{"id":145882,"date":"2025-04-17T07:26:32","date_gmt":"2025-04-17T05:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145882"},"modified":"2025-04-17T19:58:09","modified_gmt":"2025-04-17T17:58:09","slug":"cultura-e-mostre-a-venezia-inagura-5-maggio-nuova-veste-per-fondazione-querini-stampalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=145882","title":{"rendered":"Cultura e mostre a Venezia &#8211; inagura 5 maggio nuova veste per Fondazione Querini Stampalia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inaugurazione della rinnovata Fondazione Querini Stampaliasi terr\u00e0 luned\u00ec 5 maggio, giorno simbolico<\/strong> nella storia della Fondazione,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una festa aperta al pubblico<\/strong> accompagnata dalla potenza dell\u2019energia musicale del grande e geniale\u00a0<strong>polistrumentista Gavino Murgia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_145885\" aria-describedby=\"caption-attachment-145885\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Fondazione-Querini-Ve-ve-ve.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-145885\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Fondazione-Querini-Ve-ve-ve-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Fondazione-Querini-Ve-ve-ve-300x200.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Fondazione-Querini-Ve-ve-ve-768x512.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Fondazione-Querini-Ve-ve-ve-450x300.gif 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-145885\" class=\"wp-caption-text\">Scala Botta Fondazione Querini Stampalia_Ph Adriano Mura<\/figcaption><\/figure>\n<h3>La Fondazione Querini Stampalia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Castello 5252, Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+ 39 041 2711411<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fondazione@querinistampalia.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.querinistampalia.org<\/p>\n<h3><strong>rilancia il proprio ruolo sulla scena culturale<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>italiana e internazionale<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le oltre settanta opere allestite nei nuovi spazi espositivi del terzo piano del Palazzo, recentemente ampliati e ristrutturati, si concentrano su un aspetto cruciale della ricerca di Baldessari e su un periodo fondamentale del suo lavoro, mettendo in luce come l\u2019approccio concettuale alla fotografia \u2013 sperimentato per la prima volta alla fine degli anni Sessanta \u2013 abbia aperto nuove strade per l\u2019arte contemporanea e gettato le basi per l\u2019evoluzione della sua carriera e della sua influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Campo Santa Maria Formosa e Campiello Querini, saranno abitati dai Leoni in campo di Davide Rivalta, quattro sculture monumentali in bronzo. Due leonesse e due leoni, seduti e vigili, che partecipano alla definizione di una diversa percezione dello spazio e delle dinamiche della vita pubblica. La loro monumentalit\u00e0 li configura come presenze rassicuranti, sentinelle silenziose che abitano lo spazio del campo con la calma di chi veglia, non di chi minaccia. Un invito aperto alla scoperta, alla partecipazione, all&#8217;incontro e al dialogo con l\u2019arte nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Q Spot. Seat, read, think, repeatdel designer Mart\u00ed Guix\u00e9 \u2013 una seduta sociale a forma di \u201cQ\u201d, ispirata al logo della Fondazione \u2013 trasforma il simbolo grafico in uno spazio fisico e relazionale. Un oggetto funzionale che occupa lo spazio pubblico del Campo Santa Maria Formosa all\u2019ingresso della Fondazione. Serve per sedersi, leggere, pensare, per creare una situazione, un pretesto per generare buone abitudini da condividere. Una grammatica comune dove la cultura \u00e8 ginnastica quotidiana, una serie di esercizi di allenamento semplici ma ad alta intensit\u00e0 necessari non solo per tenersi in forma ma per stare al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Area Carlo Scarpa, gioiello incastonato al piano terra della Querini, ospita la mostra L\u2019impronta leggera dedicata al Diriyah Art Futures, nuovo centro per le arti digitali di Riyadh progettato dallo studio Schiattarella Associati in collaborazione con il Ministero della Cultura dell\u2019Arabia Saudita. La mostra sar\u00e0 visitabile in anteprima gi\u00e0 dal 5 maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento di Mart\u00ed Guix\u00e9 prosegue all\u2019interno con l\u2019allestimento temporaneo della Libreria Giovanni \u2013 nata in collaborazione con la casa editrice Tlon, che trasforma l\u2019idea di bookshop in una libreria indipendente \u2013 e del Caf\u00e8 Mariona, la nuova caffetteria che d\u2019estate accoglier\u00e0 lo storico brand veneziano Rosa Salva. Arredi e allestimenti temporanei, essenziali e leggeri, in dialogo con la riva, il canale e il giardino di Carlo Scarpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019ingresso e alla biglietteria, anche gli spazi di accoglienza del Palazzo e le sale espositive sono stati ripensati grazie alla consulenza progettuale di Verlato + Zordan Architetti Associati e arredati con una selezione di elementi firmati Edra, coerenti con l\u2019identit\u00e0 architettonica e pensati per arricchire l\u2019esperienza dei visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi hanno riguardato anche il restyling della segnaletica interna e la nuova identit\u00e0 visiva firmata dallo studio grafico Designwork, basata su due nuovi font originali e su un\u2019estetica pulita e riconoscibile. In parallelo, \u00e8 stata avviata una profonda revisione dell\u2019identit\u00e0 digitale. Il nuovo sito, sviluppato da Crafted, rifletter\u00e0 la visual identity e ospiter\u00e0 un blog dedicato al racconto e all\u2019approfondimento. Il tone of voice dei canali social \u00e8 stato ripensato per ogni piattaforma, con soluzioni distintive e sperimentali. Tra le novit\u00e0: TikTok, Spotify, il nuovo partner Google Arts &amp; Culture e un podcast in arrivo su YouTube<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad aprire il nuovo corso espositivo della Fondazione \u00e8 la mostra No Stone Unturned. Conceptual Photographydedicata a John Baldessari,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la pi\u00f9 ampia mai realizzata a Venezia dell&#8217;artista californiano, figura cardine dell\u2019arte concettuale internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>oltre settanta opere<\/strong> allestite nei nuovi spazi espositivi del <strong>terzo piano del Palazzo, recentemente ampliati e ristrutturati,<\/strong> si concentrano su un aspetto cruciale della ricerca di Baldessari e su un periodo fondamentale del suo lavoro,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>mettendo in luce come l\u2019approccio concettuale alla fotografia \u2013 sperimentato per la prima volta alla fine degli anni Sessanta<\/strong> \u2013 abbia aperto nuove strade per l\u2019arte contemporanea e gettato le basi per l\u2019evoluzione della sua carriera e della sua influenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Campo Santa Maria Formosa e Campiello Querini, <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>saranno abitati dai Leoni<\/strong> in campo di Davide Rivalta,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>quattro sculture monumentali in bronzo. Due leonesse e due leoni, seduti e vigili,<\/strong> che partecipano alla definizione di una diversa percezione dello spazio e delle dinamiche della vita pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro monumentalit\u00e0 li configura come presenze rassicuranti, sentinelle silenziose<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>che abitano lo spazio del campo con la calma di chi veglia, non di chi minaccia.<\/strong> Un invito aperto alla scoperta, alla partecipazione, all&#8217;incontro e al dialogo con l\u2019arte nella quotidianit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Q Spot. Seat, read, think, repeatdel designer Mart\u00ed Guix\u00e9<\/strong> \u2013 una seduta sociale a forma di \u201cQ\u201d, ispirata al logo della Fondazione \u2013 trasforma il simbolo grafico in uno spazio fisico e relazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un oggetto funzionale che o<strong>ccupa lo spazio pubblico del Campo Santa Maria Formosa all\u2019ingresso della Fondazione.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Serve per sedersi, leggere, pensare, per creare una situazione, un pretesto per generare buone abitudini da condividere. Una grammatica comune<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dove la cultura \u00e8 ginnastica quotidiana,<\/strong> una serie di esercizi di allenamento semplici ma ad alta intensit\u00e0 necessari non solo per tenersi in forma ma per stare al mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Area Carlo Scarpa, gioiello incastonato al piano terra della Querini<\/strong>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ospita la mostra L\u2019impronta leggera dedicata al Diriyah Art Futures<\/strong>, nuovo centro per le arti digitali di Riyadh progettato dallo studio Schiattarella Associati in collaborazione con il Ministero della Cultura dell\u2019Arabia Saudita. La mostra sar\u00e0 visitabile in anteprima gi\u00e0 dal 5 maggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019intervento di Mart\u00ed Guix\u00e9 prosegue<\/strong> all\u2019interno con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019allestimento temporaneo della Libreria Giovanni \u2013<\/strong> nata in collaborazione con la casa editrice Tlon, che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasforma l\u2019idea di bookshop in una libreria indipendente <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e del Caf\u00e8 Mariona, la nuova caffetteria<\/strong> che d\u2019estate accoglier\u00e0 lo storico brand veneziano Rosa Salva.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arredi e allestimenti temporanei, essenziali e leggeri, <strong>in dialogo con la riva, il canale e il giardino di Carlo Scarpa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019ingresso e alla biglietteria, <strong>anche gli spazi di accoglienza del Palazzo e le sale espositive sono stati ripensati<\/strong> grazie alla consulenza progettuale di Verlato + Zordan Architetti Associati e arredati con una selezione di elementi firmati Edra, coerenti con l\u2019identit\u00e0 architettonica e pensati per arricchire l\u2019esperienza dei visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi hanno riguardato anche il restyling della segnaletica interna e la nuova identit\u00e0 visiva firmata dallo studio grafico Designwork, basata su due nuovi font originali e su un\u2019estetica pulita e riconoscibile. In parallelo, \u00e8 stata avviata una profonda revisione dell\u2019identit\u00e0 digitale. Il nuovo sito, sviluppato da Crafted, rifletter\u00e0 la visual identity e ospiter\u00e0 un blog dedicato al racconto e all\u2019approfondimento. Il tone of voice dei canali social \u00e8 stato ripensato per ogni piattaforma, con soluzioni distintive e sperimentali. Tra le novit\u00e0: TikTok, Spotify, il nuovo partner Google Arts &amp; Culture e un podcast in arrivo su YouTube<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La Fondazione Querini Stampalia apre una nuova stagione della sua storia culturale<\/strong>, confermando il desiderio di diventare sempre pi\u00f9 un punto di riferimento nel panorama artistico italiano e internazionale. Lo fa con un rinnovato slancio strategico e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sotto la guida della Direttrice Cristiana Collu<\/strong> che ha impresso da subito una nuova traiettoria alla Querini, intrecciando la trasformazione degli spazi con l\u2019immaginario culturale. Una Fondazione che, completata la sua prima annunciata torsione, oggi si presenta ridefinita nella visione e nel linguaggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto ambizioso, che ha l\u2019obiettivo di riaffermare la vocazione della Fondazione come spazio d\u2019eccellenza, dove il dialogo tra storia e contemporaneit\u00e0 si fa concreto e significativo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 5 maggio 2025 sar\u00e0 il momento in cui la Querini Stampalia si presenter\u00e0 completamente rinnovata,<\/strong> con spazi trasformati e un\u2019offerta culturale ripensata per coinvolgere sempre pi\u00f9 la citt\u00e0, i visitatori e le nuove generazioni, dando cos\u00ec inizio al nuovo corso. La scelta del giorno non \u00e8 casuale, coincide infatti con la nascita, nel 1799, di Giovanni Querini, il nobile veneziano il cui spirito filantropico e la visione illuminata hanno dato vita alla Fondazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa data &#8211; afferma il Presidente Paolo Molesini &#8211; rappresenta un tributo alla sua eredit\u00e0 culturale e alla missione che continua a ispirare le nostre attivit\u00e0: promuovere la conoscenza, l\u2019innovazione e il dialogo tra passato, presente e futuro.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Se la data \u00e8 simbolica,<\/strong> anche l\u2019esordio <strong>in occasione della 19. Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia<\/strong> \u00e8 significativo, perch\u00e9 ribadisce i legami che la Fondazione ha costruito nel tempo con l\u2019architettura, l\u2019arte, il design, la ricerca, la comunit\u00e0 in un&#8217;esperienza che stimola la curiosit\u00e0, il dialogo, la riflessione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restituire nuova energia alla Fondazione Querini Stampalia significa onorare l\u2019eredit\u00e0 di Giovanni Querini nel modo pi\u00f9 autentico con una visione lungimirante, con coraggio e determinazione. Questo momento segna l\u2019inizio di una nuova stagione, frutto di un progetto condiviso e di un lavoro attento, profondo e rigoroso, costruito su radici solide. Siamo orgogliosi di aprire le porte di una Fondazione trasformata, ma sempre fedele alla sua vocazione e alla responsabilit\u00e0 verso Venezia e i veneziani\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visione e la nuova stagione espositiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Querini Stampalia presenta i primi esiti di un rinnovamento profondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abSeguendo le orme visionarie di Giovanni Querini<\/strong> &#8211; dice Cristiana Collu &#8211; la Fondazione si propone come un <strong>arcipelago vivo di esperienze,<\/strong> dove la conoscenza non ha centro, ma si diffonde per connessioni e analogie: rizomatica, eclettica, non gerarchica.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La laguna \u00e8 il luogo dove esercitare quel senso di meraviglia<\/strong> evocato da Rachel Carson, dove unione e separazione, soglia e fondamenta, si scambiano di continuo le parti. Qui la meraviglia \u00e8 metodo insita nella struttura stessa del tempo e della realt\u00e0, \u00e8 tensione e abbondanza: insegna a guardare nei dettagli il battito del mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La meraviglia, quella che d\u00e0 origine al pensiero, una forma di libert\u00e0, un orientamento etico: lo stupore e l\u2019incanto del mondo come potrebbe e dovrebbe essere e come spesso \u00e8. Bisogna farsi prendere in contropiede dalla meraviglia e dalla bellezza e farne scorta e traboccare, sempre. Wonder Booster \u00e8 una miscela croccante di arte, fotografia, scultura, architettura, design, libri, persone, di Qultura, quella particolare e meravigliosa che abita solo alla Querini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo \u00e8 stato reso possibile grazie a un\u2019azione incisiva e silenziosa, che in pochi mesi ha portato alla ristrutturazione organizzativa della Fondazione, ha confermato il pareggio di bilancio, permettendo di investire energie e risorse nel rilancio della missione della Fondazione con un piano strategico 2025\u20132028 realizzato con il supporto di Boston Consulting Group.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Querini Stampalia si presenta ancora una volta come un laboratorio vivo, un\u2019istituzione che, nell\u2019oscillazione tra memoria e progetto, riaccende il desiderio, accoglie il dubbio, condivide booster di meraviglia e refill di stupore e incanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad aprire il nuovo corso espositivo della Fondazione \u00e8 la mostra No Stone Unturned. Conceptual Photographydedicata a John Baldessari,<\/strong> la pi\u00f9 ampia mai realizzata a Venezia dell&#8217;artista californiano, figura cardine dell\u2019arte concettuale internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le oltre settanta opere allestite nei nuovi spazi espositivi del terzo piano del Palazzo, recentemente ampliati e ristrutturati, si concentrano su un aspetto cruciale della ricerca di Baldessari e su un periodo fondamentale del suo lavoro, mettendo in luce come l\u2019approccio concettuale alla fotografia \u2013 sperimentato per la prima volta alla fine degli anni Sessanta \u2013 abbia aperto nuove strade per l\u2019arte contemporanea e gettato le basi per l\u2019evoluzione della sua carriera e della sua influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Campo Santa Maria Formosa e Campiello Querini, saranno abitati dai Leoni in campo di Davide Rivalta, quattro sculture monumentali in bronzo. Due leonesse e due leoni, seduti e vigili, che partecipano alla definizione di una diversa percezione dello spazio e delle dinamiche della vita pubblica. La loro monumentalit\u00e0 li configura come presenze rassicuranti, sentinelle silenziose che abitano lo spazio del campo con la calma di chi veglia, non di chi minaccia. Un invito aperto alla scoperta, alla partecipazione, all&#8217;incontro e al dialogo con l\u2019arte nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Q Spot. Seat, read, think, repeatdel designer Mart\u00ed Guix\u00e9 \u2013 una seduta sociale a forma di \u201cQ\u201d, ispirata al logo della Fondazione \u2013 trasforma il simbolo grafico in uno spazio fisico e relazionale. Un oggetto funzionale che occupa lo spazio pubblico del Campo Santa Maria Formosa all\u2019ingresso della Fondazione. Serve per sedersi, leggere, pensare, per creare una situazione, un pretesto per generare buone abitudini da condividere. Una grammatica comune dove la cultura \u00e8 ginnastica quotidiana, una serie di esercizi di allenamento semplici ma ad alta intensit\u00e0 necessari non solo per tenersi in forma ma per stare al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Area Carlo Scarpa, gioiello incastonato al piano terra della Querini, ospita la mostra L\u2019impronta leggera dedicata al Diriyah Art Futures, nuovo centro per le arti digitali di Riyadh progettato dallo studio Schiattarella Associati in collaborazione con il Ministero della Cultura dell\u2019Arabia Saudita. La mostra sar\u00e0 visitabile in anteprima gi\u00e0 dal 5 maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento di Mart\u00ed Guix\u00e9 prosegue all\u2019interno con l\u2019allestimento temporaneo della Libreria Giovanni \u2013 nata in collaborazione con la casa editrice Tlon, che trasforma l\u2019idea di bookshop in una libreria indipendente \u2013 e del Caf\u00e8 Mariona, la nuova caffetteria che d\u2019estate accoglier\u00e0 lo storico brand veneziano Rosa Salva. Arredi e allestimenti temporanei, essenziali e leggeri, in dialogo con la riva, il canale e il giardino di Carlo Scarpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019ingresso e alla biglietteria, anche gli spazi di accoglienza del Palazzo e le sale espositive sono stati ripensati grazie alla consulenza progettuale di Verlato + Zordan Architetti Associati e arredati con una selezione di elementi firmati Edra, coerenti con l\u2019identit\u00e0 architettonica e pensati per arricchire l\u2019esperienza dei visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi hanno riguardato anche il restyling della segnaletica interna e la nuova identit\u00e0 visiva firmata dallo studio grafico Designwork, basata su due nuovi font originali e su un\u2019estetica pulita e riconoscibile. In parallelo, \u00e8 stata avviata una profonda revisione dell\u2019identit\u00e0 digitale. Il nuovo sito, sviluppato da Crafted, rifletter\u00e0 la visual identity e ospiter\u00e0 un blog dedicato al racconto e all\u2019approfondimento. Il tone of voice dei canali social \u00e8 stato ripensato per ogni piattaforma, con soluzioni distintive e sperimentali. Tra le novit\u00e0: TikTok, Spotify, il nuovo partner Google Arts &amp; Culture e un podcast in arrivo su YouTube<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Inagura 5 maggio la nuova veste per Fondazione Querini accompagnata dalla potenza dell\u2019energia musicale del grande e geniale polistrumentista Gavino Murgia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Querini Stampalia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Castello 5252, 30122 Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+ 39 041 2711411<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fondazione@querinistampalia.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.querinistampalia.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inaugurazione della rinnovata Fondazione Querini Stampaliasi terr\u00e0 luned\u00ec 5 maggio, giorno simbolico nella storia della Fondazione, una festa aperta al pubblico accompagnata dalla potenza dell\u2019energia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,2730,358],"tags":[31633],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=145882"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":145888,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/145882\/revisions\/145888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=145882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=145882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=145882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}