{"id":143459,"date":"2025-02-16T15:36:27","date_gmt":"2025-02-16T14:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=143459"},"modified":"2025-02-16T18:44:42","modified_gmt":"2025-02-16T17:44:42","slug":"mostre-a-milano-casorati-a-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=143459","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Casorati a Palazzo Reale"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p>Casorati e la fine del classico<\/p>\n<p><strong>Protagonista del &#8220;ritorno all&#8217;ordine&#8221;, Casorati<\/strong> ci rappresenta il quotidiano italiano del lontano 1930 che ha portato alla Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p><strong>Dal 15 Febbraio 2025 al 29 Giugno 2025<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_143465\" aria-describedby=\"caption-attachment-143465\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mostre-Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-143465\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mostre-Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare-252x300.jpg\" alt=\"FELICE CASORATI \" width=\"252\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mostre-Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mostre-Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare-768x915.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mostre-Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare.jpg 839w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-143465\" class=\"wp-caption-text\">Tiro-al-bersaglio-1919-tempera-su-tela-particolare.j<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Milano &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Reale &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza Duomo 12<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orari:<\/span>\u00a0Da marted\u00ec a domenica ore 10 \u2013 19.30. Gioved\u00ec ore 10 \u2013 22.30 Ultimo ingresso un&#8217;ora prim a della chiusura<strong> Luned\u00ec chiuso<\/strong> Orari di <strong>apertura in giornate festive<\/strong> Domenica 20 aprile 2025 (Pasqua) | 10.00 \u2013 19.30 Luned\u00ec 21 aprile 2025 (Luned\u00ec dell\u2019Angelo) | 10.00 \u2013 19.30 Venerd\u00ec 25 aprile 2025 (Festa della Liberazione) | 10.00 \u2013 19.30 Luned\u00ec 2 giugno 2025 (Festa della Repubblica) | 10.00 \u2013 19.30<\/p>\n<figure id=\"attachment_143466\" aria-describedby=\"caption-attachment-143466\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostre-Raja-1924-25-tempera-su-tavola-particolare.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-143466\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostre-Raja-1924-25-tempera-su-tavola-particolare-228x300.gif\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-143466\" class=\"wp-caption-text\">Felice Casorati &#8211; Raja-1924-25-tempera-su-tavola-particolare.<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca, Francesco Poli<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Costo del biglietto:<\/span>\u00a0<strong>intero \u20ac 15,<\/strong> ridotto \u20ac 13\/12\/10\/6. Gratuito disabili con invalidit\u00e0 pari al 100%, minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessit\u00e0, un accompagnatore e un a guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, giornalisti accreditati dall\u2019Ufficio Stampa del Comune e della Mostra<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Sito ufficiale:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.palazzorealemilano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-cmp-ab=\"2\">http:\/\/www.palazzorealemilano.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Comune di Milano e Marsilio Arte presentano una delle pi\u00f9 ampie e complete retrospettive dedicate a Felice Casorati (Novara, 1883 \u2013 Torino, 1963), <\/strong>artista italiano che torna a Milano a Palazzo Reale dal 15 febbraio al 29 giugno 2025, dopo 35 anni dall\u2019ultima mostra del 1990. Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l\u2019Archivio Casorati, la mostra \u00e8 curata da Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli, tra i maggiori studiosi dell\u2019opera casoratiana.<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Il legame storico tra l\u2019artista e la citt\u00e0 di Milano<\/strong> \u00e8 uno dei temi della mostra e del catalogo edito da Marsilio Arte. Nel corso della sua lunga carriera, Casorati ha attribuito una funzione strategica a Milano, prima citt\u00e0 in Italia a dotarsi di un moderno sistema e mercato dell\u2019arte, riconoscendo alle sue rassegne degli anni Venti lo spazio strategico per un confronto diretto con le ricerche artistiche pi\u00f9 aggiornate.<\/div>\n<p><em><strong>Casorati<\/strong><\/em> a Palazzo Reale propone una rilettura complessiva del lavoro dell\u2019artista, ripercorrendo in ordine cronologico attraverso<\/p>\n<ul>\n<li><strong>14 sale le diverse stagioni della sua produzione, dagli esordi nei primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono oltre cento le opere<\/strong> presentate per l\u2019occasione, tra <strong>dipinti su tela e tavola, sculture, opere grafiche della stagione simbolista, bozzetti per scenografie di opere realizzate per il Teatro alla Scala,<\/strong> tutte di assoluto rilievo e raffinata qualit\u00e0, selezionate per la loro esemplare storia espositiva. I prestiti provengono da prestigiose raccolte private e da importanti collezioni pubbliche, tra le quali in particolare la GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dove \u00e8 conservata la pi\u00f9 importante e ricca collezione museale di opere di Casorati, la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Internazionale d&#8217;Arte Moderna Ca&#8217; Pesaro di Venezia, il Museo del Novecento di Milano, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Galleria d\u2019Arte Moderna di Genova, la Galleria d&#8217;Arte Moderna Achille Forti di Verona. Cardine del progetto \u00e8 la stretta collaborazione con l\u2019Archivio Casorati, che ha assicurato il supporto scientifico e la consultazione e condivisione dei materiali documentari storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come osservano i curatori, \u00abla retrospettiva \u00e8 stata pensata per<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasportare i visitatori all\u2019interno dell\u2019universo poetico di Casorati, invitandoli a immergersi nei suoi ambienti (gli interni e lo studio, teatro concettuale della sua intera poetica),<\/strong> conducendoli tra le <strong>figure pensose e malinconiche,<\/strong> emblemi riflessivi di un\u2019umanit\u00e0 partecipe e di una profonda filosofia esistenziale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sale di Palazzo Reale costituiscono il contesto aulico perfetto per ricostruire la dimensione silenziosa, fatta di pause, contrappunti e vuoti, emanata dalle opere stesse\u00bb. La narrazione segue l\u2019intera cronologia dell\u2019arte di Felice Casorati, documentando l\u2019avvicendarsi delle fonti di ispirazione e degli stili,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal verismo al simbolismo, dal neoclassicismo al realismo magico, dalla fase pi\u00f9 espressionista orientata dalle deformazioni picassiane sino al ritorno al sintetismo<\/strong> e alle stesure \u00e0 plat, caratteristiche della produzione di fine carriera.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si apre con le prime opere connotate da uno <strong>spiccato realismo, tra le quali il celebre<em>\u00a0Ritratto della sorella Elvira<\/em>\u00a0del 1907 (collezione privata)<\/strong> o Le ereditiere del Mart di Rovereto del 1910. Un focus importante \u00e8 dedicato agli anni trascorsi a <strong>Verona, dove l\u2019artista si trasferisce con la famiglia nel 1911. In questa citt\u00e0 inizia la sua stagione simbolista e secessionista, alimentata dal confronto con la vicina Venezia, dove Casorati frequenta Ca\u2019 Pesaro,<\/strong> allestisce la sua prima mostra personale nel 1913 e <strong>conosce Gino Rossi, Arturo Martini, Teodoro Wolf Ferrari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone alcuni dei maggiori capolavori dell\u2019autore con il ciclo delle Grandi tempere e registra l\u2019evoluzione dello stile e del linguaggio dopo il <strong>definitivo trasferimento a Torino, a seguito della tragica morte del padre. Qui, nel 1919, Felice Casorati si stabilisce nella casa-studio dove vivr\u00e0 per tutta la vita.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta dal 1964 vengono <strong>accostati in un trittico ideale tre importanti dipinti caratterizzati da una dimensione spaziale nuda e desolata e un senso metafisico di inquietante solitudine:<\/strong> Una Donna (o l\u2019Attesa, 1918-19, collezione privata), Un uomo (o Uomo delle botti, 1919-20) e Bambina (o Ragazza con scodella, 1919), entrambi della collezione della GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Alla fine mostra &#8211; gli anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione \u00e8 completata dall\u2019<strong>imponente e maestosa Colazione (Castello di Rivoli \u2013 Museo d\u2019Arte Contemporanea. Collezione Cerruti), che ritrae una famiglia di sole donne, forse orfane o vedove di guerra,<\/strong> a riassumere lo stato emotivo e psicologico di Casorati, intonato al s<strong>enso di lutto che pervade i primi anni del dopoguerra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GLI SPENSIERATI ANNI VENTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aprono gli anni Venti i capolavori La donna e l\u2019armatura del 1921 (GAM Torino)<\/strong> e Silvana Cenni del 1922 (collezione privata),<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>icona metafisica ispirata alla misura classica quattrocentesca<\/strong> <strong>e alle pale d\u2019altare di Piero della Francesca.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risale a questo periodo la <strong>collaborazione di Casorati con Riccardo Gualino, collezionista, mecenate e imprenditore, per il quale l\u2019artista dipinge i ritratti di famiglia e progetta, insieme all\u2019architetto Alberto Sartoris, il piccolo teatro privato<\/strong> nella loro residenza torinese. Il sodalizio \u00e8 ricostruito in mostra dai tre ritratti Gualino, dal ritratto di Alfredo Casella (collezione privata), compositore e pianista, direttore di molti concerti nel teatrino torinese, e delle danzatrici Raja e Bella Markman, protagoniste con Cesarina Gualino, delle esibizioni di danza libera sotto i fregi casoratiani del teatrino, documentati dai bassorilievi Donna con arco, L\u2019incontro con la musica, Donna seduta con scodella (collezione privata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1924 Casorati partecipa alla Biennale di Venezia,<\/strong> un importante momento di riconoscimento e celebrit\u00e0, cui la mostra dedica un\u2019intera sala con cinque delle opere esposte in quell\u2019occasione: Meriggio del 1923 (Museo Revoltella, Galleria d\u2019Arte Moderna, Trieste), Natura morta con manichini del 1924 (Museo Novecento, Milano), Ritratto di Hena Rigotti (GAM Torino) e Duplice ritratto (collezione privata).<strong> A partire dalla met\u00e0 degli anni Venti, Casorati sviluppa il tema delle Conversazioni,<\/strong> un ciclo ideale inaugurato dalla celeberrima e tuttora <strong>intrigante Conversazione platonica del 1925 (collezione privata).<\/strong> Il dipinto, nel quale <strong>accanto a un sensuale nudo femminile disteso<\/strong>,<strong> siede un uomo con un cappello nero (\u00e8 l\u2019architetto e amico Alberto Sartoris),<\/strong> fu protagonista di un lungo tour espositivo con l\u2019esordio alla Prima mostra del Novecento italiano a Milano nel 1926 e tappe a Dresda (1926), a Ginevra, Zurigo e Pittsburgh (1927), a New York (1928) e <strong>all\u2019Expo di Barcellona (1929)<\/strong>, <strong>dove fu premiato con una medaglia d\u2019oro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra si potr\u00e0 ammirare dopo molti anni lo straordinario dipinto <strong>Annunciazione del 1927,<\/strong> proveniente da una collezione privata: scelto dall\u2019artista per le esposizioni d\u2019arte italiana del 1927 al Mus\u00e9e Rath di Ginevra e poi alla Kunsthaus di Zurigo,<strong> torna oggi visibile al grande pubblico.<\/strong> Nell\u2019atmosfera rarefatta e sospesa di un interno, Casorati costruisce una scena intima in cui il divino traspare dalla specularit\u00e0 e dalle simmetrie attraverso l&#8217;inconciliabilit\u00e0 degli opposti: la luce naturalissima e la geometria complessa ed enigmatica dello spazio. Reinserito per la prima volta in un\u2019antologica, il dipinto segna un episodio essenziale entro l\u2019arco dell\u2019itinerario casoratiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul finire del decennio, l\u2019arte di Casorati \u00e8 segnata <strong>da una svolta in chiave anticlassica, testimoniata in mostra dalle composizioni di una serie di nature morte.<\/strong> La pittura si apre al paesaggio, accostato nel dialogo tra interno ed esterno nella poetica Daphne a Pavarolo del 1934 (GAM Torino). <strong>Nasce ora il ciclo di dipinti di <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fanciulle degli anni Trenta e Quaranta, tra i quali<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> Donne in barca del 1933<\/strong> (Galleria d&#8217;Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza) e Le sorelle Pontorno del 1937 (Unicredit ArtCollection), entrambi caratterizzati da<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una donna che allatta, immersa in atmosfere sospese e intime.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli ultimi anni sono documentati da <strong>nature morte,<\/strong> nelle quali torna il tema antico delle uova (insegna di quel \u00abNumerus, Mensura, Pondus\u00bb che \u00e8 il motto araldico dell\u2019arte casoratiana) e<\/p>\n<ul>\n<li><strong>del cimiero \u2013 con Natura morta con l&#8217;elmo (1947, GAM Torino),<\/strong> Uova e limoni (1950, GAM Torino) Uova su fondo rosso (1953, collezione privata) \u2013 e nuovi soggetti come Eclissi di luna (1949, collezione privata) e Paralleli (1949, Collezione Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre appassionato di musica, Felice Casorati non fu solo un eccezionale pittore e <strong>un appassionato pianista ma anche scenografo, al lavoro, tra gli anni Trenta e i Cinquanta, per il Maggio Musicale Fiorentino, l\u2019Opera di Roma e la Scala di Milano<\/strong>. Proprio dagli Archivi storici della Scala provengono numerosi dei suoi bozzetti, realizzati per opere come Le Baccanti e Fidelio, o per balletti su musiche di Petrassi o de Falla: un nucleo che, a chiusura della mostra, consentir\u00e0 di conoscere anche questo versante dell\u2019attivit\u00e0 di un artista rigoroso e poliedrico.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un ampio catalogo edito da Marsilio Arte con i saggi dei curatori.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l\u2019Archivio Casorati. Sponsor BPER Banca; partner tecnico ATM, con il supporto di Coop Lombardia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Casorati e la fine del classico Protagonista del &#8220;ritorno all&#8217;ordine&#8221;, Casorati ci rappresenta il quotidiano italiano del lontano 1930 che ha portato alla Seconda Guerra<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":143467,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[31383],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/143459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=143459"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/143459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":143468,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/143459\/revisions\/143468"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/143467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=143459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=143459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=143459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}