{"id":142178,"date":"2025-01-10T20:31:42","date_gmt":"2025-01-10T19:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142178"},"modified":"2025-01-10T20:31:42","modified_gmt":"2025-01-10T19:31:42","slug":"como-per-la-pace-miniartextil-martedi-14-gennaio-appuntamento-a-ingresso-gratuito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142178","title":{"rendered":"Como per la PACE &#8211; Miniartextil marted\u00ec 14 gennaio appuntamento a ingresso gratuito"},"content":{"rendered":"<p>14 gennaio &#8211; Interfedi a Miniartextil 33<\/p>\n<p>L&#8217;arte come preghiera | Como fino al 9 febbraio 2025 |<\/p>\n<p>INSIEME PER LA PACE<\/p>\n<p>Marted\u00ec 14 gennaio dalle 18 alle 19 _ \u2018Minartextil e Tavolo Interfedi di Como \u201cInsieme per la pace\u2019.<\/p>\n<p>Un momento di preghiera nell\u2019ex Chiesa di San Pietro in Atrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni tradizione esprime la preghiera<\/strong> nei modi e nelle forme che gli sono propri. La pratica della preghiera, cos\u00ec come quella del silenzio, si ritrova in tutte le tradizioni di fede e ne esprime l\u2019anelito spirituale. In sintonia con il tema della mostra di <strong>coniugare l\u2019arte con la preghiera,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il Tavolo Interfedi di Como, che promuove il dialogo tra le diverse fedi delle comunit\u00e0 presenti sul territorio,<\/strong> dedicher\u00e0 nel mese della pace, un momento di suggestivo raccoglimento in cui rappresentanti delle principali comunit\u00e0 di fede della nostra citt\u00e0 pregheranno gli uni accanto agli altri, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partecipazione libera.<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Nell&#8217;ex chiesa di San Pietro in Atrio (vicino a Piazza Fedele) continua la mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MINIARTEXTIL 33<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cL\u2019ARTE COME PREGHIERA\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Como, 7 dicembre 2024 \u2013 9 febbraio 2025<\/p>\n<p>TRE SEDI IN CITTA&#8217;:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ex Chiesa di San Pietro in Atrio<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Spazio Natta<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Basilica di San Fedele<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8221; Pregare \u00e8 anche un&#8217;arte, un esercizio di bellezza, di canto, di liberazione interiore<\/strong>. \u00c8 ascesi e ascesa, \u00e8 impegno rigoroso, ma anche volo lieve e libero dell&#8217;anima verso Dio &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mons. Gianfranco Ravasi (Esercizi spirituali in Vaticano, 17-23 febbraio 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Associazione culturale ARTE&amp;ARTE, con il patrocinio e sostegno del Comune di Como e di Regione Lombardia, ha organizzato la trentatreesima edizione di MINIARTEXTIL 33, prestigiosa mostra internazionale dedicata alla fiber art contemporanea, che \u00e8 allestita nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele a Como fino al 9 febbraio, dal titolo \u201cL\u2019ARTE COME PREGHIERA\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TEMA<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In un\u2019epoca dominata dalla tecnologia, dalla frenesia e dalla conseguente ansia da prestazione<\/strong>, emerge con crescente forza <strong>l&#8217;esigenza di ritrovare una connessione profonda con la propria spiritualit\u00e0<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le risposte tecnologiche,<\/strong> per quanto efficaci e immediate, <strong>non possono colmare il vuoto esistenziale che molti sentono dentro di s\u00e9.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;La tecnologia apre nuove frontiere. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sta poi all\u2019uomo, a noi, usarle con consapevolezza<\/strong> <\/span>e con intelligenza\u2019 afferma il presidente di Arte&amp;Arte, Mimmo Totaro &#8211; In questo contesto, la richiesta di una spiritualit\u00e0 autentica diventa sempre pi\u00f9 impellente, un richiamo a incontrare se stessi nella verit\u00e0 della propria esistenza. La spiritualit\u00e0, vissuta nella sua forma pi\u00f9 intima, si esprime spesso attraverso la preghiera. Tuttavia, questa esperienza \u00e8 cos\u00ec personale che nessuna statistica pu\u00f2 veramente catturarne l&#8217;essenza. \u00c8 un momento di dialogo interiore che sfugge a ogni classificazione numerica.&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa necessit\u00e0 nasce &#8220;L\u2019arte come preghiera&#8221;, che ha voluto offrire agli artisti l\u2019opportunit\u00e0 di tradurre la propria preghiera interiore in arte, promuovendo un dialogo universale tra creativit\u00e0 e spiritualit\u00e0. Gli artisti, con la loro sensibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di sondare le profondit\u00e0 dell&#8217;animo umano, diventano custodi di segreti interiori, illuminando i percorsi della meditazione e della creazione. Nei momenti di riflessione e contemplazione, la bellezza dell&#8217;arte si trasforma in una fonte di ispirazione che eleva lo spirito e rinnova la speranza. Il processo creativo, simile a un rituale antico, richiama alla mente e al cuore una dimensione pi\u00f9 alta, simile a una preghiera che apre le porte alla spiritualit\u00e0. In questo spazio, ogni opera d&#8217;arte diventa una testimonianza del viaggio interiore dell&#8217;artista, un messaggio di speranza e di connessione spirituale che pu\u00f2 risuonare nel cuore di chiunque lo contempli.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Attraverso &#8220;L\u2019arte come preghiera&#8221;, si desidera non solo celebrare la creativit\u00e0, ma anche offrire una via per ritrovare quella dimensione spirituale che \u00e8 essenziale per il benessere e la realizzazione di ogni individuo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">GLI SPAZI E GLI ARTISTI<br \/>\nLa mostra coinvolge tre sedi espositive con opere che spaziano dai minitessili alle grandi installazioni, alle fotografie, fino a progetti multimediali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, via Odescalchi 3, Como<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Minitessili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ex Chiesa romanica di San Pietro in Atrio, &#8211; oggi trasformata da Comune di Como in uno spazio espositivo, custodisce<strong> al suo interno un affascinante pavimento in piastrelle bianche e nere, tipico degli edifici di culto paleocristiani lombardi<\/strong>, &#8211; \u00e8 il cuore storico della esposizione, dove sono esposti i minitessili, 54 opere di piccole dimensioni, accuratamente selezionate- su 130 ricevute &#8211; dalla giuria composta da Giulia Crivelli, Sergio Gaddi e Kimiyasu Kato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invito a partecipare alla <strong>mostra con le piccole opere tessili<\/strong> ha suscitato, come sempre, un enorme interesse, attirando ben <strong>130 artisti provenienti da 27 diverse nazioni<\/strong>, a testimonianza della sua rilevanza nel panorama artistico internazionale. L\u2019ampia partecipazione di artisti stranieri sottolinea l\u2019universalit\u00e0 e la trasversalit\u00e0 dell\u2019arte, un linguaggio capace di superare ogni confine e conflitto. Tra i partecipanti spiccano nomi come Manya Timenyk dall\u2019Ucraina, Lucia Bochow dalla Russia, Francisca Henneman dalla Germania, Assuncion Espada dalla Spagna e Joedy Martins dal Brasile, Estero Bornemisza dall\u2019Ungheria, Chiaki Dosho, Hiromi Murotani, Kaoru Nakano, Mihoko Sumi dal Giappone, Siyao Liu dalla Cina, P\u00e4ivi Fernstr\u00f6m, Minnamarina Tammi dalla Finlandia, Zane Shumeiko dalla Estonia, Anna Kola, Joanna Rudzinska dalla Polonia.., ognuno con opere che incarnano prospettive uniche e profonde radici culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I minitessili trovano posto al centro dello spazio espositivo, <strong>mentre la disposizione delle navate laterali e dell\u2019abside accoglie nove installazioni di grandi dimensioni,<\/strong> che circonderanno le opere centrali, creando un dialogo armonioso tra le diverse scale e interpretazioni artistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli artisti delle grandi opere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valeria Scuteri, (Stignano, Reggio Calabria 1953), vive a Moncalieri vicino a Torino. Sar\u00e0 presente con 3 opere in \u2018Trittico dedicato alla Vergine Maria 2019-2021\u2019: \u201cAnnunciazione \u201ce &#8216;L\u2019Angelo parti\u2019 da lei&#8217; (2020-2021); \u2018Piet\u00e0 Deposizione\u2019 (2019); \u2018Assunzione ritorno al Padre\u2019 (2019-20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valerio Gaeti (Guidizzolo, Mantova, 1951) vive a Cant\u00f9 in provincia di Como. L\u2019opera in esposizione \u00e8 &#8220;Corale&#8221;. Nel lavoro di Gaeti quindici pannelli lignei vengono accostati a formare un grande cerchio metallico di 2 metri di diametro. Quasi fosse un rosone scolpito sulla facciata di una pieve, lascia un vuoto al centro, spazio laminare di apertura sull&#8217;altrove, in attesa di accogliere il transitare della luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elena Borghi (Como) presenter\u00e0 &#8220;Respirare il silenzio&#8221;(2024), (misure h.400&#215;100 cm.) realizzata silenzio, cucire i tessuti preziosi assemblandoli con cura. Una meditazione per arrivare alla fine e decidere di annullare quasi tutto il colore delle stoffe e nasconderle con il bianco, respirando la figura della donna&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elizabeth Aro, nata in Argentina, ha vissuto in Spagna per 15 anni, ora vive e lavora in Italia e sar\u00e0 presente con \u2018Santa Sangre\u2019 (2015) opera di grande impatto visivo formata da 16 parti lunghe 9 metri che si sviluppano come lingue di fuoco. La struttura avvolge lo spazio e catalizza lo sguardo dello spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio Bernardo, comasco e vincitore del premio Arte&amp;Arte Miniartextil 2023 (con \u201cLa sirena veste\u201d) presenta \u2018Un personale luogo di connessione\u2019: Dimora o spazio personale dove un pensiero pu\u00f2 diventare meditazione. In questo singolare luogo, le nostre riflessioni si elevano verso l\u2019alto con l\u2019aiuto di sottili e leggere ramificazioni, immaginando una celestiale connessione con l\u2019aldil\u00e0, la pi\u00f9 cara e sacra per noi. Tecnica mista e materiale usato: rami di tiglio, listelli di legno, garza, semi di miglio. Altezza dell\u2019opera, 4.50 m.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrizia Guerresi Maimouna (Pove del Grappa, 1951) \u00e8 un&#8217;artista multimediale Italo-Senegalese, che lavora con fotografia, scultura, video e installazioni. L\u2019opera che esposta \u00e8 \u2018Unknown Map- Senegal\u2019 una serie di manufatti creati per celebrare e riportare alla luce poetesse mistiche sufi, esplorate attraverso fonti letterarie e corali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivide Mantero, (Milano 1962), fotografa, nel 1999 si trasferisce a Zanzibar, Tanzania dove \u00e8 rimasta per quasi 20 anni, ora vive in Portogallo, a Cascais. L\u2019opera che presenta \u00e8 \u2018Vento\u2019 nata dalla fortuna di vivere in un posto dove ogni elemento diventa fonte di ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dario Picariello (Avellino 1991), vive e lavora a Milano. Espone due opere: \u2018Ninnanananinnanonna\u2019 (2021) e Ephraim (2021). Le sue opere si basano sulla immagine fotografica come supporto ai contenuti, il ricamo, le incisioni e il testo e restituiscono una narrazione in bilico tra passato e presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gin Angri, (Como, 1949) fotografo dal 1979, che ha trascorso un decennio in Mozambico, negli anni Novanta ha realizzato vari reportage dalla ex Jugoslavia, dalla Somalia e ancora in Mozambico. Dal 2010 fotografa il disagio psichico e sociale. L\u2019opera in mostra \u00e8 il ritratto di Mario Marangio, il &#8220;Ligabue&#8221; di Como, che porta sottobraccio il suo lavoro &#8220;Il Cristo del Mario&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jaime Poblete Aravena \u00e8 nato a Santiago del Cile nel 1981. Vive e lavora vicino a Como. L\u2019opera che espone, &#8220;Untitled, 2024&#8221; (270 x 80 x 27 cm), combina diversi materiali e tecniche. La scelta di tessuti misti lino-cotone come base, arricchiti da tinture per tessuti e pigmenti, suggerisce un&#8217;attenzione particolare alla texture e ai colori. La resina acrilica aggiunge un elemento di lucentezza, mentre il filo di cotone e i tubi di alluminio introducono elementi strutturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, Miniartextil ospita un\u2019opera realizzata da \u201cI Fiori di Oltre il Giardino\u201d associazione che opera da pi\u00f9 di 10 anni nel Dipartimento salute mentale di Como (Presidente Lucia Battaglia) attraverso la promozione della loro rivista ed attivit\u00e0 varie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spazio Natta, via Natta 18, Como<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello Spazio Natta trova la sua sede naturale la Mostra\/Installazione di due giovani artisti residenti in Svizzera e negli Stati Uniti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DuoX Valeria Melodia Boisco (Ch) e Tyrone Brown-Osborne (Usa)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018Something about Mothers and Daughters. Qualcosa su Madri e Figlie\u2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si articola nelle due sale espositive dello Spazio Natta. Nella prima sala, l&#8217;attenzione si concentra sul tema madri e figlie, sviluppato attraverso un\u2019opera in tre atti: Battesimo, Dialogo e Connessione, realizzata in Italia, Svizzera e Stati Uniti. Nella seconda sala, viene presentata la quarta serie, intitolata Spedizione, realizzata in Africa. Queste quattro serie di opere, esposte in successione, raccontano in momenti distinti il concetto centrale della mostra, esplorando il legame attraverso un dialogo che interroga l\u2019identit\u00e0 e la connessione fra le diverse sfaccettature che la compongono. Il duo di artisti DuoX espone una parte inedita del progetto Connessioni, presentato a Zurigo, Svizzera, recentemente. La selezione delle opere esposte si ispira all&#8217;elemento tessile, con un particolare focus sul tessuto wax, che crea un legame tra le serie fotografiche e gli arazzi presentati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019esterno dello spazio Natta \u00e8 esposta l\u2019opera di Kimiyasu Kato, architetto giapponese che da tempo vive e lavora in Italia, \u201cPreghiera sospesa\u201d e questo \u00e8 il suo commento &lt;Chi devo pregare? I leader dei Paesi che conducono la guerra, le vittime della guerra, oppure Dio? La mi preghiera \u00e8 sospesa nel vuoto, forse per sempre..&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basilica di San Fedele, Piazza San Fedele, Como<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine nella Basilica di San Fedele sono esposte 8 fotografie della Chiesa del fotografo comasco Carlo Pozzoni. La serie di fotografie esposte rappresenta la continuazione del percorso artistico iniziato con il volume Cattedrale di luce, dedicato al Duomo di Como. Stavolta, le immagini sono scattate nella Basilica di S. Fedele, con l&#8217;approccio da fotoreporter che contraddistingue l\u2019autore, Carlo Pozzoni. Il suo lavoro si concentra sull\u2019osservazione, cercando di cogliere istanti significativi e la dimensione spirituale del luogo. Attraverso giochi di luce e scorci architettonici particolari, Pozzoni trasforma il reportage in fotografia d\u2019arte, immortalando dettagli spesso sfuggenti agli occhi dei visitatori abituali e valorizzando gli elementi decorativi e la bellezza effimera delle variazioni luminose.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Iniziative collaterali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 14 gennaio alle 18 \u2018Minartextil e Tavolo Interfedi di Como insieme per la pace\u2019. Un momento di preghiera nell\u2019ex Chiesa di San Pietro in Atrio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni tradizione esprime la preghiera nei modi e nelle forme che gli sono propri. La pratica della preghiera, cos\u00ec come quella del silenzio, si ritrova in tutte le tradizioni di fede e ne esprime l\u2019anelito spirituale. In sintonia con il tema della mostra di coniugare l\u2019arte con la preghiera, il Tavolo Interfedi di Como, che promuove il dialogo tra le diverse fedi delle comunit\u00e0 presenti sul territorio, dedicher\u00e0 nel mese della pace, un momento di suggestivo raccoglimento in cui rappresentanti delle principali comunit\u00e0 di fede della nostra citt\u00e0 pregheranno gli uni accanto agli altri, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso della mostra si terranno laboratori per bambini, incontri culturali e, al Cinema Astra, proiezioni cinematografiche<\/strong> a cura da Francesca Gamba. I dettagli sui programmi saranno presto disponibili sul sito ufficiale e sui canali social.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MINIARTEXTIL 33<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzazione: Associazione Arte&amp;Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione mostra: 7 dicembre ore 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date: 7 Dicembre 2024 \u2013 9 Febbraio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luoghi: Como, Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, via Odescalchi, 3<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spazio Natta, via Natta 18, Basilica di San Fedele, Piazza San Fedele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: Marted\u00ec \u2013 domenica 11 \u2013 19; lunedi chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti: intero 7 euro, solo per San Pietro in Atrio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">info: www.miniartextil.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 gennaio &#8211; Interfedi a Miniartextil 33 L&#8217;arte come preghiera | Como fino al 9 febbraio 2025 | INSIEME PER LA PACE Marted\u00ec 14 gennaio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":141257,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358],"tags":[31248],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142178"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142178"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142180,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142178\/revisions\/142180"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/141257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}