{"id":145368,"date":"2025-04-06T20:22:57","date_gmt":"2025-04-06T18:22:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145368"},"modified":"2025-04-06T20:28:52","modified_gmt":"2025-04-06T18:28:52","slug":"145368","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145368","title":{"rendered":"Mostre a Venezia &#8211; Punta Dogana &#8211; Pinault Collection"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La nuove mostre negli spazi della Pinault Collection a Venezia<\/p>\n<figure id=\"attachment_145373\" aria-describedby=\"caption-attachment-145373\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-fk-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145373\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-fk--200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-fk--200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-fk-.jpg 667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145373\" class=\"wp-caption-text\">Thomas Sch\u00fctte\u200b, Mutter Erde, 2024, Pinault Collection. Installation view, \u201cThomas Sch\u00fctte. Genealogies\u201d, 2025, Punta Dogana,Venezia. Ph.MatteoDe Fina \u00a9 Palazzo Grassi &#8211; Pinault Collection \u00a9Thomas Sch\u00fctte, bySIAE 2025<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Thomas Sch\u00fctte. Genealogies<\/strong><br \/>\n<strong>Punta della Dogana | 6 aprile \u2013 23 novembre 2025<\/strong><br \/>\nA cura di Camille Morineau e Jean-Marie Gallais<\/p>\n<figure id=\"attachment_145372\" aria-describedby=\"caption-attachment-145372\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145372\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-m19.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145372\" class=\"wp-caption-text\">Thomas Sch\u00fctte, Modell und Ansichten, 1982, collection of the artist. Installation view, \u201cThomas Sch\u00fctte. Genealogies\u201d, 2025, PuntaDogana, Venezia. Ph.Marco Cappelletti\u00a9 PalazzoGrassi &#8211; Pinault Collection \u00a9Thomas Sch\u00fctte, bySIAE 2025<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tatiana Trouv\u00e9. La strana vita delle cose<\/strong><br \/>\n<strong>Palazzo Grassi | 6 aprile 2025 \u2013 4 gennaio 2026<\/strong><br \/>\nA cura di Caroline Bourgeois e James Lingwood,<br \/>\nin collaborazione con l\u2019artista<\/p>\n<figure id=\"attachment_145374\" aria-describedby=\"caption-attachment-145374\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-20.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145374\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-20-300x225.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-20-300x225.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-20-768x576.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-20-400x300.gif 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145374\" class=\"wp-caption-text\">Tatiana Trouv\u00e9, Hors-sol, 2025, Collection of the artist \u00a9 Tatiana Trouv\u00e9, bySIAE 2025.\u00a0 \u201cTatiana Trouv\u00e9. The strange Life of Things\u201d, 2025, Palazzo Grassi, Venezia. Ph.Marco Cappelletti and GiuseppeMiotto \/ MarcoCappelletti Studio \u00a9Palazzo Grassi, PinaultCollection<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Punta della Dogana<\/strong><br \/>\n<strong>6 aprile \u2013 23 novembre 2025<\/strong><\/p>\n<p>A cura di Camille Morineau e Jean-Marie Gallais<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pinault Collection presenta a Punta della Dogana \u201cThomas Sch\u00fctte. Genealogies\u201d, la prima grande <strong>retrospettiva in Italia di Thomas Sch\u00fctte (Oldenburg, Germania, 1954)<\/strong> a partire dall\u2019insieme di opere eccezionali proveniente dalla Pinault Collection. La mostra \u00e8 <strong>curata da Camille Morineau,<\/strong> conservatrice e curatrice indipendente, e da Jean-Marie Gallais, curatore presso la Pinault Collection.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Inclassificabile e proteiforme, il lavoro di Thomas Sch\u00fctte getta uno sguardo inquieto e ironico sulla condizione umana,<\/strong> <strong>mescolando tecniche e generi.<\/strong> Sculture, modelli architettonici, fotografie, disegni e incisioni costituiscono, dalla fine degli anni \u201970, un vero e proprio repertorio in costante evoluzione. Il tema della figura, del viso e del corpo \u00e8 quello maggiormente rappresentato nella Pinault Collection e, poich\u00e9 riflette anche la ricerca sviluppata lungo tutta la carriera dell\u2019artista, serve da filo conduttore alla mostra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra ripercorre in modo non cronologico la nascita delle forme nel lavoro di Thomas Sch\u00fctte e le loro variazioni, mettendo a confronto il nucleo di circa cinquanta sculture provenienti dalla Pinault Collection con alcune prestate dall\u2019artista e con un centinaio di opere su carta molte delle quali inedite. Il percorso curato da Camile Morineau e Jean-Marie Gallais delinea l\u2019evoluzione di alcuni temi ricorrenti nel lavoro dell\u2019artista: dalle rappresentazioni maschili a quelle femminili, passando dalle figure pi\u00f9 astratte e dai modelli architettonici e dalla relazione allo spazio. Seppur meno nota al grande pubblico, la produzione su carta costituisce il fondamento della pratica di Thomas Sch\u00fctte. Nelle sale di Punta della Dogana la dimensione tridimensionale delle sculture \u00e8 sempre in dialogo con quella bidimensionale dei disegni, degli acquerelli e delle stampe. Thomas Sch\u00fctte intrattiene un rapporto intimo con le opere su carta, che rappresentano una pratica parallela e complementare alle sue sculture, svelando altri aspetti del suo lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra mette cos\u00ec in luce non solo i temi, ma anche il processo creativo dell\u2019artista che riprende nelle sue opere, a volte dopo anni, dei motivi gi\u00e0 esplorati, come se lavorasse con un repertorio in costante evoluzione, serie dopo serie. Il carattere sperimentale dell\u2019opera, attraverso i cambi di scala o di materia, emerge lungo il percorso espositivo che permette di scoprire le principali \u201ctipologie\u201d di rappresentazioni di Thomas Sch\u00fctte, come le teste singole, doppie o congiunte, le figure in piedi intrappolate nella materia, i busti imponenti e quasi satirici ispirati ai busti antichi romani e al clima politico e sociale contemporaneo, le sculture di corpi femminili distese che richiamano la storia dell\u2019arte, i visi senza identit\u00e0 di genere, la riflessione sul monumentale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Caricaturale, talvolta maltrattata, sempre commovente, la figura umana indagata da Sch\u00fctte<\/strong>, centrale nell\u2019importante nucleo di opere della Pinault Collection, prende vita attraverso l\u2019argilla, la cera, la ceramica, il vetro, l\u2019acciaio o il bronzo, nelle figure intere o nelle teste di personaggi, sempre in relazione con il disegno e il ritratto in due dimensioni.<br \/>\nCombinando violenza e ingegno, intimit\u00e0 e teatralit\u00e0, seriet\u00e0 e umorismo, il singolare universo dell\u2019artista lo ha consacrato come una delle figure di spicco dell\u2019arte contemporanea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da una guida per il visitatore e da un catalogo pubblicato in collaborazione con Marsilio Arte (Venezia) con testi di Jean-Marie Gallais, Camille Morineau e Antonia Bostr\u00f6m, e sar\u00e0 arricchita da eventi culturali aperti al pubblico, tra cui il programma di proiezioni cinematografiche curato dal critico cinematografico Dominique Pa\u00efni e ispirato alla mostra.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Grassi<\/strong><br \/>\n<strong>6 aprile 2025 \u2013 4 gennaio 2026<\/strong><\/p>\n<p>A cura di Caroline Bourgeois e James Lingwood, in collaborazione con l\u2019artista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Palazzo Grassi, Pinault Collection dedica<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019importante mostra personale all\u2019artista Tatiana Trouv\u00e9 (Cosenza, Italia) a cura di Caroline Bourgeois<\/strong>, conservatrice capo presso la Pinault Collection, e James Lingwood, curatore indipendente ed ex co-direttore di Artangel. Concepita in stretta collaborazione con l\u2019artista, \u00e8 la prima grande monografica di Tatiana Trouv\u00e9 in Italia e risponde all\u2019invito carte blanche che la Pinault Collection rivolge ai protagonisti dell\u2019arte contemporanea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua mostra pi\u00f9 ambiziosa ad oggi, l\u2019artista trasforma il grandioso interno di Palazzo Grassi in un vasto labirinto di spazi fisici e immaginari, popolato da opere scultoree e disegni dove si intrecciano mondi interiori ed esteriori e dove ricordi, sogni e immaginazione convergono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dalla grande scultura site-specific che l\u2019artista ha concepito per l\u2019atrio di Palazzo Grassi,<\/strong> la mostra presenta numerose nuove sculture, insieme a opere della serie The Guardians, a una selezione di<strong> grandi disegni della serie Les Dessouvenus e a 70 opere su cart<\/strong>a dal suo studio mai esposti prima. <strong>Un nucleo di oltre venti opere proviene dalla Pinault Collection<\/strong>. In alcune delle sculture e delle opere su carta pi\u00f9 recenti \u00e8 evidente la traccia che hanno lasciato nell\u2019artista alcuni eventi drammatici, come <strong>le rivolte civili nelle strade vicino al suo studio a Montreuil in Francia<\/strong> <strong>nell\u2019estate 2023 o il trauma della pandemia del 2020,<\/strong> riportata sulle prime pagine di giornali del mondo su cui Tatiana Trouv\u00e9 disegna durante le settimane di isolamento.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel lavoro di Tatiana Trouv\u00e9 sono presenti anche richiami di culture distanti e strumenti di conoscenza alternativi come le carte nautiche o astronomiche,<\/strong> un patrimonio di oggetti e simboli raccolti durante i suoi viaggi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della mostra, oggetti e immagini transitano tra la bidimensionalit\u00e0 e la tridimensionalit\u00e0, apparendo e riapparendo in scenari diversi. Creando un andirivieni tra un passato lontano, un presente turbolento e futuri possibili, il lavoro di Tatiana Trouv\u00e9 porta il visitatore in una fisarmonica di mondi spaziali, mentali e temporali in cui, come ha dichiarato nel 2008, \u201ctutti gli elementi che compongono questi mondi si connettono tra loro attraverso affinit\u00e0, echi, reminiscenze, e questi rapporti disegnano \/ tracciano un vagabondaggio condiviso, senza origine n\u00e9 fine, in un ecosistema completamente aperto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ecosistema creato da Tatiana Trouv\u00e9 attinge a una grande riserva di immagini, scritti e ricordi<\/strong>; a un ampio repertorio di tecniche che comprendono la colata e la fusione, la sbiancatura e il disegno, l\u2019intaglio e la filettatura; e a una straordinaria gamma di materiali, dall\u2019asfalto al marmo, dal bronzo alla canapa, dal vetro agli specchi. L\u2019artista li applica a una straordinaria variet\u00e0 di oggetti, tra cui rocce e fiori, valigie e scarpe, lucchetti e chiavi, radio e registratori, coperte e libri, per costruire, nelle sue sculture e nei suoi disegni, mondi che sono allo stesso tempo disorientanti e ipnotici, inquietanti e affascinanti. La mostra \u00e8 accompagnata da una guida per il visitatore e da un catalogo pubblicato in collaborazione con Marsilio Arte (Venezia), con testi di Emma Lavigne, Bruno Racine, Neville Wakefield e Barbara Casavecchia, oltre a una conversazione tra Tatiana Trouv\u00e9, Caroline Bourgeois e James Lingwood.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuove mostre negli spazi della Pinault Collection a Venezia Thomas Sch\u00fctte. 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