{"id":142844,"date":"2025-01-28T18:28:23","date_gmt":"2025-01-28T17:28:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142844"},"modified":"2025-01-28T18:28:23","modified_gmt":"2025-01-28T17:28:23","slug":"mostre-a-milano-ad-entrata-gratuita-inaugura-13-febbraio-pietro-coletta-mostrare-linvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142844","title":{"rendered":"Mostre a Milano ad entrata gratuita &#8211; inaugura  13 febbraio &#8211; Pietro Coletta. Mostrare l&#8217;invisibile"},"content":{"rendered":"<p>Paula Seegy Gallery &#8211;\u00a0via San Maurilio, 14 \u2013 Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PIETRO COLETTA. MOSTRARE L\u2019INVISIBILE<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Luigi Sansone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13 febbraio \u2013 27 marzo 2025<br \/>\n<strong>inaugurazione gioved\u00ec 13 febbraio, ore 18<\/strong><br \/>\npresente l\u2019artista<\/p>\n<figure id=\"attachment_142848\" aria-describedby=\"caption-attachment-142848\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostra-unnamed-18.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-142848\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostra-unnamed-18-260x300.gif\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostra-unnamed-18-260x300.gif 260w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mostra-unnamed-18-768x888.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-142848\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle -Pietro Coletta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con un corpus di opere che immerge nella p<strong>rofonda poetica dell\u2019artista la Paula Seegy Gallery<\/strong> ospita dal 13 febbraio al 27 marzo la personale \u201cPietro Coletta. Mostrare l\u2019invisibile\u201d, a cura di Luigi Sansone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo accoglie prevalentemente l<strong>avori scultorei, realizzati a tecnica mista dagli anni Novanta ad oggi, caratterizzati dall\u2019essenzialit\u00e0 e da una composizione minimalista,<\/strong> che mettono in luce la costante ricerca di Pietro Coletta orientata all\u2019indagine di<strong> spazi e atmosfere trascendentali, della natura, delle origini e del destino dell\u2019uomo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo fare arte emerge in maniera evidente l\u2019interesse rivolto al <strong>mondo spirituale, legato ai numerosi viaggi condotti in Africa e in India, cui si affianca l\u2019influenza e la radicata conoscenza della modernit\u00e0 artistica occidentale<\/strong>. <strong>Riferimenti indiscussi all\u2019interno della sua opera sono infatti, fra gli altri, Umberto Boccioni e Kazimir Malevich.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Afferma il curatore Luigi Sansone: \u201cNel suo studio, estraniandosi dalla realt\u00e0, nel silenzio interiore, crea <strong>opere cariche di significati reconditi, legando indissolubilmente la sua passione artistica con la ricerca spirituale<\/strong>. Coletta \u00e8 in perfetta sintonia con il pensiero espresso da <strong>Kandinsky, il quale affermava che l\u2019arte dovrebbe esprimere la spiritualit\u00e0 interiore dell\u2019artista attraverso forme e colori astratti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista sceglie per la creazione delle sue sculture, a tutto tondo o a parete, <strong>materiali poveri quali il rame, l\u2019ottone, il ferro, il legno e la pietra mentre per quanto concerne il colore viene inserito attraverso patine, pennellate di rame e argento liquido, bruciature, biacca, pigmenti, fili metallici di vario genere.<\/strong> Con queste parole egli stesso descrive la sua esigenza espressiva: \u201cLa scultura \u00e8 il mezzo che io utilizzo per esprimere la parte pi\u00f9 profonda e misteriosa del mio essere, dove le intuizioni giungono a squarciare il velo che mi separa dalla Totalit\u00e0. Nella mia scultura cerco l\u2019Anima della materia. Ogni forma di vita possiede un\u2019Anima; in ogni forma di vita sono presenti molteplici energie. Solo se considero la materia davanti a me come viva posso entrare in contatto con l\u2019Anima che vi si nasconde, fondermi in essa e rendere il lavoro vivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tratto distintivo legato alle opere parietali sono le forme geometriche irregolari che si impossessano dello spazio circostante e si combinano con <strong>la \u201cluce\u201d, un altro elemento imprescindibile della sua poetica.<\/strong><br \/>\nQuesto binomio emerge forte in opere recenti di Pietro Coletta come Vibrazioni occulte, Vibrazioni dell\u2019inconscio e Compenetrazione (2024), sculture che si caratterizzano per l\u2019uso di tavole assemblate in forme poligonali che creano composizioni dinamiche e innovative. <strong>L\u2019uso della fiamma ossidrica<\/strong> (gi\u00e0 tanto usata dalla cosiddetta arte povera), <strong>conferisce profondit\u00e0 visiva, mentre fili metallici intrecciati generano giochi di luce e movimento, evocando un senso di trasformazione continua.<\/strong> La luce, elemento centrale, assume un valore simbolico, rappresentando la rivelazione e il contrasto tra fisico e spirituale, influenzata da teorie medievali sulla sua essenza creativa. Altre opere, come Apparizione ancestrale (2020), esplorano temi di memoria e spiritualit\u00e0 attraverso materiali e simboli che richiamano culture e riti lontani, trasportando l\u2019osservatore in dimensioni sacre. In questi lavori, il dialogo tra luce e ombra sottolinea il mistero e l\u2019invito a superare le apparenze per raggiungere una dimensione trascendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutta la ricca produzione artistica di Coletta, di cui la mostra alla Paula Seegy Gallery rappresenta un approfondito excursus, la luce prevale sulla materia, conferendo alle opere un\u2019aura mistica e profonda, un\u2019essenza che trascende la fisicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni biografici. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pietro Coletta nasce a Bari il 2 dicembre 1948. Nel 1967 si trasferisce a Milano e si iscrive all\u2019Accademia di Brera, dove frequenta i corsi di scultura di Marino Marini, Alik Cavaliere e Lorenzo Pepe.<\/strong> <strong>Nel 1969 prende uno studio in Corso Garibaldi, dove tuttora lavora e vive.<\/strong><br \/>\nSono seguite importanti partecipazioni a molte delle principali rassegne espositive nazionali e internazionali: dal Premio San Fedele di Milano al XV Festival dei Due Mondi di Spoleto; dalla Quadriennale di Roma del 1975 a Pittura Ambiente al Palazzo Reale di Milano nel 1979, alla Lenbachhaus di Monaco, alla Hayward Gallery di Londra in Arte Italiana 1960-82, alla Power Gallery di Sydney e all&#8217;University Art Museum di Brisbane, alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Nel 1984 partecipa a \u201cCostruire l&#8217;illusione\u201d presso l&#8217;ELAC di Arte Contemporanea del Comune di Lione. Nel 1987 il Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano ospita una sua personale.<br \/>\nNel 1990 ha esposto alla Biennale di Toyama in Giappone; seguono le esposizioni in Sud America presso il Museo Sofia Imber di Caracas, al Museo di Bogot\u00e0 e a Buenos Aires; nel 1995 espone nuovamente in Italia e inaugura l\u2019installazione permanente al Museo d\u2019Arte Contemporanea di Tortol\u00ec. Nel 2004 ha partecipato a \u201cScultura italiana 1960-2004\u201d al Parco Scultura \u201cLa Palomba\u201d di Matera e alla Fondazione Mudima di Milano. Nel 2005 ha partecipato alla rassegna \u201cLa scultura italiana del XX secolo\u201d alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano. Si ricordano nel 2006 \u201cMitos \u2014 Miti e archetipi nel mare della conoscenza\u201d al Museo Bizantino e Cristiano di Atene, cos\u00ec come a Tirana, Montecarlo e Cipro. Nel 2007 \u201cSpirit into Shape. Contemporary Italian Sculpture\u201d presso la sede dell\u2019Ambasciata Italiana a Washington. Nel 2009 crea l\u2019installazione permanente \u201cEssenza del volo, volo dell\u2019essenza\u201d alla UCLA (Universit\u00e0 di Los Angeles). Nel 2013 alcune sculture vengono richieste per la mostra \u201cInternational Sculpture\u201d 2013 all\u2019Hangaram Museum di Seoul; realizza una importante personale presso la Fondazione Mudima di Milano, presentando grandi installazioni. Dal 2010 al 2015 \u00e8 stato docente di scultura presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e, dal 2016, \u00e8 membro dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Alcune sue opere sono state esposte anche in sedi istituzionali, tra cui il cortile del Conservatorio, la Biblioteca Sormani e Palazzo della Permanente a Milano.<br \/>\nDal 2017 al 2025 \u00e8 presente in mostre personali e collettive in diverse gallerie e fiere italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><br \/>\nTitolo Pietro Coletta. Mostrare l&#8217;invisibile<br \/>\nA cura di Luigi Sansone<br \/>\nSede Paula Seegy Gallery, via San Maurilio 14 &#8211; Milano<br \/>\nDate 13 febbraio 2025 &#8211; 27 marzo 2025<br \/>\n<strong>Inaugurazione gioved\u00ec 13 febbraio 2025, ore 18<\/strong><br \/>\nOrari da marted\u00ec a sabato, ore 12 &#8211; 19<br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo al pubblico paula@paulaseegygallery.com \u2013 mob. +39 340 4215312<br \/>\nwww.paulaseegygallery.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paula Seegy Gallery &#8211;\u00a0via San Maurilio, 14 \u2013 Milano PIETRO COLETTA. 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