{"id":144052,"date":"2025-03-04T19:56:37","date_gmt":"2025-03-04T18:56:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144052"},"modified":"2025-03-04T19:56:37","modified_gmt":"2025-03-04T18:56:37","slug":"mostre-a-roma-fotografia-di-richard-avedon-inaugura-12-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144052","title":{"rendered":"Mostre a Roma &#8211; Fotografia di Richard Avedon inaugura 12 marzo"},"content":{"rendered":"<p>RICHARD AVEDON<br \/>\nItalian Days<\/p>\n<figure id=\"attachment_144055\" aria-describedby=\"caption-attachment-144055\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Richard-Avedon-foto.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-144055\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Richard-Avedon-foto-238x300.gif\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Richard-Avedon-foto-238x300.gif 238w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Richard-Avedon-foto-768x967.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-144055\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Richard Avedon, Italy #11,Piazza Navona<\/strong>, Rome,July 24,1946 \u00a9The Richard AvedonFoundation<\/figcaption><\/figure>\n<p>12 marzo &#8211; 17 maggio 2025<br \/>\nAnteprima stampa: 12 marzo, ore 11.00 &#8211; 13.00<br \/>\nInaugurazione: 12 marzo, ore 18.00 &#8211; 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gagosian Roma<br \/>\nvia Francesco Crispi 16<br \/>\ngagosian.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gagosian \u00e8 lieta di annunciare Italian Days, una mostra in cui pi\u00f9 di venti fotografie scattate da <strong>Richard Avedon<\/strong> <strong>per le strade di Roma, della Sicilia e di Venezia\u2014diciotto delle quali della serie Italy (1946\u201348),<\/strong> presentata qui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per la prima volta nella sua interezza\u2014dialogano con ritratti di figure iconiche che incarnano il suo stile distintivo. In mostra anche alcune immagini di una <\/strong><strong>serie del 1946, che ritraggono Zazi,<\/strong> una performer di strada romana.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Gagosian rappresenta il lavoro di Richard Avedon globalmente dal 2011.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo primo arrivo a <strong>Roma nel 1946 subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale,<\/strong> quando l\u2019Italia era ancora in gran parte inaccessibile ai visitatori, <strong>Avedon comp\u00ec diversi viaggi nel Paese nel corso del decennio successivo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le molteplici serie di fotografie realizzate durante questi viaggi esplorativi sono state cruciali per lo sviluppo del suo sofisticato approccio al ritratto.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Avedon era particolarmente attratto dalla bellezza <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e dalla devastazione dell\u2019Italia dell\u2019epoca<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">dalla <strong>grandiosit\u00e0 e dalla potenza della sua storia <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e dall\u2019enorme variet\u00e0 di espressioni uman<\/strong>e e di resilienza che osservava ovunque volgesse lo sguardo. Rivelando il suo interesse per un\u2019autentica interazione tra fotografo e soggetto, il lavoro italiano di Avedon ha esercitato una forte influenza sulla sua pratica, infondendo in ogni immagine una profondit\u00e0 di spirito e una gamma di emozioni inimitabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nOgni coppia e gruppo pi\u00f9 ampio di fotografie esposte a Roma riflettono una tecnica o una strategia compositiva diversa che trae origine dalle immagini italiane di Avedon.<strong> Il famoso ritratto del 1957 di una Marilyn Monroe dallo sguardo smarrito, ad esempio, e l\u2019immagine del 1980 di Ruby Holden, impiegata del banco dei pegni, dell\u2019iconica serie In the American West (1979\u201384), sembrano entrambi essere stati anticipati da un ritratto di strada romano scattato nel 1947.<\/strong> Le radici di gioia e disperazione che Avedon ha catturato nella sua rappresentazione della Monroe si possono trovare a Roma, cos\u00ec come il suo autoritratto del 1963 ricorda la fotografia di un giovane siciliano fiero e simpatico, apparso dalle ceneri della guerra e pronto a iniziare una nuova vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le numerose <strong>corrispondenze presenti in Italian Days\u2014tra soggetti, estranei e momenti\u2014enfatizzano la costante attenzione di Avedon verso un\u2019umanit\u00e0 comune<\/strong> che trascende la tecnica o le circostanze. Lo sguardo verso il basso che caratterizza una delle due immagini del famoso drammaturgo in Samuel Beckett, writer, Paris, April 13, 1979, ad esempio, \u00e8 preannunciato dall\u2019antecedente Italy #6, Rome, 1946, in cui un ragazzo si porta le mani sul viso mentre rivolge lo sguardo ai sampietrini assolati di una strada metropolitana. Un altro gruppo di immagini trasmette uno stato d\u2019animo pi\u00f9 leggero, tracciando una linea che va dalla giocosa figura danzante di Italy #8, Palermo, Sicily, 1947 alle successive immagini della modella americana Dorian Leigh in posa con un ciclista sugli Champs-Elys\u00e9es e di Audrey Hepburn che balla con Fred Astaire sul set di Funny Face. L\u2019Italia, con il suo cuore spezzato e il suo spirito indomito, ha indicato la strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019allestimento \u00e8 stato ideato da C\u00e9cile Degos,<\/strong> responsabile anche di quello di Iconic Avedon: A Centennial Celebration of Richard Avedon, presentata presso Gagosian Parigi nel 2024. Una mostra di Richard Avedon inaugurer\u00e0 alla Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi il 30 aprile 2025.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Richard Avedon \u00e8 nato a New York nel 1923 ed \u00e8 morto a San Antonio nel 2004<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono presenti in diverse collezioni museali internazionali tra cui il Centre Pompidou, Parigi; il Metropolitan<br \/>\nMuseum of Art, New York; il Museum of Modern Art, New York; lo Smithsonian Institution, Washington DC tra gli altri. La prima retrospettiva museale di Avedon si \u00e8 tenuta allo Smithsonian Institution di Washington DC nel 1962; sono seguite numerose importanti mostre istituzionali, tra cui quelle al Minneapolis Institute of Art (1970); al Metropolitan Museum of Art di New York (1978 e 2002); e al Whitney Museum of American Art di New York (1994). Tra le mostre postume si annoverano quella al Louisiana Museum of Modern Art, Humleb\u00e6k, Danimarca (2007, poi alla Fondazione FORMA per la Fotografia, Milano; al Jeu de Paume, Parigi; al Gropius Bau, Berlino; al FOAM Photography Museum, Amsterdam; e al San Francisco Museum of Modern Art, fino al 2010). Nel 2004 Avedon ha istituito la Richard Avedon Foundation quale depositaria delle sue fotografie, negativi, pubblicazioni, documenti e altri materiali d\u2019archivio.<br \/>\n#RichardAvedon<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RICHARD AVEDON<br \/>\nItalian Days<br \/>\nAnteprima stampa: mercoled\u00ec 12 marzo, 11-13<br \/>\n<strong>Inaugurazione: mercoled\u00ec 12 marzo, 18\u201320<\/strong><br \/>\n12 marzo\u201317 maggio 2025<br \/>\nVia Francesco Crispi 16, Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICHARD AVEDON Italian Days 12 marzo &#8211; 17 maggio 2025 Anteprima stampa: 12 marzo, ore 11.00 &#8211; 13.00 Inaugurazione: 12 marzo, ore 18.00 &#8211; 20.00<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":144054,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[31436],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144052"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144052"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144057,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144052\/revisions\/144057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/144054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}