{"id":144787,"date":"2025-03-24T18:42:48","date_gmt":"2025-03-24T17:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144787"},"modified":"2025-03-24T18:42:48","modified_gmt":"2025-03-24T17:42:48","slug":"roma-appuntamento-bio-29-30-marzo-orto-botanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144787","title":{"rendered":"Roma appuntamento Bio 29 &#8211; 30 marzo &#8211; Orto Botanico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ingresso gratuito sabato 29 e domenica 30 marzo &#8211; showcooking &#8211; degustazioni&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Appuntamento\u00a0 alla Festa del BIO e MontagnaMadre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli agricoltori a &#8220;Festa del BIO e MontagnaMadre\u201d: l&#8217;emergenza climatica si contrasta partendo dalla terra<\/p>\n<p>L\u2019emergenza climatica si contrasta partendo dalla terra.<\/p>\n<p>La visione degli agricoltori a \u201cLa Festa del BIO e MontagnaMadre\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un dialogo con il climatologo dell\u2019Enea Gianmaria Sannino, i produttori agricoli racconteranno il loro impegno per la salvaguardia degli ecosistemi, spiegando come il modello agroecologico, con le sue pratiche sostenibili, contribuisca a mitigare gli effetti di un clima sempre pi\u00f9 instabile. L\u2019appuntamento \u00e8 per<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sabato 29 marzo, alle 15<\/strong>, <strong>all\u2019Orto Botanico di Roma.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La crisi climatica rappresenta una delle sfide pi\u00f9 gravi e urgenti del nostro tempo. <strong>Temperature sempre pi\u00f9 elevate, siccit\u00e0 prolungate e inondazioni improvvise stanno mettendo a rischio la biodiversit\u00e0 e la sicurezza alimentare.<\/strong> Diverse le cause, prevalentemente di origine antropica. Ma ci sono anche soluzioni che partono proprio dalla terra. L&#8217;agricoltura biologica pu\u00f2 svolgere un ruolo cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici, riducendo le emissioni di gas serra tipiche dell&#8217;agricoltura intensiva e migliorando la qualit\u00e0 dei terreni, che diventano cos\u00ec preziosi serbatoi di carbonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La capacit\u00e0 di reagire agli eventi climatici estremi \u00e8 diventata fondamentale per garantire la sopravvivenza di molte coltivazioni<\/strong>. Essere agricoltori oggi significa proteggere la fertilit\u00e0 del suolo e la biodiversit\u00e0, affrontando ogni giorno le sfide di un clima sempre pi\u00f9 imprevedibile. Gli agricoltori biologici sono, dunque, i custodi di un approccio che valorizza il territorio, la resilienza e l&#8217;innovazione. A raccontare queste e altre storie sono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i protagonisti del talk in programma sabato 29 marzo alle 15 a Festa del BIO e MontagnaMadre, la due giorni organizzata da FederBio e Slow Food Italia, con il contributo della Mountain Partnership della FAO e dell\u2019Orto Botanico-La Sapienza.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tante dunque le <strong>occasioni per sperimentare il cibo biologico e sostenibile all\u2019Orto Botanico di Roma, per l\u2019occasione fruibile a ingresso gratuito sabato 29 e domenica 30 marzo, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in showcooking, degustazioni e nel Mercato della Terr<\/strong>a con una trentina di produttori provenienti<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">da diverse<strong> zone di montagna di Lazio, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna e Sicilia.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Scopri tutto il programma su <a href=\"http:\/\/www.festadelbio.it.\">www.festadelbio.it.<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i produttori che parteciperanno al talk di sabato 29, Anselmo Filesi dell\u2019Azienda Agricola Biologica Parano, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>produce nocciole da tre generazioni, principalmente la Tonda Gentile Romana, nel cuore della Tuscia,<\/strong> territorio ricco di tradizioni millenarie. La scelta del biologico nasce dal desiderio di rispettare la biodiversit\u00e0 e promuovere un equilibrio naturale tra piante e suolo, trasformando l&#8217;azienda in un vero e proprio laboratorio all\u2019aperto, dove si fondono tradizione e innovazione. Per far fronte agli stress climatici, adotta pratiche agricole sostenibili che rispettano l&#8217;ambiente e favoriscono la resilienza delle coltivazioni, diversificando le variet\u00e0 e scegliendo nocciole resistenti come la Giffona, che si adatta bene alle sfide del clima.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Graziano Poggioli dell\u2019azienda Santa Rita Bio, fondata oltre 60 anni fa a Serramazzoni (Mo) \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra i pionieri del biologico. Nella sua realt\u00e0, cerca continuamente soluzioni innovative nel rispetto dell&#8217;ambiente e dei valori del territorio e delle tradizioni, fondamentali oggi per affrontare le vulnerabilit\u00e0 generate dagli eventi climatici<\/strong>. In particolare, Santa Rita Bio si distingue per <strong>l\u2019allevamento di razze bovine in via di estinzione,<\/strong> come la Vacca Bianca Modenese. Questa razza autoctona, con un patrimonio genetico che consente tempi di accrescimento equilibrati, rappresenta una risorsa fondamentale per<strong> l\u2019agricoltura sostenibile ed \u00e8 l\u2019unico Presidio Slow Food per la produzione di Parmigiano Reggiano biologico<\/strong> e<strong> della pregiata variet\u00e0 di montagna<\/strong>, di cui nell\u2019azienda Santa Rita Bio viene realizzata una sola forma al giorno. Anello finale di una filiera chiusa composta da otto aziende agricole, Santa Rita Bio promuove la biodiversit\u00e0 e l\u2019agricoltura sostenibile come principi fondamentali alla base della propria attivit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La passione per questa terra d\u2019ulivi tra i Monti Lepini \u00e8 stata tramandata di generazione in generazione nell\u2019Azienda Orsini di Priverno (Lt), da tempo impegnata<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nella cura di diecimila piante d\u2019ulivo di cultivar Itrana, Presidio Slow Food degli olivi secolari,<\/strong> rispettando la naturale fertilit\u00e0 del terreno e i ritmi delle stagioni: Paola Orsini sostiene che una buona pratica agricola \u00e8 fatta di pazienza e responsabilit\u00e0. Adottare un\u2019agricoltura biologica, oltre a difendere il paesaggio e valorizzare le propriet\u00e0 organolettiche in un olio ricco di aromi e sapori, significa difendere il futuro del pianeta. Per questo ogni fase del processo di lavorazione \u00e8 controllata e certificata, dalla coltivazione alla molitura delle olive, sino all\u2019estrazione dell\u2019olio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Saracena, in Calabria, si produce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un vino passito conosciuto in tutto il mondo: il Moscato di Saracena (Cs), storico Presidio Slow Food e motivo di orgoglio per i giovani c<\/strong>he negli anni hanno deciso di tornare a lavorare i vigneti. Una storia antica, per cui oggi Claudio Viola ringrazia la lungimiranza di suo padre Luigi, maestro elementare di professione, che eredit\u00f2 inaspettatamente un vigneto nel 1975 e ne riconobbe l\u2019incredibile potenziale salvando dall\u2019estinzione il vitigno. Le Cantine Viola hanno conservato anche il processo produttivo tradizionale e biologico, trasformando questo patrimonio di pratiche trasmesso oralmente in un vero Protocollo di produzione del passito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver dedicato 15 anni al settore della moda, oggi Giulia Mattei gestisce la Tenuta La Castelluzza insieme alla sua famiglia, un\u2019azienda agricola biologica situata all\u2019interno della Riserva di Tuscania, nella Tuscia. I genitori di Giulia si sono innamorati di questa terra e &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">d<strong>opo aver girato il mondo per lavoro \u2013 hanno deciso di stabilizzarsi in provincia di Viterbo. Inizialmente solo una casa di campagna, la tenuta oggi \u00e8 diventata un\u2019azienda che conta 40 ettari di terreno, 700 olivi e altre variet\u00e0<\/strong> coltivate per preservarne la biodiversit\u00e0. Obiettivo della famiglia Mattei \u00e8 sperimentare tecniche innovative e alternative, fuori dagli schemi tradizionali, mantenendo sempre un approccio a favore della salvaguardia della biodiversit\u00e0 e della cura della terra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019appuntamento \u00e8 sabato 29 e domenica 30 marzo alla Festa del BIO e MontagnaMadre<\/strong>, la manifestazione organizzata da FederBio e Slow Food Italia, all\u2019Orto botanico di Roma, per l\u2019occasione fruibile a ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il talk \u201cLa parola ai testimoni: come affrontiamo la crisi climatica a colpi di bio\u201d \u00e8 promosso nell\u2019ambito del progetto Being Organic in EU, gestito da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziato dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito sabato 29 e domenica 30 marzo &#8211; showcooking &#8211; degustazioni&#8230; Appuntamento\u00a0 alla Festa del BIO e MontagnaMadre Gli agricoltori a &#8220;Festa del BIO<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2855,9411,53,15896,17619],"tags":[31509],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144787"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144787"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144787\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":144790,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144787\/revisions\/144790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}