{"id":144489,"date":"2025-03-17T19:28:35","date_gmt":"2025-03-17T18:28:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144489"},"modified":"2025-03-17T19:28:35","modified_gmt":"2025-03-17T18:28:35","slug":"weekend-di-primavera-in-valle-daosta-dai-pic-nic-alle-mostre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144489","title":{"rendered":"Weekend di primavera in Valle d&#8217;Aosta &#8211; dai pic-nic alle mostre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-144494\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Fiori-di-melo-Aymavilles-foto-Enrico-Romanzi-1848.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il tempo della riconciliazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con alle spalle un inverno speciale, la Valle d\u2019Aosta accoglie<strong> i primi tepori della primavera con un invito ad esplorare le quote inferiori, gi\u00e0 colorate di verde<\/strong> e pronte a svelarsi a chi ha voglia di riconciliarsi con la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 La Valle d\u2019Aosta \u00e8 cos\u00ec: non si fa in tempo a sfilare gli scarponi da sci, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e8 gi\u00e0 tempo di passeggiate nei boschi e picnic nei prati.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-144492\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-18-4.jpg 918w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, la natura si risveglia in tempi diversi alle diverse quote: in nessun\u2019altra regione italiana, infatti, si osservano tanto nitidamente le evoluzioni di cui questa \u00e8 capace <strong>lungo un dislivello di quasi 4500 m.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ben 2000 delle 5000 specie vegetali presenti in Italia sono di casa<\/strong> nella pi\u00f9 piccola delle regioni del nostro Paese: dai <strong>canneti, ontani e pioppi che costeggiano la Dora, agli alberi da frutto, vigneti e castagni che si trovano sotto gli 800 m,<\/strong> alle latifoglie che risalgono fino a cedere il passo prima a betulle e aceri, e alle aghifoglie (tra cui sua maest\u00e0 il pino cembro) pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_144493\" aria-describedby=\"caption-attachment-144493\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-144493\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/VALLE-DAOSTA-Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-144493\" class=\"wp-caption-text\">Area-megalitica-Aosta-foto-Enrico-Romanzi-1508<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019albero in cima alla piramide vegetale valdostana, tuttavia, non pu\u00f2 che essere <strong>il larice, che qui cresce oltre i 1500 m. Pi\u00f9 in alto, la vegetazione va diradandosi, ma il colpo d\u2019occhio su tutte le sue sfumature, \u00e8 di una bellezza riconciliante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli alberi non si vedono (solo) con gli occhi. Si sentono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dagli odori che con la primavera cominciano a sprigionare,<\/strong> dall\u2019irresistibile fonte di polline che costituiscono per il mondo degli insetti. Si percepiscono dal senso di nuova pienezza che i polmoni guadagnano da un\u2019aria di qualit\u00e0, lontana dall\u2019inquinamento atmosferico delle citt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta tornando, in Valle d\u2019Aosta, il tempo in cui il bianco della neve lascia il passo a un grande abbraccio verde. Il tempo della riconciliazione, tra uomo ed energia della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pont-d\u2019Ael &#8211; Il paradiso delle farfalle<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accorgersi per prime dell\u2019arrivo della primavera sono, in Valle d\u2019Aosta, le coloratissime farfalle che abitano, a partire da aprile, la parte bassa della regione. C\u2019\u00e8 un luogo speciale, tuttavia, dove <strong>la quantit\u00e0 e la variet\u00e0 delle farfalle lascia ogni anno sbalorditi, come se fosse la prima volta.<\/strong> \u00c8 il Pont-d\u2019Ael dove, all\u2019ombra dell\u2019imponente<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ponte-acquedotto romano, si contano, oltre l\u2019endemica Polyommatus humedasae, ben 96 specie diurne<\/strong> che spadroneggiano tra praterie aride, terrazzamenti agricoli abbandonati alternati a radi boschi di roverella e pino silvestre, dove crescono specie vegetali di origine steppica e mediterranea, come l\u2019Achillea tomentosa.<strong> Sono inoltre presenti alcune orchidee,<\/strong> tra cui la rarissima Cephalanthera damasonium.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un vero e proprio paradiso multicolore delle farfalle, da attraversare con ammirazione e rispetto, contemplandone la forza implacabile eppure fragile, da tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un MegaMuseo per una Mega-Primavera<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aosta compir\u00e0, quest\u2019anno, le sue prime 2050 primavere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, le prime tracce abitative di questa citt\u00e0 risalgono a diversi millenni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MegaMuseo: \u00e8 questo il nuovo nome<\/strong> di quella che era conosciuta, fino a pochi mesi fa, come area megalitica di<strong> Saint-Martin-de-Corl\u00e9ans, nella periferia occidentale del capoluogo.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si tratta dell\u2019<strong>area megalitica coperta pi\u00f9 vasta d\u2019Europa, in cui si incontrano oltre sei millenni di Storia e di storie, tra le stele antropomorfe,<\/strong> capolavori assoluti della scultura preistorica, e le arature rituali.\u00c8 quasi commovente pensare che gli agricoltori della Valle, <strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">in una primavera come la nostra, pi\u00f9 di 6000 anni fa, abbiano individuato proprio questo luogo per lasciare, nella terra, segni<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> che fatichiamo ancora oggi a interpretare ma che non possono che affascinarci.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quasi un miracolo che quegli stessi segni siano arrivati a noi, attraversando i millenni, fornendoci un\u2019istantanea, per quanto misteriosa, della vita di questi Flintstones valdostani. Ad ogni modo, la spiritualit\u00e0 di questo luogo \u00e8 rimasta invariata:<strong> i reperti delle epoche successive, esposti nel museo dell\u2019Area Megalitica, confermano il fatto che il sito sia stato utilizzato come area di sepoltura fino all\u2019epoca romana e anche in seguito<\/strong>. Lo stesso toponimo di Saint-Martin-de-Corl\u00e9ans, infatti, proveniente dalla graziosa chiesetta romanica retrostante, \u00e8 un\u2019ulteriore prova del fatto che ci troviamo in un luogo a cui anche in epoca cristiana \u00e8 stato attribuito un significato sacrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MegaMuseo si candida a reinterpretare quello stesso significato trasformandosi in un hub culturale di fondamentale importanza per il capoluogo e per tutta la regione tanto per i locali quanto per i visitatori, sede di importati eventi culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dal 9 maggio, infatti, la mostra Aosta e Pompei<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Riflessi della <strong>Concordia augustea alle origini dell\u2019Impero ci condurr\u00e0 alla scoperta della vita quotidiana delle due citt\u00e0 in epoca romana:<\/strong> la mostra \u00e8 realizzata grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo, i Musei Capitolini, il Museo Archeologico Nazionale di Ancona, i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, il Parco Archeologico di Pompei e con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli da cui proviene la celebre Concordia Augusta, che d\u00e0 il nome alla mostra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Picnic \u2013 scoprire la natura valdostana a piedi nudi sul prato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Placata la fame di cultura, il modo migliore per celebrare la primavera \u00e8 la prima scampagnata dell\u2019anno: l\u2019unica difficolt\u00e0, in questo caso, per chi sceglie la Valle d\u2019Aosta, \u00e8 l\u2019abbondanza di alternative. Sono pi\u00f9 di <strong>30 le aree picnic dislocate omogeneamente su tutto il territorio regionale,<\/strong> poste in totale simbiosi con la natura dei suggestivi e secolari boschi della Valle. Alcune delle pi\u00f9 belle sono Lo Crou ad Avise, con vista panoramica sulla catena di Monte Bianco, Grivola e Rutor; il Bois de La Tour a Saint-Nicolas, con vista panoramica sul Monte Emilius e la Becca di Nona, La Grivola e la punta del Grand Nomenon e il Bosco di Lexert a Bionaz, situato sulle rive dell\u2019omonimo lago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna di esse dispone di <strong>servizi, acqua, legna e griglia per il barbecu<\/strong>e, ampi spazi nel verde per i <strong>bambini e per gli adulti<\/strong> che ritrovano il piacere di accarezzare un prato, anche a piedi nudi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qui l\u2019elenco di tutte le aree picnic in Valle d&#8217;Aosta.<a href=\"https:\/\/www.lovevda.it\/it\/enogastronomia\/dove-mangiare\/aree-pic-nic\">https:\/\/www.lovevda.it\/it\/enogastronomia\/dove-mangiare\/aree-pic-nic<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per trovare dove alloggiare in Valle d\u2019Aosta, <strong>il\u202fportale\u202fBooking Valle d\u2019Aosta\u202f-<\/strong> lo\u202fstrumento per la prenotazione dei soggiorni<strong> gestito direttamente dall\u2019Ufficio regionale del Turismo<\/strong>\u202f- offre l&#8217;elenco delle strutture ricettive della Valle d&#8217;Aosta (alberghi, RTA, B&amp;B, agriturismi e appartamenti), con la possibilit\u00e0 di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, selezionando in base al comprensorio o al tipo di esperienza desiderata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tempo della riconciliazione Con alle spalle un inverno speciale, la Valle d\u2019Aosta accoglie i primi tepori della primavera con un invito ad esplorare le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":144495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[31478],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144489"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144489"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144496,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144489\/revisions\/144496"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/144495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}