{"id":142211,"date":"2025-01-11T19:50:05","date_gmt":"2025-01-11T18:50:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142211"},"modified":"2025-01-11T20:49:41","modified_gmt":"2025-01-11T19:49:41","slug":"mostre-a-milano-16-gennaio-inaugura-lauren-wy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142211","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; 16 gennaio inaugura Lauren Wy"},"content":{"rendered":"<p>Una mostra che \u00e8 anche un\u2019indagine sulla femminilit\u00e0 come atto di creazione e ribellione.<\/p>\n<p>LAUREN WY<br \/>\nChaos Angel<br \/>\ntesto di Federica Maria Giallombardo<br \/>\n17.01\u201401.03.2025<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione<\/strong><br \/>\n<strong>gioved\u00ec 16 gennaio 2025, ore 18\u201421<\/strong><br \/>\nulteriori informazioni <a href=\"https:\/\/simondi.gallery\/ita\/mostre\/chaos-angel\">https:\/\/simondi.gallery\/ita\/mostre\/chaos-angel<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_142216\" aria-describedby=\"caption-attachment-142216\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostre-med-14.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142216\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostre-med-14-300x232.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostre-med-14-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostre-med-14-388x300.jpg 388w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostre-med-14.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142216\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Lauren Wy<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019universo pittorico di <strong>Lauren Wy<\/strong> <strong>(Los Angeles)<\/strong> \u2013 scardinando i termini triti, si potrebbe definire \u201ccosmo iconografico\u201d \u2013 un\u2019inedita figura rigenera un paradigma estetico e concettuale che coniuga solennit\u00e0 e mistero, incarnando una figura ibrida e liminale: <strong>appare la donna-angelo (-alieno)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo archetipo fiammante, sbalestrato tra l\u2019empireo e la caducit\u00e0 terrena, tra la concretezza del reale e l\u2019effimero del virtuale, <strong>sintetizza opposti radicali, sociali e psicologici, attraversati nell\u2019attuale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte, si manifesta <strong>l\u2019angelo caduto, ribelle, sventurato e tragico<\/strong>, emblema di una sensualit\u00e0 inquieta, trasgressiva e umbratile; <strong>dall&#8217;altra, ricorre l\u2019angelo combattente, figura speculativa e morale, araldo di luce e verit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wy si inserisce con maestria in questo spazio dialettico,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>richiamandosi alla tradizione biblica e filtrandola con fine sensibilit\u00e0, catturando l\u2019aderente rappresentazione di un mondo disgregato e postmoderno; un mondo che fluisce vischioso oltre i suoi confini, apprendendo presenze extraterrestri e allucinanti.<\/strong> Le sue opere non solo descrivono, ma interrogano profondamente la costruzione dell\u2019identit\u00e0 \u2013 in specie femminile \u2013 e la complessit\u00e0 dell\u2019esperienza umana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u2013 un vero e proprio nuovo manifesto della sua poetica \u2013 di Wy, \u00e8 scandito da un dialogo denso e consapevole con la tradizione artistica e letteraria occidentale; tra le prime fonti spicca Paradise Lost di John Milton, che declina e torce la caduta degli angeli ribelli non solo come gesto di sfida, ma come aspirazione all\u2019autonomia dell\u2019esistenza \u2013 l\u2019emancipazione indicibile e paradossale dall\u2019origine del tempo e dello spazio, ovvero da Dio.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">L<strong>\u2019angelo di Wy \u00e8 al contempo disobbedienza eroica ed espiazione in potenza;<\/strong> un prisma attraverso cui si frammentano e disarticolano temi universali quali il desiderio, l\u2019alienazione e il mutamento. Nel suo vagare e sfarinare le ali, si intrecciano la provocazione del peccato e l\u2019urgenza della redenzione, <strong>la fragilit\u00e0 della carne e la tenacia rigenerativa dello spirito.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tele di Wy sono abitate da f<strong>igure che si moltiplicano e si fondono in posture dinamiche<\/strong> e al contempo immutabili, sospese tra l\u2019orgiastico, il quotidiano e il contemplativo. I <strong>colori vibranti, incandescenti, spesso inaciditi,<\/strong> e le linee marcate con incisivit\u00e0 contrapposte a velature eteree, imprimono alle composizioni una drammaticit\u00e0 che sfida lo sguardo e lo trasporta in una dimensione dove erotismo e trascendenza si compenetrano. Il corpo femminile, nella visione di Wy, diviene nucleo di soggettivit\u00e0 plurali, metafora della tensione tra conformismo e autenticazione del s\u00e9. Ogni oggetto concorre quale riflesso narcisistico: <strong>le automobili, le webcam, le candele e altri elementi ricorrenti, totemici ma confusi nella moltitudine di accadimenti della scena, trascendono il loro ruolo funzionale per caricarsi di valenze allegoriche<\/strong>: \u00e8 l\u2019iconografia della tangibilit\u00e0 della memoria, veicolo di modelli culturali e consapevolezze personali che interagiscono con le scenografie interiori, oniriche, dell\u2019artista.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La ricerca di Wy \u00e8 concepita come un diario di viaggio<\/strong> \u2013 ultramondano, forse infernale \u2013 in cui il linguaggio pittorico si articola in <strong>una narrazione stratificata e multimediale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso <strong>un\u2019ampia gamma di tecniche, dai pastelli a cera alla tempera a olio al montaggio video fino all\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale,<\/strong> l\u2019artista rende vita a un racconto di rara densit\u00e0. In questa fase matura, l\u2019angelo del caos emerge come cifra di una poetica che intreccia sacro e profano, terreno e celeste, iconografia religiosa \u2013 dall\u2019Arcangelo Michele alla rivolta e caduta degli angeli ribelli \u2013 sintomo di una morale collettiva e decostruzione tagliente dell\u2019epoca odierna segnata da un\u2019apatia e da connessioni sempre pi\u00f9 rarefatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>mostra \u00e8 quindi un\u2019indagine sulla femminilit\u00e0 come atto di creazione e ribellione<\/strong> \u2013 anche distruttiva, <strong>a patto che il fine sia una rinascita<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il desiderio, inteso come forza generativa, trasforma la caduta in un preludio all\u2019ascensione. La donna-alieno, ovvero l\u2019angelo del caos, non \u00e8 soltanto una figura dicotomica, ma una manifestazione di sintesi: colpa e salvezza, corpo e spirito, limite secolare e possibilit\u00e0 fantastica. In un gesto che richiama la tensione miltoniana, Lauren Wy invita a una riflessione sull\u2019essenza pi\u00f9 profonda della libert\u00e0, suggerendo che tra la luce e l\u2019ombra, tra la grazia e la caduta, si cela la complessit\u00e0 irriducibile dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Federica Maria Giallombardo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>www.simondi.gallery<\/strong><br \/>\nVia della Rocca, 29 10123 Torino Italy<br \/>\nTel. +39 011 8124460<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra che \u00e8 anche un\u2019indagine sulla femminilit\u00e0 come atto di creazione e ribellione. 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