e da ribelle, i temi della societ\u00e0 contemporanea,<\/strong> spaziando dalla <strong>messa in discussione del genere e dell\u2019identit\u00e0 ai modelli consolidati di famiglia, mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi dipinti sono popolati da <strong>figure femminili potenti, sfingi, donne-gatto e uomini ambigui, avvolti in atmosfere misteriose e a tratti inquietanti, dove dominano l\u2019enigma e il tragico.<\/strong> Esplorazioni <strong>psicoanalitiche ispirate dalle letture di Freud<\/strong>, che si manifestano attraverso le rappresentazioni del sogno e dell&#8217;inconscio.<br \/>\n<strong>Milano<\/strong><br \/>\n<strong>Palazzo Reale<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MILANO &#8211; MIA Photo Fair BNP Paribas<\/strong><br \/>\n<strong>20.03 &#8211; 23.03.2025<\/strong><br \/>\nMIA Photo Fair BNP Paribas<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La quattordicesima edizione<\/strong><br \/>\nSi terr\u00e0 <strong>da gioved\u00ec 20 marzo a domenica 23 marzo 2025 la quattordicesima edizione di MIA Photo Fair <\/strong><strong>BNP Paribas, la fiera internazionale dedicata alla fotografia in Italia<\/strong> organizzata da Fiere di Parma e per il secondo anno <strong>diretta da Francesca Malgara<\/strong>. In occasione della nuova edizione, la manifestazione <strong>torna negli spazi di Superstudio Pi\u00f9, nel cuore di Via Tortona a Milano, d<\/strong>ove la fiera \u00e8 nata e si \u00e8 consolidata come punto di riferimento per la fotografia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Dialoghi\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019edizione 2025, c<\/strong>he realizza un <strong>vivido e ricco affondo nell\u2019universo della fotografia d\u2019arte evidenziando il ruolo trasversale<\/strong> e la capacit\u00e0 di attraversare i diversi linguaggi espressivi dello<strong> scenario artistico contemporaneo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 riconfermato il comitato di selezione che affiancher\u00e0 Francesca Malgara nella selezione dei progetti<br \/>\nespositivi della quattordicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas,<strong> composto da Domenico de Chirico, Emanuela Mazzonis di Pralafera e Rischa Paterlini.<\/strong><br \/>\nA ciascun membro del comitato scientifico \u00e8 affidata la curatela di una delle quattro sezioni fondamentali che innervano la manifestazione. Dalla Main Section, che accoglie una selezione di gallerie affermate nel panorama internazionale, si passa a Beyond Photography \u2013 Dialogue, la sezione<br \/>\nche esplora il confronto tra fotografia e altre forme della creativit\u00e0 artistica contemporanea, mentre Reportage Beyond Reportage \u00e8 dedicata alle diverse declinazioni e forme narrative che caratterizzano<br \/>\nil reportage. Non manca lo speciale focus dedicato all\u2019approfondimento di uno specifico Paese, che sar\u00e0 svelato nel corso dei prossimi mesi.<br \/>\n<strong>Milano<\/strong><br \/>\n<strong>MIA Photo Fair BNP Paribas<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-PAC-donna-muss-PCMJOURNAL_Winter-2024-11.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141613\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-PAC-donna-muss-PCMJOURNAL_Winter-2024-11-284x300.gif\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-PAC-donna-muss-PCMJOURNAL_Winter-2024-11-284x300.gif 284w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mostre-PAC-donna-muss-PCMJOURNAL_Winter-2024-11-768x812.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>MILANO &#8211; PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\n<strong>28.03 &#8211; 08.06.2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>Shirin Neshat<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Diego Sileo e Beatrice Benedetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano presenta la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prima ampia mostra personale in Italia <\/strong><strong>dell&#8217;artista iraniana Shirin Neshat, che attraverso le sue opere filmiche e fotografiche esplora le rappresentazioni identitarie del femminile e del maschile nella sua cultura.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle <strong>tormentate fotografie di donne, con il volto segnato da calligrafie in farsi o che indossano l\u2019hijab <\/strong><strong>impugnando pistole,<\/strong> lo sguardo della<strong> donna diventa uno strumento di comunicazione potente e pericoloso.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Tramite la poesia e la calligrafia<\/strong> vengono<strong> esaminati concetti come il martirio, lo spazio dell\u2019esilio e le questioni di identit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua pratica l\u2019artista utilizza un immaginario poetico per affrontare i temi del genere e della societ\u00e0, dell\u2019individuo e della collettivit\u00e0 e del rapporto dialettico tra passato e presente, attraverso la<br \/>\nlente delle sue esperienze di appartenenza e di esilio.<br \/>\n<strong>Milano<\/strong><br \/>\n<strong>PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea<\/strong><\/p>\n<p>_____________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mostre-as-piante-PCMJOURNAL_Winter-2024-12.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-141609\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mostre-as-piante-PCMJOURNAL_Winter-2024-12-300x276.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mostre-as-piante-PCMJOURNAL_Winter-2024-12-300x276.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mostre-as-piante-PCMJOURNAL_Winter-2024-12-768x707.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/mostre-as-piante-PCMJOURNAL_Winter-2024-12-326x300.gif 326w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENEZIA &#8211; Palazzo Grassi<\/strong><br \/>\n<strong>06.04.2025 &#8211; 04.01.2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tatiana Trouv\u00e9. La strana vita delle cose<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Caroline Bourgeois e James Lingwood<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Palazzo Grassi, Pinault Collection dedica un\u2019importante <strong>mostra personale all\u2019artista Tatiana Trouv\u00e9<\/strong><br \/>\n<strong>(Cosenza, Italia) a cura di Caroline Bourgeois,<\/strong> conservatrice capo presso la Pinault Collection, e James Lingwood, curatore indipendente ed ex co-direttore di Artangel. Concepita in stretta collaborazione con l\u2019artista, \u00e8 la prima grande monografica di Tatiana Trouv\u00e9 in Italia e risponde all\u2019invito carte blanche che la Pinault Collection rivolge ai protagonisti dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua mostra pi\u00f9 ambiziosa ad oggi, <strong>l\u2019artista trasforma il grandioso interno di Palazzo Grassi in un vasto labirinto di spazi fisici e immaginari, popolato da opere scultoree e disegni dove si intrecciano mondi interiori ed esteriori e dove ricordi, sogni e immaginazione convergono.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla <strong>grande scultura site-specific<\/strong> che l\u2019artista ha concepito <strong>per l\u2019atrio di Palazzo Grassi, la mostra presenta numerose nuove sculture,<\/strong> insieme a opere della serie The Guardians, a una selezione di <strong>grandi disegni della serie Les Dessouvenus e a 70 opere su carta<\/strong> dal suo studio mai esposti prima. Un nucleo di oltre venti opere proviene dalla Pinault Collection. In alcune delle sculture e delle opere su carte pi\u00f9 recenti \u00e8 evidente <strong>la traccia che hanno lasciato nell\u2019artista alcuni eventi drammatici, come le rivolte civili nelle strade vicino al suo studio a Montreuil in Francia nell\u2019estate 2023 o il trauma della pandemia del 2020, riportata sulle prime pagine di giornali del mondo su cui Tatiana Trouv\u00e9 disegna durante le settimane di isolamento.<\/strong> Nel lavoro di Tatiana Trouv\u00e9 sono presenti anche <strong>richiami di culture distanti e strumenti di conoscenza alternativi come le carte nautiche o astronomiche, un patrimonio di oggetti e simboli raccolti durante i suoi viaggi.<\/strong><br \/>\n<strong>Venezia<\/strong><br \/>\n<strong>Palazzo Grassi<\/strong><\/p>\n<p>___________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MATERA &#8211; Parco Archeologico di Herakleia, Policoro (MT)<\/strong><br \/>\n<strong>Primavera 2025<\/strong><br \/>\n<strong>Siris<\/strong><br \/>\n<strong>Opere di Gijs Van Vaerenbergh, Selva Aparicio e Max Magaldi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siris \u00e8 il progetto di valorizzazione artistica per il <strong>Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT) a cura di STUDIO STUDIO STUDIO, il lab interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi,<\/strong> con la direzione artistica di Antonio Oriente, le opere del duo belga Gijs Van Vaerenbergh, dell\u2019artista spagnola Selva Aparicio e dell\u2019artista e musicista italiano Max Magaldi. L\u2019intera esperienza progettuale e le varie fasi di realizzazione saranno raccontate dal regista Giovanni Troilo in un documentario dedicato a Siris.<br \/>\nSiris rientra nel progetto di \u201cValorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo\u201d, promosso dal Ministero della Cultura e coordinato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Basilicata nell\u2019ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) \u201cCultura e Sviluppo\u201d Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. Il Parco Archeologico di Herakleia \u00e8 uno dei siti compresi nella rete dei Musei e Parchi<br \/>\nArcheologici Nazionali gestiti dalla Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata.<br \/>\nSiris ha carattere sperimentale e verte sull<strong>\u2019interpretazione artistica autoriale dei resti archeologici, della loro storia e dell\u2019ecosistema attuale, costruendo interventi reversibili e non invasivi, che si inseriscono nel paesaggio senza intaccare in maniera definitiva l\u2019integrit\u00e0 materiale.<\/strong> Le opere costituiscono insieme un elemento di importanza centrale ai fini del c<strong>ompletamento dell\u2019Ecomuseo Archeologico, immaginato per ridare luce ai reperti delle colonie greche che qui si insediarono a partire dal VII secolo a.C. e per rinsaldare la relazione tra queste presenze, il vicino Museo Archeologico Nazionale della Siritide e il contesto circostante,<\/strong> a sua volta ridefinito da una serie di azioni volte a garantirne una migliore fruizione.<br \/>\nLa realizzazione delle opere \u00e8 iniziata a settembre 2024 e sar\u00e0 completata nella primavera del 2025.<br \/>\n<strong>Policoro (MT)<\/strong><br \/>\n<strong>Parco Archeologico di Herakleia<\/strong><\/p>\n<p>___________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MONTALCINO &#8211; Artisti per Frescobaldi<\/strong><br \/>\n<strong>settembre 2025<\/strong><br \/>\n<strong>Artisti per Frescobaldi<\/strong><br \/>\n<strong>La settima edizione<\/strong><br \/>\nAl via la VII edizione di Artisti per Frescobaldi, linea di interventi in arte contemporanea concepita<br \/>\ndall\u2019azienda Frescobaldi per promuovere l\u2019arte contemporanea attraverso un dialogo profondo con<br \/>\nil territorio e l\u2019eredit\u00e0 della Tenuta CastelGiocondo a Montalcino, alla sua settima edizione.<br \/>\nLa nuova edizione del progetto ideato da Tiziana Frescobaldi e curato da Ludovico Pratesi vede<br \/>\ncoinvolte due artiste di rilevanza internazionale, l\u2019italiana Giulia Cenci e la coreana Sunmin Park,<br \/>\naccanto a un\u2019ulteriore evoluzione, che vede per la prima volta l\u2019attivazione di una collaborazione tra<br \/>\nArtisti per Frescobaldi e un\u2019istituzione museale italiana.<br \/>\nLe pratiche artistiche di Giulia Cenci e Sunmin Park esplorano il rapporto tra essere umano e<br \/>\nambiente a partire da due prospettive diverse ma complementari. Giulia Cenci gioca sul dialogo<br \/>\ntra elementi naturali e artificiali creando sculture complesse e ibride ispirate alla condizione del<br \/>\nmondo post-Antropocene, mentre Sunmin Park coltiva una riflessione incentrata sulle tematiche<br \/>\necologiche e sulle molteplici relazioni tra uomo, natura e architettura.<br \/>\n<strong>Montalcino<\/strong><br \/>\n<strong>Tenuta di Castelgiocondo<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA &#8211; La Quadriennale d\u2019Arte 2025<\/strong><br \/>\n<strong>ottobre 2025 &#8211; gennaio 2026<\/strong><br \/>\n<strong>Fantastica<\/strong><br \/>\n<strong>La 18a edizione della Quadriennale d\u2019Arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intitola Fantastica la 18a Quadriennale d\u2019arte che si svolger\u00e0 al <strong>Palazzo Esposizioni Roma da<\/strong><br \/>\n<strong>ottobre 2025 a gennaio2026 con la presidenza di Luca Beatrice<\/strong>. La Quadriennale d\u2019arte \u00e8 la principale <strong>esposizione periodica dedicata all\u2019arte italiana contemporanea<\/strong>. Partner istituzionale della mostra \u00e8 il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea.<br \/>\nFantastica \u00e8 il grande progetto espositivo corale che racconta la scena attuale dell\u2019arte contemporanea italiana postDuemila, scandita in cinque diversi capitoli, esito dei punti di vista offerti<br \/>\ndai curatori Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco<br \/>\nStocchi, Alessandra Troncone.<br \/>\nIn controcanto a Fantastica, Fondazione La Quadriennale di Roma presenta un ulteriore progetto espositivo di taglio storico, dedicato alla Quadriennale d\u2019arte del 1935, intitolato I giovani e i maestri.<br \/>\nLa Quadriennale del \u201935, con la curatela di Walter Guadagnini e realizzato in collaborazione con l\u2019Archivio Biblioteca della Quadriennale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra intende raccontare quella che \u00e8 passata alla storia come la pi\u00f9 importante rassegna di arte italiana degli anni Trenta: la II Quadriennale d\u2019arte, tenutasi nel 1935 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento di entrambe le mostre \u00e8 firmato da Studio BRH+ di Marco Rain\u00f2 e Barbara Brondi.<br \/>\nUn progetto speciale, a cura di Christian Caliandro, si svilupper\u00e0 in parallelo alla preparazione della<br \/>\n18a Quadriennale d\u2019arte e sar\u00e0 dedicato alla percezione dell\u2019arte contemporanea italiana all\u2019estero.<br \/>\n<strong>Roma<\/strong><br \/>\n<strong>18a Quadriennale d\u2019Arte<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TORINO &#8211; Artissima<\/strong><br \/>\n<strong>30.10 &#8211; 2.11.2025<\/strong><br \/>\n<strong>Trentaduesima edizione<\/strong><br \/>\nArtissima Internazionale d\u2019Arte Contemporanea di Torino \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019unica fiera in Italia esclusivamente<\/strong><br \/>\n<strong>dedicata all&#8217;arte contemporanea.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dalla sua fondazione nel 1994, unisce la presenza nel<br \/>\nmercato internazionale a una grande attenzione per la sperimentazione e la ricerca.<br \/>\nL\u2019organizzazione di Artissima \u00e8 curata da Artissima srl, societ\u00e0 della Fondazione Torino Musei,<br \/>\ncostituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di<br \/>\nArtissima appartiene a Citt\u00e0 di Torino, Regione Piemonte e Citt\u00e0 Metropolitana di Torino.<br \/>\nArtissima viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio,<br \/>\ncongiuntamente a Fondazione CRT, Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT,<br \/>\nFondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.<br \/>\nTorino<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>_________________________________________________________<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>TUTTI GLI INDIRIZZI<\/strong><\/p>\n<p>MILANO<br \/>\n27.11.2024 &#8211; 09.02.2025<br \/>\nPAC Padiglione d\u2019Arte<br \/>\nContemporanea<br \/>\nMarcello Maloberti<br \/>\n12.12.2024 &#8211; 15.03.2025<br \/>\nFondazione ICA Milano<br \/>\nAugustas Serapinas<br \/>\nWooden Travel<br \/>\n12.12.2024 &#8211; 16.03.2025<br \/>\nFondation Cartier &#8211; Triennale<br \/>\nMilano<br \/>\nIl Nostro Tempo.<br \/>\nCin\u00e9FondationCartier<br \/>\n14.11.2024 &#8211; 30.06.2025<br \/>\nGalleria Campari<br \/>\nBold! Declinazioni<br \/>\ntipografiche Campari<br \/>\nTORINO<br \/>\n28.10.2024 &#8211; 02.02.2025<br \/>\nFondazione Merz<br \/>\nQualcosa che toglie il peso\u2026<br \/>\nche mantiene l\u2019assurdit\u00e0 e la<br \/>\nleggerezza della favola\u2026<br \/>\n29.10.2024 &#8211; 12.01.2025<br \/>\nMAUTO<br \/>\nCristian Chironi. Torino Stop<br \/>\n31.10.2024 &#8211; 23.03.2025<br \/>\nCastello di Rivoli<br \/>\nMutual Aid. Arte in<br \/>\ncollaborazione con la natura<br \/>\n01.11.2024 &#8211; 25.05.2025<br \/>\nPinacoteca Agnelli<br \/>\nSalvo. Arrivare in tempo<br \/>\n14.11.2024 &#8211; 30.06.2025<br \/>\nMAUTO<br \/>\n125 VOLTE FIAT<br \/>\n19.12.2024<br \/>\nCastello di Rivoli<br \/>\n40 anni del Castello di Rivoli<br \/>\nVENEZIA<br \/>\n17.03.2024 \u2013 06.01.2025<br \/>\nPalazzo Grassi,<br \/>\nJulie Mehretu. Ensemble<br \/>\n10.12.2024 &#8211; 10.02-2025<br \/>\nLinli Art Space<br \/>\nWhere Silence Dwells<br \/>\nMODENA<br \/>\n13.09.2024 &#8211; 09.02.2025<br \/>\nLa Galleria BPER Banca<br \/>\nPsiche allo specchio. Omnia<br \/>\nvincit amor<br \/>\nVERONA<br \/>\n25.09.2024 &#8211; 06.01.2025<br \/>\nEARTH Foundation<br \/>\nLorenzo Vitturi. Paesaggio in<br \/>\ntransizione<br \/>\n25.09.2024 &#8211; 01.03.2025<br \/>\nEARTH Foundation<br \/>\nFortunato Depero. Sete di<br \/>\nFuturismo, fame d\u2019America<br \/>\nPRATO<br \/>\n26.09.2024 \u2013 02.02.2025<br \/>\nCentro Pecci di Prato<br \/>\nLouis Fratino. Satura<br \/>\n14.12.2024 &#8211; 11.05.2025<br \/>\nCentro Pecci di Prato<br \/>\nMargherita Manzelli<br \/>\nLe signorine<br \/>\n14.12.2024 &#8211; 11.05.2025<br \/>\nCentro Pecci di Prato<br \/>\nPeter Hujar<br \/>\nAzioni e ritratti \/ Viaggi in Italia<\/p>\n<p>OLZAI &#8211; NUORO &#8211; SARDEGNA<br \/>\n19.10.2024 &#8211; 31.03.2025 IV<br \/>\nBiennale di incisione<br \/>\nCarmelo Floris<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\n02.10.2024 &#8211; 11.01.2025<br \/>\nFondazione Pastificio Cerere<br \/>\nAngels.<br \/>\n06.12.2024 &#8211; 01.02.2025<br \/>\nGagosian<br \/>\nGerhard Richter<br \/>\n12.12.2024 &#8211; 23.02.2025<br \/>\nDGCC e MUFOCO<br \/>\nGabriele Basilico. Roma<br \/>\n06.12.2024 &#8211; 07.03.2025<br \/>\nFondazione Nicola Del Roscio<br \/>\nEn Sc\u00e8ne. Yves Saint Laurent<br \/>\nARZIGNANO<br \/>\n04.10.2024 &#8211; 25.01.2025<br \/>\nAtipografia<br \/>\nTarcisio Veloso. Olhares<br \/>\nBRESCIA<br \/>\n18.10.2024 &#8211; 12.01.2025<br \/>\nLa Galleria BPER Banca<br \/>\nPrima. Che io possa andare<br \/>\noltre<br \/>\n08.11.2024 &#8211; 23.02.2025<br \/>\nFondazione Brescia Musei<br \/>\nKhalid Albaih. La stagione<br \/>\ndella migrazione a nord<br \/>\nEdizione_Dicembre 2024<br \/>\nALBA<br \/>\n26.10.2024 &#8211; 16.02.2025<br \/>\nFondazione Ferrero<br \/>\nGiuseppe Penone. Impronte di luce<br \/>\nCUNEO<br \/>\n30.11.2024 &#8211; 30.03.2025<br \/>\nFondazione CRC e Intesa<br \/>\nSanpaolo<br \/>\nCanaletto, Van Wittel, Bellotto<br \/>\nTRIESTE<br \/>\n06.12.2024 &#8211; 09.11.2025<br \/>\nMuseo e Parco del Castello di Miramare<br \/>\nNaturae<br \/>\nTHIENE<br \/>\n14.12.2024 &#8211; 01.03.2025<br \/>\nFondazione Bonollo<br \/>\nChiara Enzo. Fragments of Reality<br \/>\nCecilia De Nisco.Stavo cercando il tuo cuore l\u00ec<br \/>\ndentro ma ho trovato solo latte<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2025 mostre da non perdere in tutta Italia Date e luoghi delle mostre tra le pi\u00f9 importanti per il prossimo anno ALBA &#8211; Fondazione Ferrero<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":141619,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141592"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=141592"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":141624,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/141592\/revisions\/141624"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/141619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=141592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=141592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=141592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}