{"id":142291,"date":"2025-01-13T19:10:47","date_gmt":"2025-01-13T18:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142291"},"modified":"2025-01-13T19:10:47","modified_gmt":"2025-01-13T18:10:47","slug":"mostre-a-lodi-performance-e-inaugurazione-25-gennaio-le-piangenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142291","title":{"rendered":"Mostre a Lodi &#8211; performance e inaugurazione 25 gennaio &#8211; &#8220;Le piangenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"hP\" tabindex=\"-1\" data-thread-perm-id=\"thread-f:1821156919627764932\" data-legacy-thread-id=\"19460c91caa854c4\">Platea, Lodi | Marco De Sanctis &#8220;Le piangenti&#8221;<\/h2>\n<p><strong>Opening pubblico della mostra sabato 25 gennaio 2025, a partire dalle ore 20.00<\/strong><\/p>\n<h3 class=\"hP\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"-1\" data-thread-perm-id=\"thread-f:1821156919627764932\" data-legacy-thread-id=\"19460c91caa854c4\">Opening: 25 gennaio, ore 19\u00a0 (su invito) &#8211; a seguire performance live di American Ghost Bird<\/h3>\n<figure id=\"attachment_142298\" aria-describedby=\"caption-attachment-142298\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-14-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142298\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-14-1-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-14-1-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-14-1.jpg 568w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142298\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Marco De Sanctis, La Pleureuse (The Weeper), bronze sculpture with natural green copper patina caused by weather agents (rain), 170 (on basement) x 30 x 25 evolving sculpture, 1\/1. Courtesy of the artist.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea | Palazzo Galeano &#8211; Lodi<br \/>\npresenta<\/p>\n<p>Marco De Sanctis<br \/>\n\u201cLe piangenti\u201d<br \/>\nA cura di Platea<br \/>\n25 gennaio &#8211; 16 marzo 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_142299\" aria-describedby=\"caption-attachment-142299\" style=\"width: 239px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-15.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142299\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-15-239x300.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-15-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/unnamed-15.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142299\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Les pleureuses (the Weepers), Les Pleureurs (The Weepers)<br \/>2023-24 bronze dust, iper-saturated mineral-salt solution, mixed bronze patinas on paper, 79 x110 cm.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Sabato 25 gennaio 2025<\/strong><br \/>\n<strong>Ore 19.00: Opening pubblico \u201cLe piangenti\u201d<\/strong><br \/>\nPalazzo Galeano, Corso Umberto I, 50 &#8211; Lodi<br \/>\n<strong>Ore 20.00: \u201cCheung\u201d performance musicale di American Ghost Bird<\/strong><br \/>\nin collaborazione con Associazione Argine<br \/>\nCortile Biblioteca Laudense (Caff\u00e8 Letterario), via Fanfulla, 2<\/p>\n<p><strong>\u201cTutto il mio folle amore lo soffia il cielo\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea | Palazzo Galeano presenta <strong>da sabato 25 gennaio a domenica 16 marzo 2025 \u201cLe piangenti\u201d, personale di Marco De Sanctis,<\/strong> che inaugura la nuova programmazione espositiva pensata per il 2025.<br \/>\nLa mostra si sviluppa come un duplice intervento che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>coinvolge la vetrina di Palazzo Galeano in Corso Umberto, dove \u00e8 esposta una nuova produzione su carta dedicata alle nuvole e il cortile della Biblioteca Laudense in via Fanfulla 2 che ospita una scultura che, come evoca il titolo, \u00e8 tratta dalla serie intitolata \u201cLes Pleureuses\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per festeggiare insieme alla comunit\u00e0 lodigiana la ripresa delle attivit\u00e0, in occasione dell\u2019<strong>opening pubblico della mostra sabato 25 gennaio 2025, a partire dalle ore 20.00<\/strong>, Associazione Argine presenta \u201cCheung\u201d performance musicale del sound artist American Ghost Bird.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Les pleureuses (the Weepers), Les Pleureurs (The Weepers)<br \/>\n2023-24 bronze dust, iper-saturated mineral-salt solution, mixed bronze patinas on paper, 79 x110 cm.<br \/>\n\u201cLe Piangenti\u201d, termine che declina l\u2019intera <strong>serie al femminile anche se non identifica il genere esteriore dei soggetti, raffigurano calchi di frammenti di sculture classiche, modificati con l\u2019innesto di elementi naturali all\u2019altezza della fronte<\/strong>. Attraverso l\u2019<strong>apposizione di ossidi e l\u2019esposizione alla pioggia, questi inserimenti generano reazioni chimiche<\/strong> dando cos\u00ec corpo a delle colature che rievocano il pianto. Un pianto liberatorio che non rimanda alla debolezza quanto al lamento funebre, richiamando alla memoria le antiche figure delle prefiche che avevano un ruolo fondamentale nell\u2019elaborazione collettiva del lutto, assumendo comportamenti codificati e rituali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scultura \u201cLa Pleureuse (The Sweeper)\u201d presentata presso il cortile della Biblioteca Laudense \u00e8 il risultato della fusione in bronzo<\/strong> di un busto che riprende il modello classico del Laocoonte, sulla cui fronte <strong>sono state impiantate due grandi foglie d\u2019agave. La pioggia, convogliata verso le orbite oculari, attraverso la reazione di ossidi metallici, ha generato delle lacrime verderame<\/strong> enfatizzando la carica espressiva dell\u2019immagine.<br \/>\n<strong>Anche le opere su carta sono soggette a una reazione chimica.<\/strong> Il nuovo lavoro dal titolo che occupa la vetrina \u00e8 realizzato <strong>su di un supporto preparato con sali (nitrati, solfato di rame e sali minerari mescolati a polvere di bronzo e ossidi di rame) che, posti a contatto con la pioggia, creano delle forme risultate dalle colature<\/strong>. Come se l\u2019artista avesse commissionato alle precipitazioni lodigiane il disegno delle nuvole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;approccio plastico di Marco De Sanctis affronta contemporaneamente lo statuto dell&#8217;immagine, la nozione di tempo e l&#8217;atto della creazione. Il tempo \u00e8 una nozione cruciale per comprendere il lavoro dell&#8217;artista e la sua ultima produzione. Diventa un concetto da rivedere che funziona come entit\u00e0 quantificabile necessaria per il processo creativo e per l&#8217;esperienza intima richiesta dalle opere. I medium sono plurali e interrogano tanto l&#8217;oggetto quanto l&#8217;ambiente che lo ospita, rendendo l&#8217;immagine\/oggetto costruito non pi\u00f9 aneddotico, ma essenziale per la comprensione dell&#8217;opera. Il messaggio non \u00e8 mai politico, \u00e8 semplicemente la testimonianza di un pensiero profondo, l&#8217;immagine visibile di una verit\u00e0 invisibile, uno spunto di riflessione per lo spettatore che si riappropria dell&#8217;atto di creazione perpetuandolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si inserisce nell\u2019ambito delle progettualit\u00e0 dedicate all\u2019indagine sulla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rinegoziazione dei concetti di natura e artificio e di natura e cultura, legandola al paesaggio lodigiano, i cui elementi naturali diventano co-autori del lavoro artistico<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una riflessione avviata nel 2022 con l\u2019installazione di Alberonero, al secolo Luca Boffi, che ricreava una nebbia artificiale per comporre <strong>un paesaggio mutevole all\u2019interno della vetrina, fino all\u2019offuscamento totale dello sguardo<\/strong>. L\u2019anno successivo, l<strong>a scultura di Fabio Roncato utilizzava la forza della corrente dell\u2019Adda per comporre una scultura, tramite lo sversamento di cera fusa nell\u2019acqua<\/strong>, che cattura la potenza del fiume. Nel 2024, Mariateresa Sartori ha fatto ricorso al vento che soffia sulle rive dell\u2019Adda per \u201cscrivere\u201d il suo lavoro. Marco De Sanctis utilizza invece le precipitazioni atmosferiche come matrice morfogenetica e alchemica per il suo lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore passo nell\u2019indagine che Platea | Palazzo Galeano sta svolgendo sull\u2019interrelazione tra paesaggio, creazione artistica e specificit\u00e0 locale, in questo rientra anche la collaborazione con le pi\u00f9 interessanti realt\u00e0 sviluppatesi sul territorio come Associazione Argine che ha proposto \u201cCheung\u201d di American Ghost Bird.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La performance musicale esplora le potenzialit\u00e0 del suono e la sua profondit\u00e0,<\/strong> celebrandolo con un set di composizione dal vivo all\u2019interno di uno spazio estremamente suggestivo, come il cortile dello storico Palazzo dei Filippini, nel cuore di Lodi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marco De Sanctis desidera ringraziare Platea | Palazzo Galeano per il supporto; Max Tomasinelli, fondatore di Doxdora Art Residency, Torino, per il sostegno nella produzione dell\u2019opera \u201cLa Pleureuse (The Sweeper)\u201d; Matteo Cavalleri, presidente dell\u2019Associazione Argine e tutto lo staff.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marco De Sanctis (1983, Milano, Italia) vive e lavora a Bruxelles.<\/strong><br \/>\nLe opere di De Sanctis sono state esposte in mostre personali e collettive a livello nazionale e internazionale in sedi quali \u201cSublimated\u201d, Dauwens &amp; Beernaert Gallery, L&#8217;Art de Rien, Centrale Brussels, La Chute, Eduardo Secci, Firenze (2022); Appocundria, Dauwens &amp; Beernaert Gallery, Bruxelles (2020); Transalantico, Mana Contemporary, Jersey City USA (2019); Les Portes Royales, Art on Paper, Bozar, Bruxelles (2018); Crepusculo, Artissima, Art Fair, Torino (2018); Ossessione, Palazzo Monti, Brescia (2018); Monographie D&#8217;Artiste 10+7, Mus\u00e9e Mediatine, Bruxelles (2017); \u201ca rebour\u201d Dauwens &amp; Beernaert Gallery (2017); Futuri Interiori, Fondazione Rivoli2, Milano (2016); \u201cshoreline\u201d Francis Carrette gallery (2015).<br \/>\n<strong>Marco De Sanctis (1983) \u00e8 nato a Milano, ma \u00e8 cresciuto nella pianura lodigiana, assorbendone le solitudini, le umide densit\u00e0 e la materialit\u00e0 terrigna. Si trasferisce a studiare a Bruxelles,<\/strong> dove rimane poi a vivere e a sviluppare il suo percorso artistico in una climatologia altrettanto umida e in un ambiente artistico fertile e multiculturale. Come si legge nella sua biografia, il suo dispositivo di pensiero si addensa intorno ai temi dello \u201cstatuto dell\u2019immagine, la nozione di tempo e l\u2019atto di creazione\u201d. In un contesto che potremmo definire con Rosalind Krauss \u201cpostmediale\u201d, produce i suoi lavori attraverso svariati medium che non sono mai preponderanti o specifici per la sua pratica artistica, che predilige invece l\u2019unit\u00e0 di intenti nella produzione di \u201cfood for thoughts\u201d per una riappropriazione dell\u2019atto di creazione da parte dello spettatore; tema particolarmente caro al programma Platea Palazzo Galeano.<br \/>\nIn un continuo movimento tra lo scultoreo, l\u2019alchemico, la reazione chimica, la forza dell\u2019energia primaria e l\u2019appropriazione di immagini dalla storia dell\u2019arte e dalla storia culturale, produce materialit\u00e0 visiva di parole su sfere di marmo, rotture gestuali di lastre di vetro Blu di Prussia, reazioni di ossidi metallici con precipitazioni atmosferiche, trasferimento su carta della forma di spade rituali tramite il fuoco, utilizzo di frammenti di sculture classiche o monumenti funebri con impiantati elementi naturali sulla fronte e lasciati reagire, attraverso l\u2019apposizione di ossidi, sotto la pioggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Argine<br \/>\nArgine \u00e8 un\u2019associazione di promozione sociale animata da professionisti provenienti del mondo delle arti, della cultura, dell\u2019architettura e delle scienze sociali nata a Lodi nel 2023 con l\u2019obiettivo di arricchire l\u2019offerta culturale e sociale del territorio, supportando le iniziative del suo tessuto economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.<\/strong><br \/>\n<strong>Platea | Palazzo Galeano \u00e8 un\u2019associazione culturale nata a Lodi nel 2020<\/strong> con lo scopo di promuovere l\u2019arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando <strong>forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d\u2019arte di primaria importanza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soci fondatori sono un gruppo di amici appassionati di arte contemporanea e architettura e amanti della propria citt\u00e0: Claudia Ferrari, Laura Ferrari, Carlo Orsini, Luca Bucci, Lorenzo Bucci, Gianluigi Corsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione prevede la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>presentazione di progetti d\u2019arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall\u2019esterno.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea deve il suo nome &#8211; che contiene un preciso intento programmatico &#8211; a una generosa concessione dell\u2019artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all\u2019Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: \u201cPlatea \u00e8 l\u2019omaggio alla citt\u00e0. Il nome dello spazio sottolinea l\u2019importanza del pubblico, disposto in una grande \u2018platea\u2019, che poi \u00e8 la citt\u00e0 di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la \u2018platea\u2019 dell\u2019umanit\u00e0. E per me, il pubblico \u00e8 il mio corpo.\u201d Il progetto si basa sul concetto di \u201cplatea\u201d, intesa anche come modalit\u00e0 molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l\u2019opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacit\u00e0 di suscitare \u201cun incidente di sguardo\u201d, come annunciato nel Manifesto composto dall\u2019associazione. Nel 2023 Platea \u00e8 cresciuta inaugurando un nuovo spazio in via Maddalena, Platea Project, e facendosi promotrice del primo weekend d\u2019arte a Lodi: \u201cLodi Bas\u00e9ll\u201d. Nello stesso anno, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i \u201c100 Luoghi del Contemporaneo in Italia\u201d, pubblicazione curata dal critico d\u2019arte e divulgatore, Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei pi\u00f9 interessanti spazi dedicati all\u2019arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno esposto da Platea<br \/>\nMarcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, R\u00e4 di Martino, Valerio D\u2019Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo.<br \/>\nHanno curato mostre e progetti per Platea<br \/>\nFrancesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccol\u00f2 Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicol\u00f2 Colciago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Governance<br \/>\nClaudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Luca Bucci, Progettista; Lorenzo Bucci, Social Media Manager; Gianluigi Corsi, Tesoriere.<br \/>\nMain partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa; In-kind partner: Solux Led Lighting Technology; Verspieren Broker di Assicurazione.<\/p>\n<p><strong>Platea | Palazzo Galeano<\/strong><br \/>\n<strong>Corso Umberto I, 50 &#8211; 26900, Lodi<\/strong><\/p>\n<p>Website: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Platea, Lodi | Marco De Sanctis &#8220;Le piangenti&#8221; Opening pubblico della mostra sabato 25 gennaio 2025, a partire dalle ore 20.00 Opening: 25 gennaio, ore<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":142297,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[31257],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142291"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142291"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142300,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142291\/revisions\/142300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/142297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}