{"id":145500,"date":"2025-04-09T18:39:33","date_gmt":"2025-04-09T16:39:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145500"},"modified":"2025-04-09T18:39:33","modified_gmt":"2025-04-09T16:39:33","slug":"brescia-restauro-e-rifunzionalizzazione-del-teatro-romano-restauro-dellarchitetto-david-chipperfield","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145500","title":{"rendered":"Brescia &#8211; restauro e rifunzionalizzazione del Teatro romano &#8211; restauro dell\u2019architetto David Chipperfield"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fruizione del sito archeologico con la possibilit\u00e0 di attrezzarne l\u2019impiego per lo spettacolo dal vivo durante la stagione estiva.<\/p>\n<p>PRESENTATO IL PROGETTO DI RESTAURO<br \/>\nE RIFUNZIONALIZZAZIONE<br \/>\nDEL TEATRO ROMANO<br \/>\nSVILUPPATO DA DAVID CHIPPERFIELD ARCHITECTS<\/p>\n<figure id=\"attachment_145504\" aria-describedby=\"caption-attachment-145504\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Brescia-restauro-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920x1750-1.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145504\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Brescia-restauro-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920x1750-1-300x273.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Brescia-restauro-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920x1750-1-300x273.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Brescia-restauro-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920x1750-1-768x700.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Brescia-restauro-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920x1750-1-329x300.gif 329w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145504\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8212;-DCA_Teatro-Romano_Render_Vista-Cavea-1920&#215;1750-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 8 aprile 2025, nell\u2019Auditorium del Museo di Santa Giulia a Brescia \u00e8 stato<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>presentato il progetto di massima relativo al restauro architettonico e alla rifunzionalizzazione del Teatro romano, sviluppato dall\u2019architetto David Chipperfield<\/strong> su commissione di Fondazione Brescia Musei d\u2019intesa con il Comune di Brescia e la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A David Chipperfield \u00e8 stato chiesto d\u2019individuare i contenuti architettonici e d\u2019indirizzo fondamentali per le successive fasi di progettazione, preliminari alla stesura del PFTE (Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnico Economica) e all\u2019elaborazione del progetto esecutivo, con annessi passaggi autorizzativi da parte degli uffici competenti. Questa attivit\u00e0 \u00e8 stata promossa e sostenuta economicamente dalla Camera di Commercio di Brescia, in ottemperanza al decreto ministeriale del marzo 2019 che individua come prioritario per le Camere di Commercio l\u2019intervento a sostegno del settore dei beni culturali, con particolare riferimento allo sviluppo e alla valorizzazione di quanto possa contribuire a integrare l\u2019offerta turistica legata al patrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto elaborato dallo Studio David Chipperfield Milano ha preso avvio da un\u2019attenta analisi di natura archivistica, realizzata in sinergia con Fondazione Brescia Musei e concentrata in particolare sulle vicende che, nel corso del Novecento, hanno portato a un progressivo, e tuttora in corso, recupero dei resti archeologici e all\u2019emergere della coscienza di questo luogo nel percepito cittadino, anche grazie al saltuario ma sempre apprezzatissimo utilizzo come spazio per accogliere spettacoli. Questa attivit\u00e0 \u00e8 stata anche integrata dalla realizzazione di un rilievo laser scanner statico e fotogrammetrico, sviluppato con la collaborazione dello sponsor tecnico Tracciatori srl. Forte di questi strumenti, il lavoro di progettazione \u00e8 stato condotto nel rispetto di alcuni principi guida, da subito individuati come fondamentali, a cominciare da quello del Teatro nella sua triplice natura di sito archeologico, di manufatto e di luogo nato con l\u2019originaria funzione di ospitare l\u2019attivit\u00e0 teatrale. Il progetto coniuga quindi la preservazione del patrimonio materiale e di quello immateriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno dell\u2019architetto Chipperfield \u00e8 concepito per integrare al proprio interno gli esiti del progetto di studio<strong>, <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>restauro e rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro Romano e palazzo Maggi Gambara<\/strong> con il quale il Comune si \u00e8 aggiudicato un consistente contributo da parte di Fondazione Cariplo nell\u2019ambito del bando \u201cEmblematici Maggiori\u201d 2024, a fronte della presentazione di un esteso e articolato programma di Welfare Culturale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento che sar\u00e0 condotto dall\u2019Unit\u00e0 di Progetto Edilizia Monumentale del Comune di Brescia \u00e8 da inquadrare come azione propedeutica ai futuri programmi di recupero integrale e pone l\u2019attenzione in particolare sulle barriere architettoniche che caratterizzano per sua stessa fisionomia l\u2019area del Teatro, parte naturali e parte connaturate alla sua storia. Questa azione prevede, secondo linee di inclusivit\u00e0 e accessibilit\u00e0, di poter rendere facilmente visitabile la cavea, anche con soluzioni temporanee che accompagnino alla visione nel corso delle attivit\u00e0 di scavo che interesseranno l\u2019area negli anni a venire. Una parte sostanziale \u00e8 dedicata inoltre al recupero dei locali al piano terra del corpo meridionale di palazzo Maggi Gambara, un edificio di fondazione medievale caratterizzato anch\u2019esso da plurime stratificazioni che insiste sull\u2019area del Teatro e che assumer\u00e0 fra l\u2019altro nel progetto Chipperfield la funzione di portale per l\u2019area archeologica, insieme a quella di edificio tecnico al servizio delle attivit\u00e0 teatrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di rifunzionalizzazione firmato dall\u2019architetto Chipperfield, infatti, si caratterizza per l\u2019attenzione posta nel mettere a sistema le necessit\u00e0 di ordinaria ed efficace fruizione del sito archeologico con la possibilit\u00e0 di attrezzarne l\u2019impiego per lo spettacolo dal vivo durante la stagione estiva. \u00c8 infatti concepito al preciso scopo di riportare nel cuore della Brescia romana un\u2019importantissima funzione di aggregazione sociale e culturale. Sempre di pi\u00f9, del resto, anche in ragione della progressiva trasformazione della citt\u00e0 di Brescia in un polo artistico e turistico-culturale, tale attivazione \u00e8 avvertita come una necessit\u00e0. Il progetto consentir\u00e0 quindi sia l\u2019uso di parte della cavea per l\u2019accoglienza del pubblico che l\u2019utilizzo del pulpito restituendolo<br \/>\nall\u2019originaria funzione di palcoscenico e rievocando, attraverso strutture parte permanenti e parte effimere l\u2019antica e monumentale struttura del frontescena, perduta probabilmente a causa di un terremoto. Parallelamente, comporter\u00e0 la creazione di percorsi di visita che consentiranno la piena percorribilit\u00e0 di tutti gli ambiti del teatro, a partire dalla cavea e dal pulpito e fino alla media cavea, includendo i vomitoria (gallerie con funzione d\u2019ingresso) collegati alla summa cavea. L\u2019estensione del percorso di visita alle parti pi\u00f9 elevate della costruzione consentir\u00e0 di raggiungere un punto panoramico per godere di una straordinaria e inedita prospettiva sull\u2019intera cornice archeologica, spaziando con la vista anche fino all\u2019area sacra di Piazza del Foro e del Capitolium.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prevede che \u2013 una volta conclusi i lavori di rifunzionalizzazione \u2013 il Teatro potr\u00e0 accogliere 1000 spettatori.<br \/>\nLe successive fasi di sviluppo del progetto dovranno necessariamente essere modulate sugli esiti degli scavi promossi dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Brescia e Bergamo \u2013 Ministero della Cultura, con la quale il dialogo sar\u00e0 continuo e stringente, sia per gli aspetti conoscitivi che per quelli di elaborazione e autorizzazione del progetto esecutivo. Il piano di lavoro della Soprintendenza, che ha comportato un primo restauro nel 2023 sulla porzione orientale della cavea, prevede, entro il 2028, il completamento degli scavi, operazione necessaria a restituire il senso della grandiosit\u00e0 e il respiro del monumento originario. L\u2019intenzione dell\u2019Amministrazione Comunale, della Fondazione Brescia Musei e della Soprintendenza \u00e8 di trasformare l\u2019intera sequenza dei futuri interventi di natura archeologica e architettonica in occasioni didattiche e di disseminazione della conoscenza intorno a questo monumento; per tale ragione, saranno trovate soluzioni che garantiscano di mantenere sempre aperto al pubblico il sito del Teatro, consentendo ai visitatori l\u2019accesso in sicurezza e la visione ravvicinata dei cantieri.<br \/>\nIn parallelo, si aprir\u00e0 anche una riflessione sul modello di gestione della struttura, con particolare riferimento non tanto alla dimensione museale (che proseguir\u00e0 secondo le modalit\u00e0 ormai consolidate introdotte negli anni passati da Fondazione Brescia Musei d\u2019intesa con il Comune di Brescia), quanto alle attivit\u00e0 di spettacolazione estiva, rispetto alle quali esistono significativi riferimenti quali per esempio quelli messi in atto nel teatro romano di Pompei, in quello di Verona e in quello di Ostia antica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iter progettuale<br \/>\nL\u2019iter che ha portato alla consegna del progetto di massima relativo al restauro architettonico e alla rifunzionalizzazione del Teatro romano, sviluppato dallo studio Chipperfield, ha preso idealmente avvio il 18 maggio 2021 quando, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, si \u00e8 tenuta la cerimonia inaugurale che ha presentato il nuovo allestimento della cella orientale del Capitolium, curato da Juan Navarro Baldeweg, e si celebrava il ritorno della Vittoria Alata dopo il grande restauro compiuto presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure. A meno di un anno da quell\u2019evento, il 4 aprile 2022 il convegno \u201cIl futuro del teatro romano di Brescia\u201d poneva con evidenza all\u2019attenzione generale le future linee di sviluppo del patrimonio archeologico bresciano. Emergeva in quell\u2019occasione la precisa intenzione di un recupero del valore archeologico e monumentale del Teatro Romano, ma anche l\u2019aspirazione a farne un luogo che potesse essere fruito non solo secondo modalit\u00e0 museali, riattivandone quindi l\u2019originaria funzione di contenitore di spettacoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegu\u00ec un ampio e approfondito confronto con il Comitato Scientifico di Fondazione Brescia Musei e con due accademici bresciani riconosciuti a livello internazionale per il loro contributo agli sviluppi anche teorici delle discipline architettoniche: Alberto Ferlenga, professore ordinario di Progettazione architettonica allo IUAV di Venezia, e Pierre-Alain Croset, titolare della cattedra di Composizione architettonica e urbana presso il Politecnico di Milano. Da questi primi colloqui usciva rafforzata l\u2019idea \u2013 gi\u00e0 espressa da Salvatore Settis \u2013 che \u201carcheologia in citt\u00e0 vuol dire archeologia per la citt\u00e0, non contro la citt\u00e0, un\u2019archeologia che funzioni all\u2019interno della citt\u00e0, ne arricchisca le coordinate culturali, la renda pi\u00f9 interessante e gradevole da vivere per i suoi stessi cittadini\u201d, in una visione del monumento archeologico come \u201cun nodo da comprendere e da vivere nella citt\u00e0\u201d. L\u2019intervento si era concluso con l\u2019auspicio che Brescia potesse \u201cincrementare il percorso di via dei Musei con la straordinaria sequenza di monumenti e di fasi storiche che rappresenta, incarnando la storia di Brescia meglio di come non accada in moltissime altre citt\u00e0\u201d. Tale auspicio ha inizialmente trovato riscontro, a giugno 2023, nell\u2019inaugurazione del Corridoio UNESCO, il percorso pedonale gratuito che collega l\u2019area del Capitolium al complesso monumentale di Santa Giulia, affacciandosi sull\u2019area del Teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi passaggi hanno portato, nel 2023, Fondazione Brescia Musei e Camera di Commercio di Brescia a firmare una convenzione finalizzata a sostenere congiuntamente la progettazione architettonica e ingegneristica dell\u2019intervento di recupero, valorizzazione e rifunzionalizzazione del teatro Romano di Brescia che fra l\u2019altro ha consentito di affidare, dopo una lunga fase di valutazione preliminare, la progettazione all\u2019architetto David Chipperfield, che nello stesso anno veniva insignito del Premio Pritzker, il cosiddetto Nobel dell\u2019architettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale a livello metodologico \u00e8 stato il convegno che Camera di Commercio ha promosso con Fondazione Brescia Musei dal titolo \u201cSostenibilit\u00e0 energetica e tutela del patrimonio culturale\u201d (4 ottobre 2023), ideato da Cultura Valore S.r.l. e curato da Pietro Pietraroia. Al centro dei lavori sono stati posti i due grandi obiettivi della tutela nei prossimi decenni: il patrimonio monumentale delle citt\u00e0 d\u2019arte e l\u2019innovazione sostenibile nell\u2019ambito del restauro. La partnership con Camera di Commercio \u00e8 stata fondamentale, per Fondazione Brescia Musei, al fine di sviluppare in questi anni una serie di attivit\u00e0 preliminari di natura scientifica e comunicativa, inclusa la progettazione dell\u2019identit\u00e0 visiva del Teatro Romano, curata dallo Studio TassinariVetta, in continuit\u00e0 con la importante attivit\u00e0 gi\u00e0 svolta per la Vittoria Alata e per il Corridoio UNESCO. Il<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">progetto grafico sviluppato per l\u2019occasione tiene conto del duplice valore, concreto e simbolico, che il Teatro riveste in questo momento per la Citt\u00e0: un monumento, che sar\u00e0 restituito in un futuro alla sua natura di organismo architettonico e di struttura di spettacolo, ma anche il focus di un programma civico, culturale e architettonico, in corso di attuazione e che sar\u00e0 esso stesso oggetto di comunicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storia del Teatro<br \/>\nLo spazio occupato dal Teatro dovette essere presente nella pianificazione urbanistica della Brixia romana sin dalle prime fasi di organizzazione della citt\u00e0, collocandosi in prossimit\u00e0 dell\u2019area sacra e a ridosso delle pendici meridionali del Colle Cidneo, che semplificarono l\u2019edificazione e mantennero l\u2019edificio all\u2019interno del circuito delle mura. Si ipotizza che la prima fase di impianto e costruzione dell\u2019imponente edificio risalga all\u2019et\u00e0 augustea; la seconda fase, invece, che interess\u00f2 in particolare il rifacimento della scena, va datata all\u2019et\u00e0 severiana, tra la fine del II e l\u2019inizio del III secolo d.C. Gli elementi principali dell\u2019edificio erano costituiti dalla cavea in appoggio al colle, con tre sezioni di gradoni raccordati da scale e corridoi concentrici, secondo forme comuni alla maggior parte dei teatri romani; un pulpito (palcoscenico) ancora ben leggibile; un fronte scena articolato in tre piani decorati con colonne, archi, statue e ampio impiego di marmi policromi, uniti al calcare locale di Botticino; due aditus posizionati a est e a ovest che consentivano l\u2019accesso alle file inferiori; i vomitoria (gallerie con funzione di ingresso) collegati agli ordini superiori della cavea. Oggi l\u2019edificio \u00e8 leggibile nelle sue caratteristiche principali, anche se i segni lasciati dai secoli, dalle diverse funzioni attribuite a questo spazio nel tempo e dalle sovrapposizioni architettoniche ne consegnano un\u2019immagine non leggibile con immediatezza, attenuandone l\u2019impatto.<br \/>\nLe emergenze monumentali oggi percepibili sono collocate all\u2019interno di Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana, un\u2019area intorno alla quale si \u00e8 particolarmente concentrato l\u2019impegno profuso negli ultimi anni dall\u2019Amministrazione cittadina e da Fondazione Brescia Musei per la valorizzazione del patrimonio identitario, del quale del resto il Capitolium e i tesori in esso custoditi sono da ormai duecento anni simbolo indiscusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl nostro approccio per questo straordinario sito mette insieme storia, archeologia e memoria in dialogo con il presente. Affrontando l\u2019incompletezza dei resti del Teatro Romano, abbiamo esteso il nostro compito oltre l\u2019archeologia convenzionale per consentire una continuit\u00e0 di scopo che ci riporta alla funzione storica del sito come infrastruttura urbana.<br \/>\nDurante l\u2019elaborazione della proposta ci siamo interessati al processo di ricerca di una serie di soluzioni attraverso uno studio attento di ci\u00f2 che \u00e8 rimasto insieme alla consapevolezza di ci\u00f2 che \u00e8 stato perso, e abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra i due \u2013 non si tratta di un processo<br \/>\nstrettamente scientifico \u2013 con il fine di creare una nuova realt\u00e0 fisica. Ristabilendo la geometria dell\u2019emiciclo, ad esempio, diamo un ordine a questi antichi frammenti e facciamo rivivere il senso dello spazio del Teatro Romano piuttosto che ricreare ci\u00f2 che un tempo esisteva. In questo modo, cerchiamo di reintegrare il passato nella vita quotidiana della citt\u00e0 di Brescia, di vivere in continuit\u00e0 con esso piuttosto che accanto ad esso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sir David Chipperfield<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRecuperare il teatro romano \u00e8 un obiettivo che ho da sempre e, come avevo promesso ai bresciani, finalmente il processo che porter\u00e0 al restauro, prima, e alla rifunzionalizzazione, poi, si \u00e8 davvero avviato. Brescia ha la fortuna di possedere un enorme patrimonio archeologico di grande valore, sono pochissime le citt\u00e0 italiane ad avere un sito come il nostro al di fuori dell\u2019area Romana, patrimonio che abbiamo il dovere di custodire con intelligenza e lungimiranza.<br \/>\nIn questo luogo, il cuore antico della citt\u00e0, convivono un museo e un teatro, in stretto dialogo fra loro. Immaginare il recupero del teatro significa ridisegnare insieme un nuovo concetto urbano di convivialit\u00e0 e comunit\u00e0. Come tutti i processi complessi, \u00e8 necessario darne avvio per comprendere e scoprire come cambieranno la percezione e la capacit\u00e0 di accogliere e includere questa nuova agor\u00e0 pubblica nel complesso museale della citt\u00e0. Non vediamo l\u2019ora di farlo\u201d<br \/>\nLaura Castelletti, Sindaca Comune di Brescia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u20198 aprile 2025 \u00e8 una data emblematica per la storia della Fondazione Brescia Musei. Giunge a piena maturazione oggi un primo triennio di intenso lavoro, sviluppato dall\u2019ente culturale bresciano insieme al Comune di Brescia \u2013 in continuit\u00e0 logica e cronologica con l\u2019altrettanto emblematico programma di valorizzazione della Vittoria Alata, esitato con la sua musealizzazione in Capitolium -, un lavoro dedicato all\u2019idea che lo straordinario spazio urbano rappresentato dal Teatro romano di Brescia potesse trovare una concreta, nuova, vocazione da affiancare a quella culturale e archeologica. Sono grata alle preziose collaborazioni che hanno consentito di acquisire il momentum che ci sta portando oggi a presentare il visionario progetto di uno dei pi\u00f9 grandi architetti contemporanei, sir David Chipperfield, nella mia amata citt\u00e0. Un progetto capace di armonizzare in modo mirabile le istanze della tutela archeologica con quelle della valorizzazione in chiave contemporanea restituendo al teatro la sua antica e originaria funzione.<br \/>\nTantissime sono le persone che hanno aiutato, ma scientificamente siamo debitori soprattutto ai due cari amici Pierre-Alain Croset e Alberto Ferlenga, per il loro instancabile supporto nello studio per il recupero del sito. E insieme a loro i professori Massimo Osanna e Guido Beltramini, stimati membri del nostro Comitato scientifico, che dall\u2019estate 2021 ci stanno affiancando in questa avventura.<br \/>\nOggi festeggiamo un traguardo civico, emblematico della restituzione del patrimonio fondativo della citt\u00e0 avviato dal Comune 50 anni fa, e mettiamo in campo i basilari per una nuova infrastruttura che<br \/>\na propria volta diventer\u00e0 un bene culturale essa stessa, consentendo ai cittadini bresciani e ai tanti, sempre pi\u00f9 numerosi, ospiti della nostra bellissima citt\u00e0 di rientrare in contatto con la propria cultura e, attraverso il teatro, identificarsi in quel sistema unico che essa rappresenta, dal Corridoio UNESCO all\u2019intero sistema museale bresciano\u201d.<br \/>\nFrancesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questa giornata non annunciamo solo la consegna, alla Fondazione Brescia Musei e alla citt\u00e0, di un grande, visionario, progetto per il futuro del Teatro romano di Brescia, ma documentiamo anche le tante affinit\u00e0 elettive che in questi anni hanno generato il momento attuale. In primis, con la Camera di Commercio di Brescia, a cui siamo profondamente grati non solo per il sostegno economico, nell\u2019ambito della valorizzazione del territorio, di cui ha beneficato il progetto; ma anche per l\u2019affinit\u00e0 culturale manifestata nell\u2019ottobre 2023 con CCIAA e Futura Expo nell\u2019organizzazione del Convegno nazionale dedicato alla sostenibilit\u00e0 e al patrimonio culturale, in cui abbiamo tratteggiato una \u201ccarta di Brescia\u201d, partendo dal teatro romano. E poi il Comune di Brescia, con il quale la totale condivisione di intenti ci ha gi\u00e0 consentito, lo scorso anno, di attivare una prima fase di lavori per l\u2019accessibilit\u00e0 al sito e il recupero di Palazzo Maggi Gambara, grazie all\u2019essenziale collaborazione della Fondazione di Comunit\u00e0 Bresciana e, di conseguenza, di Fondazione Cariplo. La mia grande soddisfazione viene anche dalla consapevolezza che al progetto di oggi si arriva dopo una graduale maturazione, alimentata dai successi, come il Convegno nazionale dedicato al futuro del Teatro romano di Brescia nell\u2019aprile 2022, e anche da frustrazioni, come il riconoscimento della qualit\u00e0 del progetto di infrastrutturazione e accessibilit\u00e0 fisica e sensoriale \u2013 nella graduatoria del bando PNRR accessibilit\u00e0 2022 \u2013 congelata per\u00f2 dalla mancata di assegnazione, per incapienza di fondi sufficienti. Da domani, 9 aprile 2025, inizia una nuova fase, che auguro improntata alla pi\u00f9 stretta collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti Architettura e Paesaggio, con cui sono gi\u00e0 intercorsi i primi positivi confronti, e con il la Direzione Generale della tutela del MiC, per fare del progetto del nuovo Teatro romano di Brescia un vero e proprio caso emblematico di restituzione e valorizzazione, come nel recente passato sono stati il Teatro Grande di Pompei o quello di Ostia antica, o come auspicabilmente nel futuro saranno altri siti attualmente in trasformazione, come il Teatro romano di Trieste, a cui pure come Fondazione Brescia Musei stiamo collaborando. I miei pi\u00f9 sentiti ringraziamenti per i tre anni di lavoro che sono coronati oggi dalla presentazione del \u201cprogetto Chipperfield\u201d a tutti i collaboratori di Brescia Musei: quelli presenti e quelli passati, come l\u2019archeologa Francesca Morandini, oggi in forza al Comune di Verona, ente con il quale auspico che in futuro attiveremo, proprio nell\u2019ambito dello spettacolo teatrale antico, una stretta collaborazione\u201d.<br \/>\nStefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Camera di Commercio di Brescia ha deciso di sostenere le fasi di progettazione del recupero del Teatro Romano nella convinzione che possa diventare un ulteriore ed efficace attrattore, che si va ad aggiungere ai tesori che la citt\u00e0 custodisce e svela ai propri visitatori\u201d.<br \/>\nMassimo Ziletti, Segretario Generale dell\u2019Ente camerale di Brescia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl progetto di identit\u00e0 visiva presentato oggi si colloca tra passato e futuro, tra futuro e presente.<br \/>\nI frammenti delle lettere che compongono il nome TEATRO ROMANO BRESCIA come reperti archeologici sono raccolti e ordinati, in attesa di essere ricomposti per esprimere le molte anime del Teatro: il monumento, lo spettacolo e la scena, il progetto culturale. Un luogo che prende voce nell\u2019espressivit\u00e0 tipografica attraverso un linguaggio visivo radicato nella storia ma attuale, aperto, accessibile, in un progetto che ha l\u2019obiettivo di garantire coerenza visiva alla comunicazione e, da ultimo, rafforzare il senso di appartenenza del pubblico al teatro e del teatro alla citt\u00e0\u201d.<br \/>\nPaolo Tassinari, Studio TassinariVetta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Brescia Musei \u00e8 una fondazione di partecipazione pubblico\u2013privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia, Castello di Brescia Falco d\u2019Italia e Cinema Nuovo Eden. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell\u2019offerta di Associazione Abbonamento Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa fase, Fondazione Brescia Musei ha potuto avvalersi dell\u2019aiuto di un altro fondamentale partner come Regione Lombardia che con l\u2019Avviso Unico Cultura 2024 ha sostenuto lo scorso anno un programma di studio dedicato alla conoscenza partecipata e alla sensibilizzazione della citt\u00e0, che comprendeva, tra gli altri, il corso \u201cIntorno al Teatro Romano. Conversazioni di letteratura, archeologia e architettura\u201d, articolato in otto incontri promosso e sviluppato in collaborazione con l\u2019Associazione Italiana di Cultura Classica \u2013 Sezione di Brescia, con l\u2019Associazione Certamen Brixiense e con l\u2019Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Brescia, con la cura del professor Gian Enrico Manzoni e del professor Pierre-Alain Croset.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fruizione del sito archeologico con la possibilit\u00e0 di attrezzarne l\u2019impiego per lo spettacolo dal vivo durante la stagione estiva. PRESENTATO IL PROGETTO DI RESTAURO E<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,2730],"tags":[31589],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=145500"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":145506,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145500\/revisions\/145506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=145500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=145500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=145500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}