{"id":144749,"date":"2025-03-23T06:01:19","date_gmt":"2025-03-23T05:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144749"},"modified":"2025-03-23T21:01:52","modified_gmt":"2025-03-23T20:01:52","slug":"mostre-a-genova-palazzo-ducale-giorgio-griffa-dipingere-linvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144749","title":{"rendered":"Mostre a Genova &#8211; Palazzo Ducale &#8211; Giorgio Griffa. Dipingere l&#8217;invisibile"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;occasione per ri- visitare la citt\u00e0 di Genova e vedere l&#8217;appartamento e la Cappella del Doge.<\/p>\n<figure id=\"attachment_144754\" aria-describedby=\"caption-attachment-144754\" style=\"width: 237px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-144754\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2-237x300.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2-807x1024.jpg 807w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2-768x974.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-144754\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Griffa, Campo rosa, 1989, acrylic on canvas, 53&#215;41 cm, Courtesy Fondazione Giorgio Griffa, ph FedericoRizzo<\/figcaption><\/figure>\n<p>GIORGIO GRIFFA. DIPINGERE L\u2019INVISIBILE<br \/>\nUna grande mostra a Palazzo Ducale di Genova<\/p>\n<p>dedicata a <strong>un protagonista dell\u2019arte contemporanea<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_144757\" aria-describedby=\"caption-attachment-144757\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-96x69cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-144757\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-96x69cm-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-96x69cm-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-96x69cm-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-96x69cm.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-144757\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio-Griffa-Tre-linee-con-arabesco-n.1684-2023-acrylic-on-canvas-<\/figcaption><\/figure>\n<p>22 marzo \u2013 13 luglio 2025<br \/>\nPalazzo Ducale, Appartamento e Cappella del Doge<br \/>\n<strong>A cura di Ilaria Bonacossa e S\u00e9bastien Delot<\/strong><br \/>\nin collaborazione con Fondazione Giorgio Griffa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorgio Griffa, Campo rosa, 1989, acrylic on canvas, 53&#215;41 cm, Courtesy Fondazione Giorgio Griffa, ph Federico Rizzo<br \/>\nPalazzo Ducale di Genova presenta, <strong>nelle sale dell\u2019Appartamento del Doge,<\/strong> la grande monografica \u201cDipingere l\u2019invisibile\u201d che omaggia il lavoro di un protagonista dell\u2019arte contemporanea, il pittore Giorgio Griffa (Torino, 1936).<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, curata da Ilaria Bonacossa e S\u00e9bastien Delot, \u00e8 realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Griffa, ed \u00e8 aperta al pubblico da sabato 22 marzo a domenica 13 luglio 2025.<\/p>\n<p>Giorgio Griffa \u00e8 rappresentato in tre Biennali d\u2019Arte di Venezia (nel 1978, 1980 e 2017) ed \u00e8 stato protagonista di oltre 200 mostre personali in musei e istituzioni di tutto il mondo, tra cui si ricordano quelle organizzate dalla storica dell\u2019arte Ida Giannelli, negli anni \u201870-\u201880, alla SamanGallery di Genova.<\/p>\n<p>\u00abCon questa mostra \u2013 sottolinea il presidente di Fondazione per la Cultura Beppe Costa \u2013 Palazzo Ducale decide di suonare uno spartito inedito puntando sull\u2019arte contemporanea e conferendole centralit\u00e0 nella propria programmazione culturale. Una novit\u00e0 fino a un certo punto, per\u00f2: tra le mostre cui ha dato il suo contributo Griffa ci sono anche quelle organizzate da Ida Giannelli, negli anni Settanta-Ottanta, proprio a Genova alla SamanGallery. Genova, infatti, \u00e8 stata una citt\u00e0 importante dal punto di vista del dibattito sul Contemporaneo e questa mostra, quindi, rinverdisce un solco ben presente nella storia della citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Con oltre 50 anni di pittura, \u00e8 un artista che ha scritto la storia dell\u2019arte italiana attraverso una pittura poetica, astratta e performativa, dove il gesto e il segno trasportano il pubblico in un\u2019esperienza sospesa fuori dal tempo in cui la storia dell\u2019arte incontra la spiritualit\u00e0 zen.<\/p>\n<p>\u00abIl lavoro di Giorgio Griffa \u2013 spiega Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e co-curatrice della mostra \u2013 ha la forza silenziosa dell\u2019acqua nella sua capacit\u00e0 trasformativa che mette in scena una poetica e ipnotica sospensione temporale. In questa \u201ctrasformazione\u201d un ruolo centrale \u00e8 giocato anche da un altro elemento: la luce. E la luce \u00e8 uno dei temi conduttori di questa mostra. A questo proposito abbiamo accolto con entusiasmo il suggerimento che lo stesso Griffa ci ha dato nell\u2019allestimento: sar\u00e0 bello infatti rivedere il Palazzo leggermente \u201ccambiato\u201d, con l\u2019apertura alla luce naturale degli ambienti dell\u2019Appartamento del Doge\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta 60 opere, tra grandi tele, lavori su carta e installazioni, tra cui un omaggio a Eugenio Montale nell\u2019anno che celebra i 100 anni della raccolta poetica Ossi di seppia. L\u2019esposizione propone un dialogo aperto tra le grandi tele astratte di Giorgio Griffa e la storia e l\u2019architettura del palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGiorgio Griffa \u2013 sostiene il co-curatore S\u00e9bastien Delot \u2013 ha compreso l\u2019importanza dell\u2019oblio, un processo necessario per accedere e dare spessore al tempo sensibile. Dare vita a un tratto, a una linea, a una forma gli permette di esprimere il suo rapporto con la memoria secolare della pittura. La pittura diventa il luogo degli spazi della memoria. Come un musicista, questo pittore torinese propone sottili variazioni intorno allo spazio, al colore e alla linea. Deve costantemente dimenticare tutto per avvicinarsi il pi\u00f9 possibile all\u2019origine. \u00c8 una grande gioia lavorare con Giorgio Griffa e Ilaria Bonacossa per realizzare questa mostra a Palazzo Ducale, in questa citt\u00e0 che, alla fine degli anni \u201870, ha ospitato due esposizioni volte a offrire al pubblico una storia della pittura dotata di una luce interiore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorgio Griffa, Canone aureo 988, 2014, watercolor on paper, 45,5&#215;30,5 cm, Courtesy Fondazione Giorgio Griffa, ph Federico Rizzo<br \/>\nIL PERCORSO<br \/>\n\u201cDipingere l\u2019invisibile\u201d rappresenta l\u2019incontro con l\u2019opera di un artista che vanta una lunga carriera da protagonista nella storia dell\u2019arte italiana, con uno stile personalissimo e riconoscibile, fatto di segni primari e di colori puri.<\/p>\n<p>Il percorso della mostra si sviluppa in undici sale in un itinerario artistico pieno di suggestioni e di spunti. La pittura di Griffa muove dalla convinzione che tutte le forme di arte \u2013 e tra queste la pittura \u2013 siano in grado di sondare il mistero e, dunque, si rapportino con l\u2019invisibile e l\u2019ignoto.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 di questo rapporto si manifestano attraverso una forma di \u201cmemoria\u201d della pittura. \u00c8 questo il motivo per il quale Griffa \u00e8 stato spinto a lavorare per cicli: Segni primari, Segno e campo, Alter ego, Frammenti, Trasparenze, Numerazioni, Tre linee con arabesco, Canone aureo, Shaman, Dilemma, Oc\u00e9anie, Disordine\u2026<\/p>\n<p>La prima sala apre con \u201cSegno colore\u201d che rivela come la forma all\u2019invisibile viene conferita da colori e segni che fluttuano in una tela in larga parte vuota e \u201cliberata\u201d dalla struttura-quadro. Alla fine degli anni Sessanta, infatti, i critici facevano riferimento a una crisi della pittura, e con essa della \u201cforma\u201d, alla quale Griffa risponde dipingendo su tele prive di telaio.<\/p>\n<p>Nella seconda sala l\u2019artista crea un repertorio di \u201cSegni primari\u201d: lettere di un alfabeto, tratti elementari organizzati in modo naturale affinch\u00e9 linee, colori e parole si dispongano sulla tela quasi fossero una melodia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con il ciclo \u201cSegno e Campo\u201d: Griffa negli anni Ottanta introduce le prime grandi campiture di colore che portano nuova energia alla tela. \u00c8 anche l\u2019occasione per l\u2019artista di esprimere la sua grande ammirazione per l\u2019opera del pittore Henri Matisse e le sue<br \/>\nriflessioni sull&#8217;arte, i papier decoup\u00e9, il libro illustrato Jazz, il \u201csapore mediterraneo\u201d. Scrive Griffa: \u00abIn musica, la gerarchia perfetta dell\u2019orchestra sinfonica viene spezzata con il concerto<br \/>\njazz. In pittura, Matisse e Picasso completano la decostruzione del sistema di prospettiva iniziato dal Tintoretto all&#8217;epoca di Copernico\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario, partito da semplici segni e colori, nella quarta sala acquista un movimento quasi musicale con il ciclo \u201cRitmo\u201d. Si pu\u00f2 tracciare un&#8217;analogia tra il ritmo del jazz \u2013 una musica che con l\u2019improvvisazione va ben oltre lo spartito \u2013 e la pittura di Giorgio Griffa in cui i segni, i colori, le forme e la tela lasciata a tratti vuota, come un respiro, permettono di far cantare le sue molteplici interpretazioni pittoriche. Ogni tela di un ciclo \u00e8 un movimento di una grande sinfonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorgio Griffa, Bomkoko, 2019, acrylic on canvas, 101&#215;72 cm, Courtesy Fondazione Giorgio Griffa, ph Federico Rizzo<br \/>\nSi giunge poi al ciclo \u201cIgnoto\u201d. Nel 2011 Griffa chiarisce il suo rapporto con l\u2019ignoto nel testo Visibile, soglia dell\u2019invisibile, dove scrive: \u00abLe arti succedono al sacrificio nel rapporto con l\u2019ignoto. (\u2026) Le arti fissano nuovi percorsi al passaggio dal visibile all\u2019invisibile. Ecco, noi viviamo un\u2019epoca fortunata che accetta l\u2019ignoto senza bisogno di esorcismi, lo accetta come dato strutturale e non semplicemente come qualcosa che non \u00e8 ancora noto\u00bb.<\/p>\n<p>Le sale successive ospitano il documentario Painting Disordine IR realizzato da Marko Seifert e Raphael Janzer, che ritrae Griffa al lavoro nel suo atelier mentre realizza la tela monumentale Disordine IR qui esposta. Il filmato consente di immergersi nell&#8217;intimit\u00e0 del momento creativo di Griffa.<\/p>\n<p>\u201cDisordine\u201d dimostra l\u2019interesse di Griffa per la fisica, come scienza in grado di proporre sistemi di rappresentazione e scrittura dello spazio e del tempo. L\u2019arte e la scienza hanno entrambe a che fare con la riorganizzazione del nostro sistema concettuale. Cos\u00ec Giorgio Griffa spiega il ciclo Disordine, dove convivono macrocosmo e microcosmo: \u00abElettroni, protoni, neutroni, fotoni, quark intrecciano una danza perenne che produce meraviglie e orrori dall&#8217;infinitamente grande all&#8217;infinitamente piccolo, e noi nel mezzo\u00bb.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue con il ciclo \u201cNon finito\u201d, tema centrale della sua poetica, scelta intenzionale dell\u2019artista, che risponde e rispetta la natura dinamica del tempo e dello spazio. Con segni e campiture di colore che non riempiono mai completamente la tela, le opere di Griffa rimangono come sospese, aperte a infinite possibilit\u00e0. \u00abAll\u2019inizio \u2013 spiega \u2013 fu la scelta di lasciare interrotti i segni o il campo di colore, senza dipingere integralmente la tela, perch\u00e9 nel frattempo la vita \u00e8 passata avanti, pensiero che viene dallo Zen. (\u2026) Da ultimo mi sono reso conto che un \u201cnon finito\u201d non pu\u00f2 essere perfetto. Il punto \u00e8 che il nostro concetto statico di perfezione deve essere aggiornato alla dinamica dell&#8217;Universo\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra sull\u2019opera di questo protagonista assoluto dell\u2019arte contemporanea si conclude con le sale dedicate a \u201cPoesia\u201d e \u201cOc\u00e9anie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la poesia a rendere visibile ci\u00f2 che non lo \u00e8 e intelligibile ci\u00f2 di cui non si pu\u00f2 dire nulla. \u00abLe arti figurative di tutti i luoghi e di tutti i tempi \u2013 dice \u2013 si avvalgono di forme visibili, spesso con straordinaria bravura dell&#8217;artista, per entrare nell&#8217;invisibile\u00bb. A partire dal Dioniso, una grande<br \/>\ninstallazione di 21 tele parzialmente sovrapposte che realizza per la Biennale di Venezia del 1980, Griffa amplia la sua indagine includendo un nuovo supporto: la tela tarlatana, ovvero una<br \/>\ngarza leggera, trasparente e quasi inafferrabile. L\u2019artista abbandona la rigidit\u00e0 formale dei suoi inizi per adottare riferimenti che attingono alle radici della poesia e della letteratura. Marcel Proust, Paul Val\u00e9ry, Ezra Pound, Italo Calvino, Bob Dylan sono i nuovi riferimenti letterari che ne influenzano la produzione.<\/p>\n<p>Griffa nutre una grande ammirazione per Henri Matisse e torna a lui esplorando l\u2019opera Oc\u00e9anie le ciel la mer. L\u2019artista, a partire dal suo alfabeto personale, fatto di segni, colori, composizioni astratte, reinventa un immaginario che affonda le radici nell&#8217;opera di questo grande maestro, con la quale si confronta attivamente, senza mai riproporla pedissequamente. Per Giorgio Griffa la rappresentazione \u00e8 una sperimentazione costante: cos\u00ec come l\u2019Essere, anche la Pittura \u00e8 sempre in movimento, sempre aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scarica la cartella stampa<br \/>\nGIORGIO GRIFFA. DIPINGERE L\u2019INVISIBILE<br \/>\n22 marzo \u2013 13 luglio 2025<br \/>\nPalazzo Ducale, Appartamento e Cappella del Doge<\/p>\n<p>A cura di Ilaria Bonacossa e S\u00e9bastien Delot<\/p>\n<p>Biglietti<br \/>\nintero &#8211; 13\u20ac<br \/>\nridotto &#8211; 11\u20ac<br \/>\nridotto giovani 6-18 anni &#8211; 6\u20ac<br \/>\nridotto speciale UNDER 27, per i giovani dai 19 ai 27 anni &#8211; 8\u20ac<br \/>\nridotto speciale per i possessori della Membership Card Ducale+ &#8211; 9\u20ac*<br \/>\nridotto speciale per i possessori della Membership Card Ducale+ Young (18-30 anni) &#8211; 8\u20ac*<br \/>\nridotto speciale per i possessori della Membership Card Ducale+ Young under 18 &#8211; 5\u20ac*<br \/>\n*per chi ha gi\u00e0 usufruito di tutti e due gli ingressi alle mostre scelte<\/p>\n<p>Gruppi<br \/>\nscuole 5\u20ac, minimo 15 massimo 25 persone<br \/>\nprenotazione obbligatoria: prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it \u2013 010.8171604 (dal marted\u00ec e gioved\u00ec 11-13, mercoled\u00ec e venerd\u00ec 14-16)<br \/>\ngruppi 12,50\u20ac, minimo 10 massimo 25 persone<br \/>\nprenotazione obbligatoria: prenotazioni@palazzoducale.genova.it \u2013 0108171604<\/p>\n<p>Orari<br \/>\nluned\u00ec chiuso<br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica ore 11 \u2013 19<br \/>\nla biglietteria chiude alle ore 18<\/p>\n<p>Aperture straordinarie<br \/>\nluned\u00ec 21 aprile ore 11 \u2013 19<br \/>\nluned\u00ec 2 giugno ore 11 \u2013 19<\/p>\n<p>Festivi<br \/>\nvenerd\u00ec 25 aprile ore 11 \u2013 19<br \/>\ngioved\u00ec 1\u00b0 maggio ore 11 \u2013 19<br \/>\nmarted\u00ec 24 giugno ore 11 \u2013 19<\/p>\n<p>Progetto di allestimento: Cesare Griffa<br \/>\nCatalogo: Silvana editoriale<br \/>\nMedia partner: Radio Monte Carlo<br \/>\nSponsor tecnico: Assicurazioni AON<br \/>\nMostra organizzata in collaborazione con Fondazione Giorgio Griffa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIOGRAFIA ARTISTA<\/strong><br \/>\nGiorgio Griffa nasce a Torino nel 1936 e inizia a dipingere da bambino. Gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni Sessanta le sue tele mostrano i primi elementi di astrazione e una profonda riflessione sullo status della pittura. Dal 1967\/68 con il ciclo Segni primari prende forma il suo sistema di lavoro su tele libere, non preparate, dipinte a terra, con tratti e linee che \u00abpotrebbero appartenere alla mano di tutti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da subito uno dei protagonisti nel dibattito che nasce dall\u2019Informale e si fa strada tra la Pop Art, il Minimalismo e l\u2019Arte Concettuale, percorre i primi passi del suo personale sentiero d\u2019artista accanto agli amici dell\u2019Arte Povera con cui condivide il rispetto e l\u2019interesse per l\u2019intelligenza della materia. Dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di carriera e tredici cicli di pittura, il percorso di Griffa rimane unico, al di fuori di una corrente specifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle collezioni e musei nel mondo, dalla Tate Modern al Centre Pompidou, i suoi segni e i suoi colori sono altamente riconoscibili: una cifra che passa con continuit\u00e0 e coerenza, vitalit\u00e0 e poesia da un\u2019opera all\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA FONDAZIONE GIORGIO GRIFFA<br \/>\nNata a Torino nel 2023, in un ex stabilimento Michelin, la Fondazione Giorgio Griffa conserva l\u2019Archivio dell\u2019artista e sviluppa progetti per esplorarne l\u2019opera e il pensiero. Oltre all&#8217;organizzazione di mostre, \u00e8 impegnata nella valorizzazione di oltre 50 anni di lavoro dell\u2019artista, tramite progetti editoriali ed esperienziali, nel suo art space torinese e presso istituzioni museali a livello internazionale.<\/p>\n<p>FOTO: <span style=\"font-weight: 400;\">Courtesy Fondazione Giorgio Griffa, ph FedericoRizzo<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;occasione per ri- visitare la citt\u00e0 di Genova e vedere l&#8217;appartamento e la Cappella del Doge. GIORGIO GRIFFA. DIPINGERE L\u2019INVISIBILE Una grande mostra a Palazzo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":144756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[31506],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144749"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144749"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144758,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144749\/revisions\/144758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/144756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}