{"id":142772,"date":"2025-01-25T20:48:05","date_gmt":"2025-01-25T19:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142772"},"modified":"2025-01-25T20:48:05","modified_gmt":"2025-01-25T19:48:05","slug":"mostre-a-brescia-la-belle-epoque-e-aperta-da-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142772","title":{"rendered":"Mostre a Brescia &#8211; LA BELLE \u00c9POQUE \u00e8 aperta da oggi"},"content":{"rendered":"<p>BRESCIA | PALAZZO MARTINENGO<\/p>\n<p>DAL 25 GENNAIO AL 15 GIUGNO 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_142778\" aria-describedby=\"caption-attachment-142778\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Giovanni-Boldini-interno-con-donna-al-pianoforte.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142778\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Giovanni-Boldini-interno-con-donna-al-pianoforte-241x300.gif\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Giovanni-Boldini-interno-con-donna-al-pianoforte-241x300.gif 241w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Giovanni-Boldini-interno-con-donna-al-pianoforte-768x956.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142778\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -Giovanni-Boldini-interno-con-donna-al-pianoforte<\/figcaption><\/figure>\n<p>LA BELLE \u00c9POQUE<\/p>\n<p>L&#8217;ARTE NELLA PARIGI DI BOLDINI E DE NITTIS<\/p>\n<figure id=\"attachment_142776\" aria-describedby=\"caption-attachment-142776\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Brescia-25.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142776\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Brescia-25-200x300.gif\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142776\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -\u00c9mile Gall\u00e9 vaso con decoro di paesaggio 1910<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta <strong>oltre 80 capolavori di Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini, pittori che vissero nella Parigi dell&#8217;ultimo quarto del XIX secolo, <\/strong>quando la capitale francese era il centro propulsore dell\u2019arte a livello mondiale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_142779\" aria-describedby=\"caption-attachment-142779\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mostra-Bella-Epoque-1a.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142779\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mostra-Bella-Epoque-1a-241x300.gif\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mostra-Bella-Epoque-1a-241x300.gif 241w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mostra-Bella-Epoque-1a-768x955.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142779\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> -Giacchino in velluto di seta cesellato 1880-85<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si completa con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una selezione di elegantissimi abiti femminili prodotti nelle Maison di Haute Couture pi\u00f9 raffinate,<\/strong> di affiche disegnate da illustratori quali Cappiello, Dudovich e Metlicovitz e di vetri artistici realizzati da<strong> Emile Gall\u00e9 e dai fratelli Daum.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_142777\" aria-describedby=\"caption-attachment-142777\" style=\"width: 206px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Brescia-25-1-b.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142777\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Bella-Epoque-Brescia-25-1-b-206x300.gif\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142777\" class=\"wp-caption-text\">\u00c9mile Gall\u00e9 vaso con decoro con Lilium &#8211; 1895<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Francesca Dini e Davide Dotti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 25 gennaio al 15 giugno 2025, Palazzo Martinengo a Brescia<\/strong> ospita una imperdibile mostra, organizzata dall\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicata agli Italiens de Paris, ovvero artisti quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Antonio Mancini e Vittorio Corcos, che vissero e lavorarono a Parigi nell&#8217;ultimo quarto del XIX secolo,<\/strong> durante la cosiddetta Belle \u00c9poque, quando la capitale francese era il centro propulsore dell\u2019arte a livello mondiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il periodo che va sotto la definizione di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Belle \u00c9poque \u00e8 durato poco meno di quarant\u2019anni, a cavallo tra l\u2019Ottocento e il Novecento,<\/strong> caratterizzato da un tumultuoso sviluppo e da<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una incrollabile fede nel progresso,<\/strong> da<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prodigiose scoperte scientifiche,<\/strong> dalla<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">nascita del<strong> turismo di massa<\/strong> e dal<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">grande <strong>fulgore dei teatri e dei giornali a stampa.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parigi divenne il fulcro di questo particolare momento storico<\/strong>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>vero laboratorio letterario e artistico,<\/strong> centro propulsore dell\u2019arte contemporanea, vista da molti pittori italiani della <strong>seconda met\u00e0 del secolo XIX come tappa obbligata per arricchire la propria formazione<\/strong> e imprescindibile occasione di aggiornamento culturale e come obiettivo da raggiungere, trampolino di lancio per ottenere guadagni e successo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I nostri \u201cItaliani di Parigi\u201d,<\/strong> cos\u00ec etichettati dal critico d\u2019arte Diego Martelli, si muovono sulla scena parigina <strong>a partire dal 1870 con grande agilit\u00e0, imponendosi all\u2019attenzione internazionale, i<\/strong>nventando il <strong>genere pittorico della tranche de vie, come nel caso di De Nittis e di Boldini<\/strong> che dipingono momenti della vita parigina colti sul vero, lungo i boulevard, o nell\u2019intimit\u00e0 di giardini privati e di salotti esclusivi, <strong>oppure lasciandosi sedurre dal linguaggio impressionista, come Federico Zandomeneghi<\/strong> che contribuisce a fare della donna parigina una icona di moderna femminilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, organizzato per sezioni monografiche dedicate a ciascun autore, si apre con le esperienze di Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giuseppe De Nittis, il cui soggiorno nella capitale francese s\u2019interruppe tragicamente nel 1884 con la sua morte a soli 38 anni,<\/strong> ha celebrato i riti della vita moderna, <strong>esaltando il vivere borghese dei salotti parigini<\/strong>, ma anche ritraendo en plein air, con un vedutismo nuovo e personale, gli angoli pi\u00f9 pittoreschi ed eleganti di Parigi, come quelli dei suoi parchi e giardini (Al laghetto del giardino del Lussemburgo, 1877) dove s\u2019incontrano amazzoni e cavalieri, dame eleganti a passeggio o in conversazione sulle panchine (Sulla panchina agli Champs-\u00c9lys\u00e9es, 1875). La rassegna non manca di dare conto delle opere dedicate all&#8217;amata moglie Leontine (L\u00e9ontine che pattina, 1875) e quelle che evidenziano la sua fugace adesione all\u2019impressionismo, con Boulevard Haussmann a Parigi (1877) e Campo di neve (1880). A questi lavori, De Nittis alterna un nuovo slancio creativo, che lo porta a sperimentare tecniche pittoriche come l\u2019acquerello e il pastello (Ritratto di signora in giardino, 1882), e a indagare con inediti tagli visivi angoli diversi di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Boldini giunge a Parigi nel 1871 con un bagaglio di esperienza decennale trascorsa tra le fila dei macchiaioli.<\/strong> Nella capitale francese si uniform\u00f2 allo stile alla moda in quegli anni, quello che aveva nel pittore francese Ernest Meissonier e soprattutto nello spagnolo Mari\u00e0 Fortuny dei modelli cui guardare e ispirarsi. <strong>Nel giro di pochi mesi, tuttavia, Boldini intraprese una propria strada autonoma che lo port\u00f2 a creare, insieme a Giuseppe De Nittis, il nuovo genere pittorico<\/strong> della tranche de vie che, pur mantenendo una certa riconoscenza alle lezioni degli artisti precedenti, risult\u00f2 fortemente influenzata dal fascino della metropoli che Boldini ritrasse con il suo stile nervoso e sensuale. Di questa fase, a Brescia vengono esposte alcune opere di grande importanza, come L\u2019ultimo sguardo nello specchio (1873), Berthe esce per la passeggiata (1874), o l\u2019acquerello Al parco (1872).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul finire degli anni Settanta dell\u2019Ottocento il linguaggio di Boldini si evolve<\/strong> per appropriarsi di una spazialit\u00e0 pi\u00f9 ampia, di una pi\u00f9 disinvolta mobilit\u00e0 del segno nel tentativo di cogliere una modernit\u00e0 pi\u00f9 attuale, ma per sua stessa natura pi\u00f9 sfuggente e instabile, dipingendo pagine di giornalismo pittorico in cui esprime lo spirito del tempo e il suo amore per la citt\u00e0. Nelle immagini di quella realt\u00e0 urbana, il senso dell\u2019evoluzione stilistica del ferrarese in direzione di una libert\u00e0 prorompente del segno \u00e8 chiaramente percettibile, come dimostrano le tele Carro con cavalli alla Porte d\u2019Asni\u00e8res (1887) e Alle Folies Berg\u00e8re (1885).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra a Palazzo Martinengo si sofferma anche ad<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>analizzare la carriera ritrattistica, suo genere pittorico prediletto, attraverso il quale lascer\u00e0 un segno indelebile nel suo tempo, divenendo il pi\u00f9 raffinato interprete della \u201cfemminilit\u00e0 suprema\u201d e della \u201cpariginit\u00e0\u201d della donna moderna.<\/strong> Sul finire del secolo Boldini perfeziona il ritratto mondano nel segno di una eleganza estrema che tende ad astrarre il personaggio raffigurato in una dimensione a parte, ma che risulta cos\u00ec inserito nello spirito del tempo da divenirne emblema e icona. Ne sono un esempio, tra gli altri,<strong> gli splendidi ritratt<\/strong>i di Miss Bell (1903), La passeggiata al Bois de Boulogne (1909) e Ritratto della principessa Radziwill, 1910.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad arricchire la schiera degli Italiens de Paris, <strong>giunge nel 1874, il veneziano Federico Zandomeneghi, con alle spalle l\u2019avanguardia macchiaiola grazie alla quale si \u00e8 consolidato come pittore di figura e si \u00e8 cimentato anche nella pittura di paesaggio en plein air<\/strong>. Gi\u00e0 nel 1876, le sue prove pittoriche rivelano u<strong>n\u2019apertura verso l\u2019impressionismo<\/strong> che si traduce nei primi anni ottanta in straordinari capolavori come Al caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes (1885), Visita in camerino (1886), Place du Tertre (1880), Il t\u00e8 (1892); in queste opere, Zandomeneghi predilige i temi tratti dalla realt\u00e0 urbana e domestica contemporanea e d\u00e0 vita ad una sorta di \u201cmoderno umanesimo\u201d, equidistante dall\u2019arte di puri valori degli impressionisti maggiori e dalla vena narrativa dei naturalisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si completa, ripercorrendo le vicende artistiche di <strong>due autori quali Antonio Mancini che, con i suoi scugnizzi napoletani, commuove e incanta per il suo eccezionale virtuosismo pittorico<\/strong> (Scugnizzo con chitarra, 1877; Il piccolo Savoiardo, 1877), e Vittorio Corcos, qui presente con alcuni dei suoi capolavori pi\u00f9 famosi (Le istitutrici ai Campi Elisi, 1892; Messaggio d\u2019amore, 1889; Neron Bless\u00e9, 1899) capaci di trasmettere la felicit\u00e0 di un\u2019epoca, segnata dal trionfo dell\u2019eleganza e del lusso, in una Parigi, citt\u00e0 mitizzata, sognata e agognata in ogni luogo del pianeta. A questo elenco, non potevano mancare alcune prove della sua perizia nel genere del ritratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai dipinti, a Palazzo Martinengo sar\u00e0 possibile immergersi nel clima artistico e culturale della Belle \u00c9poque grazie alla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>selezione di elegantissimi abiti femminili, prodotti nelle Maison di Haute Couture pi\u00f9 raffinate, che divennero luoghi di ritrovo esclusivi dell&#8217;alta societ\u00e0,<\/strong> di affiche che pubblicizzavano i locali alla moda, cabaret, le prime automobili, i quotidiani, spettacoli teatrali e grandi magazzini, <strong>disegnati da illustratori quali Cappiello, Dudovich e Metlicovitz e di vetri artistici dai decori ispirati alla natura,<\/strong> impreziositi da smalti, dorature e incisioni, realizzati da <strong>Emile Gall\u00e9 e dai fratelli Daum<\/strong> per arredare le case della ricca borghesia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo appuntamento, l\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo festeggia il suo decimo anniversario di attivit\u00e0; una Belle \u00c9poque bresciana che, in un solo decennio, ha portato oltre 520.000 persone a visitare le sue proposte, allestite nelle sale dello storico palazzo cinquecentesco nel cuore della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata da Francesca Dini e Davide Dotti, presenta una selezione di 80 capolavori, per lo pi\u00f9 provenienti da raccolte private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, le Raccolte Frugone di Genova e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, che Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini eseguirono durante il periodo trascorso a Parigi. Nella capitale francese questi pittori italiani si affermarono, conquistando i pi\u00f9 raffinati collezionisti dell&#8217;epoca, immortalando le brulicanti piazze parigine, gli amplissimi boulevard, gli eleganti interni borghesi, gli affollati caff\u00e8 e i teatri, cogliendo la figura femminile nella quotidianit\u00e0 e nei momenti privati, divenendo cos\u00ec i cantori della vita moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo devolver\u00e0 l\u20191% del ricavato della biglietteria a Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro con l\u2019obiettivo di sostenere la migliore ricerca per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori femminili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Silvana Editoriale.<\/p>\n<p>__________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Brescia, 24 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA BELLE \u00c9POQUE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;arte nella Parigi di Boldini e De Nittis<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">25 gennaio &#8211; 15 giugno 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Francesca Dini e Davide Dotti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orari di apertura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mercoled\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec, dalle 9.00 alle 17.00;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">luned\u00ec e marted\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biglietteria chiude un\u2019ora prima dell\u2019orario di chiusura della mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aperture straordinarie:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">domenica 20 aprile (Pasqua); luned\u00ec 21 aprile (Pasquetta); 25 aprile; 1\u00b0 maggio; 2 giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti (audioguida inclusa):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero \u20ac15,00;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto \u20ac13,00 (gruppi superiori alle 15 unit\u00e0, minori di 25 e maggiori di 70 anni, studenti universitari, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, insegnanti, persone con disabilit\u00e0);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto scuole \u20ac6,00;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto speciale famiglia \u20ac38,00 (valido per l\u2019ingresso di 2 adulti e fino a 2 bambini, fino ai 14 anni oppure per 1 adulto e fino a 3 bambini, fino ai 14 anni)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gratuito minori di 6 anni, un accompagnatore per disabile, giornalisti con tesserino, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, un accompagnatore per gruppo di adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visite guidate gruppi (min 15 \u2013 max 25 persone)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac85,00 per gruppi di adulti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac45,00 per le scuole<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prenotazione \u00e8 obbligatoria per tutte le tipologie di visita guidata; T. 392.7697003 \u2013 gruppi@amicimartinengo.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: mostre@amicimartinengo.it | www.mostrabelleepoque.it | T. 392.7697003<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prenotazioni scuole e gruppi: mostre@amicimartinengo.it | T. 392.7697003<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRESCIA | PALAZZO MARTINENGO DAL 25 GENNAIO AL 15 GIUGNO 2025 LA BELLE \u00c9POQUE L&#8217;ARTE NELLA PARIGI DI BOLDINI E DE NITTIS La mostra presenta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":142775,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[31307],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142772"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142781,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142772\/revisions\/142781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/142775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}