{"id":144875,"date":"2025-03-26T19:15:42","date_gmt":"2025-03-26T18:15:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144875"},"modified":"2025-03-26T19:30:18","modified_gmt":"2025-03-26T18:30:18","slug":"arte-a-milano-dall8-maggio-palazzo-citterio-chiara-dynys","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144875","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; dall&#8217;8 maggio Palazzo Citterio &#8211; Chiara Dynys"},"content":{"rendered":"<p>8 MAGGIO \u2013 7 SETTEMBRE 2025<br \/>\nPALAZZO CITTERIO | SALA STIRLING<\/p>\n<figure id=\"attachment_144877\" aria-describedby=\"caption-attachment-144877\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/mostre-Chiara-Mostre-Dynys-Once-Again-2025-Ph-Giulio-Buono-Studio-Blu_-1920x1280-1.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-144877\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/mostre-Chiara-Mostre-Dynys-Once-Again-2025-Ph-Giulio-Buono-Studio-Blu_-1920x1280-1-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-144877\" class=\"wp-caption-text\">Chiara-Mostre-Dynys-Once-Again-2025-PhGiulioBuono-StudioBlu<\/figcaption><\/figure>\n<p>CHIARA DYNYS. Once Again<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019 imponente installazione pensata per lo spazio ipogeo di Palazzo Citterio accoglier\u00e0 i visitatori con la magia e la forza di un grande mare in moto costruito con le tecniche degli antichi teatri barocchi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Anna Bernardini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u2019 8 maggio<\/strong> al 7 settembre 2025, Palazzo Citterio a Milano, spazio della Grande Brera riaperto al pubblico lo scorso 7 dicembre, <strong>accoglier\u00e0 Once Again, il nuovo progetto monografico di Chiara Dynys, a cura di Anna Bernardini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019installazione site specific pensata da Chiara Dynys <strong>per la sala ipogea<\/strong> cosiddetta Stirling si pone in coerente continuit\u00e0 con una ricerca che da oltre trent\u2019anni l\u2019artista dedica al dialogo con lo spazio, reale e fittizio, ed <strong>accoglier\u00e0 il pubblico in una atmosfera straniante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Once Again il cui titolo \u00e8 mutuato dalla teoria dell\u2019Eterno ritorno di Nietzsche, trascrive con grande forza l\u2019essenza e lo spirito della ricerca dell\u2019artista, cos\u00ec come l\u2019estetica e il vocabolario che ancora una volta spinge la sua tensione al limite tra il reale e il sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiara Dynys progetta e crea una gigantesca &#8220;macchina&#8221; mobile<\/strong> che abiter\u00e0 lo spazio Stirling costituita da tre rulli prospettici rotanti che si snodano per dieci metri di larghezza, <strong>simulando l&#8217;andamento delle onde marine e il loro frangersi sulla battigia per una lunghezza di dodici metri.<\/strong> Un\u2019intuizione che riprende ispirazione dalle \u201cstraordinarie\u201d macchine sceniche seicentesche capaci di generare nell\u2019animo dello spettatore, con la<strong> magia dell\u2019illusione, lo stupore e la meraviglia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza di questo ambiente intende cos\u00ec <strong>coinvolgere il pubblico, sorprendendolo fisicamente ed emozionalmente \u201csulla riva del mare\u201d, sulla battigia,<\/strong> dove contestualmente approdano e si incontrano frammenti, parole e frasi che si riconnettono alla poetica e alla storia della Dynys ma che, nello stesso tempo, possono appartenere alla vita di chiunque di noi, al vissuto di ciascun spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara Dynys trasferisce in questo lavoro il carattere distintivo della sua ricerca, come la conoscenza e la padronanza nell\u2019utilizzo sofisticato dei molteplici materiali che ogni volta sperimenta, nella voluta assenza di una precisa gerarchia, nelle potenzialit\u00e0 illusioniste della materia e dei procedimenti artigianali tipici di epoche passate ma anche della nostra contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lavoro \u00e8 impostato su cromie fredde<\/strong> e il moto ondoso dell\u2019\u201cacqua\u201d \u00e8 ipnotico come il suono macchinico che l\u2019accompagna, perch\u00e9 dichiaratamente artificioso ed insieme evocativo di tutto ci\u00f2 che il mare rappresenta e significa nell\u2019immaginario di tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alto, nella grande sala, una traccia luminosa mobile a 360\u00b0 gradi accentua l\u2019evocazione del faro in cui viene trasformata la colonna centrale portante di Stirling.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl contrasto tra il sentimento dell\u2019artista e il linguaggio usato per evocarlo stabilisce il cortocircuito mentale che innesca un processo forte e dirompente\u201d scrive la curatrice Anna Bernardini. \u201cdove ancora una volta il teatro, la tecnologia, l\u2019immaginario filmico, la natura, la luce e lo spazio risuonano e si fondono nel suo vocabolario artistico, costruendo le forme e il movimento anche negli inganni percettivi della realt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo la mostra dedicata a Mario Ceroli\u201d \u2014 annota Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera \u2014 prosegue il nostro impegno sull\u2019arte contemporanea, presentando il lavoro di Chiara Dynys, una delle artiste pi\u00f9 note della sua generazione, il cui stretto rapporto con Milano trova oggi un definitivo compimento. Crediamo che Brera debba tornare ad essere il motore dell\u2019arte contemporanea italiana, cos\u00ec come \u00e8 stato agli inizi dell\u2019Ottocento, agli inizi del Novecento, e nel periodo del Dopoguerra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso che conduce a Once Again<strong> sar\u00e0 introdotto da un altro lavoro inedito dal titolo Blue Gate: una luminosa porta del mare realizzata in vetro a mano di colore bianco argentato, una sorta di metafora \u201cdel passaggio\u201d ed evocatrice di un nuovo inizio.<\/strong> La luce sembra concentrarsi ed insieme prendere vita da un diamante di vetro cangiante in grado di restituire la sua luminosit\u00e0 sull\u2019intera forma opalescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con l\u2019Archivio Chiara Dynys, sar\u00e0 edito da Allemandi un catalogo che documenta il progetto espositivo di Palazzo Citterio, ripercorrendo la poetica dell\u2019artista e la ricerca che ha dato vita agli ambienti storici con un saggio critico di Anna Bernardini, un contributo di Angelo Crespi, Alessandro Castiglioni e Giorgio Verzotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiara Dynys \u00e8 nata a Mantova e lavora a Milano<\/strong> ed \u00e8 una delle pi\u00f9 rilevanti artiste italiane contemporanee. Ha partecipato a numerosi progetti espositivi in Italia e all&#8217;estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le pi\u00f9 importanti istituzioni che hanno ospitato il suo lavoro si ricordano il Mus\u00e9e d&#8217;Art Moderne di Saint-\u00c9tienne (1992), il Centre d&#8217;Art Contemporain di Ginevra (1996), il CIAC &#8211; Centre International d&#8217;Art Contemporain di Montr\u00e9al (1997), la St\u00e4dtische Galerie di Stoccarda (1999), il Museo Cantonale di Lugano (2001 &#8211; 2015), la Quadriennale di Roma (1986 &#8211; 2005), il Bochum Museum, Bochum (2003), il Kunstmuseum di Bonn (2004), il Wolfsberg Executive Development Center, Wolfsberg (2005), lo ZKM- Zentrum f\u00fcr Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe (2005 &#8211; 2012) il Franz Gertsch Museum, Burgdorf (2007), lo Spazio -1, Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, LAC, Lugano (2012), Arkhangelskoye &#8211; VII Moscow Biennale, Mosca (2017); ICAE Armenia, Yerevan (2018), il MASI di Lugano (2018) e musei italiani come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (2005 -2023), il Museo del Novecento di Milano (2012), la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2013), il Museo Correr di Venezia (2019), Villa e Collezione Panza di Varese (2009 &#8211; 2021), il Museo MA*GA di Gallarate (2022), Museo Ca&#8217; Pesaro di Venezia (2024) in occasione della 60a edizione della Biennale d&#8217;Arte.<br \/>\nA tutt&#8217;oggi sono visitabili &#8220;Over nature&#8221; in Palazzo Maffei Casa Museo a Verona e &#8220;Enlightening Books&#8221; al Quirinale a Roma in occasione di &#8220;Quirinale Contemporaneo&#8221;, mentre l&#8217;installazione site specific &#8220;Enlightening Grimoires&#8221; \u00e8 una donazione permanente al MUVE, allestita nel Museo Fortuny, Venezia. Chiara Dynys partecipa, inoltre, alla prima edizione di &#8220;Reggia Contemporanea&#8221;, curata da Cristina Renata Mazzantini e da Angelo Crespi, nella Villa Reale di Monza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, marzo 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CHIARA DYNYS. Once Again<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Palazzo Citterio | Sala Stirling (via Brera 12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8 maggio \u2013 7 settembre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Anna Bernardini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da gioved\u00ec a domenica, 14.00-19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso: solo Palazzo Citterio, intero, \u20ac12,00; ridotto, \u20ac8,00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzocitterio.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @palazzocitterio.brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: Palazzo Citterio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 MAGGIO \u2013 7 SETTEMBRE 2025 PALAZZO CITTERIO | SALA STIRLING CHIARA DYNYS. 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