{"id":144425,"date":"2025-03-15T09:00:53","date_gmt":"2025-03-15T08:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144425"},"modified":"2025-03-15T09:00:53","modified_gmt":"2025-03-15T08:00:53","slug":"mostre-a-berna-ch-le-coubusier-artista-e-architetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144425","title":{"rendered":"Mostre a Berna CH &#8211; Le Coubusier artista e architetto"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"francois-one editor-title editor-title-top-padding\">L&#8217;ordine delle cose: Le Corbusier artista e architetto si racconta a Berna<\/h2>\n<p>Museo Paul Klee &#8211; Berna<\/p>\n<p>Sino al 22 giugno 2025<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ridisegnare il mondo<\/strong> con una creativit\u00e0 sfrenata organizzandolo secondo una<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuova idea di architettura funzionale ed estetica, esplorando il colore e la forma,<\/strong> la composizione e dello spazio e le fonti che confluiscono nel processo,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dagli oggetti trovati sulla spiaggia all&#8217;architettura dell&#8217;antichit\u00e0.<\/strong><br \/>\nLa visione di Le Corbusier va in scena al Museo Paul Klee di Berna che, <strong>in occasione del suo ventesimo anniversario<\/strong>, inaugura un\u2019agenda ricca di mostre speciali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione \u00e8 dedicata al <strong>processo di lavoro dell&#8217;artista, architetto, designer e urbanista svizzero-francese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero di Le Corbusier sar\u00e0 il fulcro del percorso intitolato<strong> <em>Le Corbusier. L&#8217;ordine delle cose<\/em><\/strong>, una <strong>panoramica completa dell\u2019intera produzion<\/strong>e esaminata da una prospettiva artistica che include <strong>oggetti iconici e opere finora rimaste in gran parte sconosciute.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cEssere moderni non \u00e8 una moda, bens\u00ec uno stato\u201d<\/strong> era uno dei motti di Charles-\u00c9douard Jeanneret, in arte Le Corbusier, tra i protagonisti pi\u00f9 influenti del modernismo internazionale, molte delle cui opere sono scritte dal 2016 nella lista del patrimonio culturale mondiale dell&#8217;UNESCO. Le sue visioni radicali, combinate con i principi classici dell&#8217;estetica,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">come la <strong>sezione aurea, lo hanno indotto a progettare un nuovo ambiente abitativo finalizzato a migliorare la qualit\u00e0 di vita<\/strong> delle persone sfruttando le nuove possibilit\u00e0 del progresso tecnico.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/f4\/154579-03_Le_Corbusier.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"745\" data-cmp-info=\"10\" \/><br \/>\n<em>Le Corbusier (Charles-Edouard Jeanneret),\u00a0Chitarra verticale, (prima versione), 1920 circa, Olio su tela, 84.5 x 104 cm, Fondation Le Corbusier, Paris \u00a9 2025, FLC\/ProLitteris, Zurich<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio su questo processo tecnico e sul suo lavoro dell\u2019architetto, inteso come come un<strong> \u201claboratorio di ricerca paziente\u201d che impone un\u2019attivit\u00e0 continua di \u201cosservazione-scoperta-invenzione-creazione\u201d<\/strong> del progetto, \u00e8 incentrata la mostra di Berna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutta la vita Le Corbusier ha concepito <strong>il disegno come un modo centrale per sviluppare nuove idee. La mostra include pertanto numerosi disegni e schizzi,<\/strong> valorizzando anche quelle fonti che confluiscono nel processo di progettazione, dagli oggetti trovati sulla spiaggia all&#8217;architettura dell&#8217;antichit\u00e0. La mostra approfondisce anche <strong>il concetto di \u201cordine\u201d, centrale nel pensiero di Le Corbusier.<\/strong> Secondo l\u2019architetto, infatti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">solo <strong>attraverso l&#8217;ordine l&#8217;umanit\u00e0 avrebbe potuto svilupparsi spiritualmente e liberarsi dagli umori della natura, dal caso e dalla casualit\u00e0.<\/strong> In architettura il principio di ordine si basa innanzitutto sul desiderio di portare forme e colori, luce e spazio in una relazione armonica tra loro.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">E per Le Corbusier<strong> progettare significava &#8220;ordinare&#8221; le cose.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzata tematicamente e cronologicamente, la mostra segue tre quindi assi: <strong>arte, architettura e ricerca.<\/strong> Se la sezione dedicata all\u2019arte si focalizza sullo sviluppo artistico di Le Corbusier, dagli studi sulla natura al paesaggio e all&#8217;architettura, <strong>dai dipinti astratti e colorati alle sorprendenti sculture e ai collage,<\/strong> l&#8217;apprfondimento sull\u2019architettura si concentra sulla pratica progettuale di Le Corbusier, tra schizzi e disegni, progetti e visioni.<br \/>\nIn mostra sono presenti progetti originali per <strong>progetti famosi come l&#8217;Unit\u00e9 d&#8217;Habitation a Marsiglia (1945-1952),<\/strong> la citt\u00e0 di Chandigarh in India (1950-1965) e la Cappella di Notre-Dame-Du-Haut a Ronchamp (1950-1955). Gli innovativi schizzi dall&#8217;aspetto quasi cinematografico per le ville moderniste di Le Corbusier degli anni &#8217;20 invitano gli spettatori a una &#8220;promenade architecturale&#8221; (&#8216;passeggiata architettonica&#8217;), mentre il pubblico apprezzer\u00e0 anche le <strong>numerose fotografie di Richard Pare che mostrano gli schizzi architettonic<\/strong>i in relazione all&#8217;architettura costruita.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/73\/154581-09_Le_Corbusier.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" data-cmp-info=\"10\" \/><br \/>\n<em>Le Corbusier (Charles-Edouard Jeanneret),\u00a0Unit\u00e9 d\u2019Habitation Marseille, n. d. Wooden, model 111 \u00d7 101 \u00d7 48 cm, Fondation Le Corbusier, Paris \u00a9 2025, FLC\/ProLitteris, Zurich<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulcro del percorso \u00e8 la <strong>sezione dedicata alla ricerca<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo l\u2019idea di<strong> &#8220;Atelier de la recherche patiente&#8221; (\u2018Studio di ricerca paziente\u2019),<\/strong> il pubblico ha modo di entrare nella vita lavorativa quotidiana di Le Corbusier, che <strong>divideva la sua attivit\u00e0 tra <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>due studi parigini:<\/strong> <strong>lo studio di architettura in Rue de S\u00e8vres e quello artistico in Rue Nungesser et Coli<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo Paul Klee espone <strong>per la prima volta in Svizzera anche la collezione di cartoline,<\/strong> occasione che ci permette di immergerci nell&#8217;unicit\u00e0 del cosmo pittorico dell&#8217;artista-architetto. I visitatori potranno apprezzare anche <strong>libri e disegni, risultato dei viaggi internazionali e delle conferenze,<\/strong> che provano l&#8217;appassionata <strong>comunicazione di idee moderniste.<\/strong><br \/>\nNon manca un approfondimento sulla carriera di <strong>Le Corbusier e sui tanto controversi rapporti con la politica,<\/strong> ma anche sull&#8217;<strong>eredit\u00e0 storica e gli atteggiamenti ideologici.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ordine delle cose: Le Corbusier artista e architetto si racconta a Berna Museo Paul Klee &#8211; Berna Sino al 22 giugno 2025 Ridisegnare il mondo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":144433,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,4418,358],"tags":[31473],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144425"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144425"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144430,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144425\/revisions\/144430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/144433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}