{"id":145391,"date":"2025-04-06T21:00:02","date_gmt":"2025-04-06T19:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145391"},"modified":"2025-04-06T21:01:18","modified_gmt":"2025-04-06T19:01:18","slug":"venezia-archeologia-nuova-scoperta-di-una-vasca-contenente-circa-300-gusci-di-ostriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145391","title":{"rendered":"Venezia archeologia &#8211; nuova scoperta di una vasca contenente circa 300 gusci di ostriche"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Torna alla luce una vasca in mattoni e tavole di legno contenente circa 300 gusci di ostriche:<\/strong> una struttura databile al I secolo d.C.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove scoperte saranno esposte al Museo di Storia Naturale<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 16 aprile al 2 novembre 2025<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_145400\" aria-describedby=\"caption-attachment-145400\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-Materiali-7.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145400\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-Materiali-7-300x217.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-Materiali-7-300x217.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-Materiali-7-768x554.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-Materiali-7-416x300.gif 416w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145400\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong>&#8212; Museo di Storia Naturale di Venezia<\/figcaption><\/figure>\n<p>UN OSTRIARIUM ROMANO IN LAGUNA DI VENEZIA<br \/>\nEsposizione del progetto di ricerca<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Venezia, Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue, piano terra<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_145397\" aria-describedby=\"caption-attachment-145397\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145397\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2-449x300.jpg 449w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostra-Subacquee-2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145397\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8211;<\/strong>&#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto e la restituzione di una scoperta unica in Italia:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un vivarium probabilmente annesso a una villa del I secolo d.C.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo elemento per leggere la storia della Laguna <strong>\u201cprima di Venezia\u201d in epoca imperiale romana<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_145398\" aria-describedby=\"caption-attachment-145398\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145398\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/mostre-10.Photo-Nico-Covre.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145398\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8211;PhNicoCovre.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiare la Laguna per conoscere e capire la natura e la biodiversit\u00e0, ma anche<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il rapporto plurisecolare tra l\u2019uomo e questo particolare ambiente, dove citt\u00e0 ed ecosistema convivono in un delicato equilibrio.<\/strong> Questo, in particolare, il filo delle <strong>attivit\u00e0 del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, che tra gli appuntamenti pi\u00f9 importanti del 2025 ospita la restituzione del progetto di ricerca realizzato dall\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia: la scoperta di un particolare sito archeologico sommerso<\/strong> nella laguna di Venezia, in localit\u00e0 Lio Piccolo, Cavallino-Treporti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 qui che indagini stratigrafiche subacquee avviate nel 2021<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>hanno portato alla luce una vasca in mattoni e tavole di legno contenente circa 300 gusci di ostriche:<\/strong> una struttura databile al I secolo d.C. e interpretata come un antico ostriarium: uno spazio destinato al mantenimento in vita di questi molluschi prima del loro consumo. Ad oggi, una scoperta unica in Italia, che trova un solo confronto noto nella laguna di Narbonne, in Francia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parte di questi significativi rinvenimenti, reperti, immagini, video delle operazioni di scavo subacqueo e delle attivit\u00e0 di ricerca, nonch\u00e9 un modello tridimensionale del sito archeologico lagunare<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>saranno esposti al Museo di Storia Naturale dal 16 aprile al 2 novembre 2025:<\/strong> un allestimento che restituisce i primi risultati di questo progetto di ricerca, fornendo ulteriori informazioni sugli abitanti della Laguna in epoca imperiale romana e che, non ultimo, mette in luce l\u2019importanza di un lavoro di ricerca scientifica interdisciplinare che ha coinvolto archeologi, geologi, biologi, per restituire al pubblico i risultati di questa indagine e invitare alla scoperta e conoscenza della ricchezza della Laguna.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una scoperta per la storia della laguna di Venezia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sito archeologico di Lio Piccolo, segnalato nel 1988 da Ernesto Canal<\/strong> che, per primo, <strong>aveva ipotizzato di vedervi i resti di una villa romana,<\/strong> si trova lungo la riva meridionale di Canale Rig\u00e0. <strong>Sul fondo della vasca sono stati rinvenuti circa 300 gusci di ostrica comune<\/strong> (Ostrea edulis),<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">specie gradualmente <strong>scomparsa dalla Laguna nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento,<\/strong> ed alcuni gusci di altri bivalvi, come i canestrelli.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le paratie, come avveniva nelle peschiere a mare di et\u00e0 romana,<\/strong> permettevano probabilmente <strong>l\u2019isolamento tra le diverse specie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le analisi dendrocronologiche e la datazione al Carbonio 14 delle parti in legno portano a datare la costruzione della struttura nella met\u00e0 del <strong>1\u00b0 secolo d.C.<\/strong> A contatto con il vivarium si trovano delle fondazioni in mattoni sorrette da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una selva di pali in quercia che dovevano appartenere a un edificio piuttosto importante costruito nello stesso periodo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Centinaia di frammenti di affresco, tessere di mosaico e alcune lastrine di marmi pregiati<\/strong> fanno interpretare l\u2019edificio come una <strong>possibile villa di lusso<\/strong>, forse proprio una di quelle ville marittime che Marziale, alla fine del 1\u00b0secolo d.C., colloca nei lidi di Altino. Tra i rinvenimenti pi\u00f9 importanti, anche<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">u<strong>na gemma preziosa che doveva ornare la montatura di un anello di una persona molto agiata frequentatrice dell\u2019ostriarium<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla ricerca alla divulgazione: un patrimonio per tutti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Museo, che conserva importantissime collezioni scientifiche<\/strong> dei pi\u00f9 grandi scienziati e naturalisti locali, continua ancora oggi a studiare la Laguna, per comprendere <strong>il rapporto cos\u00ec unico che lega la citt\u00e0 al suo territorio e garantire la continua documentazione fisica dell\u2019ambiente e delle sue trasformazioni.<\/strong> Una missione che pu\u00f2 realizzarsi solo collaborando con le altre realt\u00e0 istituzionali che lavorano e studiano la Laguna nei suoi pi\u00f9 diversi ambiti ed aspetti. In quest\u2019ottica nasce la collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, per valorizzare un progetto di ricerca che ci offre inedite informazioni sulle attivit\u00e0 ittiche in Laguna ai tempi della Roma Imperiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La laguna di Venezia \u00e8, quest\u2019anno pi\u00f9 che mai, il tema che collega le attivit\u00e0 del museo. Attraverso <strong>esposizioni, conferenze e incontri<\/strong> &#8211; come i prossimi appuntamenti estivi al museo &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>Museo di Storia Naturale di Venezia si impegna a rendere accessibili<\/strong> le conoscenze acquisite, coinvolgendo non solo gli esperti del settore, ma anche il pubblico pi\u00f9 ampio. La divulgazione diventa cos\u00ec l&#8217;ultimo, ma indispensabile tassello, di un percorso che valorizza il passato per comprendere meglio il presente e il futuro della laguna di Venezia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto di ricerca dell\u2019 Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezi<\/strong>a &#8211; Dipartimento di Studi Umanistici \u00e8 reso possibile grazie a finanziamenti dell\u2019ateneo, del Comune di Cavallino Treporti, del progetto CHANGES PNRR e di un progetto PRIN PNRR, in collaborazione con il Dipartimento di Geoscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Padova (prof. Paolo Mozzi) e il Dipartimento di Scienze della Terra dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze (prof.ssa Adele Bertini).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto copertina: PhNicoCovre.particolare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna alla luce una vasca in mattoni e tavole di legno contenente circa 300 gusci di ostriche: una struttura databile al I secolo d.C. 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